GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!
“Alla fine la differenza la fanno i giocatori, non c’è niente da fare. La sensazione che ho avuto durante e dopo la partita con l’Inter è che sinceramente a Sarri si potesse rimproverare poco. Nel momento in cui il piano partita e l’interpretazione sono giusti, l’allenatore come fa ad incidere all’errore individuale di Marusic. Quei pochi errori individuali che ci sono stati, anche in fase offensiva, hanno evidentemente condizionato gara e risultato.
Quando la Lazio attacca sulle fasce, è visibile come in area di rigore ci sia il deserto. C’è grande difficoltà ad attaccare l’area di rigore con più uomini. Se si continua così è difficile riuscire a far gol. Puoi non prendere tanti rischi, ma poi quando si attacca anche gli interni di centrocampo devono essere pronti a raccogliere il pallone in area di rigore. Spesso Immobile è costretto a giocare tra due o tre marcatori, così è difficile. Rispetto alle scelte di formazione anti-Inter, la scelta di mandare in panchina Luis Alberto può essere considerata in linea con il rendimento dello spagnolo nell’ultimo mese.
Ora la Lazio non è neanche fortunata in alcune situazioni, penso a Lazzari che ora potrebbe essere squalificato per due giornate, anche se continuo a sperare possa bastarne una”.