Incredibile l’imprinting di Sarri, innanzitutto nella testa di Lotito. È un altro, spende e spande, nelle ultime due settimane è uno e trino: scouting, ds e patron. Non a caso Tare non andrà al Parma, che lo ha sondato, ma si guarda intorno con un anno d’anticipo. Lotito ha ormai preso tutte le trattative in mano, assicura di aver speso già oltre 50 milioni per 6 colpi fra cartellini, commissioni e bonus: 8+2 Marcos Antonio, 7+3 Cancellieri, 6+1 Mario Gila 6+1, 7+3 Casale, 3 Romagnoli e 7+3 Luis Maximiano. Ed è in arrivo il settimo rinforzo. Lo Spezia rifiuta anche 4 milioni per Provedel, ma Lotito in porta ha già bloccato per 2,5 milioni anche Wladimiro Falcone dalla Samp come “secondo”: potrebbe restare alla Lazio oppure essere girato ai liguri per il portiere friulano, preferito da Sarri ma poco disposto a fare il vice a Formello. Il tecnico potrebbe comunque convincerlo a giocarsi le sue carte, anche se Luis Maximiano è stato rassicurato sul ruolo di “primo”. Un affare spinto e favorito dall’agente Mendes, che ha promesso a Lotito di aiutarlo a scovare offerte per Milinkovic da almeno 60 milioni all’estero. Il presidente dovrà rientrare dei soldi spesi, dopo essersi svenato. Intanto Sarri ha finalmente parlato con Sergej, sarebbe felice di trattenerlo in questo gruppo ambizioso, ma non ostacolerà la sua voglia di Champions. Eventualmente vorrebbe sia Ivan Ilic che Piotr Zielinski al suo posto, come scritto in quella carta privata controfirmata da Immobile prima del ritiro. Il Messaggero