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PROGETTO STADIO

Lazio, Comune chiede revisione Flaminio: piano architettonico, mobilità, parcheggi e vncoli archeologici. Tutti i nodi

Nuova fase di stallo per il Flaminio, in attesa dell’avvio della conferenza
dei servizi preliminare. Questo perché il Comune di Roma ha richiesto una serie articolata di integrazioni alla documentazione presentata dalla Lazio, che impongono un’importante revisione del piano.

Il primo nodo è che l’istanza presentata dalla Lazio è uno studio di
pre-fattibilit
à, «livello progettuale non previsto dalla norma vigente», che dovrà essere adeguato agli standard richiesti dalla legislazione attuale (prima il DOCFAP e poi il PFTE). Sul piano architettonico emergono criticità significative, come l’assenza di un riferimento puntuale al Piano di Conservazione elaborato nell’ambito del programma “Keeping it Modern” della Getty Foundation, considerato
dalla Soprintendenza uno strumento indispensabile per gli interventi sul Flaminio. Entrando più nel dettaglio, il Comune chiede una ridefinizione complessiva del progetto: dalla delimitazione
precisa dell’area di intervento agli elaborati sulle demolizioni e ricostruzioni, fino alle tabelle urbanistiche su superfici e volumi. Servono inoltre studi sull’impatto visivo e sugli ombreggiamenti rispetto agli edifici di Viale Tiziano, sezioni altimetriche complete e approfondimenti sui volumi interrati e sulle fondazioni delle nuove strutture in acciaio. Anche gli impianti, in particolare quelli di climatizzazione, dovranno essere descritti nel dettaglio, così come il sistema di separazione dei flussi di accesso per pubblico, atleti e operatori.

Il nodo più delicato resta però quello della mobilità e dei parcheggi. Il progetto della Lazio si fonda sulla delocalizzazione delle aree di sosta
e su un modello di accesso prevalentemente pedonale, in linea con le indicazioni UEFA. Tuttavia, secondo il Comune, è necessario integrare gli elaborati con uno studio più approfondito: dalla gestione delle navette ai parcheggi remoti, fino alla compatibilità con le altre infrastrutture della zona, come Auditorium e Palazzetto dello Sport. Non è chiaro, ad esempio, se i parcheggi per motocicli incidano sugli standard urbanistici né come venga gestita la contemporaneità di eventi nell’area.

CRITICITÀ. Ulteriori criticità riguardano i vincoli archeologici
e paesaggistici.
Se da un lato il progetto non appare in contrasto con il Piano Paesaggistico Regionale, dall’altro «non tiene conto del vincolo prescrittivo ricadente nell’area a sud dell’intervento», né della tutela delle aree di interesse archeologico nelle immediate vicinanze. Anche il piano economico-finanziario dovrà essere rivisto, per la mancanza
di un’analisi completa costi-ricavi, del cronoprogramma di gestione e della durata della concessione.

Mancano poi documenti fondamentali per la valutazione complessiva del progetto, tra cui la sintesi dei rapporti tra concessionario e amministrazione e un elaborato sull’impatto economico, sociale e ambientale dell’intervento. Insomma, il progetto c’è, ma deve essere approfondito in modo sostanziale. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Lotito e lo stadio Flaminio: “Inutile con 35mila posti. Così ringrazio e me ne vado”

Il presidente della Lazio Claudio Lotito torna a parlare del nuovo stadio del club biancoceleste e lo fa tramite le pagine de La Repubblica nella sua edizione romana: “Il progetto dello stadio Flaminio è pronto? Non abbiamo il cronometro. Prima devo vedere la fattibilità dell’opera e cosa mi permettono di fare. Se deve essere di 35mila posti mi rifiuto. Stiamo studiando tecnicamente come rendere agibile e funzionale lo stadio”.

Avete riscontrato problemi?
“Non pochi. Ce ne sono una serie. Lo stadio presenta problemi dal punto di vista strutturale e non ci sono parcheggi, dobbiamo fare che siano funzionali e fruibili. E poi ci vuole la copertura, non posso far venire i tifosi allo stadio con l’ombrello”.

Di quanti posti dovrà essere lo stadio?
“Non è una cosa scontata. Se mi dicono di fare uno stadio da 35mila posti, io li ringrazio e li saluto. La Lazio di media ha 45mila spettatori ma arriva anche a 60mila. Cosa faccio? Mando via i tifosi? Ecco perché serve ancora un po’ di tempo, per trovare un punto di caduta. Il Comune ha dato la disponibilità e noi abbiamo dato la nostra. Ma bisogna avere coscienza di quelli che sono i problemi per poter chiudere il tema della progettazione”.