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FORMELLO – Conferme per Patric: per l’Europa Sarri ne cambia sei

A Formello va in scena la rifinitura pre Feyenoord. Sarri recupera Patric, fermo da una settimana per un fastidio al ginocchio (che si porta dietro da tutta l’estate). Lo spagnolo è arruolato per la trasferta olandese e dovrebbe scendere in campo dal 1′ al fianco di Mario Gila. La difesa dovrebbe essere completata da Lazzari (assente per squalifica l’ultimo turno) e da Hysaj. Marusic infatti, dovrebbe osservare un turno di riposo. A centrocampo, Sarri va verso un triplice cambio rispetto alla Salernitana. Marcos Antonio in regia; Milinkovic e Basic ai suoi lati. In avanti invece, Cancellieri sembra avere qualche possibilità in più rispetto a Romero di sostituire Pedro. Felipe Anderson e Zaccagni chiamati agli straordinari.

Probabile formazione, 4-3-3: Provedel; Lazzari, Gila, Patric, Hysaj; Milinkovic, M. Antonio, Basic; Cancellieri, Felipe Anderson, Zaccagni.

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FORMELLO

Sarri recupera Patric e pensa al centrocampo di coppa. Cancellieri pronto per la seconda occasione

La Lazio lavora verso la decisiva sfida di Europa League contro il Feyenoord. Intanto, Patric è tornato ad allenarsi con i compagni dopo lo stop per l’infiammazione al collaterale. Domenica, contro la Salernitana, il difensore era finito in tribuna. Sarri ora potrebbe pensare di concedere un turno di riposo sia a Casale che Romagnoli in ottica derby. In questo caso sarebbe Gila ad affiancare il connazionale.

Probabili cambi anche a metà campo: Milinkovic guiderà il reparto, possibile che Sarri decida di riproporre anche Marcos Antonio e Basic, confermando la mediana anti Mijdtlland. Cancellieri, in attacco, spera in un’altra chance con Pedro inizialmente risparmiato in ottica derby.

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DICHIARAZIONI

Patric: “L’espulsione non c’era, l’arbitro ha sbagliato. Siamo nella giusta direzione” (AUDIO)

La Lazio pareggia 2-2 in casa contro lo Sturm Graz con i gol di Immobile, Pedro e la doppietta di Boving. A fine gara il commento di Patric:

“Questa sera è stata una partita diversa rispetto all’andata. L’espulsione di Lazzari non c’era, ha sbagliato l’arbitro. Durante la gara Zaccagni ha subito tantissimi falli e non ha mai ammonito, in Europa pesa tutto. Abbiamo concesso troppi tiri da fuori area, loro hanno dei gran tiratori e l’abbiamo pagata. Nel secondo tempo abbiamo sofferto l’inferiorità ma nel primo tempo siamo stati bravissimi. Anche a Firenze ci siamo abbassati ma lì siamo riusciti a tenere botta. Il mister ci ha aiutato tantissimo dal punto di vista mentale, l’anno scorso capitava spesso di subire gol e brutti risultati per questo, ora siamo più squadra. Possiamo ancora crescere tanto, continuiamo a lavorare in questa direzione”.

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INFERMERIA

Dott. Rodia: “Per Patric problema gastroenterico. Immobile? Tutto condiviso con medici nazionale”

Al termine di Lazio-Spezia, il Coordinatore dello Staff Medico Fabio Rodia è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky:

“Lazzari ha avuto un ottimo rientro. Lui come Immobile, visto il risultato e i pochi giorni dal rientro, abbiamo deciso di preservarli nel secondo tempo.

Patric non ha avuto problemi di carattere muscolare, ma solamente un problema gastroenterico. Per Casale procede tutto al meglio, in settimana ci saranno nuovi esami per valutare il suo rientro.

Quello è accaduto a Immobile nella scorsa settimana è stato tutto condiviso insieme allo staff della Nazioanle. Immobile ha avuto una lesione di basso grado al muscolo semimembranoso, è stato giusto non schierarlo nelle due partite dell’Italia procedendo, invece,  con le cure. Ringrazio lo staff sanitario della nazionale e della Lazio”.

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RASSEGNA STAMPA

Cataldi e Patric, i titolari che non ti aspetti

Come due amici, che si vedono nel momento del bisogno. Danilo Cataldi e Patric stanno dando un contributo importante alla stagione della Lazio. E pensare che, fino a qualche tempo fa era difficile immaginarli titolari. Nella passata stagione Leiva e Cataldi si sono alternati (venendo schierati 19 volte a testa dall’inizio in campionato), ma il brasiliano, fra tutte le competizioni, aveva giocato circa 100 minuti in più. Con il suo addio la Lazio ha investito sul suo connazionale Marco Antonio, che per il momento non si è ancora riuscito a imporre. Danilo in questa stagione ha giocato da titolare otto partite su nove, saltando solo quella col Verona (era squalificato). Si è adattato, si è sacrificato, ha imparato a fare il play nella squadra di Sarri. Da che era una promessa del settore giovanile, un talento sul quale società e compagni puntavano a occhi chiusi (tanto che, giovanissimo, prese la fascia di capitano da Radu durante una partita con la Fiorentina), Cataldi col tempo si era perso. I prestiti a Benevento e Genova (sponda rossoblù) non erano stati fortunati, con la tifoseria c’erano state delle incomprensioni. Eppure è sempre rimasto disponibile, ha sempre continuato a lavorare a testa bassa, senza scappare dal problema. Lo ha anzi affrontato e ora si è preso il suo spazio. Con il desiderio, nemmeno troppo nascosto, di rientrare con più frequenza anche nelle convocazioni del ct Roberto Mancini (che lo ha chiamato l’anno scorso ma quando fra gli Azzurri a centrocampo c’erano parecchie defezioni).

Discorso simile per Patric, che, proprio come fatto da Cataldi, ha scalato le gerarchie e si è preso il posto da titolare in difesa. In estate sembrava che nelle gerarchie partisse dietro a Casale (voluto da Sarri), ma lo spagnolo è l’unico, fra i quattro centrali della rosa, che è stato schierato dal primo minuto in tutte e sette le partite di Serie A fin qui disputate. Non era abituato a giocare nella difesa a 4, si impegnato e adattato, conquistando la fiducia del tecnico che a gennaio ne ha bloccato la cessione (era vicino al Valencia). Fatto sta che lo spagnolo (tornato ieri ad allenarsi in gruppo dopo una settimana in cui aveva fatto solo lavoro differenziato) ormai gioca sia sul centro-destra che sul centro-sinistra, dimostrando di essere particolarmente duttile e propenso all’apprendimento. Con l’infortunio di Casale sarà probabilmente chiamato a fare gli straordinari per tutto ottobre (i biancocelesti giocheranno 8 partite, con l’ex Verona che rischia seriamente di tornare a disposizione solo a novembre). In estate ha rinnovato fino al 2027, quando sarà alla Lazio da 12 anni. A lungo è stato poco considerato (in passato venne perfino escluso dalla lista Uefa), ma si è sempre fatto trovare pronto. Proprio come fatto da Cataldi. Proprio come fanno gli amici. Che si vedono nel momento del bisogno.

Gazzetta dello Sport

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FORMELLO – Riposo extra concesso da Sarri: i lavori ripartiranno martedì

Maurizio Sarri ha concesso due giorni di riposo extra, il gruppo tornerà a lavorare a Formello martedì 27. Questa mattina sono stati risparmiati Patric e Casale. Lo spagnolo si era rivisto ieri, l’ex Hellas è fermo da Cremona. A questi su aggiunge ovviamente Lazzari, che punta il 10 ottobre (monday night contro la Fiorentina) per tornare in campo. La gestione è stata la parola chiave di questa settimana, Sarri ritroverà il gruppo al completo solo il 29.

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FORMELLO – Doppia seduta: Patric c’è, Casale no

Doppia seduta per i biancocelesti. Questa mattina Maurizio Sarri ha ritrovato in campo Patric, che era stato gestito nei giorni scorsi. Non c’è fretta, la gara contro lo Spezia dista più di una settimana e il gruppo ovviamente non è al completo. Patric in gruppo, Casale no. L’ex Hellas è uscito acciaccato da Cremona e il protocollo prevede ancora un turno di riposo. Le sue condizioni non preoccupano al pari di quelle di Zaccagni e Pedro, che dovrebbero essere regolarmente disponibili per il ritorno in campo dopo la sosta. Su Lazzari invece, i dubbi ci sono. Dovrebbe recuperare dalla lesione di primo grado al flessore della coscia in tempo per un paio di sedute, ma a quel punto la valutazione sarà attenta, visto che il giocatore è fermo da tre settimane. Oggi Sarri ha aggregato al gruppo una buona fetta di Primavera. Nessuna novità nella seduta pomeridiana iniziata alle ore 16.

Domattina appuntamento a Formello alle 10:30 per l’allenamento mattutino.

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La crescita nei numeri: Patric è diventato leader difensivo

Patric è rinato con la cura Sarri. Come riporta Il Corriere dello Sport edizione romana, il difensore, dopo le difficoltà nella linea a 3 di Simone Inzaghi, si è imposto come leader della difesa a 4 della Lazio di Maurizio Sarri.

I numeri certificano una crescita esponenziale. Lo spagnolo è infatti al quarto posto nella classifica di passaggi riusciti in campionato (428), alle spalle di Kim (437), Skriniar (476) e Bremer (476). Per quanto riguarda la rosa della Lazio, Patric  è primo sia per quanto riguarda i palloni giocati (486) che quelli recuperati (46). Terzo giocatore per contrasti (10), dietro Milinkovic e Felipe Anderson, e quarto per duelli aerei vinti. Non ha ancora saltato una partita in Serie A e con Romagnoli forma la coppia centrale della seconda miglior difesa del torneo a pari merito col Napoli (5 gol subiti).

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Lazio, Romagnoli-Patric: è già sintonia e solidità

La favola è doppia: Romagnoli a casa, Patric nuova certezza. La Lazio è rinata in difesa: ha aggiunto la seta all’acciaio, così s’è insediata in vetta. Sarri non poteva non ricostruire dalle fondamenta, l’ha fatto senza alterigia. Ha forgiato uno scudo di ferro, armando Patric e Romagnoli al centro della retroguardia. Venerdì Lukaku e Lautaro sono spariti nell’erba. Meno pressing alto, tanto lavoro sulla fase di non possesso, personalità e precisione in uscita. Dopo tre giornate la coppia sembra già rodata e perfetta. Ora si torna a Genova, lì in fondo è nata questa storia a distanza. Romagnoli (ieri a pranzo con Cristante) è esploso definitivamente nel 2015 (con due gol di testa) con la maglia blucerchiata. Dopo sette stagioni a Roma, lì l’anno scorso il primo gol biancoceleste di Patric in serie A. Punizione di Luis Alberto, schiacciata del difensore spagnolo alla sua 123esima presenza. «Il gol più importante e pesante della mia carriera», aveva giurato Gabarron lo scorso 7 maggio a fine gara. Già, perché quella rete avrebbe significato poi il quinto posto e l’Europa. Avrebbe suggellato un’annata strepitosa, in cui Patric ha dimostrato come la costanza e la tenacia possano far superare ogni limite nella vita. Sarri a gennaio ha bloccato la sua uscita (direzione Valencia), poi gli ha dato una maglia e non l’ha più tolta. Il rinnovo preteso dalla società è stato solo la ciliegina sulla torta. Il Messaggero

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La scalata di Patric e quel “no” di Sarri alla sua cessione a gennaio

Trasformare i fischi in applausi. Riuscire a portare i tifosi dalla propria parte. La crescita di Patric è evidente. Nella nuova coppia composta con Romagnoli è lui il dominante quando c’è da costruire il gioco, il primo anche nelle statistiche. Palloni intercettati, respinti, deviati. In estate il reparto ha subito una rivoluzione, ma lo spagnolo inizia il campionato ancora da titolare. Le presenze totali sono state 24, di cui ben 19 nell’undici iniziale la scorsa stagione. Se continua di questo passo, anche in questa annata si toglierà diverse soddisfazioni. Sarri lo scorso gennaio si era opposto fermamente a una sua possibile partenza.Il Tempo