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INFERMERIA

PAIDEIA – Esami decisivi per Immobile: “Spero nel derby”. All’uscita: “Buone sensazioni”

AGGIORNAMENTO – Una volta terminati gli accertamenti, alle 9:30 circa il calciatore ha lasciato la Paideia per affrontare un altro giorno di terapie e lavoro di recupero a Formello. Nelle prossime ore si capirà di più sulle tempistiche di rientro, ma Immobile ha confermato la sua serenità ai cronisti presenti: «Ancora non mi hanno detto niente perché non c’era il dottor Rodia, ma le mie sensazioni sono buone». Lo riporta il Messaggero.it

@paideia_international_hospital @ciroimmobile17 in clinica per svolgere gli esami strumentali che sveleranno i reali tempi di recupero. A 15 giorni dalla lesione muscolare di secondo grado accusata con l’Udinese, il bomber di Sarri si augura di poter rientrare prima dello stop del campionato per il mondiale in Qatar. “Sto bene, spero di potercela fare per il derby”, ha detto prima degli esami.

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INFERMERIA

Immobile, “evoluzione positiva”: lunedì controlli decisivi per chiarire i tempi di recupero

Due partite senza Ciro Immobile e due vittorie. La mancanza si sente, ovvio, ma una Lazio unita va avanti aspettando il rientro del bomber. La lesione muscolare alla coscia sinistra potrebbe farlo tornare solo a gennaio. Ma negli ultimi giorni le parole di Sarri hanno acceso la speranza: Ciro ce la sta mettendo tutta per tentare un rientro miracoloso e poter giocare contro Monza (10 novembre) e Juve (13 novembre), ultime due sfide dell’anno prima della sosta mondiale. Il tecnico, dopo il 2-1 al Midtjylland, ha fatto il punto sulla situazione: “Sta molto meglio, penso che abbia un controllo lunedì. Ha cominciato a lavorare in acqua. Penso che se il controllo andrà bene, si intensificheranno i lavori e lì si capirà il quadro della situazione per parlare di tempi di recupero con più certezza. Evoluzione positiva. Al momento stiamo facendo bene senza di lui, meglio però se torna Ciro”.

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FORMELLO

Immobile, operazione recupero: “Passo dopo passo”

Ciro Immobile e gli esercizi in piscina. Il piano di recupero per il problema al bicipite femorale della coscia sinistra (lesione di secondo grado) va avanti. L’attaccante della Lazio, appena conosciuto il problema, a testa bassa ha iniziato le terapie. “Passo dopo passo”, ha scritto su Instagram mentre svolge degli esercizi in acqua. In questi giorni si procede con cautela, ma lui vorrebbe tentare un recupero miracoloso e tornare per le ultime partite prima della sosta mondiale. Sarri nei giorni scorsi è stato chiaro: “Accorciare i tempi? Stiamo facendo ogni tentativo, il ragazzo l’ho visto tosto a volere accorciare i tempi. Si può fare se non c’è margine di rischio, ho visto il piano terapeutico, è bello tosto, è di uno che si è messo a disposizione per recuperare un po’ prima”. Nei prossimi giorni si capirà di più sui tempi di recupero. Ciro ce la sta mettendo tutta.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano e Oddi: “Lazio bella e consapevole, ma guai a dire che si può fare a meno di Immobile” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Ora il segreto è dare continuità per essere competitiva fino alla fine. La gara di Bergamo della Lazio è stata perfetta velocità e tecnica, è stata una di quelle serate che infonde consapevolezza anche senza Immobile. Ora deve trovare la chiave per mantenere questo tipo di livello, per poter restare in alto fino alla fine del campionato. La squadra di Sarri non può assolutamente fare a meno di Immobile. Magari senza di lui puoi anche praticare un calcio più bello, con più qualità nel palleggio, ma alla lunga i suoi gol ti fanno essere più competitivo. Guai a pensare il contrario, non avrebbe senso. Felipe Anderson? Ha giocato da centravanti ma con le sue caratteristiche di agilità e qualità tecnica. Si è mosso bene in occasione del gol del 2-0, se vuole calarsi in questa sua nuova realtà può farlo”.

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

L’Atalanta non ha capito nulla, non è mai entrata in campo, tutte le cose che ha fatto la Lazio sono state perfette. Ha giocato bene, ha capito quello che doveva fare, saltava puntualmente il primo pressing dell’avversario, non ha mai dato le spalle alla porta dell’Atalanta. Una delle poche gare che rivedrei è quella di domenica. Il punto ora è dare seguito. Continuo a pensare che non si possa fare a meno di Immobile, ma Sarri ha trovato una soluzione alternativa. Felipe Anderson ha mostrato anche carattere. Puoi quello che il brasiliano è capace di fare con il pallone tra i piedi lo sappiamo tutti”.

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DICHIARAZIONI

Altro che falso nueve, Anderson: “Imparo da Immobile e ringrazio Sarri” (AUDIO)

“É da tanti mesi che siamo insieme ed è la seconda stagione con Sarri. L’anno scorso non è andata come volevamo, ma questa stagione lottiamo su ogni pallone. Questa con l’Atalanta era una partita difficile, serviva parlare tra di noi. Ciro ci manca tanto, ma dobbiamo dare tutto anche per lui che ci tiene tanto. Siamo felici”Felipe Anderson al settimo cielo dopo il 2-0 all’Atalanta. Firma sul raddoppio e grande match giocato dal brasiliano da punta vera. Ai microfoni di Dazn ha continuato: Io sono abituato ad imparare ogni movimento e Immobile lo guardo in allenamento, è uno dei migliori in Europa. Sarri ha chiesto tanto all’inizio, mi utilizza sempre, ha fiducia in me. Do tutto in campo. Quest’anno siamo più solidi, ora pensiamo alla prossima. Diamo tutto, la prossima partita in Europa è una finale”.

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SERIE A

Capolavoro a Bergamo, ecco cosa è il Sarri-ball: dominio Lazio senza Ciro

“Senza un attimo di respiro”, può essere questo il titolo del primo tempo di Atalanta-Lazio di questo pomeriggio. Al Gewiss Stadium. Che siano due squadre in forma e che giocano un calcio di alto profilo lo si capisce fin dai primissimi minuti. Dea aggressiva, capitolini mobili e bravi in profondità, cercando di sfruttare anche l’assenza di Immobile come riferimento offensivo.

Lazio che, infatti, passa avanti al 10′ con il primo assalto del match, concluso da Mattia Zaccagni. Azione manovrata degli uomini di Sarri, con Milinkovic che apre per Pedro, scatto sul fondo e cross bass per l’inserimento del 20 che non sbaglia. Al 20′ Atalanta che si fa vedere per la prima volta davanti a Provedel con Lookman che tenta il servizio per l’inserimento di Muriel che non aggancia però la sfera. È una Dea che cresce in presenza sul campo quella della seconda metà del primo tempo, con Gasperini che inverte gli esterni di centrocampo: Soppy passa a sinistra e Hateboer che si prende la corsia destra. In questa fase la partita va più a folate, da ambo le parti, ma il ritmo rimane comunque molto alto. Al 43′ altra azione della Lazio: lancio in profondità di Zaccagni per lo scatto in profondità di Milinkovic-Savic sulla sinistra. Palla nel mezzo per Vecino che perde un tempo di gioco e calcia malissimo.

La ripresa inizia con un doppio cambio per l’Atalanta: fuori Okoli e Pasalic, dentro Djimsiti e Malinovski. Sul piano delle occasioni invece è la Lazio la prima a farsi sentire con un paio d’iniziative, sfruttando in particolare la profondità con Pedro. Ancora qualche minuto e al 52′ arriva il raddoppio biancoceleste con Felipe Anderson. Palla in profondità per Marusic che entra in area, pallone basso arretrato per il brasiliano che controlla, evita Koopmeiners e calcia. Sportiello non può nulla. L’Atalanta tenta nei minuti successivi di prendersi i suoi spazi, ma la serata della Lazio è di quelle particolarmente “illuminate” e per gli uomini di Gasperini creare una sola occasione è particolarmente complicato. I triangoli fra i giocatori della Lazio per la gestione degli spazi sono praticamente sempre perfetti e questo costringe gli avversari ad avere almeno un tempo di gioco in più in creazione. Non è un caso, infatti, che l’Atalanta abbia le ultime due occasioni del match con Malinovski, prima, e Hateboer, dopo, proprio quando il ritmo degli uomini di Sarri cala. Il rosso al 90′ rimediato da Muriel per doppia ammonizione sigilla la serataccia dei nerazzurri. Tuttomercatoweb.com

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RASSEGNA STAMPA

Immobile cerca il recupero record, derby. Lumicino di speranza per la Juve

“Il protocollo terapeutico è tosto, dimostra la voglia di tornare prima del mondiale”. Così Sarri in sala stampa parlando del desiderio di Ciro Immobile di non lasciare nulla di intentato. Un recupero record è quello che sperano tutti in casa Lazio. Secondo Repubblica, sarà fondamentale l’ecografia che svolgerà martedì: al momento rimane impossibile vederlo al derby, più plausibile la Juventus.

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FORMELLO

FORMELLO – Felipe punta, terzo indizio. Vecino-Patric avanti sulla concorrenza

FORMELLO Felipe Anderso prima punta, terzo indizio. Dalla rifinitura anti-Atalanta di domani si attende la prova, intanto dalle esercitazioni tattiche e dalla partitella a campo ridotto di questo pomeriggio è arrivata l’ennesima conferma che il brasiliano è in cima ai pensieri di Sarri per la sostituzione di Immobile. Guida sempre lui uno dei due tridenti, con Cancellieri che fa l’alter ego dalla parte opposta: la posizione dell’ex Hellas non cambierà, sarà il primo cambio per l’attacco con Pedro e Zaccagni che completeranno il pacchetto offensivo. Il tempo passa, le certezze crescono, il tecnico toscano è su quelle che vuole puntare per non stravolgere piano tattico e per dare continuità a quanto avvenuto anche in passato.

Difesa e centrocampo

Maggiori incognite, ma non troppe, sembrano esserci negli altri due settori: Patric e Vecino conservano un vantaggio sulla concorrenza. Se lo spagnolo dovrebbe essere preferito a Casale per caratteristiche più adatte a quelle di Muriel e compagni, l’uruguaiano avrà il compito di permettere alla mediana di reggere l’urto fisico di quello nerazzurro. Luis Alberto dalla panchina, inoltre, può rappresentare un’opzione offensiva in più da utilizzare in corso d’opera per compensare in parte l’assenza di Immobile. Sicuri di una maglia Milinkovic e Cataldi, nonostante il recupero di Marcos Antonio che è tornato a svolgere l’intero allenamento con il gruppo.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Pieretti: “Lazio, sfrutta l’occasione di dimostrarti grande anche senza Immobile!” (AUDIO)

SIMONE PIERETTI (Il Tempo) in collegamento a ‘NMM’!

“A Bergamo senza Immobile, sarà dura ma per la Lazio è anche e soprattutto una grandissima opportunità di confermare lo spessore acquisito. A prescindere da quelle che saranno le scelte di Sarri per la sua sostituzione non credo che il tecnico abbia voglia di cambiare il proprio piano gara. La strategia della Lazio è sempre la stessa, Sarri non è un allenatore che mette in discussione il lavoro fatto per un assenza che non sarà lunghissima. La Lazio ha portato avanti in estate un mercato su un doppio binario. I giocatori già pronti come Provedel e Vecino ed altri ancora non hanno corrisposto le attese per questioni di gioventù e di adattamento tattico. Probabilmente avrebbe dovuto fare qualcosa di più, prendendo un attaccante ed un terzino sinistro sfruttando meglio le risorse”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Il Sarri trasformista e le scelte difensive che variano…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Il tema principale riguarda la prima gara senza Immobile e l’occasione per dimostrare di poter far bene anche senza. Sarri sta spingendo molto su questo ed ho visto un allenamento ieri pomeriggio con grande intensità. E’ l’occasione per dimostrare di essere Lazio anche sena il tuo giocatore di riferimento. E’ evidente che ogni giocatore dovrà dare qualcosa in più. Se da Bergamo arriverà la risposta che ci aspettiamo, poi la Lazio potrà aspettare il rientro di Immobile senza le paure che ci stanno attanagliando in questa settimana. Chiaro che cambiano le caratteristiche, ma si può far male all’Atalanta anche con meno profondità e con la qualità di giocatori come Felipe Anderson“.

Scelte in difesa ed il Sarri trasformista

“E’ evidente che la Lazio abbia una batteria di difensori che permetta a Sarri di scegliere i giocatori giusti in relazione al tipo di avversario che affronti. Con Muriel e Lookman credo che giocherà Patric, se giocasse Zapata, Casale per fisicità sarebbe il più indicato. Per questo apprezzo questo Sarri trasformista, anche contro l’Udinese ha fatto scelte relative alla fisicità di Beto. Nel momento in cui i principi di gioco sono stati recepiti, le scelte singole possono variare”.