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SERIE A

Lazio capolavoro prima della Dea: ancora trionfo a Napoli, Sarri espugna il ‘Maradona’ con Cancellieri e Basic

Termina 0-2 Napoli-Lazio, gara valida per la 33esima giornata di Serie A: in gol Cancellieri (6′) e Basic (57′).

PRIMO TEMPO

Sarri tra rodaggi e gestione in vista dell’impegno di Bergamo. Sceglie quindi Motta tra i pali; dietro Lazzari, Gila, Romagnoli e Tavares; in mezzo al campo Basic, Cataldi e Taylor con il tridente composto da Cancellieri, Noslin e Zaccagni. La Lazio parte bene e dopo appena 6′ trova il vantaggio con Cancellieri, perfettamente servito da Taylor. E lo spartito resta lo stesso, con il Napoli che fa fatica a rendersi pericoloso. I biancocelesti ne approfittano e Noslin alla mezz’ora conquista un rigore prezioso dopo una corsa di 40 metri, ma Zaccagni fallisce dal dischetto (parata di Milinkovic-Savic). Più Lazio che Napoli nella prima frazione di gioco, col Maradona che all’intervallo fischia la squadra partenopea.

SECONDO TEMPO

Conte cambia durante il break, nessuna sostituzione invece per Sarri. I biancocelesti ripartono come hanno chiuso il primo tempo e al minuto 57 altra ripartenza letale che porta al raddoppio, siglato da Basic. Il tecnico laziale inizia quindi a cambiare, anche in vista del prossimo match: al 61′ dentro Patric, Dia e Provstgaard per Cataldi, Zaccagni e Gila. Qualche minuto dopo Basic lascia il posto a Dele-Bashiru (71′). Nel finale si ferma Lazzari, tocca a Hysaj (82′); da valutare le condizioni del terzino. Lazio organizzata, che domina la partita; il Napoli non ha mai tirato in porta. La Lazio vince e convince al Maradona, ma ora la testa va a Bergamo: mercoledì è in programma il ritorno della semifinale di Coppa Italia.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il compromesso con i tifosi: Lotito studia gli Stati Generali

Sono al vaglio tre diverse location capienti per coinvolgere diverse componenti-tifosi.

Prove di Stati Generali della Lazio, riporta Il Messaggero. Un compromesso storico con il tifo organizzato nel momento della più dura contestazione di sempre a Lotito (nemmeno duemila abbonati su 29mila hanno riscattato i biglietti per la semifinale del 4 marzo). Il ds Fabiani aveva lanciato l’idea di una tavola rotonda. Eorac’è un appuntamento-data da confermare: 30 marzo – in cui la società vorrebbe illustrare il suo piano quinquennale di rilancio in un confronto allargato. Sono al vaglio tre diverse location capienti per coinvolgere diverse componenti-tifosi, giornalisti, addetti ai lavori, mondo accademico- in un momento pubblico.

L’annuncio era arrivato dal responsabile della comunicazione, Emanuele Floridi, nel giorno della presentazione del Flaminio. Nel comunicato del giorno dopo, in cui annunciavano un altro sciopero, i gruppi organizzati avevano denunciato proprio di non essere stati consultati né invitati a Formello per il progetto del nuovo stadio.

Stavolta, si legge, il club vorrebbe coinvolgerli ma, per non venir meno alle regole Figc, il tutto dovrà essere organizzato dallo Slo Claudio Pinci in un contesto ben definito. È un modo per provare a placare il malcontento, in un frangente in cui soffia forte il tam tam mediatico su presunti interessi di magnati e offerte di fondi «privi di fondamento», come ribadisce la Lazio. Eppure ogni voce, audio, movimento viene interpretato come un indizio (anche ieri il titolo Lazio in borsa ha chiuso al rialzo al +7,22%).

In realtà, conclude il quotidiano, Lotito sogna lo stadio di proprietà e (tramite la Newco) di entrare anche al Nasdaq per rilanciarsi e provvedere al proprio auto-sostentamento. Chissà se riuscirà ad annunciare qualcosa di più concreto nei prossimi Stati Generali della Lazio.