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ARBITRI

Designazioni, Roma-Lazio a Maresca: i precedenti

La designazione arbitrale della 37ª giornata di Serie A Enilive ha assegnato la direzione della gara Roma-Lazio al signor Fabio Maresca della sezione di Napoli.

Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Peretti e Perrotti: Fabbri sarà il IV ufficiale mentre Di Bello e Abisso sono stati indicati nei ruoli di VAR e AVAR.

Sarà il 26° incrocio tra Maresca e i biancocelesti, i più arbitrati in carriera, con 12 vittorie, 4 pareggi e 9 sconfitte, mentre sono 19 i precedenti con i giallorossi: 8 vittorie, 5 pari e 7 k.o. lo score. Sarà il primo derby diretto in carriera per il fischietto partenopeo.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, per Mandas altra stagione alle spalle di Provedel? In Inghilterra si muove anche Maresca…

Christos Mandas è stato acquistato per 900mila euro dall’Ofi Creta ma è già diventato una possibile plusvalenza per la Lazio. E’ un portiere giovane tenuto in considerazione da diversi club che potrebbero far riflettere a Formello. E’ impensabile che prenda il posto di Provedel, fresco di rinnovo, ma è diventato molto più di un vice. Ieri Fabiani ha assicurato che resterà in organico perché c’è bisogno di due portieri forti, ma dall’Inghilterra è rimbalzato l’interesse concreto di un’altra squadra.

Come riporta il Corriere dello Sport, la squadra in questione è il Leicester, che l’anno prossimo tornerà a giocare in Premier. L’allenatore è italiano, Enzo Maresca, e ha studiato Mandas, infilandolo in una lista di possibili rinforzi per la prossima stagione. Per portarlo in Inghilterra servirebbero 15 milioni e da Formello per ora non escludono niente. Si aspetta l’ingresso in Europa per stabilire il budget e quindi le mosse di mercato.

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ARBITRI

Arbitri, Maresca non arbitra il prossimo turno: stop dopo Lazio-Bologna?

Per la 26esima giornata il designatore non ha scelto Fabio Maresca per dirigere gare di A. L’arbitro di Lazio-Bologna di domenica scorsa è stato nell’occhio del ciclone per una serie di decisioni che hanno penalizzato la Lazio, la più importante delle quali è la mancata espulsione di Fabbian in occasione di un grave fallo su Immobile nemmeno fischiato.

Di seguito tutte le designazioni:

BOLOGNA – H. VERONA     Venerdì 23/02 h.20.45

ABISSO

BRESMES – DI MONTE

IV:      CAMPLONE

VAR:     SOZZA

AVAR:       MAZZOLENI

SASSUOLO – EMPOLI     Sabato 24/02 h.15.00

AURELIANO

PRETI – VECCHI

IV:      BONACINA

VAR:     SERRA

AVAR:       MARIANI

SALERNITANA – MONZA     Sabato 24/02 h.18.00

FABBRI

PERROTTI – CIPRIANI

IV:       MINELLI

VAR:      VALERI

AVAR:        MAZZOLENI

GENOA – UDINESE     Sabato 24/02 h.20.45

FOURNEAU

MELI – ALASSIO

IV:     COLOMBO

VAR:     DI PAOLO

AVAR:     SOZZA

JUVENTUS – FROSINONE      h. 12.30

RAPUANO

MOKHTAR – LAUDATO

IV:      ZUFFERLI

VAR:     MAZZOLENI

AVAR:     DI BELLO

CAGLIARI – NAPOLI      h. 15.00

PAIRETTO

ROSSI L. – MASTRODONATO

IV:     GUALTIERI

VAR:     MARINI

AVAR:      DI PAOLO

LECCE – INTER     h. 18.00

DOVERI

ROSSI M. – DI GIOIA

IV:       BARONI

VAR:     VALERI

AVAR:     MARIANI

MILAN – ATALANTA     h. 20.45

ORSATO

COSTANZO – PASSERI

IV:     GIUA

VAR:      IRRATI

AVAR:       PICCININI

ROMA – TORINO     Lunedì 26/02 h. 18.30

SACCHI

DI IORIO – CECCONI

IV:       AYROLDI

VAR:      PATERNA

AVAR:      DI BELLO

FIORENTINA – LAZIO     Lunedì 26/02 h. 20.45

GUIDA

BINDONI – TEGONI

IV:     PERENZONI

VAR:     IRRATI

AVAR:       MARINI

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Bologna, mancata espulsione Fabbian: l’ammissione di Maresca

Non si placano le polemiche dopo la sconfitta della Lazio contro il Bologna domenica all’Olimpico, gara condizionato secondo il club biancoceleste da diversi errori arbitrali di Maresca. Come riferito dal Corriere dello Sport, a tal proposito è spuntato un clamoroso retroscena: a fine partita Maresca avrebbe ammesso davanti allo staff tecnico e ai calciatori della Lazio di essersi perso il fallo di Fabbian al limite dell’area al 34esimo del primo tempo su Immobile. Una svista pesante e l’episodio maggiormente contestato dalla Lazio visto che con l’espulsione del centrocampista Cataldi e compagni si sarebbero trovati avanti nel risultato e negli uomini.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Maresca indisponente e Lazio in silenzio. Per Lotito è un mezzo, non c’è struttura societaria”

L’1-1? Errore condiviso, STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio nel primo tempo di ieri poteva chiudere addirittura in vantaggio di due reti sul Bologna, poi c’è stato un errore condiviso tra Provedel e Luis Alberto. Nella distribuzione delle responsabilità dico 50% di colpa per entrambi i giocatori.

Imperdonabile quanto accaduto e sullo spagnolo aggiungo che è impresentabile da mesi. Nella ripresa la Lazio è calata, la Champions ti prosciuga mentalmente e fisicamente, e contro una squadra organizzata come quella del Bologna è stato fatale.

La squadra di Thiago Motta sta bene, ha cambi ed un attaccante fortissimo come Zirkzee.

Nell’occasione del secondo gol Marusic commette due errori, il primo uscendo male sul diretto avversario, il secondo non recuperando. Il resto lo fa Casale, il cui movimento sbagliato ha aperto una voragine all’interno della quale si è inserito l’attaccante del Bologna”.

Errori Maresca in Lazio-Bologna e silenzio stampa

Indubbiamente Maresca quando arbitra la Lazio ha un atteggiamento indisponente.

Ieri il secondo giallo di Fabbian per il fallo su Immobile c’era tutto. Ancora di più perché poco dopo ammonisce Cataldi per un fallo normale al limite dell’area di rigore. Penso anche a quanto avvenuto a Salerno, in chiusura di primo tempo andava espulso per doppia ammonizione Gyomber, poi c’è anche la tardiva espulsione di Duda nel match del Bentegodi contro l’Hellas. Il presidente Lotito non ha mai parlato della categoria arbitrale, non l’ha fatto neanche ieri per l’operato di Maresca in Lazio-Bologna. Per lui la Lazio è un mezzo, non un fine, non c’è una struttura societaria all’altezza per fronteggiare queste situazioni ed il povero Fabiani è costretto a fare tutto da solo. Inutile che ci chiediamo come sono andate ieri le cose e come è nata la scelte del silenzio stampa, nella Lazio decide e fa tutto Lotito”. Poi il giornalista Rai dice la sua anche sul caso dell’infortunio di Mattia Zaccagni…

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Il silenzio stampa una follia. Zaccagni penso torni a Firenze” (AUDIO)

La delusione più intensa, GIULIO CARDONE (La Repubblica) in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Nel giro di 4 giorni ho vissuto la gioia più intensa della stagione e poi la delusione più intensa. Ieri la Lazio meritava qualcosa di più, meritava altro risultato. L’arbitraggio di Maresca mi ha lasciato perplesso, e l’errore fatto sul gol dell’1-1 è inaccettabile: sbaglia anche Luis Alberto – che è fuori forma da molto tempo – ma la maggior parte dell’errore la commette Provedel. Direi 70-30 per cento la suddivisione delle colpe.

Otto punti in meno tra Salerno, Verona e ieri e in ottica Champions è esiziale. E’ semplicemente folle non parlare con la stampa, ed è sbagliato quello che fa ieri Fabiani dopo la partita scendendo in campo, esattamente come era sbagliato quando lo faceva Tare. Bisognava parlare dopo la partita e fare l’inferno come fanno tutte le società quando si ritengono danneggiate. E’ stato fatto il silenzio stampa dopo la Juventus e a cosa è servito? A nulla. Che protesta è il silenzio?

Capitolo Zaccagni: la scelta di giocare il derby e poi col Lecce ha avuto sicuramente il suo peso. Scelta condivisa con allenatore e staff medico. Poi è andato a Cesena per curarsi e ora si sta riprendendo. Per Torino non credo, ma sono convinto che a Firenze lo vedremo in campo”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Lazio infuriata, Maresca nel mirino: contestati sette episodi

La rabbia della Lazio

La rabbia della Lazio, furiosa con Maresca e in silenzio-stampa, come era successo a Torino con la Juve a metà settembre, quarta giornata di campionato. Stesso arbitro, medesimo epilogo, neppure è cambiato il risultato. Un’altra sconfitta, questa volta è stata peggiore, si trattava di un confronto diretto per l’Europa e peserà sull’esito del campionato: gli episodi si sono moltiplicati dentro una partita equilibrata, a differenza del caso McKennie (palla oltre la linea laterale sul primo gol di Vlahovic) e ci sono state tensioni fortissime nell’intervallo. Se ne occuperà, quasi certamente, il giudice sportivo: alla fine del primo tempo, quando le squadre stavano rientrando negli spogliatoi, Angelo Fabiani ha lasciato la tribuna Monte Mario ed è sceso in campo a protestare. Marco Gabriele, l’addetto agli arbitri della Lazio, si era avvicinato e camminava accanto a Maresca. Il ds ex Salernitana ha ricordato al fischietto napoletano che la Lazio si stava giocando il campionato: la partita era ancora inchiodata sull’1-1, ma l’elenco delle decisioni contestate dal club biancoceleste si stava allungando. Sono tutti spariti nel sottopassaggio, dove ci sarebbe stata tensione. Vedremo cosa succederà. Di sicuro Fabiani per regolamento non poteva entrare in campo e rischia la squalifica. E’ risalito subito in tribuna nell’intervallo per relazionare Lotito.

Lazio, gli episodi contestati

I precedenti con Juve (fallo su Immobile e azione irregolare per il primo gol bianconero) e Inter a fine dicembre (espulsione di Lazzari all’Olimpico) raccontavano in anticipo lo scarso gradimento della Lazio nei confronti dell’arbitro della sezione di Napoli. Il primo tempo di ieri ha fatto il resto. Abolita la conferenza di Sarri, silenzio stampa, non hanno parlato i giocatori. La società non voleva commentare e alzare i toni, il clima era pesantissimo. E’ stato spiegato chiaramente dall’ufficio stampa il motivo della decisione, legata alla direzione arbitrale. La Lazio ha prodotto e montato velocemente una clip con le immagini degli episodi incriminati, partendo con l’intervento durissimo di El Azzouzi su Patric dopo 3 minuti. Un cartellino giallo risparmiato al marocchino. Sarri ha pagato con l’uscita del difensore spagnolo, costretto a uscire qualche minuto più tardi. Protesta numero due: trattenuta di Posch su Felipe Anderson al 16’, niente ammonizione per l’austriaco. Da qui, la rabbia della Lazio.

Dubbi su Fabbian: sarebbe stato espulso

Si prosegue al 34’ con il pestone di Fabbian su Immobile, non sanzionato, al limite dell’area di rigore del Bologna: l’azione è proseguita e i rossoblù hanno ribaltato il gioco, per la Lazio sarebbe stato fallo e cartellino giallo. Di conseguenza doveva essere espluso. Il centrocampista ex Inter era già ammonito, ha rischiato il rosso: se Thiago Motta, sotto di un gol, fosse rimasto in inferiorità numerica, la partita si sarebbe sviluppata in modo diverso. Andiamo avanti. Il metro di giudizio adottato da Maresca ha indispettito la dirigenza biancoceleste: la Lazio discute l’ammonizione a Cataldi per un intervento al limite su Ferguson. Al 48’, in pieno recupero e dopo il pareggio di El Azzouzi, con il rigore reclamato per il contatto tra Ferguson e Isaksen, in possesso di palla all’ingresso dell’area. Nel secondo tempo, al contrario, non viene sanzionata la gomitata del centrocampista scozzese sul costato a Cataldi (era giallo) senza concedere neppure la punizione dal limite dell’area: poteva essere una buona occasione per la Lazio, senza energie nella ripresa, forse anche convinta che non ci sarebbe stato niente da fare. Corriere dello Sport

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Lazio, Fabiani a muso duro con Maresca: “Ci stiamo giocando la stagione”

La gara persa ieri dalla Lazio contro il Bologna ha lasciato pesanti strascichi non solo per quanto riguarda la classifica e la rincorsa alla zona Champions League. Ad essere contestate dal club biancoceleste, entrato in silenzio stampa al termine della partita, diverse decisioni arbitrali di Maresca. A tal proposito, come riporta Il Messaggero, a fine primo tempo Angelo Fabiani, DS del club, ha affrontato a muso duro Maresca nel tunnel degli spogliatoi ricordando al direttore di gara, con una certa veemenza, che la Lazio si stava di fatto giocando la stagione. Se l’episodio finirà nel referto Fabiani rischia una squalifica.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio suicida, tutto contro: ora serve un miracolo

Riascoltare la musichetta della Champions? Serve un miracolo

Ora serve un miracolo per riascoltare la musichetta della Champions e, forse, anche per andare nella piccola Europa. La Lazio perde male con un Bologna tonico e fortunato, come quando all’andata vinse con un solo tiro in porta. Stavolta finisce 1-2 in rimonta, con le reti di Isaksen prima e El Azzouzi Zirkzee dopo. Sarri scivola lontano dai posti che contano. Paga la fatica della Champions e viene punito a dieci minuti dalla fine, quando si pensava potesse finire in un giusto pareggio. 

Stavolta gira tutto male: senza Vecino, Romagnoli, Rovella e Zaccagni, con Hysaj in panchina a fare numero, la Lazio perde anche Patric per infortunio. Il primo tempo è stato ottimo: gol annullato a Immobile per fuorigioco e poi vantaggio di Isaksen, proprio su assist di Immobile. Poi l‘errore di Luis Alberto-Provedel, con lo spagnolo che ha restituito male il pallone al portiere, che poi lo ha appoggiato a Fabbian, e nelr impallo El Azzouzi ha segnato il pareggio. Prima della fine del primo tempo, anche un salvataggio sulla linea di Lucumi sul destro al volo di Guenoduzi. 

Nella ripresa il gioco è stato molto meno. Sono stati inseriti Castellanos, Pedro, Pellegrini e Kamada e il risultato è stato una squadra stremata e peggiorata che poi ha anche subito il secondo gol da Zirkzee. 

La Lazio si è impiccata per i suoi limiti, ma grandi colpe le ha anche l’arbitro Maresca: manca l’espulsione a Fabbian, impunito il fallo che azzoppa Patric, nessun giallo a Posch in avvio, ammonizione preventiva a Cataldi alla mezz’ora, pochi i quattro minuti di recupero. La Lazio è andata in silenzio stampa a fine gara e il tecnico e Fabiani hanno protestato a fine gara contro un arbitro che ha innervosito giocatori e stadio. Il Tempo

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ARBITRI

Designazioni, Lazio-Bologna a Maresca: i precedenti

La designazione arbitrale della 25ª giornata di Serie A TIM ha assegnato la direzione della gara Lazio-Bologna a Fabio Maresca della sezione di Napoli. Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Mondini e Ricci: Feliciani sarà il IV ufficiale mentre Mazzoleni e Di Martino sono stati indicati nei ruoli di VAR e AVAR.

Sarà il 25° incrocio per Di Bello con la Lazio, il club più arbitrato dal fischietto campano: 12 vittorie, 4 pareggi e 8 sconfitte il bilancio. In questa stagione, ha già arbitrato la Lazio in occasione delle sfide con Juventus e Inter in Serie A TIM.
Sono invece 12 i precedenti con il Bologna con 4 vittorie, 5 pareggi e 5 k.o. per i felsinei.