Torna la Serie A. Il Sassuolo scenderà in campo sabato sera al Mapei Stadium per affrontare la Lazio nella nona giornata di campionato e Alessio Dionisi, tecnico dei neroverdi, ha parlato oggi dalla sala stampa del Mapei Football Center per presentare la gara contro la squadra di Maurizio Sarri.
Come è stata questa sosta?
“La settimana di transizione è stata la scorsa, questa è diversa perché porta alla partita che abbiamo preparato solo oggi con tutti gli effettivi, ieri no, ma abbiamo già lavorato dalla scorsa settimana in funzione della Lazio. Ancora non abbiamo finito di lavorare per questa partita. Ovvio che non vediamo l’ora di tornare in campo, solo l’allenamento non ci basta, ci misuriamo con gli avversari e non vedo l’ora di farlo con una squadra forte come la Lazio, che l’ha dimostrato l’anno scorso arrivando seconda con merito, avendo rinforzato la squadra, avendo un allenatore bravo, sarà difficile ma bello”, spiega Dionisi
La Lazio ha gli stessi punti del Sassuolo: come mai?
“Siamo solo all’inizio, siamo costruite per obiettivi diversi. Abbiamo giocato poche partite ancora e c’è più equilibrio: questo dice che o la Lazio ha fatto meno o noi abbiamo fatto di più. Io penso a noi, ho il rammarico per alcune partite, a oggi non possiamo pensare di essere cresciuti e migliorati, abbiamo fatto dei mezzi giri a vuoto ma anche delle prestazioni importanti, dobbiamo misurarci con altri avversari per capire chi siamo”.
Com’è la situazione dell’infermeria?
“Obiang, Matheus Henrique, Viti non ci saranno e c’è Alvarez che è un po’ lontano dal rientro e sta lavorando per ritornare più forte di prima. Toljan rientra. Bajrami e Vina sono gli ultimi a essere rientrati, oggi faranno una parte dell’allenamento”.
Vina e Bajrami potranno partire già titolari?
“Anche Berardi è rientrato tardi, Domenico ha giocato martedì sera come Vina e Bajrami. Realmente dei tre quello che è arrivato più tardi è Vina ma è quello che ha giocato meno. Le valutazioni le sto facendo, le faremo anche oggi dopo l’allenamento di oggi, non è detto che tutti e tre saranno in campo, ma magari lo saranno dall’inizio. Chi va in nazionale non deve essere penalizzato, va tenuto in considerazione il fatto che rientrano dopo, magari affaticati”, continua Dionisi
Laurienté quest’anno sta facendo più fatica, forse la fase difensiva non gli permette di essere lucido in avanti?
“Può essere un’osservazione che accetto ma non credo sia così. Per me sta lavorando bene nelle due fasi, quello che paga lui ora, se lo sta pagando perché secondo me sta facendo buone prestazioni, è che tutti lo conoscono, lo raddoppiano, difficilmente si gioca l’uno contro uno in campo aperto e deve essere bravo lui perché ha anche altre doti ma ci deve lavorare prima che riceve la palla. È più bravo di quanto ha fatto vedere l’anno scorso. Non parliamo di un ragazzo giovane e quindi occorre più tempo per cambiare alcune cose. Noi ci stiamo lavorando e lui ci sta mettendo grande impegno. Io sono contento più quest’anno di come aiuta la squadra e gioca senza palla, al tempo stesso deve determinare di più ma lo farà”.
Boloca l’ha ringraziata per la fiducia: sabato giocherà con Racic?
“Le valutazioni finali non le ho fatte. Boloca sta giocando, con alti e bassi, sta facendo bene. Dovrà essere bravo a gestire questo perché non è facile arrivare, affermarsi, ma è molto più difficile riconfermarsi. Ancora di risposte ne dobbiamo dare tutti. Io sono molto contento del suo atteggiamento e della sua crescita, come dicevo dei giocatori che stavano giocando meno, ad esempio Racic, che a Lecce ha fatto una buona partita. C’è anche Thorstvedt, che io considero un centrocampista. Ha avuto un po’ di minutaggio fortunatamente in Nazionale. Normale che uno prova a dare continuità, cerco di scegliere nel miglior modo”, conclude Dionisi.