Ecco la scossa di Lotito
Ecco la scossa di Lotito fuori dal campo, dopo quella data a Glasgow dal suo pupillo Pedro con il diciassettesimo centro in Champions (15 col Barca, 1 con Chelsea e il primo dal suo sbarco a Formello), appena uno in meno di quanti ne abbiano segnati insieme (18) tutti gli attuali compagni della Lazio. «Io non sono come la Roma si sia lasciata scappare questo fenomeno, un campione vero», ripete il patron. Per questo a giugno ha deciso di rinnovare il contratto scaduto di un anno (addirittura con opzione per quello successivo) a questo terribile vecchietto. Le caviglie però lo tormentavano da troppo e la società ha pure pensato di aggiungere un esterno nell’ultimo giorno di mercato. Ora il 32enne Lorenzo Insigne si propone da Toronto, ha detto a Sarri d’essere disposto a decurtarsi l’ingaggio pur di raggiungerlo, ma Pedro deve fargli posto e non sembra intenzionato a raggiungere Tenerife a gennaio: «Non voglio andare via. Ora sto bene e voglio restare qui. Spero di giocare di più, lavoro per essere titolare ogni giorno, ma poi decide il tecnico». San Pedro è tornato e forse ha posato la prima pietra su una nuova stagione della Lazio. Già a San Siro lo spagnolo aveva scagliato una perla all’incrocio, annullata per l’assist di Immobile in fuorigioco. Martedì Sarri ha meditato di rilanciarlo dall’inizio in Champions, ma poi ha deciso di sfruttare il suo impatto in corsa diverso da Zaccagni e Felipe Anderson. Con l’Atalanta però meriterebbe un premio. Quasi un anno fa, il 23 ottobre a Bergamo, i biancocelesti giocarono una delle migliori partite dell’era Sarri con il tridente leggero: il trottolino Pedro sfornò l’assist per l’1-0 di Zaccagni, Felipe firmò il 2-0. Chissà che il tecnico non possa riproporre lo spartito oppure togliere un esterno appannato. Pedro ha riportato quella personalità mancante a una Lazio che, guarda caso, ha rimontato a uno svantaggio in trasferta dopo un anno e mezzo (30 aprile 2022, Spezia-Lazio 3-4): «Domenica sarà un partita molto difficile. Ci serve continuità di risultati, ritrovare la fiducia e l’entusiasmo dell’anno scorso». Guai però ora a montarsi la testa, serve concentrazione nello spogliatoio, infatti domani a pranzo rimane obbligatorio il ritiro a Formello.
FINALMENTE I NUOVI
Bisogna fare gruppo, Pedro ha valorizzato e lucidato persino i nuovi acquisti, reclamati in campo da Lotito. L’hanno confezionata Castellanos, Isaksen e Guendouzi l’azione del colpaccio di Pedro: «I nuovi stanno crescendo – le parole dello spagnolo – e l’assist di Guendouzi è stato perfetto». Come la foto-ricordo abbracciato a Matteo, con lo stesso sguardo posseduto, un quadro. «Il trionfo in Champions era fondamentale per noi in questo momento delicato. Vincere così può cambiare il destino». Rimescoliamo le carte in campionato, giochiamo con l’eterno Pedrito e lo sponsor della Capitale del mondo. La scossa, appunto. Il Messaggero