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NEWS PRIMAVERA

Primavera: Milan-Lazio a reti bianche nella prima di Pirozzi

La Lazio Primavera nella prima sfida con Sergio Pirozzi in panchina pareggia 0-0 in casa del Milan.

L’ex sindaco di Amatrice è stato nominato allenatore degli aquilotti mercoledì scorso, rilevando, per il momento temporaneamente, il titolare Stefano Sanderra. Quest’ultimo infatti, è stato costretto allo stop per motivi di salute.

Con questo risultato, la Lazio di Pirozzi dopo 18 giornate occupa il settimo posto in classifica con 28 punti, agganciando il Torino. Nel prossimo turno in programma l’11 gennaio, la Lazio affronterà al Fersini la Juventus.

MILAN-LAZIO 0-0

MILAN: Longoni, Nissen, Paloschi, Perera (90’+1′ Perin), Bonomi, Colombo (78` Parmigiani), Comotto, Hodzic, Siman (78` Di Siena), Eletu, Scotti.

A disp.: Colzani, Mancioppi, Skoczylas, Lamorte, Lontani, Tezzele, Perina, Tartaglia.

All.: Federico Guidi

LAZIO: Renzetti, Ferrari, Nazzaro, F. Bordon, Petta, Di Tommaso, Serra (72` Munoz), Sulejmani (72` D`Agostini), Pinelli (88` Marinaj), Zazza, Milani.

A disp.: Bosi, R. Bordon, Cuzzarella, Bordoni, Farcomeni, Bigotti, Battisti, Karsenty.

All.: Sergio Pirozzi


Arbitro: Roberto Lovison (sez. Padova)

Assistenti: Marco Sicurello – Vittorio Consonni

NOTE. Ammoniti: 58` Comotto (M), 67` Ferrari (L)

Recupero: 2` pt, 3` st.

Primavera 1 | 18ª giornata

Saabto 4 gennaio 2025, ore 11:00

Puma House of Football (Milano)

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CALCIOMERCATO NEWS

Fazzini via da Empoli: ecco quanto balla tra Lazio e Napoli

Non c’è solo il derby di domani sera nella testa del direttore sportivo della Lazio, Angelo Fabiani. I biancocelesti infatti, soprattutto in mediana per il ko che terrà fuori Vecino almeno fino marzo, stanno cercando di chiudere la trattativa per Jacopo Fazzini.

Il classe 2003 è in uscita da Empoli, la conferma è arrivata ieri dalle parole di Roberto ‘D’Aversa. Il tecnico toscano infatti non ha convocato Fazzini in vista della sfida odierna al Venezia, avendo visto il talento di Massa poco presente negli allenamenti.

La Lazio avrebbe già trovato l’accordo con il numero 10, sulla strada del suo sbarco a Roma ci sarebbe però un ostacolo chiamato Napoli. Gli azzurri infatti farebbero sul serio per la mezzala, avendo come asso una disponibilità economica immediata che Lotito non può vantare. La Lazio infatti, per problemi legati al rispetto dell’indice di liquidità, per chiudere l’acquisto di Fazzini dovrebbe fare una cessione con le stesse modalità.

Fabiani infatti spinge per un prestito biennale con riscatto a circa 12 milioni. Il Napoli dal canto sua, oltre a pagare subito, avrebbe messo sul piatto un paio di milioni in più. Importo a cui contribuirebbe la prossima cessione del Napoli di Folorunsho alla Fiorentina.

La Lazio spera che Fazzini, dopo il sì pronunciato ai biancocelesti, abbia la forza di mantenere il punto. Il giovane centrocampista sa che a Roma troverebbe più spazio, ma solo il tempo potrà dire se avrà ragione lui o alla fine il presidente Corsi lo convincerà ad accettare un’altra destinazione.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Protti: “Nel primo derby gambe bloccate per 20 minuti. Lazio assolutamente competitiva” – (AUDIO)

L’ex giocatore di Lazio e Napoli, Igor Protti, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’ per anticipare i contenuti del derby, parlando anche di come sia cambiato il calcio rispetto a quando lui era in campo..

“Una partita straordinaria, la cosa più difficili da spiegare sono le sensazioni in campo. Il primo finì 0-0 nel’andata del 1996, avevo le gambe bloccate nel primo quarto d’oro. Nel ritorno entrai al 72’ e segnai al 90’ dopo aver sostituito Signori. Omaggiai con il trenino anche la città di Bari cui ero legato. L’esultanza venne usata anche l’anno dopo dal club come immagine della campagna abbonamenti”.

“Nel 1978 a 11 anni c’erano i Mondiali in Argentina. Io volevo il Tango, già innamorato del calcio, andai da papà per chiedermi di comprarlo. Papà acconsentì ma mi chiese di andare con lui in cantiere a lavorare. Andai e imparare a manovrare la gru o a portare il cemento. Alla fine della settimana capii che none era giusto che mio padre lavorasse sette giorni per regalarmi un pallone”.

“Il calcio sta cambiando. Nel calcio, mio amore per l’intera vita, ho difficoltà a ritrovarmi. Gli stessi tifosi sono spiazzati, non sai quale giorno deve di dedicare anche se alla fine vedo gli stadi pieni. Per il momento il sistema cresce, non so se alla lunga si corra il rischio di un atteggiamento asettico verso la maglia. Il calcio potrebbe diventare più uno sport individuale, molti calciatori rappresentano delle ditte individuali”.

“La Lazio è una piacevolissima sorpresa, aspettavo una partenza più complicata perché Baroni era alla prima occasione in una piazza così importante. Insieme alla Fiorentina è la sorpresa maggiore. Il derby prescinde dalla classifica, si gioca soprattutto a livello emotivo. La Lazio mi sembra una formazione molto competitiva. In avanti, anche senza il bomber da 25 gol,  Isaksen, Castellanos e Zaccagni sono giocatori importanti e in mezzo al campo ci sono tutte le qualità che servono. Lo stesso dicasi in difesa dove Marusic resta una garanzia”.