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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Ballotta: “Motta ha superato l’esame ma a gennaio non avrei ceduto Mandas” – (AUDIO)

L’ex portiere di Parma e Lazio, campione d’Italia con i biancocelesti nel 2000, Marco Ballotta, è intervenuto oggi pomeriggio a Radiosei per commentare la stagione della Lazio, con un focus particolare su Motta.

“Noi “Figli delle stelle” ? Sqaudra importante, tanto che poi in molti sono diventati alelnatori. Chi fa quel passo vuol dire che già in campo c’era qualcosa di importante”.

“Con quei nomi che quella Lazio fosse forte era scontato. Un paio di campionati non li abbiamo vinto, poi abbiamo vinto scudetti e coppe. Il rammarico è il 5-2 con il Valencia in Coppa Campioni. La buttammo via all’andata. Questa la vorrei rigiocare, ero in campo. Rigiocandola andrebbe diversamente: quella Lazio non poteva prendere due gol in contropiede. Avremmo dovuto comprare prima el pjoco Lopez”.

“Noi eravamo più forti del Valencia, poi quella partita nacque male ma abbiamo fatto comunque qualcosa di importante. Giudizio su Motta? L’ho visto giocare poco. E’ presto per capire a che livello può essere. Sono conteneto per lui perché lo hanno buttato dentro. L’importante era che partisse bene, spero che abbia superato la tensione del debutto. Devo ancora dimostrare molto ma l’importante era partire bene. Ha fatto un buon debutto, ora serve continuità ed equilibrio giusto per giocare tante gare. Serve anche l’aiuto dei compagni”.

“Pregi e difetti? Deve migliorare tutto, avendo solo 21 anni. Sicuramente se lo hanno scelto avranno visto qualcosa di buono. Se rinunci a Mandas vuol dire che credi a Motta. Non ho capito la scelta di mandare Mandas in prestito, anche se lì ora non gioca. Plusvalenza con il greco? Se non gioca diventa difficile. Io se fossi Mandas vorrei giocare, vedremo se a giugno verrà riscattato o tornerà. Il fatto è che non condivido la scelta di cedere un portiere a gennaio”.

“Più facile con lo stadio vuoto per Motta? Magari per lui non cambia molto, anche perché venendo dalla serie B certi gli stadi nn erano grandi. Per lui è sempre un debutto a livello emotivo, ha passato l’esame positivamente”.

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NAZIONALI

Italia, Gattuso perde Scamacca. Anche un laziale tra i possibili sostituti

Non parte bene il percorso dell’Italia di Rino Gattuso per i play off Mondiali. L’allenatore azzurro infatti dovrà fare a meno di Gianluca Scamacca.

Il centravanti dell’Atalanta ieri si è fermato durate la seduta a Coverciano, per lui si tratta di danno muscolare. Come precisa gazzetta.it, la punta stamattina ha sostenuto gli accertamenti di rito che hanno confermato: trattasi di lesione muscolo-fasciale all’adduttore destro.

Scamacca sta già seguendo il protocollo riabilitativo idoneo e la prognosi dipenderà dall’evoluzione dello stato clinico. Come noto, Gattuso ha chiamato 28 calciatori. Potrebbe continuare con lo stesso gruppo o convocare un sostituto della punta cresciuta a Roma. Tra i nomi fatti c’è anche quello di Daniel Maldini, il trequartista scuola Milan che nella Lazio sta studiando da centravanti. Gattuso ci pensa.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Negri: “La Lazio deve ascoltare i suoi tifosi. Su Sarri dico che…” – (AUDIO)

L’ex attaccante di Bologna e Rangers, tra le altre, Marco Negri, è intervenuto oggi pomeriggio per anticipare i temi della sfida di domani tra Lazio e rossoblù.

“Con la Roma il Bologna l’ho visto da tifoso robblù, la città ci credeva. Il Bologna è fatta una gara da squadra matura, sfruttando tutte le occasioni e le debolezze giallorosse in difesa. Il Bologna ha retto anche psicologicamente, essere raggiunte sul 3-3- pèoteva avere conseguenbze negative”.

“La differenza l’ha fatta anche l’aspetto fisico. Italiano ha messo tre attaccanti freschi che hanno sfruttato la stanchezza della Roma in difesa. Negli ultimi anni il top player del Bologna è stato Sartori”.

“Fa specie vedere la Lazio non esprimeri per quello che è il suo potenziale. Il Bologna invece cresce, anche cambiandoi allenatore i risultati arrivano, vuol dire che la struttura funziona”.

“Il club non può sognare, i tifosi sì. Se in una squadra come la Lazio manca quella sintonia tifosi-Lazio è un vero peccato. Io ho giocato contro la Lazio di Veron e Crespo. Dispiace ora vedere questa situazione”.

“Per un calciatore vedere il proprio club senza ambizioni non aiuta. Giocare senza ambizioni non ti fa crescere. Se c’è un clima positivo, ad esempio, anche gli acquisti giovani vengono aspettati per maturare. In un ambiente negativo invece si rischia di bruciarlo. Personalmente l’ambizione l’ho sempre vissuta personalmente, poi però vedi Lazio-Milan e capisci che giocare con i tifosi è un’altra cosa. Poi da attaccante se segni dove vai ad esultare?”.

“Osservando da esterno la situazione, nella società della Lazio non vedo segnali di ravvedimento. C’è uno strappo difficile da ricucire perché si è andati troppo oltre. L’affetto dei tifosi c’è, il club deve riconoscere che i tifosi sono la parte vitale, il tifo resta sempre”.

“Su Sarri esiste anche il rischio che si stanchi. Poi magari anche un giocatore che deve venire, con questa situazione ci pensa più volte. Si innesta una spirale negativa…”.