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ARBITRI

Arbitri, Lazio-Parma a Marcenaro: i precedenti

La designazione arbitrale della 31ª giornata di Serie A Enilive ha assegnato la direzione della gara Lazio-Parma al signor Matteo Marcenaro della sezione di Genova.

Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti M. Rossi e C. Rossi: Di Marco sarà il IV ufficiale mentre Camplone e Fabbri sono stati indicati nei ruoli di VAR e AVAR.

Sarà il 4° incrocio tra Marcenaro e i biancocelesti, con 2 vittorie e una sconfitta. Due precedenti con il Parma, con altrettanti k.o.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio-arbitri, una vergogna continua. La società si ostina a non prendere ufficialmente posizione…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Per colpa di un arbitro e del Var una vittoria si è trasformata in una sconfitta. Baroni ha detto il giusto dopo la gara, poi la società si ostinata a non protestare. Non so cosa dire, se questo massacro sta bene a loro, va bene. Ieri abbiamo anche un po’ pressato, chiedendo alla società che cosa ha intenzione di fare. Non vogliono prendere posizione ufficialmente, non hanno fatto comunicati e rilasciato dichiarazioni. Le risposte che sono arrivate non sono quelle che ci aspettavamo. E’ stato Baroni a protestare dopo la gara. La Lazio inaugura delle cose, penso anche al modo in cui l’Udinese è andata in vantaggio contro i biancocelesti. Si chiede solamente uniformità di giudizio e quello che è accaduto ieri dimostra che non c’è. E’ una vergogna continua, un continuo interpretare il regolamento contro la Lazio“.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, rabbia Baroni: il confronto acceso con Marcenaro

L’allenatore Marco Baroni ha avuto un duro scontro con l’arbitro Marcenaro, che si è concluso con aspre critiche da parte del tecnico. Al termine della partita, Baroni ha manifestato tutto il suo disappunto per le decisioni arbitrali, soprattutto riguardo ai due rigori concessi alla squadra avversaria, ritenuti contrari allo spirito del gioco. Baroni non ha nascosto il suo malcontento, sia sul campo al triplice fischio, sia davanti ai microfoni.

Le decisioni arbitrali sotto accusa

Come riportato dall’edizione odierna de Il Messaggero, Baroni ha sottolineato come le decisioni di Marcenaro abbiano influenzato il risultato della partita, nonostante la sua squadra abbia dominato in termini di possesso palla e occasioni create. Il tecnico ha ribadito l’importanza di un confronto più diretto e trasparente tra allenatori e arbitri, evidenziando come i rigori assegnati siano stati decisivi in maniera negativa: «Abbiamo fatto più tiri, più possesso, siamo entrati più volte in area, e poi la partita viene decisa da due rigori che vanno contro lo spirito del calcio».

L’episodio che ha scatenato la rabbia di Baroni riguarda un contatto tra Guendouzi e Gudmundsson: secondo l’allenatore, Guendouzi ha cercato il contatto mentre Gudmundsson aveva già passato il pallone, azione che secondo lui non avrebbe dovuto essere punita. «Non vedo questi episodi all’estero – ha detto Baroni – eppure in Italia cerchiamo di creare spettacolo». Il VAR, secondo Baroni, ha modificato il gioco in modo non sempre positivo: «Peggio mi sento, perché io chiedo alla mia squadra di essere aggressiva, di andare forte, e non di rallentare».

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DICHIARAZIONI

Rocchi sugli episodi arbitrali di Fiorentina-Lazio: “Decisioni corrette, sulla mano di Dodô…”

Gianluca Rocchi, designatore arbitrale di Serie A e Serie B, ha parlato a Dazn degli episodi di Fiorentina-Lazio:

“Fallo di mano di Dodo? La decisione di non assegnare il rigore è corretta. Il calciatore della Fiorentina prende prima la palla con la testa, poi con la mano. La giocata è involontaria, il Var ha fatto bene a non entrare nel merito. Senza il tocco di testa potevamo parlare di altro, ma anche in questo caso di solito la probabilità di intervento è bassa perché il difensore cerca sempre la palla e mai di provocare una danno.

Rigore Tavares-Dodo? Classico step on foot. Voglio sottolineare l’accuratezza di come il Var ha valutato l’episodio con più telecamere e senza lasciare niente al caso. Questo è un rigore chiaro, anche se comprendo che in passato un rigore del genere non sarebbe mai stato fischiato. Il fatto che l’impatto sia dentro o fuori non cambia niente, il regolamento è cambiato qualche anno fa. L’unica differenza la fa se il pallone è in gioco o meno. Se è in gioco è fallo, se non è in gioco no”.