ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’
“Dele-Bashiru lo può fare quel ruolo ma si vede che non è il suo. Tchaouna sembra che qualche volta ci faccia un favore a giocare ma deve crescere. Lui ha ottima tecnica individuale abbinata alla velocità, ma non sa leggere lo spartito; in una squadra più piccola chiaramente fa meno fatica. Sia lui che Cancellieri sono veloci, requisito importante nel calcio di oggi. Io per quello che ho visto anche nelle Nazionali Under 21, tra i due preferisco il francese.
Lotito deve fare il cambio di passo per lottare con costanza per i primi quattro posti; uno step che per certi versi devono fare anche alcuni calciatori, per migliorare. Un po’ come Isaksen: bene nel ‘compitino’ ma poi è carente quando c’è da prendersi una responsabilità. Visto che ogni tanto le qualità alcuni giocatori le fanno vedere significa che le hanno, quindi vanno mostrate sempre.
Pedro? Non ci sono mai dubbi su di lui. E’ un giocatore a 360°; ha esperienza, cultura calcistica, fisico. Ci sono giocatori di categoria. Per lui parlano i numeri, i trofei, se non hai le sue qualità non diventi Pedro. Lui è un campione, di comportamento, qualità, di tutto.
Castellanos? E’ questo, prendere o lasciare. E’ un giocatore generoso per i suoi, fastidioso per gli avversari; è utile, funzionale, dei suoi movimenti ne giovano i compagni.
Ieri l’atteggiamento di Gila in un determinato momento a centrocampo, quando si è arrabbiato ed alzava le braccia, non mi è piaciuto. Non si deve montare la testa, dietro è forte davvero.
Dia è affidabile, ha qualità. E’ quello che è entrato nella mentalità della grande squadra, nella competitività, nella fame. Mi è piaciuto subito come si è inserito, è utile e funzionale. Magari deve essere più deciso però sta facendo bene“.