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POLITICA SPORTIVA

Bilanci e Serie A: slitta di un anno la Commissione voluta dal Governo

Lo stato di salute del calcio italiano non è esattamente tra le più invidiabili. Molti club in serie A sono contraddistinti da bilanci sommersi dai debiti, a riprova i numerosi cambi di proprietà di big quali Inter e Milan.

Proprio per monitorare i conti della massima serie, il Governo Meloni ha annunciato l’introduzione di una Commissione che in quale modo sostituisca quanto esercitato fino ad oggi dalla CoViSoc. Parliamo della Commissione di vigilanza sulle società di calcio professionistiche, costo pari a 3,5 milioni di euro l’anno.

Come scrive oggi Il Fatto Quotidiano, per la presa di potere della suddetta Commissione ci vorrà ancora tempo. Tradotto, a decidere licenze e iscrizioni ai campionati, per la prossima stagione sarà ancora l’organo in seno alla FIGC. Scendendo nei particolari, l’erede della CoViSoc dovrebbe anche avere poteri di ispezione e acquisizione di documenti. Ad alzare o meno il pollice saranno sette membri della Commissione, incarico pari a 7 anni. Tra i componenti  ci saranno i presidenti di Inps e Agenzia delle Entrate. Il presidente e il segretario saranno emanazione di Palazzo Chigi.  

Nuova ‘CoViSoc’: ecco quando potrà entrare in vigore

La neonata creatura volta da Andrea Abodi dovrebbe insediarsi prima di aprile 2025. Per esercitare il proprio ruolo però bisognerà aspettare un altro anno. Quindi, le prime iscrizioni che saranno valutate dalla neonata Commissione saranno quelle della stagione 2026-2027.

GLP

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CALCIOMERCATO

Indice di liquidità dei club, a fine maggio controlli Covisoc: la situazione della Lazio

Come riporta Il Messaggero, anche il calciomercato Lazio della prossima estate, così come i precedenti. dovrà fare i conti con il tema legato all’indice di liquidità. A fine mese sono previsti i controlli della Covisoc mentre a giugno si saprà qual è lo stato della società da questo punto di vista. Se l’indice fosse negativo, Lotito ha due opzioni in mano: cedere alcuni giocatori oppure mettere la somma necessaria, ancora non quantificata, di tasca sua.