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Cresce la fila per Mandas: un altro club di serie A sul talento greco

Christos Mandas giovedì sera, contro il Milan in Coppa Italia, ha ribadito di essere un portiere di assoluto valore, possibile crack di mercato della serie A. A maggior ragione perché il greco non vedeva il campo da Lazio-Lecce, ultima giornata dello scorso campionato, datata 25 maggio.

A 24 anni compiuti il 17 settembre, Mandas ha assoluto bisogno di giocare per completare la sua crescita, interrottasi, di fatto, con l’approdo di Sarri a Formello. Con Baroni, dopo l’esordio in campionato lo scorso 22 febbraio, 0-0 a Venezia, Mandas aveva disputato le ultime 8 gare di serie A da titolare. Gettoni a cui vanno aggiunte le 9 gare in Europa League e le 2 in Coppa Italia.

Come riporta l’edizione di Genova di Repubblica, il Genoa starebbe pensando seriamente al vice-Provedel quale titolare da gennaio a fine giugno. I problemi, in tal senso, sarebbero due. In primi, bisogna capire se il Grifone potrà fare mercato a saldo zero o senza vincoli. In secondo luogo, la Lazio potrebbe decidere di privarsi di Mandas solo a titolo definitivo, avendo bisogno di fare plusvalenze per evitare la mannaia del mercato vincolato. Quello he è certo è che De Rossi sarebbe alla ricerca di un profilo che dia più garanzie sia dell’attuale titolare Leali (32 anni) sia del vice Sigriest (33), svizzero arrivato dal Rapid Bucarest.

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‘NMM’ – Capua: “Mai visto un Sarri così centrato sulla Lazio. Sui fatti del Meazza…” – (AUDIO)

Il presidente della Commissione Antidoping, Pino Capua, è intervenuto ai microfoni di Radiosei per valutare la doppia sfida Lazio-Milan, soffermando sul lavoro di Sarri.

“Prima della gara di Coppa Italia avevo otti9me sensazioni. A San Siro avevo visto molto bene la Lazio. Dentro di me, da tifoso, vivevo una sensazione di rivalsa sportiva, cosa che mi sembra fosse la stessa condizione psicologica dei giocatori. La Lazio era ben disposta e concentratissima, fatto salvo il minimo errore di Gila”.

“Vedo Sarri concentrato come non mai, c’è un video nel quale si vede Sarri, al rientro in campo dopo il primo tempo, incitare la squadra. La scenata di Allegri ha inciso su Collu? Credo che l’arbitro sia entrato nel pallone, ha fatto una scelta che non è presente in alcun codice. La frase di Allegri lo ha spiazzato, tanto che lo ha immediatamente espulso. Collu è stato infastidito dalle parole di Allegri”.

“Il monitor dalla parte opposta? Servirebbe uno spazio apposita, in alcuni stadi sarebbe attaccato alla tribuna. Non lo ritengo possibile. Credo sia una stupidaggine anche la spiegazione data dall’arbitro dopo la revisione al Var. Io leverei anche la telecamera indossata dal direttore di gara”.

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‘NMM’ – Caprai: “Provedel sfortunato al Meazza. Mandas? Credo voglia più spazio…” – (AUDIO)

Riccardo Caprai, fondatore di goalkeperemania, è intervenuto ai microfoni di Radiosei per commentare le prestazioni dei portieri della Lazio, Provedel e Mandas, soffermandosi sul futuro del portiere greco.

“Le prestazioni di Provedel e Mandas? A san Siro il primo non ha responsabilità. Ha cercato di anticipare lo spazio ma è stato sfortunato. Mandas in Coppa Italia l’ho visto molto bene, attento e attivo. Tre uscite alte importanti, non giocava da maggio e questo avrebbe potuto destabilizzarlo”.

“Mandas è un portiere forte, deve crescere a livello tecnico ma la Lazio è fortunata ad avere due portieri così. Il suo stato d’animo da possibile partente? Ha grande professionalità, si allena al massimo, concentrato e le voci di mercato non lo hanno intaccato. Credo che lasci a chi cura i suoi interessi la vicenda trasferimento. Mi sembra concentratissimo sul mercato”.

“Le prestazioni di Basic e Pellegrini son un attestato del lavoro di Sarri e del suo staff. Sarri e la sua metodologia danno valore aggiunto alla squadra. La Lazio subisce pochi tiri, i grandi portieri però riescono ad essere concentrati sul gioco, anche col freddo riescono a muoversi con la squadra. Poi il gioco di Sarri coinvolge il portiere, obbligato a muoversi, anche rispetto alle transizioni o agli intercetti”.

“Futuro? So quello che sapete voi. Mandas vorrebbe più spazio e penso si possa andare verso la cessione. Poi la Lazio dovrà cercare un profilo che garantisca una solidità importante”.

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‘NMM’ – Negri: “Immobile può dare al Bologna il salto decisivo. La Lazio? La vittoria col Milan può cambiare la stagione” – (AUDIO)

L’ex attaccante, tra le altre, di Bologna e Rangers, Marco Negri, è intervenuto oggi pomeriggio ai microfoni di Radiosei per commentare il campionato della Lazio, alla vigilia del match con i felsinei.

“Il ruolo del centravanti, insieme con quello del portiere, è cambiato totalmente. Una volta c’era il centravanti d’area a cui bastava mezzo pallone per concretizzare. Ora la pynta deve fare un lavoro diverso. Facendo un lavoro più dettagliato, mancano attaccanti con un po’ di fiuto, ora vediamo più costruzioni preparate che lasciano poco spazio all’istinto che ti consente di anticipare il difensore”.

“In Italia non crescono più bomber? Ormai si cresce un po’ omologati sia nelle scuole calcio sia nel settore giovanile, si fanno le stesse uscite o gli stesi schemi. E’ giusto farli, ma una giovane punta deve poter coltivare i propri istinti che poi faranno al differenze per non essere catalogato come un giocatore che fa le cose che fanno tutti i suoi colleghi. Se a 19 anni anni tutti hanno fatto tutto, difficile crescere ulteriormente per poi emergere e fare al differenze”.

“Va anche detto che il calcio italiano non ha le stesse qualità fisiche, in Inghilterra i 20 metri metri sono coperti con un’altra velocità e un’altra forza. Poi c’erano Inzaghi e Montella che avevano istinti predatori che vanno coltivati”.

“Quanto impatta la voglia di un istruttore che spinge per i risultati già nella scuola calcio? L’istruttore può e spesso non ha giocato al calcio, ha un’esperienza diversa. L’istruttore in teoria non dovrebbe guardare al risultato, diversamente dall’allenatore. Poi già a 10 anni arrivano i genitori che vogliono vincere e ci fermiamo lì. Nella strada c’era la legge che se none ri abbastanza bravo non giocavi”.

“Il Bologna di Italiano e Sartori? Credo che nessuno voglia incontrarlo, sono temibili in una fase di consapevolezza, un gradino sotto i top ma sanno che possono giocarsela con tutti. C’è grande unione tra città e squadra, se ci sommi il progetto, pensato per più anni, arrivi al Bologna di oggi di cui Sartori è il primo artefice dell’ultimo salto di qualità. manca un piccolo passaggio di maturità, vedi il ko interno con la Cremonese”.

Negri: “Ecco perché la vittoria col Milan può cambiare la stagione”

“Rispetto a Roma c’è meno pressione, l’ambiente facilità la crescita nel tempo, digerendo anche gli errori. Immobile? Sono quelle favole stupende del calcio, può essere quel tassello per un alro passaggio in avanti. La Lazio, al di là della classifica, ha mostrato personalità e carattere incredibili. In Coppa Italia ha dimostrato di aver superato la mazzata di San Siro, una prestazione da grande squadra che determina una scintilla che può mutare l’andamento del campionato della Lazio”.

“Quanto un atleta risente dell’ambiente frizzante, come accada ora in casa Lazio, anche in termini di alibi? Dipende dalla personalità dei giocatori, non solo dalla qualità tecnica. Guardate cosa sta accadendo a Firenze, con giocatori molto di qualità, che giocano per l’applauso, sta creando un vortice negativo. la Lazio, diversamente, ha giocatori come Castellanos, Vecino o Zaccagni, possono sentirsi pungolati per dimostrare che tutti sbagliano a sottovalutarli”.