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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone (La Repubblica): “Porto e Napoli, due mazzate tremende. Ma lo spogliatoio è certo della strada tracciata”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE...’!

“In queste quattro gare, la Lazio ha giocato un buon calcio, ci ha fatto divertire dal punto di vista estetico ma è rimasta senza punti. Il bel gioco deve produrre risultati, dal punto di vista dell’efficacia e delle concretezza si deve crescere. Con una squadra come il Napoli non puoi permetterti di non capitalizzare quando puoi, perché poi ti punisce con delle prodezze balistiche come quelle di Fabian Ruiz. Ha ragione Sarri, lì non puoi andare in tre sulla linea laterale. E’ stata una grande ingenuità, quella palla non deve mai uscire da lì. Per il resto su Osimhen sono stati bravissimi Patric e Luiz Felipe, l’hanno tenuto davvero bene. Lo spogliatoio moralmente è a pezzi. La delusione di ieri si va a sommare a quella con il Porto. Sono state due mazzate tremende. Il gioco di Sarri è divertente per chi lo fa, ma a livello mentale è abbastanza dispendioso. La certezza è che si è capito che la strada è tracciata, non ci sono più dubbi sulla bontà del progetto tecnico”

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RASSEGNA STAMPA

Sarri c’è, Lotito lanci un segnale

La Lazio? Possiamo definirla la grande incompiuta di questo campionato, soprattutto dopo un’ora di grande calcio contro il Napoli: conquista il campo, metro dopo metro, lo chiude nella propria area a sbaglia almeno tre gol, prima con Luis Alberto, poi con Immobile e ancora con Felipe Anderson. Palleggia che è una meraviglia, ritrova all’improvviso tutte le qualità di cui è in possesso da anni e aggiunge la capacità di aggredire che le ha regalato Sarri: ma non riesce a entrare nella partita fino in fondo, non riesce a dominarla e a conquistarla, proprio come era accaduto qualche giorno fa contro il Porto, sempre al termine di una gara dove aveva messo in ginocchio l’avversaria prima di cedere inevitabilmente il passo. Le manca sempre qualcosa, o davanti o dietro, sono dettagli ma sempre decisivi. E così emergono i difetti dei singoli, quando la mente si annebbia e le gambe non tengono: così Patric, che resta sempre Patric anche se ha difeso alla grande contro Osimhen per un’ora, regala al Napoli il pallone dell’1-0 di Insigne, autore di uno dei suoi tiri capolavoro; così Hysaj, che resta sempre Hysaj, riconsegna agli azzurri l’ultimo pallone della contesa senza la capacità tecnica di gestirlo per aspettare il fischio finale e festeggiare almeno il punto che avrebbe consentito alla Lazio di restare a galla e di sognare qualche cosa di bello. La squadra, invece, ha perso all’ultimo secondo, costretta in casa sua ad assistere al sogno scudetto del Napoli, così come era caduta a Milano nei quarti di Coppa e giovedì nei playoff di Europa League, perché il pareggio rappresentava il timbro sull’eliminazione.

È il momento dell’amarezza, perché la Lazio sente di non aver meritato questa sconfitta, soprattutto dopo il fantastico gol di Pedro, il settimo in campionato della sua carriera biancoceleste. Ci sono molteplici rimpianti, quelli legati ai gol sbagliati in avvio e quelli legati al carattere con cui ha recuperato il pareggio mentre stava per crollare sotto i colpi di Insigne, di Fabian Ruiz, di Osimhen. Ma è anche il momento, questo, in cui il presidente Lotito deve decidere che cosa fare del club e, soprattutto, di Sarri, a cui aveva annunciato il rinnovo di altri due anni nel corso della cena di Natale, il 14 dicembre scorso. Lo voleva fortificare, quella sera, davanti a giocatori ribelli e ancora poco convinti del progetto, ma poi si è fermato, come sempre, combattuto talmente tanto su quale strada scegliere da tornare indietro, nascosto nei suoi silenzi. Mau voleva un difensore centrale a gennaio e anche un vice Immobile e non è stato accontentato, anzi, se fosse mai stato possibile, il presidente è riuscito con i suoi collaboratori a impoverire la rosa biancoceleste. Un segnale di rottura, quello? Una doppia incomprensione dopo un mercato estivo più che mai positivo?

Lotito risponda, almeno a Sarri, su cosa accadrà tra qualche settimana: avanti con lui, oppure no? È questo il momento, lo ripetiamo, di costruire il futuro biancoceleste: mancano solo undici partite alla fine di una stagione tormentata e per adesso deludente, eppure la Lazio, dopo mesi di studio e di applicazione, sembra finalmente aver intuito, a differenza della società, che cosa desidera Mau. Che ha bisogno di una rosa competitiva e di alternative all’altezza, in grado di compensare la stanchezza fisica e mentale dei giocatori che sono indispensabili ma non d’acciaio: sono necessarie idee e servono nuovi investimenti, oltre che la consegna del famoso contratto sventolato a dicembre e mai consegnato al tecnico toscano. In definitiva: o a Sarri ci credi e lo segui o Sarri lo devi mollare. Lotito, per una volta, scelga un percorso, possibilmente chiaro e competitivo, perché forse il motivo per cui molti giocatori se ne stanno andando a parametro zero – alcuni importanti come Strakosha Luiz Felipe – è proprio questo: non tutti hanno voglia di vivere alla giornata, senza programmi e senza ambizioni. Alberto Dalla Palma – Corriere dello Sport

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DICHIARAZIONI NEWS

Sarri: “Ingenuità grossa ha rovinato una gara giocata più che alla pari. Tre mesi fa con il Napoli era ingiocabile…” (AUDIO)

Le parole di Maurizio Sarri, tecnico della Lazio, ai microfoni di DAZN dopo la sconfitta dell’Olimpico contro il Napoli. “E’ stata una partita, abbiamo fatto il primo tempo tutto noi. L’abbiamo ripresa, poi un’ingenuità ci è costata la partita triplicando un giocatore in fascia e ci siamo fatti trovare messi male dietro. Tre mesi fa il Napoli per noi era ingiocabile, oggi invece abbiamo giocato più che alla pari tirando più in porta. Stasera abbiamo preso dei rischi, abbiamo messo Luis Alberto centrale ma era un rischio calcolato. Ingenuità grossa quella del gol a cinquanta secondi dalla fine, ci rimane questo forte rammarico”.

I numeri peggiori nei dribbling subito, si è dato una spiegazione?
“Dribbling subiti in ogni zona del campo, non parliamo solo di difensori. Un po’ per caratteristiche individuale di questi ragazzi”.

Che piega sta prendendo la vostra stagione?
“L’obiettivo è quello di fare il meglio possibile, di ricominciare a leggere meglio le situazioni così da trasformare le prestazioni in risultati”.

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SERIE A

La Lazio spreca, il Napoli no: Fabian Ruiz regala tre punti d’oro a Spalletti

Partita bella e apertissima fino all’ultimo secondo utile, quella fra Lazio e Napoli. Un match che viene deciso al 94’ da Fabian Ruiz con un colpo da biliardo dal limite dell’area che regala agli azzurri il successo per 2-1 e la vetta della classifica a pari merito col Milan. In precedenza di Insigne il gol del vantaggio, di Pedro il pareggio al 90’.

LAZIO PIU’ PERICOLOSA NEL PRIMO TEMPO – Il primo quarto d’ora è tutto di stampo biancoceleste, con la squadra di Sarri che si rende pericolosissima prima con Luis Alberto e poi con Immobile. Il primo squillo azzurro arriva al 17’ con Insigne ma la difesa di casa mura in angolo, pochi minuti dopo è ancora Immobile a sparare alto. Col passare dei minuti il Napoli trova maggiore equilibrio e rischia sempre meno, anche se l’ultimo sussulto del primo tempo è ancora della Lazio con una grande combinazione Immobile-Milinkovic che viene però stoppata da Ospina.

INSIGNE TROVA IL PRIMO GOL SU AZIONE – Il primo squillo del secondo tempo è ancora della Lazio, con una frustata di Felipe Anderson ben controllata da Ospina. Poi Spalletti cambia, toglie uno spento Zielinski ed Elmas trova subito l’assist: pallone lavorato al limite e tiro di prima intenzione di Lorenzo Insigne che supera la linea difensiva della Lazio e batte Strakosha per il gol dell’1-0. Una manciata di minuti dopo è ancora il 24 azzurro a trovare il gol per il 2-0, l’arbitro Di Bello inizialmente convalida salvo poi rivedere la propria decisione su segnalazione del VAR.

IL PAREGGIO ALL’ULTIMO TUFFO. POI IL COLPO DI FABIAN – Scampato il doppio svantaggio, la Lazio prova a riorganizzarsi e a trovare le giuste contromosse, pur con la stanchezza che evidentemente inizia a farsi sentire. E la mossa di Sarri dalla panchina ha gli effetti sperati: punizione di Luis Alberto, Rrahmani mette fuori area dove è appostato Pedro che con un sinistro meraviglioso trova l’angolo giusto e batte l’incolpevole Ospina per l’1-1. E’ il 90’ minuto, l’Olimpico si infiamma ma il risultato non è ancora scritto: ultimo secondo del match, Ounas gestisce bene un pallone e scarica per Insigne che vede l’arrivo di Fabian Ruiz che con un sinistro magico trafigge ancora una volta Strakosha. E’ il gol del definitivo 2-1, è il gol che regala al Napoli la vetta del campionato.

Tuttomercatoweb.com

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DICHIARAZIONI

Lazio-Napoli, Sarri: “Non dobbiamo concedere spazi come all’andata. Pedro? Periodo travagliato”

Maurizio Sarri ai microfoni di DAZN prima del fischio d’inizio di Lazio-Napoli: “Non dobbiamo concedere quello che abbiamo concesso all’andata, sono una squadra forte con grandi qualità di palleggio e concedere spazi sarebbe pericolosissimo. Pedro viene da un periodo travagliato, ha un problema ad un tendine e preferisco partire con Felipe Anderson”.

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SERIE A

Lazio-Napoli, formazioni ufficiali: c’è Immobile, Radu vince il ballottaggio con Hysaj

LAZIO (4-3-3) – Strakosha; Marusic, Luiz Felipe, Patric, Radu; Milinkovic, Leiva, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. All. Sarri. A disposizione: Reina, Adamonis, Acerbi, Kamenovic, Hysaj, Akpa Akpro, André Anderson, Basic, Romero, Raul Moro, Cabral, Pedro. (in attesa della formazione ufficiale)

NAPOLI (4-2-3-1) – Ospina; Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly, Mario Rui; Demme, Fabian; Politano, Zielinski, Insigne; Osimhen. All. Spalletti. A disposizione: Meret, Idasiak, Juan Jesus, Ghoulam, Zanoli, Elmas, Lobotka, Mertens, Ounas, Petagna.

Arbitro: Di Bello di Brindisi. Guardalinee: Passeri e Tegoni. Quarto uomo: Cosso. Var: Massa. Avar: Preti.

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NEWS SERIE A

Pre-match Lazio-Napoli, Immobile: “Serata importante per proseguire la striscia”

Nel pre partita di Lazio-Napoli, l’attaccante biancoceleste Ciro Immobile è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 Sky.

“Noi ed il Napoli siamo nella stessa condizione fisica e mentale. Sia noi che loro siamo stati eliminati dall’Europa League, il match di questa sera è molto importante per proseguire la striscia positiva in campionato. Affrontiamo una squadra forte, dobbiamo essere pronti.

Nella gara d’andata eravamo reduci dalla trasferta contro la Lokomotiv Mosca, ora siamo cresciuti. Quella serata non siamo scesi in campo, ma oggi vogliamo disputare una prestazione molto diversa.

Vado avanti per la mia strada, poi piano piano si raggiungono i vari obiettivi che rimangono nella storia. Per quanto riguarda il presente, l’importante è che la squadra conquisti il risultato”.

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SERIE A

Lazio-Napoli, le probabili formazioni

Lazio-Napoli, le probabili formazioni

LAZIO (4-3-3) – Strakosha; Marusic, Luiz Felipe, Patric, Hysaj; Milinkovic, Leiva, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. All. Sarri

A disposizione: Reina, Adamonis, Acerbi, Kamenovic, Radu, Akpa Akpro, André Anderson, Basic, Romero, Raul Moro, Cabral, Pedro.

NAPOLI (4-3-3) – Ospina; Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly, Mario Rui; Zielinski, Demme, Fabian Ruiz; Politano, Osimhen, Insigne. All. Spalletti. 


A disposizione: Meret, Idasiak, Juan Jesus, Ghoulam, Zanoli, Elmas, Lobotka, Mertens, Ounas, Petagna.

Arbitro: Di Bello di Brindisi. Guardalinee: Passeri e Tegoni. Quarto uomo: Cosso. Var: Massa. Avar: Preti.

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NEWS RASSEGNA STAMPA

Da Napoli al Napoli, ora è la Lazio di Sarri: contro Spalletti per tenere vive le speranze Champions

Dopo alcune prestazioni poco convincenti, la Lazio sembra aver ritrovato la strada giusta grazie al suo allenatore. Il tecnico biancoceleste sente più sua la Lazio e i giocatori sembrano entrati nella giusta mentalità di gioco, come dimostrano le ultime prestazioni e le dichiarazioni di Igli Tare.

Maurizio Sarri questa sera si giocherà una partita fondamentale sia per ambire ad un posto in zonaChampions, sia perché gareggia contro un Napoli che – in passato – gli ha regalato molte gioie. La sfida con l’amico e collega Spalletti sarà, senz’altro, interessante. Lo ha dichiarato lo stesso allenatore nella consueta conferenza pre-partita: tutto è possibile, con la giusta concentrazione e motivazione. Dallo scontro con il Napoli del 28 novembre, la Lazio ha vinto 6 partite e ne ha pareggiate 4perdendo solamente con Sassuolo e Inter.

Lo scontro tra i due club, storicamente, tende a favore dei partenopei, ma anche i biancocelesti hanno registrato molti match favorevoli. Si prospetta divertente anche la sfida tra gli allenatori toscani. Se Sarri con il Napoli ha vinto il 69% delle gare, segnando un recordSpalletti si difende bene, avendo perso solo una volta contro la Lazio. Laziopress.it/Corriere dello Sport

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FORMELLO

FORMELLO – Torna Zaccagni, Immobile non si allena. Radu e F. Anderson dal primo minuto.

Per il match contro il Napoli torna Zaccagni che ha scontato la giornata di squalifica, ma le condizioni di Pedro e Immobile continuano a destare qualche preoccupazione. Lo spagnolo ha pagato il recupero lampo per il Porto, soffre di un’infiammazione al tendine tibiale, oggi comunque era presente in campo per la rifinitura. Non si è invece allenato Immobile, ma per lui dovrebbe essere solo un riposo prolungato post Lazio-Porto. Domani sarà titolare.

A centrocampo ci saranno gli stessi di giovedì in Europa League: Milinkovic e Luis Alberto ai lati di LeivaCataldi ha accusato un risentimento al flessore.

In difesa ancora indisponibile Lazzari (ancora altre due o tre settimane di stop per lui). Discorso diverso per Acerbi che dovrebbe partire nuovamente dalla panchina. Dietro quindi si va verso la conferma della coppia Luiz Felipe-PatricMarusic giocherà a destra e a sinistra ballottaggio tra Radu e Hysaj: probabile chance per il rumeno visto il pessimo impatto dell’albanese nel match di giovedì scorso.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): Strakosha; Marusic, Luiz Felipe, Patric, Radu; Milinkovic, Leiva, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. A disp.: Reina, Adamonis, Hysaj, Acerbi, Kamenovic, Akpa Akpro, A. Anderson, Cataldi, Basic, Romero, Moro, Cabral. All.: Sarri

Alessio Buzzanca