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Lazio, iniziata la trattativa con il Sassuolo per Laurienté: la distanza tra offerta e richiesta…

Greenwood sfumato, è ufficialmente del Marsiglia. La Lazio si è tuffata sul piano B: fascia opposta, quella di Zaccagni, piede destro e una bottega cara, quella del Sassuolo. La trattativa con gli emiliani per Armand Laurienté, dopo giorni di contatti con l’agente, è iniziata. Dagli approcci ad una distanza da colmare: secondo il Corriere dello Sport, la richiesta del Sassuolo, retrocesso in B che vuole vendere e non svendere, è di 15 milioni più bonus, l’offerta della Lazio sarebbe di 10. Così, il primo assalto è stato respinto, ma c’è tempo per rilanciare, oltre che per valutare altre piste come quella dello svedese Djukanovic. I contatti proseguiranno.  

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Lazio, la de-escalation è iniziata: da Greenwood al vice Zac, primi contatti per Laurientè. Alternativa Djukanovic

La de-escalation è iniziata. Da Greenwood s’è passati a Laurienté del Sassuolo, in ballo può esserci Djukanovic dell’Hammarby. Una soluzione sicura e una scommessa. Laurienté ha 25 anni, è valutato 15 milioni più bonus. Dodici gol e dodici assist in 68 partite con i neroverdi, è una freccia che assicura doppi rifornimenti. La retrocessione ha spinto sul mercato tutti i gioielli del Sassuolo, ben valutati ma con possibilità di sconto.

Lotito aveva stanziato 25 milioni per Greenwood, ma solo per Greenwood. Ora i calcoli si fanno al ribasso, stando alle fonti che devono far sapere quello che si deve far sapere. Con 10-15 milioni si può arrivare a Laurienté. Sarebbe un acquisto pronto. Il piano post-Greenwood prevedeva l’arrivo di un centrocampista (Castrovilli) e l’aggiunta di un’ala, meglio se di piede destro, da piazzare a sinistra.

Anche Baroni pensa ad un esterno con piede invertito. A destra ci sono Tchaouna e Isaksen, ma il danese rimarrà in bilico fino all’ultimo pur avendo annunciato di voler restare. Sono in corso riflessioni, coinvolgono anche Baroni. Ad oggi serve un’alternativa a Zaccagni, pur essendoci Pedro (che ha ribadito di voler restare fino al 2025). Laurienté è un destro che gioca sinistra. Ma sarebbe disposto a fare il vice Zac? E’ la domanda che aspetta risposta. Se partirà Isaksen ci saranno nuovi ragionamenti, magari si riaprirà la pista Stengs con il Feyenoord. Corriere dello Sport

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Lazio, da Bellingham a Laurientè: i nomi del post Greenwood

I soldi dei tifosi non sono arrivati. Mason Greenwood andrà al Marsiglia: più alta l’offerta economica dei francesi rispetto a quella della Lazio, sia al Manchester United (31,5 milioni di euro in totale, contro 25, al netto delle percentuali sulle future rivendite), sia al giocatore (la Lazio offriva un quinquennale a 3,5 milioni a stagione; l’OM è arrivato a 5,2). Lotito ieri, scherzando ai microfoni dei cronisti, all’uscita dall’assemblea di Lega, aveva detto che se i tifosi volevano così tanto il calciatore inglese potevano metterli di tasca loro i fondi necessari all’acquisto. Non c’è nemmeno bisogno di descrivere che putiferio si sia scatenato sui social contro il patron biancoceleste, tanto per cambiare, per le sue parole, a cui poche ore dopo si è legato il malcontento per le voci che già circolavano nella serata di ieri sul colpo sfumato.
LE PROSSIME MOSSE -Restano dunque quattro i nuovi acquisti dei biancocelesti in queste prime settimane di mercato. Sei, contando Artistico (già girato in prestito alla Juve Stabia) e Munoz (Primavera), come fa Lotito, arrivando ad affermare di aver speso più della Juventus, fin qui. A prescindere da come si facciano i conti, la Lazio dovrà ora valutare su quale piano B virare per sopperire al mancato arrivo di Greenwood. Tra trequarti e attacco, considerando il recente addio di Immobile, servono infatti un trequartista e un centravanti ancora per completare il gioco delle coppie in tutti i ruoli del reparto (terzetto in realtà per la punta), al netto dell’adattabilità di molti giocatori, compresi i nuovi, a giocare in più posizioni. Difficile che la scelta sui profili da andare a prendere arrivi prima della fine del ritiro di Auronzo di Cadore, fissata per il 22 luglio. Il presidente, il ds Fabiani e il tecnico Baroni si confronteranno in settimana, dopo le amichevoli col Trapani (giovedì 18) e con la Triestina (domenica 21), per definire l’identikit più adatto tra tutti i nomi alternativi spuntati in questi giorni.

I NOMI – I nomi in ballo sono quelli di cui si è parlato in questi ultimi giorni, con l’aggiunta, nelle ultime ore, di Armand Laurienté, in uscita dal Sassuolo. Solo un interessamento da tenere però d’occhio nella strategia della Lazio di giocare su più tavoli. Tramontato anche Samardzic, l’altro nome di grido che Lotito aveva puntato il mese scorso, restano invece in piedi le opzioni sondate in passato: Jake Clarke e Jobe Bellingham (fratello di Jude, stella del Real Madrid), entrambi del Sunderland e già cercati in inverno, potrebbero risalire velocemente la classifica di gradimento nella lista degli acquisti biancocelesti. Occhio poi a Semih Kılıçsoy del Besiktas. Turco, classe 2005 come Bellingham, costa tra i 10 e i 15 milioni di euro, cioè una decina in meno dei due inglesi; potrebbe quindi far risparmiare risorse al club da dirottare sul centravanti (il brasiliano Vitor Roque del Barcellona). Tanto Lotito deve mettersi l’animo in pace: collette dai tifosi per il mercato non ne riceverà.