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RASSEGNA STAMPA

Luis Alberto rinato: l’effetto Sarri ora si vede

La Lazio è tornata a macinare punti, ad essere costante, efficace e parte del merito è anche del ritrovato Luis Alberto. Il Mago si è ripreso il centro della scena, il centrocampo ora funziona e distribuisce gol più assist. La sua stagione fin qui è super. Ha preso parte a 11 reti in campionato (quattro reti e sette assist), in 25 presenze ha già eguagliato il bottino dell’intera scorsa stagione (nove reti e due assist in 34 presenze).

La forza del centrocampo

Luis Alberto grande protagonista con Milinkovic e Leiva. Il Sergente rimane l’uomo in più: è il centrocampista che ha preso parte a più gol in campionato (17, con otto reti e nove assist), almeno due in più rispetto a qualsiasi altro collega di reparto. E poi c’è il ritrovato Leiva, che ha festeggiato le cento vittorie con la Lazio. Sabato, contro il Cagliari, ha centrato 8 recuperi. Meglio hanno fatto solo Milinkovic (10) e Acerbi (9). E guai a dire che corre poco: in Sardegna ha vantato il record di velocità media (10,99 chilometri/orari). Sarri applaude, la sua filosofia è stata trasmessa. Corrieredellosport.it

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SOCIAL

Milinkovic, dalla rabbia alla carica positiva: “Pronto a dare tutto”

“Ieri ero incazzato, oggi carico, domani di nuovo pronto per dare tutto insieme ai miei compagni”. Sergej Milinkovic-Savic su Instagram racconta in poche righe le sue ultime 24 ore. Dalla rabbia per il risultato contro il Napoli alla carica per una nuova di settimana di allenamenti che comincerà oggi, a Formello. Il 21 biancoceleste, ha colto l’occasione per ringraziare i tanti tifosi che gli hanno fatto gli auguri per il 27esimo compleanno, il 27 febbraio.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone (la Repubblica): “Prossimo mercato? Sarà tormentone Milinkovic, Vecino pista concreta, Acerbi andrà via…”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“La situazione di Leiva che regge 70′ con l’infortunio di Cataldi per dieci giorni preoccupa. Luis Alberto da regista non è andato bene, comunque sia è una soluzione utilizzabile solo in caso di necessità o in cui devi recuperare il risultato. Inutile paragonare la rosa della Lazio a quella del Napoli, la differenza è chiara. Se la Lazio dovesse arrivare quarta sarebbe un’impresa, negli ultimi anni la Lazio ha fatto delle cose che vanno oltre le proprie possibilità economiche e di fatturato. La Lazio ha il dovere di arrivare sopra club come l’Atalanta, è in quel caso che dobbiamo porci delle domande ma non nel rapporto con le altre big. Quella è la linea che va seguita, la Lazio non può permettersi di sbagliare degli acquisti come quelli che non sbagliano mai i bergamaschi. Nella Lazio quel tipo di errori pesano di più rispetto alle big che hanno più risorse. Non a caso che da quando certi giocatori non hanno funzionato ci ritroviamo in una situazione più complessa. Detto questo, non è tutto da buttare.

Prossimo mercato Lazio, tutto intorno a Sergej

Lo immagino con il tormentone Milinkovic che ci perseguirà per mesi. Credo che sia ad una svolta clamorosa della sua carriera. Chiaramente lascerebbe la Lazio nel caso in cui arrivasse una grande d’Europa come il Manchester Utd che tra l’altro perderà Pogba. Intorno a lui ruoterà moltissimo, anche se Lotito continuerà a non fare sconti. Lì bisogna capire a quanto arriverà l’offerta. Certo è impensabile che possa andare via per una cifra inferiore a 60 milioni. L’alternativa è ritrovare il Tare che tira fuori colpi importanti a cifre buone. Vecino? Pista concreta, secondo me arriverà nel caso in cui gradisse la destinazione. Bisogna prendere assolutamente calciatori a cui la Lazio non stia stretta. Acerbi? Credo che al 99 per cento andrà via, c’è una situazione che lui non accetta. Ha sbagliato, chiesto scusa, ognuno si comporta come crede sia giusto, ma questi dovrebbero essere gli sviluppi”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Solo due volte ho visto il Napoli schiacciato da un avversario. Grandissima ora di gioco che far ben sperare”

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM‘!

Lazio ha fatto una grandissima partita per un’ora, se dovesse giocare così nelle prossime undici gare ne perderà poche. La prestazione fa davvero ben sperare, va valutata anche in relazione della qualità dell’avversario. Il Napoli è forte, è uscito fuori quando i ritmi sono diventati più bassi, ha avuto più spazi a disposizione che hanno esaltato la qualità di Insigne. Alla lunga sono venute meno le forze e le alternative in panchina che invece il Napoli ha. Spalletti si è permesso il lusso di tenere a riposo Mertens, questo dice tutto. Peccato perchè Pedro aveva messo apposto le cose, ma il calcio è così, è cattivo. La Lazio ha schiacciato il Napoli per un’ora, è mancata un po’ di lucidità. Ho visto soffrire così il Napoli solo con l’Inter ed il Barça. Mi ha colpito molto la prestazione di Milinkovic, è stato continuo, intenso, bravo nel palleggio. Ha fatto davvero una grande gara anche nei momenti più difficili per la squadra”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Usciamo a testa alta. Ciro trascinatore vero, mi ricorda ‘qualcuno’…” (AUDIO)

A TESTA ALTA


“La Lazio ha giocato contro una squadra forte, ci sta uscire nel doppio confronto col Porto. Nonostante tutte le problematiche abbiamo giocato alla pari fra andata e ritorno. Dispiace di non aver fatto di più nel primo tempo, la Lazio poteva tranquillamente andare sul 2-0 e invece il rigore, ha cambiato la partita. Questa la considero un’esperienza utile per la Lazio di Sarri, può essere formativa in ottica prossima stagione”.

I SINGOLI

“Milinkovic poteva fare qualcosa in più, mi è sembrato particolarmente affaticato ieri. Fosse stato al top, forse sarebbe andata diversamente. Immobile sta diventando sempre di più un trascinatore, al netto dei gol, mi ricorda ‘l’altro’ (Chinaglia, ndr). Dopo una settimana fermo, è tornato con la voglia di spaccare il mondo. Bene Strakosha, anche con i piedi all’occorrenza. Sta partecipando di più all’azione e sembra più coinvolto con tutto il reparto arretrato. Spero rimanga anche la prossima stagione. Mi è piaciuto anche Cataldi, anche se ha sbagliato qualcosa, è sempre voglioso. Non darei l’insufficienza a nessuno, la Lazio ha giocato bene, purtroppo quando giochi con certe squadre, al minimo errore vieni punito. Peccato non aver approfittato noi dei loro, specialmente nel primo tempo”.

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EUROPA LEAGUE NEWS

Lazio, in attesa di Milinkovic: in Europa non segna da 875 giorni

In attesa di Milinkovic. Viste le assenze della Lazio nella gara con il Porto (su tutti Zaccagni e Pedro), sarà il serbo a doversi caricare la squadra sulle spalle. Sergej sta disputando una grande stagione (in campionato è già arrivato a 8 reti e altrettanti assist e punta alla doppia cifra in entrambe le statistiche). Eppure il numero 21 è ancora a secco in Europa League. Non solo in questa stagione. L’ultima rete di Milinkovic nelle competizioni internazionali risale a due anni e mezzo fa, quando, il 3 ottobre del 2019, la Lazio vinse 2-1 contro il Rennes. Giovedì, insomma, saranno ben 875 giorni dal suo ultimo acuto europeo. Ma la Lazio spera si sblocchi col Porto…

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STATISTICHE

Milinkovic re degli assist: sul podio anche Luis Alberto e Felipe Anderson

Milinkovic sempre più decisivo. Il serbo è saldamente in testa alla classifica assist della Serie A: ha raggiunto Berardi e Calhanoglu in vetta con 8 passaggi decisivi. La Lazio contamina anche la seconda e la terza posizione: sul podio infatti, ci sono anche Luis Alberto (7 assist) e Felipe Anderson (6) nella stagione in corso. La coralità prima di tutto, dunque. Nella classifica figurano anche Zaccagni (3) Immobile, Basic e Cataldi con 2 assistenze.

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APPROFONDIMENTI

Sergej e il ‘tradimento’ fiorentino

La Viola nel destino, o quasi. Quella di sabato non sarà una partita ‘come tutte le altre’ per Sergej Milinkovic-Savic. Il serbo – nell’estate del 2015 – fu protagonista di una situazione al limite del surreale. Quella ‘toccata e fuga’ – prima di firmare con la Lazio – a Firenze non se la sono certo dimenticata, esattamente come il gol siglato al Franchi nel primo confronto, nel 2016. Per Sergej la Fiorentina è la squadra più battuta in carriera (9 vittorie) al pari del Genoa.

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APPROFONDIMENTI

Il miglior Sergente di sempre

7 reti e 8 assist. Sergej Milinkovic-Savic ha partecipato attivamente a 15 reti della Lazio, finora. “Mi impegno a giocare sempre meglio e a fare di tutto per migliorare rispetto al passato”, diceva il Sergente, “Se è sul podio dei più fonti che ho allenato? Ne ho allenati tanti, ma lui rientra tra questi. Negli ultimi due mesi ha fatto un percorso di concretezza che lo può portare a fare un salto di qualità” ribatteva Sarri. Insomma, un matrimonio che funziona, che migliora il centrocampista a soddisfa il tecnico. Quello di oggi è probabilmente il miglior Milinkovic da quando è sbarcato a Roma. Concreto, applicato e sempre più incisivo in zona gol. Del suo futuro se ne parlerà in estate e il suo procuratore – Mateja Kezman – ha già anticipato qualcosa: “presto sarà il momento di vivere una nuova avventura”. I tifosi, Sarri e la Lazio tutta se lo godrà fino alla fine e lui, come al solito, risponderà presente sul campo.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Dalla Palma: “Frizioni Tare-Sarri sembrano evidenti”. E su Milinkovic… (AUDIO)

Alberto Dalla Palma (CorSport) a ‘QUELLI CHE…’: “Accogliamo le parole di Tare, le ascoltiamo, ma qualche frizione con Sarri c’è stata sicuramente. Ha confermato che seguiranno le indicazioni di Sarri e che la Lazio compra solo quando si vende. L’unico modo di sbloccare il mercato estivo sarà la cessione di Milinkovic-Savic, che per la Lazio è una sorta di assegno in bianco. Plusvalenze? Esclusi i big, mi sembra che da Vavro a Muriqi, sarà difficile realizzarne. Capitolo rinnovi? Secondo me c’è stata una sottovalutazione dei casi (Luiz Felipe, ndr). Per una società che si autogestisce perdere dei giocatori a zero è una mazzata colossale. Non stanno in piedi gli esempi Kessie e Donnarumma, il Milan avrà sempre modo di fare mercato, mentre per la Lazio vendere è una necessità“.