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DICHIARAZIONI

Sarri: “Brutta botta, forse pensavamo di averla già vinta. Milinkovic? Sconcertante, non fa neanche fallo” (AUDIO)

L’analisi di Maurizio Sarri, tecnico della Lazio, ai microfoni di DAZN dopo la sconfitta con la Salernitana. “Prima del gol dell’1-1 stavamo facendo bene, l’avevamo in mano fino al loro pareggio. Ci ha colto impreparati perché molto probabilmente avevamo dato la partita per vinta, poi la reazione è stata confusionaria e ci ha portato a perdere. La partita è cambiata dopo l’1-1, l’arbitraggio non ha contribuito a tenere serena la partita ma bisognerebbe aver la forza di sopportare tutto. Dobbiamo riordinare le idee e ripartire, prima andremo in Olanda per strappare la qualificazione e poi penseremo al derby”.

CONFERENZA

Si è dato una spiegazione sul giallo a Milinkovic?
“Non ne ho, lui era in possesso palla, stava giocando la palla. Non è possibile neanche il fallo, figuriamoci l’ammonizione. L’avversario non ha toccato la palla. Non ho mai visto nulla di simile in 50 anni di calcio”. 

Ha parlato con Manganiello?
“No, il quarto uomo mi ha detto che stavano guardando il var (ride, ndr). Se è in malafede? Se parlo mi danno 6 mesi di squalifica, fai tu le conseguenze. Io quest’anno ho visto un giocatore mettere le mani addosso all’arbitro e non venire squalificato, ci piacerebbe avere lo stesso trattamento”

Immobile può tornare al derby?
“Non lo so, ha un controllo domani, quindi avremo le idee più chiare”.


Nel post partita di Lazio-Sampdoria, il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha parlato ai microfoni di Lazio Style:

“Se ti dico quello che penso sul giallo a Milinkovic subisco sei mesi di squalifica. È un episodio sconcertante. Non c’è neanche fallo, è impossibile ammonire. Anche lo scorso anno con Zaccagni ci voleva fantasia per fischiare la simulazione.

Nel primo tempo e ad inizio ripresa abbiamo fatto bene. Eravamo padroni della partita, non pensavamo di poter prendere gol. La reazione al gol dello svantaggio non è stata da squadra vera. Abbiamo reagito d’impulso perdendo i nostri equilibri.

Nel calcio attuale bisogna fare i conti con le partite ravvicinate che ti obbligano a determinate scelte sugli uomini.

Abbiamo preso una brutta botta, dobbiamo rialzare subito la testa e capire perché abbiamo avuto una reazione scomposta allo svantaggio.

Il giallo a Milinkovic ci ha portato a un eccesso di nervosismo. Tornassi indietro Milinkovic lo farei giocare da subito, ogni volta che provo a gestire queste situazioni ne esce un problema”.

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RASSEGNA STAMPA

Romero e il ‘patto’ per il rinnovo

E’ piaciuto tanto per spirito e voglia di fare. Luka Romero ha lanciato un segnale importante entrando nel match di giovedì, contro il Midtjylland. I tifosi sperano di poterlo vedere più spesso, a maggior ragione visto che – adesso – le rotazioni offensive di Sarri si sono ristrette per l’infortunio occorso a Immobile. Così Luka Romero – già nella lista dei pre convocati di Scaloni – cercherà di imporsi, mostrandosi sempre “arrapato”. La Lazio vuole blindarlo: come riporta l’edizione odierna de ‘Il Messaggero’ il club ha stipulato un patto con l’argentino. Dovesse firmare il rinnovo (il suo contratto scade a giugno) troverebbe più spazio. Il quotidiano parla di (almeno) 10 partite in questa stagione, con la prospettiva di giocarne 20 la prossima. Primi passi verso la permanenza di Romero, quindi.

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PRIMAVERA

La crisi continua: l’Imolese ribalta i ragazzi di Sanderra

Crisi aperta per la Primavera di Sanderra. Secondo sconfitta consecutiva, oggi per mano dell’Imolese che si impone per 2-1. 7 punti in sette partite e una classifica anonima, visto che i biancocelesti hanno 9 punti di ritardo dal Benevento capolista.

Il tabellino:

IMOLESE-LAZIO 2-1

Marcatore: 22′ aut. Ballanti (I), 50′ Antognoni (I), 66′ Zannoni (I)

IMOLESE (4-3-1-2): Manzari, Cavazza (86′ Gaudiano), Ballanti, Cricca, Diaby; Pecchia, Fini, Vlahovic (88′ Liverani); Capozzi; Antognoni, Likendja (46′ Zannoni).

A disp.: Luciani, Garilli, Morara, Baccolini, Rontini, Bugani, Zaffi, Lombardi, Badiali.

All.: Lorenzo Mezzetti

LAZIO (3-5-2): Magro; Kane (66′ Rossi), Dutu, Ruggeri; Floriani M., Oliva (83′ Bigonzoni), Colistra, Napolitano (56′ Di Tommaso), Milani; Castigliani, Sana Fernandes (56′ Crespi).

A disp.: Morsa, Martinelli, Bedini, Cannatelli, Akwasingi, Nazzaro, Brasili.

All.: Stefano Sanderra

Arbitro: Matteo Canci (sez. di Carrara)

Assistenti: Marat Ivanavich Fiore – Salvatore Nicosia

NOTE: Ammoniti: 29′ Kane (L), 41′ Sana Fernandes (L), 68 ‘ Colistra (L), 89’ Diaby (I).

Recupero: 1′ pt, 4′ st.

Campionato Primavera 2 | 7 ª giornata

Sabato 29 ottobre 2022, ore 11:00

Centro Sportivo Corso Bacchilega, Imola (BO)

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RASSEGNA STAMPA

Lotito ed il ritiro in Argentina: “Capisco Sarri…”

Non si dimentica quel terribile giorno. Ieri era il 28 ottobre, 43° anniversario della scomparsa di Vincenzo Paparelli, e in mattinata il presidente Lotito, insieme al figlio Gabriele e alla nipote Giulia, ha deposto un mazzo di fiori fuori dalla Nord sotto la targa dedicata alla memoria del tifoso ucciso da un razzo: la famiglia domani sarà ospite all’Olimpico. Ieri pomeriggio poi il patron si è recato a Formello per un altro confronto con Sarri sul ritiro argentino: «Io ci tengo per Papa Francesco, ma capisco le esigenze di Maurizio sul piano tecnico». Breve accenno anche al mercato e il terzino sinistro: Valeri supera Parisi per il costo più contenuto. Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Milinkovic al comando, Lotito ha un piano ambizioso: 5 milioni a stagione per convincerlo

Un’altra medaglia cucita sul petto, il Sergente sempre più al comando della Lazio. Milinkovic, quinto gol e tanto spettacolo. Lotito non si è affatto rassegnato a cederlo né a perderlo a zero, è pronto a tutto per trattenerlo. «Non lo vendo a gennaio. Ora vale 120 milioni e, ogni mese che passa, sale il prezzo. Gli offrirò il rinnovo», aveva confessato al Messaggero proprio alla vigilia della gara contro il Midtjylland, in cui Sergej si è esibito col compasso, con un altro colpo da biliardo. Il presidente euforico, adesso ha un piano per infrangere quella maledetta scadenza nel 2024 e superare le resistenze dell’agente Kezman, che da mesi getta ombre inquietanti sul futuro del suo assistito: una proposta di prolungamento quasi proibitiva per le casse della Lazio, 5 anni di contratto a 5 milioni a stagione, compresi i bonus. Nemmeno capitan Immobile guadagna così tanto, è un tentativo ambizioso. Lotito guarda sempre più un alto, a piccoli passi sogna davvero lo scudetto, ha bisogno del suo fenomeno. Vuole fare di Milinkovic il simbolo del presente e del futuro, convincerlo a restare a vita alla Lazio. Non si è affatto arreso al primo mezzo rifiuto né alla corte di Juve, Arsenal e United, di nuovo in agguato.


COME DE BRUYNE


Un gigante da blindare a ogni costo. Sergej sta bene a Roma, diventerà presto papà e per i tifosi è un idolo assoluto. Eppure non ha ancora sciolto i dubbi sul prossimo anno. In estate nessuno ha superato i 50 milioni per strapparlo a Lotito, che ora spera ancora di convincere il serbo. Il discorso verrà affrontato subito dopo il mondiale, Milinkovic ha sempre in testa la Champions: a quasi 28 anni vuole compiere il salto, ma con lui non c’è mai nulla di scontato. Con Sarri è cresciuto, anzi ora è semplicemente mostruoso in terra e in cielo. Maurizio lo riprende per qualche pallone perso, ma è normale per chi ne gioca di più in tutta Europa a centrocampo. Anche contro il Midtjylland, Sergej prende per mano i compagni e riporta la qualificazione ad un passo. Cinque reti e 7 assist in 16 partite, non era mai partito così bene dal 2016, l’anno del suo sbarco. Il ritmo è forsennato, solo De Bruyne ha preso parte a un gol in più in stagione (13, due reti e 11 passaggi vincenti) in tutte le competizioni in corso. Milinkovic mostra rispetto: «Il belga è il numero uno. Io posso solo allenarmi bene per far meglio».


ANSIA DIFFIDA E QUALIFICAZIONE


La Premier non è il nostro campionato. Qui Milinkovic è quasi il re indiscusso, insieme a Immobile nella top 11 finale del Gran Gala del calcio, premio consegnato in ritardo a entrambi ieri mattina a Formello. Ciro sorride raggiante nonostante sia ai box, lunedì farà gli esami per sondare i miglioramenti al bicipite femorale sinistro lesionato: sogna di andare in panchina contro la Roma, ma esserci il 10 e 13 novembre – contro Monza e Juve – sarebbe già un miracolo. Il bomber non rientrerà senz’altro all’ultima giornata in Europa Legue giovedì prossimo: alla Lazio basta un punto per la qualificazione matematica, ma il primato del gruppo F dipende anche dallo Sturm Graz (appaiato a 8 punti), potrebbe quindi servire un altro successo contro il Feyenoord. La Federazione olandese ha concesso però al club un turno di stop nell’Eredivisie, proprio per concedergli una settimana piena per prepararsi al meglio allo scontro. I biancocelesti invece domani giocheranno contro la Salernitana alle 18 e Sarri dovrà decidere se utilizzare Milinkovic oppure no. Sergej ha preso un giallo nell’ultima giornata a Bergamo, è diffidato: un’altra ammonizione e salterebbe l’imminente derby all’Olimpico. Tutti sono già in ansia per l’assenza di Ciro, salvate il vice-capitano, il Sergente ormai al comando. Il Messaggero

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SERIE A

Lazio-Salernitana, probabili formazioni: Luis Alberto rientra? Problema per Dia

La Lazio ritrova il campionato dopo il successo in Europa League, in attesa della decisiva gara  contro il Feyenoord per il passaggio del turno. I biancocelesti ospitano la Salernitana all’Olimpico, alle 18 (in diretta su Dazn). Sarri pronto a dare le chiavi dell’attacco a Felipe Anderson, Pedro e Zaccagni, in gran forma in questo avvio di stagione. Per Nicola, reduce dalla vittoria contro lo Spezia, si affida a Bonazzoli. In dubbio Dia, per un fastidio al ginocchio.

Di seguito le probabili formazioni: 

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Casale, Romagnoli, Marusic; Milinkovic-Savic, Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson, Pedro, Zaccagni. All. Sarri

SALERNITANA (3-5-2): Sepe; Gyomber, Daniliuc, Fazio; Candreva, L. Coulibaly, Radovanovic, Vilhena, Mazzocchi; Piatek, Bonazzoli. All. Nicola

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STATISTICHE

Lazio-Salernitana: all’Olimpico solo vittorie e tris di gol. E’ la seconda migliore partenza nell’era dei tre punti

Dati Opta

  • Nessun pareggio nei sei precedenti in Serie A tra Lazio e Salernitana: quattro vittorie biancocelesti e due campane, l’ultima delle quali è datata primo novembre 1998 (1-0 a Salerno, rete di Tedesco).
  • La Lazio ha vinto i tre confronti casalinghi contro la Salernitana in Serie A, segnando sempre almeno tre reti; nell’ultimo incrocio all’Olimpico dello scorso campionato il finale è stato 3-0 (reti di Immobile, Pedro e Luis Alberto).
  • La Lazio ha registrato la seconda propria miglior partenza in Serie A nell’era dei tre punti a vittoria (24 punti, come nel 2002/03 e meno solo dei 28 collezionati nelle prime 11 del 2017/18); inoltre ha subito solo cinque reti fin qui, miglior risultato nelle prime 11 gare di massimo campionato per i biancocelesti dal 1973/74 (stagione in cui vinsero il loro primo Scudetto).
  • Solo il Napoli (zero) ha perso meno gare della Lazio (unico ko proprio contro i campani) da inizio maggio ad oggi in Serie A: nelle ultime 15 partite di campionato per i biancocelesti nove vittorie, cinque pareggi e una sola sconfitta.
  • Diverso il rendimento della Salernitana in casa (10 punti conquistati) e in trasferta (solo tre): i campani hanno perso senza segnare le ultime due gare lontano dall’Arechi in Serie A e non collezionano tre ko di fila senza andare a segno in trasferta nel massimo campionato da novembre 1998 (quattro in quel caso).

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AVVERSARIO

Salernitana, Iervolino: “Lazio straordinaria. Lotito? Non ho rapporti con lui…”

Il presidente della Salernitana Danilo Iervolino ha parlato agli studenti della Luiss nel corso dell’incontro ‘Rivoluzione strutturale e culturale dello sport in Italia’. Il presidente del club campano s’è soffermato sulla prossima gara di campionato e sull’assenza dei tifosi granata: “La Lazio è una squadra straordinaria, ma ce la giocheremo a testa alta. Lotito? Non ho rapporti con lui, ma non mi dispiacerebbe averne. Non entro nel merito delle decisioni delle Forze dell’Ordine sul la limitazione della trasferta, non conosciamo i dettagli delle criticità. Sono dispiaciuto dell’assenza dei nostri tifosi. Il calcio perde sempre, se non si possono seguire i propri beniamini”, le sue parole riportate da ‘Il Mattino’.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Vittoria meritata. Cancellieri? Non è una punta, Zaccagni un fattore e Romero…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

“Vittoria più che meritata, peccato per quel gol che ha costretto la squadra a sprecar tante energie per recuperare. Ancora non è fatta, serve l’ultimo sforzo per raggiungere la qualificazione. Cancellieri? Non è un centravanti, più lo vedo, più me ne rendo conto. Meglio esterno, ha più spazi. Come vice Immobile, dico sempre Pedro. Romero ha buona intraprendenza e poco spazio, cerca di dimostrare in pochi minuti quanto altri devono dimostrare in un’intera partita. La Lazio ci crede, ma non so fino a che punto, per il discorso contrattuale. Come doti, ci si può sicuramente lavorare come esterno. Zaccagni è un fattore, i compagni si appoggiano molto su di lui e 9/10 costringe l’avversario al fallo“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Felipe è maturato tantissimo, Sarri lo gestisce bene anche a livello mentale” (AUDIO)

Giancarlo Oddi, campione d’Italia con la Lazio nel 1974, ai microfoni di Radiosei

Mister, la vittoria Midtjylland più sofferta del previsto?

“Probebilmente sì, ma era una partita da vincere e la Lazio l’ha vinta. Al netto dell’errore di Gila, ero convinto che la Lazio l’avrebbe portata a casa. Certo, quell’errore poteva buttarci un po’ giù, ma lo stesso centrale spagnolo poi ha giocato una discreta partita. Ha buone qualità: per doti fisiche riesce a recuperare in fretta sull’uomo e tecnicamente non è male a giocare il pallone. Tutto sommato, vittoria meritata anche se col brivido”.

I singoli, chi l’ha colpita maggiormente?

“Ho visto un Zaccagni in grande forma, sta facendo molto bene. Pedro ha il colpo del campione, sono quei giocatori a cui non puoi rinunciare perché ti decidono le partite. Sono contento di vedere finalmente Felipe Anderson, tornaro ormai sui livelli che conosciamo. E’ importantissimo, credo che abbia molta più fiducia in se stesso e Sarri lo stia gestendo bene anche a livello mentale. E’ più tranquillo, ma è anche voglioso di mettersi alla prova. Un Felipe così è fondamentale per la Lazio, a maggior ragione vista l’assenza di Immobile. Non mi aspetto un gol ogni partita, ma il suo contributo è preziosissimo”.

Dario Cadeddu

28/10/2022