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APPROFONDIMENTI

Lazio, Immobile è pronto: “Ormai ci siamo”

Prima la Sardegna, poi Formentera. Cambia il luogo delle vacanze per Ciro Immobile, non la voglia di allenarsi per partire già carico con la nuova stagione. Sedute quotidiane con il suo personal trainer di fiducia, via web, con allenamenti personalizzati in attesa di iniziare la prossima settimana con la preparazione ad Auronzo. “Ormai ci siamo. Anche oggi superato tutto alla grande”, scrive il trainer su Instagram. Il bomber della Lazio viene da un infortunio alla caviglia che lo ha tenuto fuori per le ultime partite della stagione. Adesso è carico per iniziare la nuova alla grande. Domenica visite mediche, il 5 luglio la partenza per il ritiro. Immobile c’è più voglioso che mai.

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RICONOSCIMENTI

Il ruggito di Immobile: “Emozione Leone d’Oro, ma non mi fermo qui. Con Sarri percorso bellissimo”

Periodo di ferie per la Lazio di Mister Sarri, ma non per il capocannoniere della Serie A Ciro Immobile che è stato premiato a Venezia con il Leone d’Oro. Al termine dell’evento, l’attaccante biancoceleste ha rilasciato alcune dichiarazioni ai colleghi di Noibiancocelesti.com sulla soddisfazione della stagione conclusa e del premio appena ricevuto.

LA SODDISFAZIONE DI QUESTO PREMIO

“Enorme, enorme e devo dire che quando mi è arrivata l’e-mail non ci volevo credere. Mi è stata fatta una telefonata e mi sono emozionato. Per me e la mia famiglia è motivo di grande soddisfazione”.

GLI OBIETTIVI DELLA PROSSIMA STAGIONE CON LA LAZIO

“Di crescere, stiamo facendo un percorso bellissimo con il mister e con il suo staff. Abbiamo finito bene la stagione passata e sono riuscito ancora una volta a vincere la classifica dei marcatori grazie ai miei compagni. Una grande soddisfazione lottare contro giocatori comunque forti di livello. Non bisogna di certo adagiarsi e bisogna continuare a fare quello che ho sempre fatto sia io che la mia squadra”.

COSA SI PROVA AD ESSERE IL PRIMO ITALIANO A VINCERE LA CLASSIFICA CANNONIERI PER QUATTRO VOLTE

“E’ bello… E’ bello, devo dire la verità ora non ci penso un granché perchè ovviamente penso ai prossimi obiettivi. Poi quando un giorno smetterò di giocare probabilmente mi renderò conto di quello che ho fatto”. Sportpress24

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NEWS

Immobile senza confini, dalla Scarpa al Leone d’Oro di Venezia

Ciro Immobile da quando è alla Lazio ha abituato molto bene i suoi tifosi in quanto a gol, trofei individuali e collettivi. Infatti, il numero 17 è entrato di diritto nella storia biancoceleste, raggiungendo, tra le altre cose, anche il traguardo di miglior marcatore della storia della prima squadra della Capitale. In questi anni ha battuto record su record, confermandosi tra i più forti centravanti italiani di sempre. La Scarpa d’oro del 2020 ne è un esempio, insieme ai due riconoscimenti come miglior attaccante della Serie A. La questione fondamentale, però, è che non sembra volersi fermare, visto che per lui è in arrivo un altro premio, ottenuto senza nemmeno scendere in campo: il Leone d’Oro. Questo sarà consegnato alla Biennale di Venezia al bomber di Torre Annunziata per meriti sportivi, che abbiamo riportato in minima parte precedentemente.

Lazio, Immobile è pronto a ricevere un altro premio: in arrivo il Leone d’Oro

I trofei e i riconoscimenti di Ciro Immobilesono veramente tanti, e quasi tutti ottenuti con l’aquila sul petto. Dai 4 premi come “miglior marcatore della Serie A” alla Scarpa d’Oro europea: il capitano della Lazio ha dimostrato di macinare record su record. Quello che riceverà presto è solo l’ennesima gratificazione di una carriera strabiliante, che ha avuto il suo apice massimo in maglia biancoceleste. Infatti, alla Biennale di Venezia sarà consegnato al numero 17 il Leone d’Oro per meriti sportivi. In sostanza, non sembra più fermarsi l’attaccante campano, che, prima di continuare le vacanze estive, aggiungerà un altro premio alla sua immensa bacheca. Dopo la celebrazione, la squadra di mister Sarri lo aspetterà ancor più volentieri in ritiro ad Auronzo di Cadore. Nemmeno il tempo di cominciare la stagione 2022/23, che Ciro Immobile ha già arricchito nuovamente la sua collezione: il prossimo obbiettivo è portare la Lazio in Champions League. Corriere dello Sport

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CALCIOMERCATO

Lazio, Immobile e i gol nel 2022: che sfida con Mbappé e Benzema

Ciro Immobile è lì a contendersi il trono di miglior bomber d’Europa dell’anno 2022. La speciale classifica vede Kylian Mbappé leader con 24 reti da inizio anno. Media incredibile: 1.09 gol a partita. Al secondo posto c’è Karim Benzema con 24 centri (1.04 gol per match), al terzo Robert Lewandowski (20 gol, 0.95 a partita). Quarta piazza occupata da Georgios Giakoumakis (Celtic, 12 reti, 0.86 a partita) e poi Ciro Immobile, che da gennaio ha siglato 16 gol con una media di 0.84 a partita (15 in campionato, 1 in Coppa Italia). Il bottino poteva essere anche più ricco, peccato lo stop per quell’infortunio alla caviglia che lo ha tenuto fuori per le ultime due partite della stagione. La media gol di Immobile, bomber intramontabile, è la stessa della stella Darwin Nunez, appena passato dal Benfica al Liverpool per una cifra super di 100 milioni di euro. Corrieredellosport.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Avanti con Carnesecchi, Reina non è l’ultimo arrivato. Suarez? Uno così su Immobile avrebbe solo effetti positivi” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

”Giusto che la Lazio prosegua la trattativa per Carnesecchi, è un portiere di qualità e prospettiva e l’investimento prescinde da uno stop di 2-3 mesi che può avvenire anche in corso d’opera. Tutti ci credono, sarebbe anche un investimento importante, ben per noi. Reina può sostituirlo serenamente, anche se lo scorso anno non ha fatto bene non ci sono molti vice superiori a lui in serie A. Non è l’ultimo arrivato, nella Roma se dovesse mancare Rui Patricio giocherebbe Fuzato, nel Milan Tatarusanu”.

Luis Suarez

Vale lo stesso discorso di Mertens, forse anche qualcosa di più. Parliamo di un top assoluto, al massimo della condizione Suarez vale Benzema, parliamo di un giocatore incredibile. Credo che giocherà in un club che gli permetterà di giocare per fare il Mondiale in inverno. Su Immobile non avrebbe nessun effetto negativo, i grandi giocatori vogliono giocare con i migliori. La concorrenza aumenta stimoli e prestazioni”.

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DICHIARAZIONI

Del Piero: «Immobile? Lo stimo, ha fatto una carriera straordinaria»

Intervenuto ai microfoni del Corriere dello SportAlessandro Del Piero ha parlato di Immobile:

«È vero, abbiamo avuto modo di vederci e parlarci a distanza, in onda su Sky, dopo alcuni dei suoi tanti gol, ed è sempre stato molto carino nei miei confronti. Lo ringrazio e mi fa piacere. Io credo che ci possa unire la mentalità con la quale lo vedo ogni volta lottare e, ribadisco, lavorare per migliorarsi nel tempo, anche in età più matura. Non ho grande gelosia per i miei record, anzi sono contento che se ne parli e che ci sia chi possa dare il massimo per superarli. Dunque, quando accadrà gli farò i complimenti. All’epoca era già chiaro che avesse una struttura fisica e delle potenzialità da giocatore di alto livello. Certamente non era possibile prevedere una carriera come quella che ha fatto, soprattutto dal punto di vista della realizzazione. E della continuità con la quale riesce a fare gol e a essere determinante. Certamente si capiva che avesse l’atteggiamento e l’umiltà necessaria per migliorarsi sempre».

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DICHIARAZIONI

Immobile: “I problemi più grandi con la difesa, poi Sarri… Italia? Ora gioco più verticale, bene per me”

Ciro Immobile ha parlato ai microfoni di Sky Sport nel corso di “Calciomercato – l’Originale”. L’attaccante della Lazio si è espresso sulla stagione dei biancocelesti e sul suo passato, oltre che sulla nazionale italiana. 

Gli anni in cui sono uscito dalla Primavera della Juve sono stati tormentati per i prestiti e per le comproprietà, quindi ho cambiato un po’ di squadre e di città. Ho fatto un po’ di esperienza prima di fermarmi alla Lazio“, ha esordito Immobile. 

Immobile ha poi parlato del lavoro di Sarri di quest’anno: “Il lavoro più duro è stato sulla difesa. È stato il reparto che ha subito lo scombussolamento maggiore tatticamente e all’inizio lavoravano di più. Anche la squadra aveva avuto un po’ di difficoltà nella pressione e spesso andavamo in palla scoperta. Per fortuna Patric ha fatto un campionato all’altezza così ha coperto gli infortuni. Alla fine stavamo andando bene“.

Le parole di Immobile sulla nazionale

Su Klopp e la sua esperienza in Germania l’attaccante campano si è espresso così: “Ai tempi ricordo quando ero andato a Dortmund per firmare e c’era lui in sede che mi ha raccontato tutti i motivi per cui aveva scelto me, mi aveva detto che aveva visto più di 50 partite mie. Mi aveva fatto molto piacere“.

Sono davvero contento per la nazionale“, ha proseguito Immobile. “Sta facendo un lavoro importante. Ho visto tutte e tre le partite, peccato per il secondo tempo contro l’Argentina. Contro la Germania e contro l’Ungheria abbiamo fatto un gioco più in verticale e questo si sposa bene con le mie caratteristiche“. Gianlucadimarzio.com

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DICHIARAZIONI

Immobile, furia agente: “Ciro ancora capocannoniere, ma nessuna rilevanza. Che vergogna!”

”È passata una settimana ma sembrano anni, nessuno se lo ricorda. È una vergogna”. A cosa si riferisce Marco Sommella, agente di Immobile insieme ad Alessandro Moggi? Alla poca rilevanza mediatica che ha ricevuto il capitano della Lazio, fresco vincitore del titolo di capocannoniere della Serie A: è la quarta volta che vince la classifica marcatori in Italia, è un record per un calciatore azzurro. “E invece ha avuto la stessa risonanza di una doppietta nell’amichevole del giovedì”, aggiunge Sommella in esclusiva a TuttoMercatoWeb.com.

Se lo spiega il motivo?
“Non me lo spiego, è una vergogna. Quando c’è da puntare il dito contro di lui sono tutti pronti a farlo, mentre quando c’è da sottolineare un fatto eclatante, che è oggettivo ed è sotto gli occhi di tutti, nessuno lo fa. Sembra che lo abbia fatto in un campionato d’Eccellenza, con tutto rispetto. Forse molte persone sono in malafede”. 

I numeri incredibili di Immobile non lo mettono a riparo da pesanti critiche: 
“Ciro è un ragazzo che andrebbe messo in una campana di vetro, è uno degli unici attaccanti veri che abbiamo. Proprio l’altro giorno chiedevo a dei miei amici di ricordarmi uno che può vantare i suoi numeri: non c’è. Le chiacchiere stanno a zero, i numeri resteranno per sempre. A Ciro gliel’ho detto che la grande maggioranza dei tifosi, non i laziali ovviamente, solo tra 7-8 anni si renderà conto di quello che ha fatto. Già è difficile vincere una volta la classifica marcatori di Serie A, figuriamoci quattro. Però molti vanno dietro a chi fa 3 gol in B o segna le prime volte in A”.

Quest’anno ha anche saltato tante partite, tra Covid e problemi fisici:
“Le assenze di quest’anno sono state tante. Se avesse giocato tutte le partite si sarebbe potuto giocare la Scarpa d’oro un’altra volta”.

Ha vinto la classifica in una stagione complicata, segnata dall’eliminazione dal Mondiale e da feroci critiche: 
“La cosa clamorosa è che quando l’Italia ha vinto l’Europeo il merito è stato dato a tutti tranne che a lui. Mentre quando ha perso il colpevole unico era Ciro. C’ero anche io a Palermo contro la Macedonia. Il responsabili della sconfitta non è solo Immobile, come qualcuno ha detto e scritto, ma anche Immobile, insieme al resto del gruppo. Lui non ha mai risposto alle polemiche ma ha fatto parlare solo il campo. Anche noi non abbiamo mai parlato ma adesso è il momento, perché Ciro sta ricevendo da anni un trattamento vergognoso. Segnare in tutte le categorie è difficile, ci vorrebbe la decenza nel riconoscere i meriti e la bravura di Immobile. Ma d’altronde siamo in un Paese che considerava bollito Ancelotti e credeva che allenasse ancora solo per farsi le vacanze. Invece con il Real ha dimostrato di essere tra gli allenatori più forti al mondo”. Tuttomercatoweb.com

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DICHIARAZIONI

Immobile, il capocannoniere che condivide: “Grazie ai miei compagni e a Sarri, sono davvero felice”

Miglior attaccante della stagione e capocannoniere. Ciro Immobile fa bottino pieno nella stagione 2021/22 e racconta la sua soddisfazione ai microfoni della Lega Serie A: “Sono davvero felice, questo premio lo dedico a mia moglie ai miei figli e alla mia famiglia. Ovviamente devo dar merito al mister, allo staff e ovviamente ai miei compagni di squadra. Questo premio va assolutamente condiviso con loro che mi hanno in condizione di poter realizzare tutto questo. Ogni anno c’è sempre qualcuno che è lì e lotta con me per poter vincere la classifica marcatori. E’ un premio difficile, se non c’è lavoro di squadra dietro è difficile da ottenere. Sono davvero soddisfatto del lavoro fatto. Complimenti a Lautaro, Vlahovic e gli altri attaccanti che hanno fatto una stagione davvero importante ed è bello arrivare davanti a calciatori come loro”.

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RASSEGNA STAMPA

Infortuni e cambio tecnico non cambiano la storia: è sempre Immobile il migliore

Anche in questa stagione Ciro Immobile è stato imprescindibili. Le partite saltate per infortunio e il nuovo allenatore, con nuovi compagni di reparto, non hanno cambiato le carte in gioco. L’attaccante della Lazio ha vinto, per la quarta volta, il titolo di capocannoniere e si è rivelato il miglior attaccante in Italia, ancora una volta. La prima volta che ha vinto questo titolo era il 2014 con il Torino: da quell’anno la Serie A ha visto molti attaccanti passare per il campionato. Icardi, Toni, Higuain, Dzeko e Cristiano Ronaldo sono solo degli esempi. Eppure si è rivelato sempre uno dei migliori. Quest’anno ha dovuto saltare anche le ultime due gare di campionato per un infortunio alla caviglia. Ora è a quota 182 totali in A, di cui 150 nella Lazio. Certezza non solo per il campionato ma anche per l’Italia. Non a caso è entrato di diritto nella top 11 di questa stagione. Unico italiano insieme a Tonali. Anche i dati Opta lasciano pochi spazi: si può infatti opinare sulla scelta degli altri 1o, ma almeno lì davanti non vi è competizione. Ciro Immobile si tiene ben saldo il suo posto da centravanti.

Il Messaggero