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INFERMERIA

Dott. Rodia: “Lazzari non preoccupa. Immobile? Prudenza”

Al termine di Roma-Lazio, il Coordinatore dello Staff Medico Fabio Rodia è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel:

“L’unico intervento è stato a favore di Lazzari che ha avuto un trauma contusivo importante alla spalla. Faremo delle valutazioni nei prossimi giorni, ma non siamo particolarmente preoccupati. La sua sostituzione è dovuta principalmente a una scelta tecnica.

Per Immobile abbiamo detto parlato di una lesione di medio grado al bicipite femorale. Stiamo procedendo con la nostra tabella di marcia, oggi sono ventuno giorni dall’infortunio. Andiamo avanti giorno per giorno con un cauto ottimismo. Ciro vorrebbe accelerare spesso rispetto ai protocolli medici, a volte bisogna un po’ consigliarli prudenza”.

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SERIE A

Immobile spirito derby: chiede ed ottiene di andare in panchina

Una sorpresa ma forse anche prevedibile. Ciro Immobile in panchina nel derby. Non è inserito della lista dei convocati di Sarri appena pubblicata sul sito della Lazio e ieri non si è allenato con la squadra ma soltanto con un lavoro differenziato. Tuttavia Ciro Immobile ha chiesto e ottenuto di andare in panchina. Seguirà il derby a bordo campo. Il suo impiego a partita in corso resta un’ipotesi remota ma ora non è piu da escludere. Vedremo se Sarri lo inserirà nella lista da consegnare all’arbitro Orsato per utilizzarlo eventualmente negli ultimi 10 minuti in caso di bisogno. Corrieredellosport.it

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SERIE A

Roma-Lazio, i convocati di Sarri: Immobile out

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro la Roma (ore 18:00) allo Stadio Olimpico.

Portieri: Adamonis, Maximiano, Provedel;

Difensori: Casale, Gila, Hysaj, Kamenovic, Lazzari, Marusic, Patric, Radu, Romagnoli;

Centrocampisti: Basic, Cataldi, Luis Alberto, Marcos Antonio, Vecino;

Attaccanti: Cancellieri, Felipe Anderson, Pedro, Romero, Zaccagni.

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RASSEGNA STAMPA

Immobile versione motivatore: il derby come terapia d’urto per presagi e nervosismo (arbitrale)

Aggrappati a Immobile motivatore. Sì, in campo non ci sarà domani, il bomber: la rincorsa col pallone si è esaurita già ieri mattina insieme alle ultime speranze residue. Appuntamento con la risonanza di dopodomani per capire solo se il rientro dell’attaccante potrà essere anticipato contro Monza e Juve, ma prima c’è un derby in cui si rischia di affogare. Negli occhi della Lazio restano lacrime, ansie e paure, due sconfitte consecutive, non era mai successo in questa stagione. Il giorno dopo l’ultima batosta, a Formello le facce sono spaesate, nella testa della Lazio è tornato il male. E, dopo un anno di ricadute, Sarri non sa più cosa fare. Immobile potrebbe andare in panchina comunque, ma già da giorni fa lo psicologo e il mental coach, sta cercando di trasmettere il suo veleno e di rialzare il morale. Mica semplice, l’ha spiegato il tecnico il motivo, dopo la brusca eliminazione dall’Europa League: «Anche nel cervello ci sono cilindrate. Col tempo qualche giocatore le assimila, ma non è facile». Tradotto: nel complesso, questa squadra è debole di carattere, di fronte alle avversità non sa reagire e si abbatte. È più frustante di un gioco mancante, la mancanza di convinzione. Dopo due ko, cresce la sfiducia e c’è davvero il pericolo di affondare. Eppure bisogna scongiurare che la settimana nera possa chiudersi con una disfatta nella sfida della sfide. Calma, o il dolore diventerà lancinante. Bisogna scrollarsi di dosso in poche ore questa depressione per non gettare al vento un avvio di campionato esaltante. Banditi sconforto e vittimismo. Eppure, dopo quanto successo contro la Salernitana con Manganiello, Sarri non è particolarmente felice nemmeno della designazione di Orsato, soprattutto perché teme le provocazioni giallorosse in agguato. In Italia gli ultimi errori hanno compromesso in parte il cammino, ma non può esserci certo un “complotto” internazionale contro la Lazio. 

IL PROBLEMA DEGLI ARBITRI

Tuttavia, anche in Europa gli arbitri hanno sbagliato tanto: dall’espulsione di Lazzari sino al fallo di Hartman su Cancellieri non ravvisato – in occasione del gol del Feyenoord – e poi ammesso dal bosniaco Peljto a fine incontro. In un discorso più ampio, Sarri si è convinto che il club capitolino non goda di troppa considerazione in giro, ma le sue denunce pubbliche (alla vigilia: «La Uefa è una vergogna») rischiano non solo di aver dato un alibi al gruppo, ma soprattutto di aver contribuito a creare un clima ostile intorno. Oggi l’allenatore resterà in silenzio, ma anche nell’ultima conferenza di Rotterdam ci è andato giù duro, dopo aver subito un arbitraggio condizionato dall’inferno degli spalti da cui piovevano cateteri e oggetti di ogni tipo: «Fossi Lotito non farei partecipare la Lazio alla Conference per come ci trattano, ma guai a snobbare questo torneo». Già, purtroppo ci aveva pensato Tare («La Coppa dei perdenti»), caduto nella legge del contrappasso e nella scontata frecciata di Mourinho. Lunedì la Lazio conoscerà il suo prossimo avversario del 16 e 23 febbraio (da evitare Basilea e Anderlecht nel sorteggio), ma domani c’è il primo crocevia dell’anno.

I PRESAGI POST-EUROPA 

Si ritorna a pezzi a casa, dopo la decima sconfitta in trasferta in Coppa. Peggio di così non si poteva arrivare al derby d’andata, ma guai ora a farsi dare il colpo di grazia dalla Roma. È il momento di tirar fuori una vera prova d’orgoglio e di maturità. La invocano, Lotito e l’intera tifoseria. Anche se tutto sembra avverso, persino le statistiche contro i giallorossi subito dopo l’Europa. Solo dal 2009, ovvero dopo la nuova denominazione dell’ex Coppa Uefa, si è giocata ben 5 volte la stracittadina con tre sconfitte biancocelesti, un pareggio e appena una vittoria. Ciro si è arreso alla risonanza, non alla cabala: ha ricominciato ieri a Formello le sedute di psicoterapia con la squadra. Domani non ci sarà, sia fatta almeno la sua volontà. Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “No reazione alla prima difficoltà, è tornato il difetto. Sarri sa che non ci saranno interventi a gennaio, a meno che…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’!

“Sono preoccupato dal post partita e dall’ultima mezzora di Rotterdam. L’approccio è stato giusto, poi nuovamente alla prima difficoltà reagisce con poca lucidità e con nervosismo. E’ un difetto che pensavamo che la squadra di Sarri avesse superato. Poi c’è un altro tema che sta condizionando anche lo stato psicologico della Lazio, ossia il trattamento arbitrale che certamente non sta favorendo i biancocelesti. Le parole di Sarri prima della gara con il Feyenoord sono state molto forti, mentre il club continua a non pronunciarsi pubblicamente sull’argomento. Sarri ha fatto riferimento anche ai difetti di organico, ma sa benissimo che non ci sono possibilità che la Lazio a gennaio intervenga sul mercato, a meno che non ci fossero delle uscite. Da questo punto di vista, la questione Luis Alberto è sempre da tenere in conto. Lo spagnolo è tornato ad essere un corpo estraneo alla squadra”.

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RASSEGNA STAMPA

Verso il derby: Luis e Ciro, i dubbi di Sarri

Sarri ha preferito fermarsi nella città olandese e rinviare la partenza nella tarda mattinata di oggi. Un allenamento a ranghi incompleti – perché gli undici titolari del De Kuip si riposeranno – è previsto a Formello nel pomeriggio, subito dopo il rientro a Fiumicino; invece, per sabato ha programmato una doppia seduta di lavoro, dal punto di vista tattico. Un dubbio per il tecnico è legato a Luis Alberto, ieri neanche entrato, che potrebbe dare il cambio a Milinkovic, squalificato dal giudice sportivo.

Immobile. La lesione media – così definita dal bollettino medico – è stata riassorbita. Manca la condizione al centravanti della Lazio, ma Sarri attende la risposta dei medici per portarlo in panchina.

Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Immobile: miraggio derby, Juve possibile

Non vuole lasciare niente di intentato Ciro. Fisioterapia e palestra, palestra e fisioterapia. Come riporta l’edizione odierne de Il Tempo, sta provando a bruciare tutte le tappe, ieri è addirittura tornato a correre sul prato di Formello. Dal tunnel degli spogliatoi è apparsa anche la sagoma di Immobile. Il capitano non ha perso il sorriso, come se sapesse qualcosa che gli altri non sanno. Chiamatela speranza, chiamatela voglia di tornare. Lui non si arrende e continua a lavorare. Gli esami svolti lunedìin Paideia hanno confermato la presenza dell’edema e la cicatrizzazione incompleta della lesione. Ma questo non gli impedisce di lottare per la convocazione in vista del derby. A oggi sembra un miraggio, ma il centravanti della Lazio verrà monitorato quotidianamente per valutare i progressi. È attesa un’altra risonanza tra domani e dopodomanidopodiché si prenderà una decisione definitiva. Al momento lo scenario più probabile è un ritorno per la sfida con la Juventusdel 13 novembre, l’ultima del 2022 prima della sosta per i Mondiali. Eppure Ciro non si arrende, corre verso il rientro.

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FORMELLO

FORMELLO – Immobile a parte: prima corsa e colloquio con Sarri: “E’ un giorno buono”

Ciro Immobile si è rivisto a Formello. Durante la rifinitura, l’attaccante ha svolto una corsa insieme al preparatore, ovviamente a parte. Il suo recupero procede, resta da valutare se possa completarlo in vista del derby. In ogni caso, Immobile svolgerà ulteriori accertamenti entro sabato. Al termine della corsetta, Immobile è rimasto a colloquio col tecnico per qualche minuto. Ciro ha anche svolto un lavoro in palestra, che ha pubblicato in un video su Instagram titolando “è nu juorno buono”. Sensazioni positive, a occhi e croce.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio senza capitano e sergente: la prima volta per Sarri

Una volta, una sola su 240 partite, la Lazio ha dovuto rinunciare contemporaneamente in campionato a Immobile e Milinkovic, come succederà nel derby a meno di un miracoloso recupero di Ciro. In Europa no, è successo in 6 occasioni, ma quasi sempre perché Inzaghi preferiva lasciarli a riposo, magari perché la Lazio era già qualificata come nel 2017-18 dopo le 4 vittorie iniziali nel girone di EL; solo in una di quelle 6 partite, persa 1-0 all’Olimpico contro il Siviglia nei sedicesimi di finale di EL nel 2018-19, erano entrambi infortunati.

Invece in serie A, dove da quando giocano insieme (2016-17) hanno segnato ben 206 gol, 156 il centravanti e 50 il sergente, è capitato solo il 23 maggio 2021, proprio nell’ultima partita di Inzaghi sulla panchina della Lazio: Immobile aveva la febbre, Milinkovic era stato operato al naso, a Reggio Emilia il Sassuolo vinse 2-0, un ko ininfluente perché il 6° posto era già in cassaforte insieme alla qualificazione europea. Per Sarri, domenica, sarà (sarebbe?) la prima volta. CorriereDellaSera

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INFERMERIA

Immobile, il bollettino ufficiale: “Programma riabilitativo prosegue”

Lo staff medico della S.S. Lazio comunica che il calciatore Ciro Immobile è stato sottoposto, in data odierna, presso Paideia International Hospital ad esami clinici e strumentali.

Il calciatore prosegue pertanto nel suo programma riabilitativo personalizzato e verrà sottoposto a monitoraggio clinico quotidiano.

PAIDEIA – Esami decisivi per Immobile: “Spero nel derby”. All’uscita: “Buone sensazioni”