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Museruola al Bayern: decimo clean-sheet casalingo, nessuno meglio della Lazio in Europa

Nella storica serata della Lazio, che ha battuto all’Olimpico il Bayern Monaco per 1-0, ci sono anche dati incredibili per la squadra di Sarri. Che ieri non ha concesso un solo tiro in porta a Kane e compagni, dimostrando una solidità difensiva impressionante in casa.

Non è certo una novità quando la Lazio gioca all’Olimpico. Come sottolinea Opta, nessuna squadra ha mantenuto la porta inviolata più volte della Lazio in partite casalinghe in questa stagione nei maggiori cinque campionati europei tra tutte le competizioni: 10, al pari del Lille.

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Provedel, febbre clean-sheet: ora vuole (ri)chiudere la porta anche in Italia

Come riportato da Il Messaggero, Pro­vedel è uscito dal letto giusto per sbarrare la porta al Celtic. Anco­ra una volta è arri­vato a una partita determinante con 39 di febbre, ha stretto i denti e ha portato a casa il bottino pie­no. Vittoria e clean sheet, già il se­sto in 18 partite ufficiali, perciò una media di uno ogni tre. Il numero 94 martedì sera ha gentilmente de­clinato la cena dì squadra per fe­steggiare la vittoria al ristorante El Porteno. Meglio ricaricare le pile per quello che secondo Sarri sarà il vero esame. Domani infat­ti il tecnico vorrà una risposta im­portante anche in campionato. Provedel fa parte della lista di calciatori in attesa dì una chiamata dì Lotito per un prolun­gamento di contratto che dopo 22 clean sheet al primo anno sembrava scontato. Il patron an­che con Ivan ha ripetuto la rego­letta che non rinnova nessuno dopo la prima stagione, ma in certi casi il rischio è che qualche top club fiuti l’affare, tipo il Man­chester United. Qualora il club inglese volesse bussare alla porta di Lotito ver­rebbe preso in considerazione, ma a partire da un’offerta di 35 milioni. Un’anomalia per il por­tiere nettamente meno pagato tra le big della SerieA. Per il futu­ro però ci sarà tempo.

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Lazio, il capolavoro parte da dietro: eguagliato il record di clean-sheet

Il capolavoro parte dalla difesa. Una Lazio che abbatte tutti i record quella di Maurizio Sarri. Grazie alla vittoria per 3-0 al Picco contro lo Spezia, la squadra biancoceleste ha tenuto la porta inviolata per la quinta trasferta di fila, come solo nel 1998, quando i panchina c’era Eriksson, è riuscita a fare. Intanto il posto per la Champions sembra essere sempre più in cassaforte, grazie ai 61 punti in classifica, addirittura 12 in più rispetto alla scorsa stagione e momentaneamente a +10 dall’Inter. Il capolavoro parte sempre dalla difesa.

La Lazio sbanca il Picco grazie ai gol di Immobile, Felipe Anderson e Marcos Antonio. Dopo un avvio complicato, la Lazio s’impone al Picco di La Spezia. Torna al gol Immobile (su rigore) e anche Felipe Anderson, che mancava dal tabellino da gennaio. Partecipa alla festa anche Marcos Antonio, che chiude i conti a pochi minuti dalla fine. Grande prova di maturità e di gestione della partita da parte dei ragazzi di Sarri, che sferrano un colpo importante in ottica Champions e mettono pressione sulle concorrenti. Quarta vittoria consecutiva in campionato, quita trasferta di fila senza subire gol.

PRIMO TEMPO – Prima del fischio d’inizio arriva il forfait di Casale, sostituito da Patric. Partono forte i padroni di casa. Neanche 2’ e arriva la traversa dello Spezia, con Bourabia. All’11’ Nzola sfiora il vantaggio di testa, su cross da sinistra. Segnali di vita della Lazio dal 20’. Immobile ben imbeccato da Cataldi non riesce a superare Dragowski. Al 32’ rigore per la Lazio: Milinkovic lancia in contropiede Felipe, steso da Ampadou. Immobile non sbaglia e realizza il decimo gol in Serie A, al 35’. Al 40’ Verde non spaventa Provvedel. Al 47’ Immobile si divora il raddoppio su grande intuizione di Sergej, mentre sugli sviluppi dell’azione Luis Alberto manca la porta di poco. I biancocelesti chiudono avanti la prima frazione, dopo un inizio molto complicato di tempo. Arriva il destro di Milinkovic proprio allo scadere, bravo Dragowski.

SECONDO TEMPO – La ripresa si apre con il sinistro di Felipe Anderson al 49’, che non impegna l’estremo difensore spezzino. Al 52’ meravigliosa azione della Lazio, con Immobile e Felipe che duettano fino all’area piccola e il brasiliano che insacca, regalandosi un gol per i suoi 30 anni (domani). Al 58’ Provvedel perfetto su Ekdal. La partita di Immobile dura quasi 70’, quando Pedro lo rileva e si sistema a destra con Felipe centrale. Cataldi viene ammonito, era diffidato, salterà il Torino. Sarri inserisce al suo posto Marcos Antonio, che si prende subito un giallo. Cancellieri prende il posto di Zaccagni e come il centrocampista brasiliano, rimedia subito un giallo. Ma al 88’ è Marcos Antonio a prendersi la scena: salta tutta la difesa dello Spezia in contropiede, compreso Dragowski, e trova il primo gol con la maglia della Lazio. A conferma del fatto che il capolavoro parte da dietro, ennesimo clean sheet.

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Lazio, difesa al top anche senza Romagnoli: Provedel a -4 clean sheet da Pulici

La Lazio si rialza a Salerno, concede il bis in campionato dopo aver indirizzato il discorso qualificazione in Conference e si regala un pomeriggio in controtendenza rispetto alle ultime uscite. Questa volta fa bene nella ripresa, va in vantaggio per la 18^ volta senza farsi riprendere e impone se stessa contro una piccola, vendicando anche il match di andata. La costante, invece, riguarda la difesa: a Salerno è arrivato il 12^ clean-sheet su 23 gare giocate in A, una media altissima, in oltre il 50% delle partite Provedel non ha incassato reti. La seconda inviolabilità di fila (Europa compresa) senza il proprio leader difensivo, Alessio Romagnoli. Segno di meccanismi rodati e della chiara identità nella fase difensiva che è tornata ad essere supportata da concentrazione ed applicazione. Ora Provedel accarezza la possibilità di riprendere il mito Felice Pulici che nella stagione del primo scudetto restò per 16 volte senza subire reti.

(PUBBLICATO ALLE 12,05)