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‘NMM’ – Giordano: “Secondo posto oltre le nostre possibilità. Lotito doveva alzare il livello la scorsa estate” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’: “Secondo posto oltre le nostre possibilità. Lotito doveva alzare il livello la scorsa estate”

Bruno Giordano a Radiosei: “Il secondo posto della scorsa stagione, non può essere considerato come quello probabile del Milan in questa stagione. Noi abbiamo fatto una stagione al massimo delle nostre possibilità, ma non abbiamo calcolato il fatto che le altre abbiano mollato per giocare le coppe. Negli ultimi 15 anni non credo che nessuno sia arrivato secondo con 74 punti. Le parole di Lotito? Forse i 100 milioni che dice di aver speso, andavano investiti diversamente, su giocatori di valore superiore e di affermata affidabilità. Poi magari la stagione va male lo stesso, però. Sarri aveva chiesto Zielinski e Berardi, più che forti giocatori. La società ha fatto ragionamenti diversi, ma si poteva andare a prendere gente come Orsolini ad esempio. La società deve essere molto equilibrata, se giudichi una squadra da settimo posto valida per arrivare in Champions dai un obiettivo fuori portata. Ognuno vende il proprio prodotto dicendo di aver fatto il massimo, ma forse per allenatori e tifosi non è così. Il materiale umano è quello. Se ti presenti con Berardi e Zielinski oppure Frattesi, cosa ti deve dire il tifoso poi? Il ragionamento è stato inverso, ma questo non era proprio l’anno. Dopo un secondo posto devi insistere e andare sul sicuro”.

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‘NMM’ – Il derby di Giordano: “Lo sentivo in maniera eccessiva, sfogavo l’adrenalina sui miei compagni. Domani conteranno i duelli” (AUDIO)

Il derby di Bruno Giordano a ‘NMM’

Bruno Giordano a Radiosei: “Vigilia derby, ma anche una settimana prima i compagni cercavano di non incontrarmi, perché gli rompevo le scatole. Parlavo molto, volevo massima attenzione. Lo sentivo in maniera eccessiva e a volte andavo a sfogare la mia adrenalina sui miei compagni. Non ne potevo fare a meno, non riuscivo a starmene in silenzio. Non è una partita, è più di una partita. Lo straniero può avere meno difficoltà a gestire certe emozioni, chi è nato e cresciuto qui lo vive diversamente, da entrambe le parti”.

“Tudor ha vissuto derby diversi, anche da giocatore. Non è certo il derby della Mole questo. Abbiamo una bella striscia, spero si possa andare avanti almeno un altra stagione così. Tudor non è uscito da Formello? Buon per lui (ride, ndr) magari in giro per la città poteva entrare nell’atmosfera, diciamo così”.

“De Rossi ha iniziato come Tudor con la linea a 3. Similitudini? Faccio fatica a vederne, forse lo sviluppo sugli esterni. Certo non troveremo una Roma stile Mourinho, chiusa e in attesa del colpo di Dybala o Lukaku. Tudor non si mette lì a proteggere la squadra, ma ti aggredisce alto. Forse è questa la caratteristica che accomuna le due squadre. Come dico spesso, conteranno i duelli individuali, al netto delle due filosofie di gioco”.

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‘NMM’ – Lazio-Juventus, Giordano: “Testa libera, non voglio vedere i soldatini che pensano solo a fare il loro compito” (AUDIO)

Lazio-Juventus, -1. Bruno Giordano a ‘NMM’ “Testa libera, non voglio vedere i soldatini…”

Lazio-Juventus, -1. Bruno Giordano a Radiosei: “Lazio-Juventus è sempre una bella sfida. Affrontare grandi giocatori rende la gara sempre speciale. Il mio gol ai bianconeri? Senza falsa modestia, fu un bel gol. Nella storia della Lazio ce ne sono stati tanti, da Mancini a Crespo passando per il grande Chinaglia. Per me valeva più un gol come quello che farne tre facili. Cercavo sempre il gol bello, quindi sì, è fra i più belli della nostra storia. 16 punti di distanza per molto demerito della Lazio a mio avviso. La Juve ha rallentato tanto nell’ultimo periodo, altrimenti il distacco sarebbe stato maggiore. Loro devono arrivare secondi e arrivare in finale di Coppa Italia”.

Trasformazione con Tudor? Credo sarà più caratteriale che tecnica. Dipende da quanto tempo chiede il tecnico, spero non troppo. Io credo che bastino 4-5 mesi per entrare a pieno nella testa dei giocatori, parlo per esperienza. Il calcio non ti aspetta più di tanto e ha ragione Tudor, è uno sport crudele. Ora è il momento di reagire come singoli e quindi come squadra. Penso a Immobile ad esempio, che non ha avuto una stagione facile finora. Le occasioni per riemergere ci sono. Un calciatore dopo un mese sa quello che vuole un allenatore, ormai c’è di tutto per accorciare i tempi. Vengo da un altro tipo di calcio, ma faccio fatica a pensare che si debba aspettare chissà quanto per affermarsi con un nuovo allenatore. Se ti metti a completa disposizione, non vedo grandi difficoltà”.

Lazio-Juventus, Giordano indica la via:”Credo che la Lazio debba essere libera di testa. Non vorrei vedere i soldatini che pensano solo a fare il loro compito. Si deve lasciare spazio alla fantasia. La Lazio ha giocatori che, nell’uno contro uno, possono mettere in difficoltà chiunque in Serie A”.

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‘NMM’ – Lazio-Juventus, Giordano: “Non rinuncerei a bocce ferme ad Immobile e Luis. Marusic lo vedrei meglio a sinistra e Felipe…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

Bruno Giordano a Radiosei: “Avendo la Juve 3 centrocampisti e noi 2, immagino che la punta andrà in prima battuta su Locatelli e poi i duelli delle mezze ali. Vediamo la fase difensiva, sarà interessante capire se la Lazio difenderà a 5 con Felipe Anderson o se ci saranno altri adattamenti. E’ chiaro che se mette Marusic a destra su Kostic, Gila dovrebbe scalare a fare il terzino sinistro in una linea a 4. I 3 e mezzo dietro, vuol dire che vuole far scivolare il quarto di centrocampo sulla lienea dei terzini. In questo caso allora, metterei Marusic a sinistra e non Felipe Anderson per non costringere il brasiliano a fare troppa fase difensiva. Pellegrini come jolly nei tre? No, non lo vedo. Il meglio del giocatore lo vediamo quando non ha riferimenti e gioca a briglie sciolte. Non lo vedo come braccetto nei tre”.

Immobile o Castellanos? Lo dirà il tempo chi sarà titolare. Immobile con me gioca sempre la prima partita, poi vediamo il rendimento. Per ciò che ha dimostrato, perché è un punto di riferimento per i compagni. Gli esperimenti verranno fatti, ma prima dai fiducia ai riferimenti. Stesso discorso per Luis Alberto. Se li levi immediatamente stai battezzando il giocatore. Può darsi che in questo momento sia più fresco Castellanos, ma a bocce ferme non posso mettere il capitano in panchina. Da lunedì poi si tirano le somme. Non puoi andare in qualsiasi squadra e levare i leader fin da subito, non credo ci siano minimamente dubbi”.

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‘NMM’ – Giordano: “Tudor deve andare per la sua strada senza interferenze. Juve? Oggi rischi di più col Bologna…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’ “Tudor deve andare per la sua strada senza interferenze. Juve? Oggi rischi di più col Bologna…”

Bruno Giordano a Radiosei: “Angelo Tonello fa parte della vita della Lazio. E’ stata la sua seconda famiglia e noi gli eravamo molto affezionati. Persona fantastica, sempre pronto ad aiutare chi ne aveva bisogno e col sorriso sempre sulle labbra. Fa parte di quelle figure che sposavano le società e diventavano loro mattoni. Era impensabile che figure del genere avessero ‘mercato’, che potessero spostarti di club in club. Si legavano alle società fino al termine della carriera”.

“Ciò che chiedo a Tudor? Forse di essere subito deciso nel fare ciò che ritiene opportuno. Di non piegarsi alla volontà della stampa o della piazza, ma di andare avanti con le sue type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee. E’ un allenatore che sotto questo aspetto sicuramente non mi deluderà. E poi di imporsi, nei limiti, nelle campagne acquisti per ottenere i giocatori più type=’text/javascript’ idonei”.

“La Lazio viene da un momento negativo, forse più grave rispetto a quello della Juventus. Loro sono in grande difficoltà anche di formazione, con Chiesa spento e Kean davanti. Avremmo meno chance di vincere contro il Bologna. Giocatori ‘da Juve’ dentro la Juventus al momento ce ne sono pochi. Il cambio di tecnico di solito da grande motivazione, una vittoria ti può dare più fiducia anche in vista del match di Coppa Italia”.

“Calo Juve? La mancanza di un obiettivo incide, vista la loro classifica. L’espulsione di Milik contro l’Empoli ha spento le speranze Scudetto e poi è avvenuto il distacco. Hanno fatto un girone d’andata incredibile, tutti rendevano al 100%”.

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‘NMM’ – Giordano: “Lazio, ora 11 partite da giocare alla morte. Mi aspetto di più dai leader, Udinese da non sottovalutare” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’ “Lazio, ora 11 partite da giocare alla morte. Mi aspetto di più dai leader, Udinese da non sottovalutare”

Bruno Giordano, Lazio-Udinese e non solo, in collegamento a Radiosei: “L’Udinese non va presa sotto gamba, loro sono molto affamati e noi in un momento particolare. C’è sicuramente molta delusione in casa Lazio, oltre ad aver speso molte energie fisiche e mentali contro il Bayern. Loro hanno l’obiettivo di salvarsi, noi navighiamo un po’ a vista in questo momento della stagione, speriamo di poter vedere la terra prima possibile. Accorciare su chi ci precede potrebbe essere un buon viatico per rientrare in partita, ma bisogna andare passo dopo passo, senza fare calcoli. La Lazio deve tirare dritto per la sua strada e giocare 11 partire alla morte per cercare di fare quei 26 punti circa per cercare di tornare in Europa. L’obiettivo deve essere quello, senza troppe chiacchiere. La scrematura ci ha visto scendere quando potevamo allungare. Dopo aver rialzato la testa siamo stati superati. Ripeto, non bisogna pensare alle tabelle né che una vittoria lunedì sia risolutiva. La speranza è che qualche squadra davanti possa inciampare per poterne approfittare. Non dipende più solo da noi adesso”.

“L’aspetto difensivo mi sembra il punto da cui ripartire. Ciò che non mi piace è una fase offensiva poco propositiva. Quando vedo Felipe Anderson fare una grande fase difensiva e poi non produrre niente, mi fa rabbia. Tanti si devono dare una svegliata, servono 90 minuti di grande intensità e adesso non c’è più la terza partita in una settimana di mezzo. Dare tutto fino alla fine e poi tirare le somme. Qualche piccola possibilità c’è ancora, tante le abbiamo gettate per nostre mancanze”.

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‘NMM’ – Giordano: “Contro Leao serve un super Guendouzi. Sarri fa bene a cercare di compattare il gruppo, oggi serve più la carota…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

Bruno Giordano a Radiosei: “Essendoci scontri diretti, ci sono anche opportunità di classifica domani. Per battere il Milan devo fare almeno due gol, perché hanno un attacco che segna molto, ma anche una difesa che concede. L’idea deve essere quella di azzannare la partita e non accontentarsi. Loro ritrovano Leao, sono in salute, ma difensivamente sono abbastanza fragili. Sono una squadra ballerina, che però ha dei giocatori davanti che possono determinare. Per marcare Leao scelgo più Hysaj, ma credo che il lavoro sporco dovrà farlo Guendouzi. Gli direi di pressare meno nella metà campo avversaria per dare manforte alla difesa. Quella del Milan è la miglior fascia sinistra d’Europa, con Theo e Leao”.

“La Lazio deve lavorare in silenzio, senza parlare. Far parlare i fatti, perché solo attraverso le prestazioni puoi rialzare la testa. Forse sarebbe stato meglio il silenzio stampa e parlare invece, dopo il Bologna. Adesso l’atleta è diverso, prima di bastonarlo devi stare attento. La generazione precedente aveva la scorza dura, oggi giorno devi cercare di farlo stare bene. Sono cambiati i tempi, prima si giocava di meno. Bastone e carota è importante, ma oggi sembra contare un po’ di più la carota. Fa bene Sarri a cercare di compattare il gruppo con queste iniziative ed uscire dal solo lavoro di campo”.

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‘NMM’ – Torino-Lazio, Giordano: “Gara senza domani, obbligatorio vincere. Punto su Taty e Kamada, c’è bisogno di energie per lottare” (AUDIO)

Torino-Lazio, Bruno Giordano a ‘NMM’

Torino-Lazio, Bruno Giordano a Radiosei: “Ci giochiamo una posta importante. Loro sono in un momento molto positivo e puntano a scavalcarci. I 36 punti rispecchiano il valore del Toro. Anche loro hanno delle assenze, ma noi dobbiamo solo vincerla. Il pareggio a livello di classifica non sposta nulla. Vedo l’Atalanta in volata e si rischia di creare una voragine per il quarto posto. Dobbiamo tornare da Torino con i 3 punti, altrimenti per il quarto posto credo sarebbe finita. Immobile? Ci sono pochi giocatori bravi come Castellanos. Io partirei con l’argentino facendo rifiatare Ciro per inserirlo nell’ultima mezz’ora. E’ una staffetta che ci sta”.

“Qualche cambiamento va fatto. Era giusto tornare in campo con gli stessi domenica col Bologna, ma adesso mi aspetto una rotazione diversa. Il Torino ha giocatori di gamba sugli esterni, mi aspetto qualcosa di diverso per i nostri terzini. Ormai le partite, coi 5 cambi, vengono studiate in maniera diversa. Sarri deve capire dalle facce dei suoi, chi potrà garantirgli un maggiore apporto a livello fisico, perché sarà, appunto, una gara molto fisica e dura”.

“Kamada? Dare segnali è difficile per uno che gioca così poco. Penso sia giunto il momento di far rifiatare Luis Alberto e vedere il giapponese per un paio di partite dall’inizio. Va provato, gli va data un’altra possibilità per non buttare al vento un capitale tecnico di alto livello. E’ impossibile pensare che in un solo quarto d’ora possa fare cose straordinarie”.

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‘NMM’ – Giordano: “Sarri, è il momento delle scelte forti senza guardare in faccia a nessuno” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’ “Sarri, è il momento delle scelte forti senza guardare in faccia a nessuno”

Giordano: “Sarri, è il momento delle scelte forti senza guardare in faccia a nessuno”. Il Bomber a Radiosei: “Ai miei tempi non si facevano sessioni video. C’era l’allenatore in seconda che andava a vedere la squadra avversaria e poi il venerdì prima dell’allenamento, c’era il punto sull’avversario. Lavoravamo il sabato sulla tattica e sui calci piazzati, lo studio era questo. Durante la settimana tanta corsa e la doppia era martedì e mercoledì, poi il giovedì partitella in famiglia. Questa era la settimana tipo, ecco. E’ un primo segnale di distensione il fatto che Sarri sia venuto incontro alla squadra, anche levando una sessione di allenamento. Ora aspettiamo il campo ovviamente. Queste sono cose che succedono, è capitato spesso anche a me nelle vesti di allenatore”.

“Fra le possibili sorprese di formazione, una potrebbe essere Kamada. Questo anche per mettere il sale sulla coda ad alcuni interpreti. Ora servono scelte forti, anche perché lo stesso Sarri – prosegue Giordano – sa che siamo in un momento complicato. L’obiettivo è quello di responsabilizzare gli interpreti, a questo servono le scelte forti e decise”.

“Immobile certo non ha beneficiato della partenza di Milinkovic. Il serbo apriva spesso gli spazi per Ciro, spesso e volentieri. Va detto che alla Lazio sta mancando soprattutto la velocità della manovra, che dovrebbe portare il pallone più pulito in avanti per Immobile. Difficile oggi per la Lazio prendere avversari in contropiede, cosa che accadeva spesso la scorsa stagione. Oggi siamo più prevedibili. Insomma, ci sono tante situazioni che portano a questo momento particolare, non c’è solo un fattore a determinare questo tipo di situazioni”.

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‘NMM’ – Giordano: “Necessario un compromesso stile Juventus di Sarri nel 2020. Come? Serve presenza società forte” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’ “I calciatori determinano. Necessario un compromesso, come con la Juventus di Sarri nel 2020”

Giordano: “I calciatori determinano. Necessario un compromesso, come con la Juventus di Sarri nel 2020”. Il Bomber a Radiosei: “Chi determina è sempre il calciatore. l’allenatore è importante, ma non determinante. Il tecnico può incidere anche durante la partita e correre ai ripari. Stiamo facendo gli stessi discorsi del post Salernitana-Lazio. Il tecnico deve saper convivere con questi momenti, penso ad Allegri o Pioli quando c’era sempre l’ombra di Conte. Il tecnico deve essere più attento a livello comunicativo, questo sì. Sarri è vaccinato. Ai giocatori chiedo serietà nel lavoro e soprattutto, parlare se qualcosa non va. Stare in silenzio non ha senso, bisogna prendere il problema subito e alla radice. Le frizioni vanno risolte, fare un passo in avanti per venirsi incontro a vicenda e trovare un compromesso. Pensare meno al singolo e più al collettivo, ecco”.

“Se fossi nei panni di Sarri, sarei andato dal presidente a chiedere l’allontanamento di chi mi ‘rema contro’. Sarri deve parlare con i giocatori e trovare una soluzione, si devono venire incontro con dei compromessi. Si possono lamentare tutti o nessuno. Nessuno riesce ad accontentare 25 persone contemporaneamente. Ci sono alcune dinamiche particolari e momenti delicati in una stagione. Alcuni senatori potrebbero uscirsene con una dichiarazione, anche di facciata, ma poi confrontarsi col tecnico. Lavorare insieme per cambiare qualcosa all’interno del gioco, credo che Sarri, da persona intelligente, non si tirerebbe indietro. Penso al compromesso trovato proprio dalla Juventus di Sarri, quando era chiaro che non si sarebbe proseguito insieme. Finirono la stagione da professionisti e poi si separarono”.

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