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POLITICA SPORTIVA SERIE A SOCIETA'

Lega di A: fumata nera per il nuovo presidente

La prima assemblea elettiva andata in onda oggi a Milano è finita con un nulla di fatto. Ancora non maturi i tempi per l’elezione del nuovo presidente in sostituzione del dimissionario Dal Pino, emigrato negli Usa. Diciassette schede bianche su venti hanno tumulato la seduta odierna.

Ciò che emerge è che i presidenti stiano cercando un profilo più politico che manageriale per la guida della Lega (che sia d’immagine, ma senza disturbare troppo), mentre Gravina gradirebbe di più un manager che rispondesse ai suoi input. I nomi caldi sono quelli di Casini (che ha declinato), Veltroni, Alfano.

Lotito all’uscita dell’assemblea si schermisce: “Se nominiamo il nuovo presidente? Non lo so, va chiesto a chi comanda. Io non comando, non decido niente”.

Il secondo round non andrà in scena prima di sette giorni.

L’unica cosa certa è che i ritardi stanno facendo alzare i battiti del presidente della Figc Gabriele Gravina che già con Dal Pino ancora in sella, aveva dato l’ultimatum alla Lega di A per l’adeguamento dello statuto (osteggiato e respinto dalla Lega stessa). “O si allineano o si va al commissariamento” aveva tuonato. Con all’orizzonte la data della preconvocazione del Consiglio federale del 16 febbraio come linea di confine prima della decapitazione.

Ora, senza una guida, la Lega appare indebolita e facile preda per le faide esterne e interne.

Alessio Buzzanca

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CALCIOMERCATO

Luiz Felipe, la Lazio rilancia

Ecco l’ultima offerta della Lazio per Luiz Felipe. Secondo il Corriere dello Sport, il club biancoceleste ha rilanciato: 2 milioni netti a stagione per strappare il sì del giocatore. La richiesta del brasiliano è di 2,5 milioni, praticamente il massimo salariale fra i giocatori del pacchetto arretrato (raggiunto da Acerbi). Il classe 97 – già adesso – può accordarsi con un altro club senza vincoli contrattuali, vista la scadenza del suo attuale accordo con la Lazio il prossimo giugno. Da tempo – da Formello – trapela ottimismo, ma della questione ormai si parla da mesi, senza alcun risvolto positivo. Sarri vuole trattenerlo, costruire con lui – e su di lui – la retroguardia per i prossimi anni. Serve la stretta finale. Il giocatore – e il suo manager Stefano Castagna – non hannomai rilasciato dichiarazioni. I contratti offerti dal Valencia e dallo Zenit di San Pietroburgo sono più ricchi, ma la Lazio spera ancora nella riconoscenza da parte del difensore, oltre alla voglia di affermarsi con la Lazio.

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DICHIARAZIONI

La scossa di Lotito: “Scendo in campo, faremo qualcosa sul mercato”

“Purtroppo negli ultimi due giorni sono stato impegnato ma adesso scendo in campo io. Faremo qualcosa sul mercato”. Questo il virgolettato riportato da ‘Il Messaggero’ del presidente Lotito. Sembra il copia e incolla di quello che è già successo in estate, con il patron biancoceleste che – praticamente al termine del mercato – prende le redini della situazione. Dopo la cessione in prestito di Muriqi dunque, il calciomercato può ufficialmente iniziare. Il tempo stringe, c’è spazio – forse – per un paio di operazioni prima delle 20 del 31 gennaio.

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RASSEGNA STAMPA

Vertice Lotito-Sarri: Casale e rinnovo in arrivo

Prestito oneroso da un milione e obbligo di riscatto a 9. Queste le cifre dell’affare Casale, secondo ‘La Repubblica’. Oggi l’incontro fra Sarri e Lotito per aggiornarsi sulla programmazione e sul rinnovo, in stand-by da oltre un mese. Per chiudere gli acquisti però, sarà necessario monetizzare, cedere – almeno – un giocatore. L’indiziato numero uno è sempre Vedat Muriqi: l’interesse del Mallorca è concreto, si tratta per un prestito con diritto di riscatto fissato a 10 milioni. Il giocatore – sempre secondo il quotidiano – si sta convincendo ad accettare l’eventuale destinazione, dopo aver scartato le ipotesi inglesi e russe. A Formello – oggi – Sarri ritroverà Radu e Patric. Lo spagnolo è stato richiesto dal Valencia, ma per adesso tutto tace.

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RASSEGNA STAMPA

Lotito e l’indice di liquidità: “Farò quello che si deve fare, mai promesso tre acquisti a Sarri”

Come riportato da Il Messaggero, l’indice di liquidità è bloccato addirittura da 16,7 milioni di euro. Era parecchio meno della metà, la cifra che Lotito ad agosto aveva versato per azzerarlo, ma lì il suo intervento si era reso necessario soprattutto per l’iscrizione al campionato. Stavolta è diverso, e infatti il patron sembra ostile a una nuova immissione di denaro: «Farò quello che si deve fare, nessun prestito. Sarri stesso ha detto di sapere che se esce qualcuno, si compra qualcuno e io non ho mai promesso tre acquisti a gennaio». A dieci giorni alla fine del mercato, davvero poco si è mosso. Sarri avrebbe persino rinunciato a Luis Alberto subito, pur di sciogliere quest’impasse e avere anche Matias Vecino, più funzionale al suo gioco. Sabato contro l’Atalanta tornerà Strakosha fra i pali, nonostante Reina abbia fatto bene martedì. Laziopress.it/Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Tare ridimensionato: suggestione Sabatini

Resta l’ansia di perdere Luiz Felipe a parametro zero: incontro segreto col manager Castagna, c’è ancora distanza sul rinnovo. Lukaku al Vicenza invece è un bel risparmio sull’ingaggio, ma ora bisognerà trovare una sistemazione a Kamenovic, magari in prestito per sei mesi all’estero. Sarri non lo vuole e non avrebbe senso restare in panchina nemmeno per il baby serbo. Che inciderà comunque per quasi 3 milioni nell’indice di liquidità, ma Lotito ha promesso all’agente Kezman il suo tesseramento. Ecco perché il presidente non può prendersela solo con Tare, ieri mattina in silenzio a bordocampo nell’allenamento di Sarri a Formello. Il presidente aveva promesso carta bianca al tecnico sul mercato, quasi un ruolo alla Sir Alex Ferguson. Tare sinora lo seguito e assecondato. Da mesi non è più l’alter ego del patron, è ridimensionato e da mesi medita l’addio per conto suo. Ora però è ancora più amareggiato per tutte le critiche che gli stanno piovendo addosso e cui Sarri con l’ultima uscita ha contribuito. Il diesse è in scadenza nel 2023, potrebbe salutare con un anno d’anticipo. Chissà se stavolta Lotito – a differenza dei tempi del corteggiamento del Milan – lo pregherà di restare a Formello. C’è chi lancia la suggestione di un ritorno di Walter Sabatini, dopoi prossimi sei mesi come responsabile dell’area tecnica a Salerno. Tanti tifosi invocano invece Giovanni Sartori in rotta con Gasperini a Bergamo. Ora è tregua, poi può succedere di tutto. Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone (Repubblica): “Trattativa per Casale, il Verona chiede 10-12 milioni. E Tare…” (AUDIO)

Giulio Cardone (Repubblica) a ‘QUELLI CHE…’: “Sarri vuole Casale, c’è una trattativa vera e propria in piedi col Verona. I veneti non vorrebbero privarsene a gennaio, ma stanno cercando delle alternative. La Lazio sta parlando con Setti e con l’agente del giocatore, si va avanti. Ricordo che prima bisogna cedere: si lavora su Lazzari e Muriqi. Il costo di Casale è fra i 10 e i 12 milioni. Si lavora al prestito con obbligo di riscatto a fine stagione. Sarri lo stima molto, è convinto che possa coprire tutti i ruoli della difesa. L’agente è lo stesso di Parisi, i rapporti con l’Hellas sono buoni: la speranza è che possa chiudersi come si chiuse la vicenda Zaccagni, sempre con lo stesso interlocutore. Tare è il primo a pensare che il rinnovo di Sarri sia importante per programmare il futuro. Lo considera un passo importante, la sua firma sarebbe funzionale per diradare la nebbia sul futuro, per arrivare a costruire una squadra importante nel futuro prossimo”.

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APPROFONDIMENTI

Sarri vuole una Lazio ‘italiana’

Parisi, Casale e non solo. Nei piani di Maurizio Sarri c’è una Lazio-azzurra. Puntare su calciatori italiani sembra essere – forse non un diktat – ma sicuramente una linea guida esposta dal tecnico alla dirigenza. Il centrale del Verona e l’esterno dell’Empoli potrebbero essere i primi tasselli per costruire una Lazio tricolore. Giovani, italiani ma soprattutto affamati, desiderosi di affermarsi sul palcoscenico internazionale. Italiani di nascita, ma non solo: il mercato estivo sotto questo aspetto ha dati un’indicazione importante. L’arrivo di Pedro, Zaccagni, Hysaj e la vecchia conoscenza Felipe Anderson, chiariscono ulteriormente il concetto. Sarri vuole aggirare i tempi d’ambientamento, la mancata conoscenza della lingua e tutti quegli aspetti cui si va incontro quando arrivano calciatori dall’estero.

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CALCIOMERCATO

Luiz Felipe, ci siamo: le prossime 48 ore decisive per il rinnovo

Lotito è tornato da Cortina con l’amaro in bocca dopo la sconfitta di Milano. Il Presidente dovrà affrontare un fine settimana denso e ricco d’impegni. Sarri ha chiesto a gran voce un intervento deciso sul mercato e – con lo stesso tecnico – è in programma un incontro per definire il rinnovo. E proprio a proposito di rinnovi, le prossime 48 ore saranno decisive per Luiz Felipe. Il brasiliano ha il contratto in scadenza a giugno e da febbraio in poi – in caso di mancato accordo con la Lazio – sarebbe libero di firmare per un altro club. L’agente del giocatore Castagna è in arrivo nella capitale, la richiesta è di circa 2,5 milioni a stagione. Sono ore decisive.

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RASSEGNA STAMPA

Telefonata Lotito-Sarri: il mercato al centro del discorso

Maurizio Sarri e Claudio Lotito si sono sentiti al telefono. Hanno parlato di mercato e forse è servito anche un chiarimento dopo le recenti dichiarazioni di San Siro, post Inter. Sul tavolo c’è sempre la questione del rinnovo del contratto. Il patron ne aveva parlato prima di Natale, alla cena di squadra. Quasi un mese fa. Sembrava una formalità al rientro da Cortina, avvenuto lunedì sera, invece per ora è tutto fermo. Le intenzioni da entrambe le parti rimangono quelle di andare avanti insieme. La questione non si discute. La materia contrattuale sarebbe finita o verrà affrontata dagli avvocati, come Sarri ha spesso ammesso. Probabile anche che al telefono abbiano concordato un nuovo incontro da calendarizzare in questa settimana. Sembra invece che al centro della chiamata ci siano state le opinioni sulle prossime mosse di mercato.

Sarri attende

Il tecnico ha chiesto rinforzi, l’indice di liquidità blocca tutto. Servono un paio di cessioni significative: in uscita ci sono Muriqi e Lazzari. Proprio l’ex Spal sarebbe entrato nel mirino dell’Atalanta, ma soltanto in caso di vendita di Hateboer. Insomma, nulla di concreto al momento. Sarri aspetta, siamo quasi a metà mese e non ha ancora visto nessuno. Lotito e Tare lavorano per accontentarlo.

Corrieredellosport.it