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NAZIONALI

Milinkovic, la frattura del setto nasale scongiurata: il giocatore in ritiro con la Serbia

Milinkovic è volato in Serbia, ha raggiunto il ritiro della sua Nazionale dopo il derby di domenica scorsa. Il Sergente ha subito un colpo al naso da Ibanez durante il primo tempo della stracittadina. L’episodio ha fatto discutere, soprattutto perché Sergej ha iniziato subito a perdere sangue dal naso e – nel resto della partita – ha portato un tampone nasale per fermare l’emorragia. La notizia della sua presenza in campo, con la Serbia, è però abbastanza confortante. Dovrebbe essere esclusa la frattura del setto nasale, il giocatore è – ovviamente – monitorato e lo sarà anche nelle prossime ore. Se però dovesse continuare ad allenarsi con il gruppo, la frattura sarebbe ovviamente scongiurata.

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INFERMERIA

Le condizioni di Milinkovic: verrà visitato in nazionale

Sergej Milinkovic-Savic tra la delusione del derby perso e il naso dolorante. C’è il sospetto che la botta in area di rigore di Ibanez ai suoi danni gli abbia fratturato il setto nasale. Il Sergente in campo non ha mollato nonostante il sangue (subito fermato dai medici della Lazio) e le difficoltà nel respirare. Oggi lascerà Roma per Belgrado, la sua partenza era prevista per rispondere alla chiamata della Serbia. Sarà visitato in patria. Si sottoporrà ad accertamenti strumentali per scongiurare fratture, ieri c’era pessimismo sulle sue condizioni. Sarri incrocia le dita, spera di non perdere uno dei suoi calciatori migliori. Nel caso di frattura, Sergej dovrà sottoporsi ad intervento chirurgico.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Dalla Palma (CdS): “Lazio assente, responsabilità di tutti. Mi chiedo chi sia la Lazio…”

ALBERTO DALLA PALMA (Corriere dello Sport) in collegamento a ‘QUELLI CHE...’!

“Anch’io sono rimasto molto sorpreso dal calcio di rigore non concesso. Si è visto benissimo che Milinkovic fosse subito a terra con il sangue al naso. Moviole ed ex arbitri oggi ci hanno fatto subito sapere che le smanacciate in piena area di rigore si possono dare. Sono perplesso. Detto questo, la reazione della Lazio è stata pari a zero anche in termini di proteste. In campo clamorosamente, poi anche da parte di Sarri e della società. Evidentemente la Lazio era totalmente assente. Credo che le responsabilità vadano condivise, non c’è un solo giocatore che può essere salvato. Squadra piatta, responsabilità totale da parte dell’allenatore. Se la Lazio l’ha giocato così il derby, significa che l’ha preparato male. Ora non so chi sia la Lazio, appena pensi di essere arrivato alla svolta, accade questo. Con l’esclusione delle coppe avremmo dovuto evitare questo tipo di cadute, evidentemente non è così. Mi sono allenato una settimana, ma erano gli altri ad essere indemoniati. Poi è chiaro che Mourinho l’ha studiata bene ed ha fatto la partita dell’anno. Ripeto, non capisco più chi sia la Lazio

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INFERMERIA

Sospetta frattura al naso per Milinkovic: a breve i primi accertamenti

Aggiornamenti sullo stato di salute di Sergej Milinkovic-Savic dopo il derby perso dalla Lazio contro la Roma. Stando a quanto riportato da Lazio Style Radio, il centrocampista serbo presenta una sospetta frattura al naso, tanto che più tardi si recherà presso la clinica specializzata Paideia per degli accertamenti di carattere sanitario.

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DICHIARAZIONI

Marusic fa mea culpa: “Loro più cattivi di noi, chiediamo scusa ai tifosi. Milinkovic forse con il naso rotto”

Nel post partita di Roma-Lazio, il difensore biancoceleste Adam Marusic è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 Sky:

“Mi dispiace per questa sconfitta. Abbiamo subito gol dopo un minuto, dopo è stato tutto diverso ed abbiamo subito gli altri due gol. Loro sono entrati con maggiore cattiveria in campo, quando si va all’intervallo tre a zero è difficile rimontare. Milinkovic ha preso una gomitata, penso che abbia il naso rotto e farà dei controlli. L’arbitro ha detto che è trattato di un semplice contrasto.

In questa settimana abbiamo parlato troppo del derby, sapevamo che sarebbero entrati in campo cattivi, ma dovevamo farci trovare pronti. È una sconfitta pesante, chiediamo scusa ai tifosi. Sappiamo quanto è importante per i tifosi il derby. Ora c’è la sosta, dobbiamo lavorare e vedere cosa accade dopo queste otto partite.

La Roma non ha disputato una grande gara, noi nella ripresa abbiamo provato a rimontare. Purtroppo, i tre gol subiti non ci hanno permesso di rientrare in partita”.  

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DICHIARAZIONI

Atalanta, De Roon ci ripensa: “Vorrei rigiocare la finale contro la Lazio”

“Vorrei rigiocare tre partite. La finale con la Lazio, PSG-Atalanta di Champions e Juventus-Atalanta (altra finale di Coppa Italia)”. De Roon ci ripensa e – ai microfoni di DAZN – racconta i tre rimpianti più grandi della sua carriera. Fra questi ovviamente la finale di Coppa Italia contro i biancocelesti, decisa dai gol di Milinkovic e Correa.

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NEWS

Serie A, Milinkovic terzo per assist effettuati. Ma la vetta è vicina…

Nell’ultimo turno di campionato Sergej Milinkovic Savic ha perso la vetta della classifica degli assist. Al serbo, al quale non è stato conteggiato il passaggio vincente per Felipe Anderson, sono passati avanti Barella dell’Inter e Berardi del Sassuolo. Di seguito la graduatoria:

1) 9 assist: D. Berardi (Sassuolo), N. Barella (Inter).

3) 8 assist: S. Milinkovic Savic (Lazio), H. Calhanoglu (Inter), A. Candreva (Sampdoria).

6) 7 assist: Luis Alberto (Lazio), Felipe Anderson (Lazio), J. Veretout (Roma), G. Caprari (Verona),

10) 5 assist: M. Pasalic (Atalanta),P. Dybala (Juventus), T. Hernandez (Milan), L. Insigne (Napoli), P. Zielinski (Napoli), H. Mkhitaryan (Roma), D. Faraoni (Verona).

17) 4 assist: Pedro (Lazio), M. Zaccagni (Lazio), L. Muriel (Atalanta), D. Zapata (Atalanta), M. Barrow (Bologna), N. Gonzalez (Fiorentina), A. Cambiaso (Genoa), D. Dumfries (Inter), E. Dzeko (Inter), E. Elmas (Napoli), F. Caputo (Sampdoria), R. Leao (Milan), S. Lukic (Torino), Joao Pedro (Cagliari), D. Lazovic (Verona), Singo (Torino), M. Aramu (Venezia).

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NEWS

Milinkovic diventa un quadro esposto al Louvre. “Dicono che i miei assist sono arte” (Foto)

Serenità assoluta. La Lazio sta ottenendo ottimi risultati che l’hanno rilanciata nella corsa a un posto europeo. Approfittando dei due giorni di riposo concessi da Mister Sarri prima dell’impegno casalingo contro il Venezia, Milinkovic è volato a Parigi con la fidanzata Nataljia. Il Sergente ha deciso di visitare il museo del Louvre e di ammirarne le opere d’arte dando però spazio anche alla sua ironia. Su Instagram, il centrocampista serbo ha condiviso qualche foto, ma solamente dopo aver modificato i protagonisti dei quadri, inserendo la propria faccia nelle opere d’arte. Di seguito le foto che ha pubblicato su Instagram, nelle quali dimostra, oltre a una certa dose di ironia, anche grande serenità.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Dalla Palma (CdS): “Il saluto a Wilson la spinta per un’Olimpico che spinga la Lazio”

ALBERTO DALLA PALMA (Corriere dello Sport) in collegamento a ‘QUELLI CHE...’!

“Credo che il saluto a Wilson debba dare la spinta a tutta l’ambiente Lazio per ripartire tutti insieme. La grande occasione è la sfida in casa con il Venezia. Salutando Pino ricordiamo quello che lui aveva fatto quella notte del 2014. La gara con il Venezia è una gara utile per la corsa all’Europa, prima del derby, più gente va è maggiore la spinta sarà per la Lazio”

Futuro Milinkovic

“Milinkovic a vita, i migliori a vita, io vorrei questo, ma è inutile illudere la gente. Milinkovic è l’unico assegno in bianco di Lotito, l’unico per fare casa, poi il resto dipenderà dal mercato. Dura pensare di poter fare tante cose in entrata senza soldi, possibile immaginare che un big sia destinato a lasciare. Il resto dipenderà dalle offerte e dalle richieste del club”

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DICHIARAZIONI

Leiva: “Immobile fra i primi 10 al mondo, Milinkovic come Zlatan”

Lucas Leiva ha rilasciato un intervista al portale ‘The Athletic’. Lazio, Liverpool, Klopp e Inzaghi: Il brasiliano ha toccato più punti, ma partiamo da Ciro Immobile. “E nella lista dei migliori 10 attaccanti del mondo, forse tra i primi cinque. Forse la gente non parla molto di lui, ma qui in Italia è probabilmente considerato il miglior attaccante del campionato. E’ un ‘natural finisher’, uno che sbaglia poco“.


MILINKOVIC


“E’ lo Zlatan Ibrahimovic dei centrocampisti; ha tutto quello che deve avere un top player. È fisicamente molto forte. Nel gioco aereo è determinante, ma anche con la palla è fantastico. Può fare assist e segnare gol. Ha un ottimo tiro ed è un giocatore che migliora ogni anno. Ha tutte le qualità per giocare ai massimi livelli. Di sicuro, è uno dei migliori giocatori con cui ho giocato“.


INZAGHI e KLOPP


“Inzaghi è un grande allenatore. Per me è stato davvero importante. Penso sia stato l’allenatore con cui ho giocato più partite. Gli ultimi quattro anni con lui sono stati probabilmente uno dei momenti migliori della mia carriera. Mi ha dato molta fiducia, abbiamo avuto successo insieme e abbiamo vinto. Klopp? Prima di tutto, è una persona fantastica, un grande uomo, molto onesto. Ho imparato molto nei due anni trascorsi con lui. Ho seguito molti dei consigli che mi ha dato. Appena arrivato al club sentivamo che le cose stavano cambiando e che sarebbero tornati i grandi momenti del Liverpool. Probabilmente il mio tempo al club stava volgendo al termine. Stavo giocando un po’ meno, quindi a volte ero frustrato. Ricordo di aver parlato con lui un giorno e lui disse: ‘Lucas, a volte non posso dire quello che vuoi sentire, sai’. Questa è la frase che ricordo perché a volte è difficile ascoltare qualcosa che non vuoi ma è meglio perché poi ti fa migliorare e rifletterci su. Quindi è qualcosa che porto con me fino ad oggi e come ho detto è stato fantastico lavorare con lui. Il nostro rapporto è ancora molto buono ed è questo che conta alla fine”.