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RASSEGNA STAMPA

Guendouzi per la vittoria numero 100: il francese è il primo leader di Baroni

Matteo Guendouzi si è preso la Lazio. Come il suo odierno avversario del Lecce Rebić, racconta il Messaggero, il centrocampista di Baroni al Via del Mare punta il 100° successo dopo aver militato in Premier e Ligue1.

L’ex Marsiglia sarà titolare anche stasera, per lui 17 su 17 in Serie A, a conferma della sua imprescindibilità per Marco Baroni. Per il numero 8 quella in conclusione non è stata una settimana facile. Contro l’Inter infatti è sceso in campo febbricitante, saltando anche l’allenamento di mercoledì prima di rientrare con il gruppo.

Il talento di Poissy ha saltato solo 3 minuti col Venezia e 17 col Cagliari. Inoltre, l’anno scorso nel ko al Via del Mare il franco-marocchino era assente, ancora di proprietà dell’Om prima dello sbarco nell’Urbe. Tra le mura amiche il Lecce ha ottenuto 12 dei 16 punti in classifica (24 su 38 nel campionato scorso).

Con l’Aquila sul petto, Guendouzi ha segnato solo in trasferta (Torino 2, Empoli). Inoltre il transalpino è primo in A per passaggi tentati nell’ultimo terzo di campo (precedendo De Roon e Locatelli). Non bastasse, Guendouzi guida anche la graduatoria dei passaggi progressivi – che riducono la distanza tra palla e porta rivale di almeno il 20% – e per passaggi riusciti terminati nella trequarti rivale (2° Ederson dell’Atalanta).

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NEWS STATISTICHE

Lazio contro l’ennesimo tabù: a Lecce per sfatare la legge del ribaltone salentino

Lecce-Lazio sarà un altro bivio importante della stagione capitolina. Stavolta però a Via del Mare Zaccagni&Co porteranno sulle spalle il cappotto subìto dall’Inter una settimana fa. Il set incassato dalla squadra di Simone Inzaghi potrebbe pesare sulla testa dei calciatori di Baroni, anche perché nel prossimo turno di campionato, il 28 dicembre, all’Olimpico arriverà l’Atalanta.    

Vincere contro i giallorossi non sarà facile, lo dice l’ultima striscia di confronti in Salento. Nelle ultime tre sfide infatti, i padroni di casa hanno sempre avuto al meglio, come scrive Il Corriere della Sera, con tre risultati identici: 2-1.

Non solo. I successi del Lecce sono arrivati tutti in rimonta e nelle ultime due occasioni a portare in vantaggio la Lazio era stato Ciro Immobile. Senza dimenticare che nella stagione 2022-2023, sulla panchina di Via del Mare c’era Marco Baroni che alla sua futura squadra tolse quattro punti su sei (all’Olimpico terminò 2-2, pareggio in zona Cesarini con tap in di Milinkovic Savic).     

A fare sorridere l’ex allenatore dell’Hellas restano i dati della Lazio dopo le sconfitte di questa stagione. Nei precedenti quattro rovesci, la gara successiva sono giunte tre vittorie (contro Dinamo Kiev e Twente in Europa League, con il Napoli in Coppa Italia) e un solo pareggio (2-2 interno col Milan in campionato).

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Murra: “Contro la Lazio stesso Lecce anti-Monza. Mercato? Ecco chi consiglio ai biancocelesti…” – (AUDIO)

Il direttore di Pianeta Lecce, Vittorio Murra, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’ per anticipare i contenuti della gara con i salentini ipotizzando anche potenziali sviluppi di mercato sull’asse Roma-Lecce

 “Contro la Lazio Giampaolo non è ancora arrivato alla formazione ideale, considerate le assenze. Rispetto al match col Monza si cercherà di mantenere lo stesso sistema, quindi stessa formazione con il 4-3-3 modulo preferito”.

“A livello psicologico con il tecnico abruzzese il Lecce ha cambiato marcia. A livello di ambiente Lecce è una piccola Roma, con Gotti qualcuno diceva che la rosa non fosse adeguata. In realtà Gotti non era entrato in sintonia col gruppo, i salentini ora si giocano tutte le partite. Il ko con la Roma è arrivato anche grazie ad alcune reti a nostro avviso viziate da falli”.

“Anche con la Juventus lo svantaggio è stato un nostro regalo. La squadra è competitiva anche se contro la Lazio siamo un po’ incerottati. Penso alle assenza di Banda, Gallo e Gaspar. Giampaolo in conferenza ha parlato di Lazio con una grande rosa, un grande tecnico e gioca bene. Con l’Inter è stato un 6-0 diverso da quello subìto dal Lecce in casa con la Fiorentina. Conosciamo Baroni, lui sa riprendersi anche da ko pesanti. Baroni cera squadre equilibrate, compatte con un pressing alto importante”.

“La salvezza di Baroni col Lecce è stato un mezzo miracolo, con altri tecnici avremmo fatto fatica a mantenere la categoria. Con Baroni sai che la partita te la giochi sempre”.

“Calciatori del Lecce appetibili per la Lazio? Tutti parlano di Dorgu ma lui ha tante lacune in fase difensiva a livello tattico. Chi è forte e ha poco visibilità è Antonino gallo. Completo, è arrivato a Lecce a 18 anni, profilo da nazionale. Da mancino basso gli preferisco solo Dimarco. Krstovic è un giocatore completo, attraversa un piccolo down ma è una punta moderna, fa le due fasi e calcia con entrambi i piedi. Infine penso a Gaspar e Berisha, quest’ultimo prodotto della Primavera che in mediana sa fare tutti i ruoli”.

Foto: profilo Instagram Dorgu

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POLITICA SPORTIVA

Simonelli eletto presidente della Lega serie A. Cambiano gli equilibri e intanto Lotito…

Manca ancora la proclamazione ufficiale ma dopo le 14 schede a favore e le sei bianche, Ezio Simonelli è stato eletto nuovo presidente della Lega di serie A, succedendo a Lorenzo Casini, “nonostante” Claudio Lotito.

Come scrive Tuttosport, Simonelli sarebbe stato spinto dalla cordata di club guidati da Juventus e Inter. Secondo il quotidiano torinese, a uscire sconfitto dalla votazione di ieri in primis sarebbe Claudio Lotito. Il presidente della Lazio, dopo l’assenza nel consiglio federale di ieri mattina, aveva già capito come sarebbe finita a Via Rosellini.  

Il foglio sabaudo sottolinea come l’Inter, a inizio assemblea, avesse chiesto “lo spostamento del primo punto all’ordine del giorno, la modifica dello statuto necessaria dopo la riforma Figc, per anticipare l’elezione del presidente”. Il blitz mirava a riscrivere lo statuto proposto da Casini dopo aver definito le nuove cariche. In gioco ci sono infatti i consiglieri federali, che saliranno da 3 a 4, e i criteri di voto per eleggerli.

In sostanza, si vorrebbe rendere la conferma di ruolo nella veste di consigliere maggiormente condivisa. Dopo il no al rinvio, la votazione sullo statuto è stato il mezzo per contarsi. A quel punto la maggioranza si è astenuta, 14 club in bianco, stesso numero di schede che poi ha portato all’elezione di Simonelli.

Col voto di ieri, prosegue Tuttosport, la Lega tornerebbe espressione delle cosiddette grandi del Nord. Nella Capitale a sorridere sarebbe però Gabriele Gravina, decisamente vicino a chi ha portato Simonelli in Lega serie A.