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TIFOSI

‘NMM’ – Enrico Napolitano, il volto del 12 maggio: “Io del Tufello come Oddi, domenica emozioni uniche” (AUDIO)

Enrico Napolitano il 12 maggio scorso è diventato ‘virale’. Migliaia di condivisioni nel giro di poche ore, del video che lo riprende in piena commozione, con gli occhi lucidi, alla lettura della formazione Campione d’Italia del 1974. Nel pomeriggio di Radiosei l’incontro virtuale con Giancarlo Oddi: “Sono arrivato a 80 (meno 1!). Io famoso, ma resto a casa (ride, ndr). Sono del Tufello come Oddi, lo vedevo giocare da giovane. Con lui abbiamo fatto dei tornei amatoriali. La giornata è stata bellissima ed emozionante, non andavo allo stadio da ben 20 anni. Potevamo solo essere della Lazio, la Roma non c’era! Quando avevo 6 anni e giocavamo fra ragazzi, io la Roma non la mettevo mai, perché non la conoscevo neanche”.

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RADIOSEI

12 Maggio, Radiosei trasmette in interconnessione ‘Diario di un sogno’: appuntamento dalle 18,15

Un week-end di ricordi e celebrazioni, un passato che torna forte a scuotere emozioni mai sopite che nella giornata di domani scandiranno eventi ed appuntamenti da non mancare, da vivere in simbiosi con Radiosei. L’ultimo atto di un indimenticabile 12 maggio andrà in scena nel tardo pomeriggio presso l’Auditorium Parco della Musica nella Sala Sinopoli. Dalle 19,00 con “Diario di un sogno” le istituzioni laziali omaggeranno gli eroi di ieri con i rappresentanti di oggi. Uno spettacolo a circuito chiuso ad inviti che raccoglierà il testimone dalla mostra itinerante ‘Meravigliosa’ e che tutti gli ascoltatori di Radiosei potranno vivere in interconnessione in una diretta speciale dedicata che inizierà alle 18,15. Il presentatore sarà il nostro Guido De Angelis non mancate, vi aspettiamo! Un ringraziamento alla S.S.Lazio.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – 50 anni dal primo scudetto, Maestrelli: “Domenica il battesimo di una nuova generazione di laziali!” (AUDIO)

Massimo Maestrelli, figlio di Tommaso Maestrelli che con la Lazio vinse il primo Scudetto, a Radiosei.

Massimo Maestrelli sarà presente al grande evento di domenica, per commemorare la grande Lazio del ’74 nel cinquantennale dallo Scudetto.

Massimo, possiamo immaginare i tuoi brividi…

“Ho provato grandi emozioni anche la scorsa stagione, quel ‘tranello’ di Roberto Rao che mi ha portato sotto la Curva Sud per tagliare il nastro, fui messo in mezzo (ride, ndr.) Fu un bagno d’amore, culminato con la bandiera di babbo in curva. Pensate che all’inizio Tommaso Maestrelli era preoccupato del suo arrivo a Roma. Penso che neanche il più ottimista dei tifosi poteva pensare ad un epilogo del genere. Sarri si è emozionato a stringere la mano di Gigi Martini, questo la dice lunga sull’impatto che ha avuto quella Lazio anche su chi viveva fuori dal nostro ambiente. Sarri manca, credo che anche a lui dispiaccia non esserci il 12 maggio. Penso che sia ferito, che questa vicenda delle dimissioni lo abbia toccato profondamente”.

I significati profondi, un passaggio generazionale

“Domenica rappresenta una nuova generazione di laziali. Tutti i genitori che porteranno i figli, a cui permetteranno di conoscere una storia incredibile e meravigliosa. Ancora non conosco i dettagli su quello che succederà, il programma. Sono sicuro che sarà un evento indimenticabile grazie a tute le iniziative. Lenzini fu forte ad imporsi, perché quando papà arrivò alla Lazio c’erano molti dubbi, anche da parte di Chinaglia. Tommaso aveva un profilo basso, mentre mister Lorenzo era di alto profilo. Lenzini si impuntò ed ebbe ragione. Era un uomo coraggioso. Quel giro di campo rimane inciso nella nostra storia. Spero di vedere tana gente domenica, persone che possano mettere da parte per qualche ora tutti i fastidi di questa stagione. Poi, sul campo, ancora confido in un finale diverso”.

Dario Cadeddu

08/05/2024

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