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Provedel, febbre clean-sheet: ora vuole (ri)chiudere la porta anche in Italia

Come riportato da Il Messaggero, Pro­vedel è uscito dal letto giusto per sbarrare la porta al Celtic. Anco­ra una volta è arri­vato a una partita determinante con 39 di febbre, ha stretto i denti e ha portato a casa il bottino pie­no. Vittoria e clean sheet, già il se­sto in 18 partite ufficiali, perciò una media di uno ogni tre. Il numero 94 martedì sera ha gentilmente de­clinato la cena dì squadra per fe­steggiare la vittoria al ristorante El Porteno. Meglio ricaricare le pile per quello che secondo Sarri sarà il vero esame. Domani infat­ti il tecnico vorrà una risposta im­portante anche in campionato. Provedel fa parte della lista di calciatori in attesa dì una chiamata dì Lotito per un prolun­gamento di contratto che dopo 22 clean sheet al primo anno sembrava scontato. Il patron an­che con Ivan ha ripetuto la rego­letta che non rinnova nessuno dopo la prima stagione, ma in certi casi il rischio è che qualche top club fiuti l’affare, tipo il Man­chester United. Qualora il club inglese volesse bussare alla porta di Lotito ver­rebbe preso in considerazione, ma a partire da un’offerta di 35 milioni. Un’anomalia per il por­tiere nettamente meno pagato tra le big della SerieA. Per il futu­ro però ci sarà tempo.

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RASSEGNA STAMPA

Febbre Provedel, Sepe in pre-allarme. E Lotito congela i rinnovi

Provedel è a letto con la febbre. E’ in dubbio, ieri non si è allenato per una tonsillite e la sera la temperatura era di 39 gradi. Se non dovesse farcela, ci sarà Sepe. Mandas non è in lista Uefa, Magro sarà il terzo. Ivan vuole scendere in campo debilitato pur di riscattarsi dopo Salerno. Il Manchester United sta seriamente pensando di ingaggiarlo per sostituire Onana l’anno prossimo: Lotito chiederà 35 milioni a giugno, ma gli aveva promesso il rinnovo. Rinnovo, però, congelato insieme agli altri (Romagnoli, Casale, Immobile, Zaccagni e Felipe), a maggior ragione dopo la prestazione di sabato. Il Messaggero

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Luis Alberto con la febbre, Genoa a rischio?

Si è accesa la spia dell’allarme a Formello. Ieri pomeriggio, alla ripresa dei lavori dopo un giorno di riposo, sul terreno di gioco non si è visto Luis Alberto. Ma per spiegare l’assenza del Mago bisogna fare un passo indietro. Lunedì sera, tramite i propri profili social, la moglie dello spagnolo aveva pubblicato una storia con i figli in primo piano e la scritta «Siamo stati invasi dal virus». In periodo del genere l’associazione con il covid è immediata. Eppure Patricia, all’indomani, ha corretto il tiro pubblicamente: «I bambini hanno la bronchite, nessuno di noi ha il Covid in casa». Buona notizia, per carità, ma la concomitanza di eventi tiene comunque l’ambiente in ansia. Ancor di più dopo le conferme arrivate nella serata di ieri di un Luis Alberto febbricitante e con qualche sintomo influenzale.

La sua assenza quindi è più che giustificata, il punto interrogativo rimane eccome. Non si può certo parlare di un calciatore fuori al 100% per la trasferta di Marassi domenica contro il Genoa (fischio d’inizio alle ore 12:30), ma la sua presenza resta comunque fortemente a rischio. In questa stagione ha saltato appena tre partite in tutte le competizioni. Ha giocato tutte le gare di Europa e Coppa Italia (8+2), mentre in campionato non è sceso in campo in sole tre occasioni: Sampdoria (panchina), Sassuolo(problema muscolare) e Udinese (squalificato).

Dal match con la Salernitana in avanti – era metà gennaio – il Mago è sempre partito titolare in Serie A. Ha raggiunto la maturità che gli chiedeva Sarri, deve solo migliorare in zona gol, dove gli errori sotto porta hanno spesso fatto la differenza in negativo. Il Tempo