Patric Gabarron nel pre partita di Torino-Lazio, ai microfoni di Lazio Style: “Questa stagione dovremo crescere provando ad essere maggiormente squadra. Questo è il primo passo, se dovessimo migliorare sotto il profilo della mentalità si alzerebbe anche il livello degli obiettivi. Siamo sulla strada giusta dall’arrivo di Sarri. Dobbiamo continuare così. Contro il Torino, oltre a mettere in campo il nostro gioco, dovremo anche saperci adattare al loro modo di affrontare la partita. È una formazione molto intesa contro cui è più difficile palleggiare, ma dobbiamo cercare comunque di mettere in campo il nostro stile. Proveremo anche a livello fisico di avere il loro stesso impatto. Sono contento della mia crescita alla Lazio, ma devo ancora migliorare. Voglio diventare sempre più importante per la squadra ed aiutare la Lazio che mi ha dato molta fiducia a portare a casa i risultati. Speriamo di conquistare i tre punti, questo è l’importante”.
GRASSAU – Domani sarà tempo di ultima amichevole del mini ritiro in Germania contro il Qatar. Inutile sottolineare come e quanto Sarri abbia chiesto una risposta diversa dalla squadra rispetto al black-out con il Genoa.
Pedro si, Patric no
Intanto incassa una buona notizia dall’allenamento di questa mattina (nel pomeriggio la ripresa), quando è tornato a lavorare regolarmente in gruppo Pedro. Ha appena festeggiato i 35 anni, dopo una settimana ai box sembra aver superato anche la solita noia muscolare al polpaccio che già nella seconda parte della scorsa stagione l’aveva frenato. Riscaldamento, esercitazioni tecniche e tattiche, ha fatto tutto lo spagnolo: a differenza del connazionale Patric che continua a curare un’iperestensione al ginocchio che gli ha precluso anche l’ultimo test.
La Lazio lavora in Germania, doppia seduta in programma sia oggi che domani. Maurizio Sarri alza di nuovo i ritmi in questa fase della preparazione. Pesa un po’ il ko in amichevole contro il Genoa di ieri, ma sabato ci sarà subito l’occasione del riscatto. Si gioca con la nazionale del Qatar prima di fare ritorno a Roma. Non si sono allenati Patric e Pedro. Il primo soffre di un problema al ginocchio (iperestensione come ammesso ad Auronzo in conferenza stampa), il secondo di un affaticamento al polpaccio. Da capire se potranno tornare a disposizione per la partita di sabato pomeriggio, altrimenti Sarri li potrà allenare di nuovo a partire dalla prossima settimana, quando a Formello il gruppo tornerà a sudare. Il debutto stagionale contro il Bologna del 14 agosto è sempre più vicino. Corrieredellosport.it
Patric – fresco di rinnovo contrattuale – è protagonista insieme a Pedro di uno speciale pre campionato confezionato da DAZN. “So il valore che comporta indossare la maglia della Lazio. so quello che rappresenta Roma per tutti noi. Continuerò a lottare ogni giorno per portare la Lazio sempre più in alto”.
RIFLESSIONI E OBIETTIVI
“Abbiamo chiuso a sei punti dalla Juventus e dalla Champions che è quello a cui puntiamo ogni anno. Con tutti gli alti e bassi che abbiamo avuto penso che sia stata una stagione positiva per essere il primo anno di un cambio così grande da Inzaghi a Sarri. Un cambio di gioco enorme, penso che quest’anno sarà molto meglio. Il passaggio da 3 a 4 è stato difficile. Ne parlavamo con i ragazzi, ma adesso è diverso”.
I NUOVI
“Sono arrivati anche giocatori nuovi e noi che ormai sappiamo quello che vuole il mister possiamo dargli una mano. Un anno fa era una cosa nuova per tutti. Romagnoli? Quest’estate ci siamo incontrati e gli ho detto che doveva venire e che ci saremmo divertiti. Per me è un piacere. Lui, Casale e Mario Gila sono forti. Lo spagnolo lo conosco ed è un bravissimo ragazzo. Siamo pronti a divertirci. Se la Lazio vince l’Europa League vado al rifugio sul Monte Agudo camminando. E’ una promessa“.
Sette anni fa il primo ritiro, ora il rinnovo. Quanto sei oroglioso?
“Vengo da una bella stagione, mi piace il gioco di Sarri. Cercherò di fare il massimo in allenamento e in partita per portare la maglia della Lazio più in alto. Sarri è fondamentale per me. Lo scorso anno ha creduto tanto in me. Mi sento bene con la società, ma devi avere stimoli, la voglia di allenarti con la cattiveria giusta. Sarri è stato molto importante, venivo da un anno in cui non stavo bene tra Covid e problemi professionali. Sono contento di fare lo sport più bello del mondo: il calcio”.
Quanto vi piace questa nuova Lazio?
“I nuovi arrivi hanno voglia di lavorare, sono bravissimi. Vogliono dare il meglio, è un piacere vedere i nuovi e i vecchi che vogliono portare con orgoglio la maglia della Lazio”.
Un giudizio sui nuovi difensori?
“Io ogni giorno faccio il meglio, è bello vivere un momento felice. Siamo in Europa, speriamo che il prossimo anno sia migliore. Romagnoli ha pubalgia, ma ha tanta voglia. Sapete quanto rappresenta per lui la Lazio, ne abbiamo parlato anche in vacanza quando ci siamo incontrati. Casale è bravo, Gila l’ho visto giocare, è giovane. Deve abituarsi al campionato italiano, ma è forte“.
Cosa ha fatto Sarri per te?
“La prima cosa: il tipo di gioco che vuole il mister ero abituato alle categorie inferiori al Barcellona. Spostare la palla, aggredire l’avversario. Certi movimenti li avevo fatti anche da piccolo. Lui mi capisce dal punto di vista mentale”.
Come migliorare la difesa?
“Da quando abbiamo iniziato sia a Natale sono stati presi tanti gol. Siamo un blocco, la difesa funziona se lavora l’attacco e centrocampo. Se saltano due linee ci attaccano in tanti e difendono in poche. Siamo in inferiorità, ma la squadra piano piano si sta impegnando. Tutti corrono tanto, speriamo sia un anno ancora migliore”.
Uno stimolo avere tanti spagnoli in rosa?
“Parliamo italiano, siamo qui in Italia. Anche per i nuovi, così tutti imparano velocemente. Con Gila meglio parlare in italiano. Pedro? Non ho parole, quando ero piccolo lo vedevo tutte le domeniche. L’ho visto crescere, stava al Barcellona B con Guardiola. I gol, la crescita: 35 anni ed ha umiltà, sembra un bambino”.
Come ti senti fisicamente?
“Ho un problema al ginocchio, una iperestensione. Adesso devo cercare di non prendere pillole e riuscire a stare meglio. Nulla di grave, ma quando faccio un passaggio mi fa male. Ho saltato un giorno, meglio così. Non sono un leader, ci sono 5 giocatori forti dietro. Mi devo guadagnare il mio posto, siamo tutti uguali“.
Obiettivi stagionali?
“Senza dubbio la nostra lotta è arrivare tra le prime quattro. Ci sono buone squadre, ma puntiamo in alto. Anche per la società è fissato l’obiettivo, siamo pronti mentalmente. Questo è l’obiettivo principale”.
Visite mediche per Patric, che si è presentato poco dopo le 8 in clinica Paideia per svolgere i test medici di inizio stagione. Il difensore era rimasto bloccato in Spagna per febbre, ha solo rimandato la partenza per il ritiro di Auronzo di Cadore. Nel pomeriggio dovrebbe poi partire per andare da Sarri, iniziando di fatto la sua stagione. Fresco di rinnovo per cinque anni, la sua avventura continua. Poco giorni fa l’annuncio: “La S.S. Lazio comunica di aver prolungato il contratto di lavoro del calciatore Patricio Gabarron Gil che vestirà la maglia biancoceleste per i prossimi cinque anni”. Arrivato in biancoceleste dal Barcellona nel 2015, è pronto ad aiutare la squadra in piena ricostruzione difensiva. Sarri ne ha sempre apprezzato le sue qualità da palleggiatore. Il tecnico aspetta altri rinforzi dal mercato, ma Patric è pronto a giocarsi il posto. Corriere dello Sport
AGGIORNAMENTO – Maurizio Sarri dovrà attendere ancora per accogliere il suo nuovo difensore. Mario Gila è arrivato in Paideia per svolgere le visite mediche: tuttavia, ha abbandonato la struttura dall’uscita sul retro per un sopraggiunto problema riscontrato dallo staff medico biancoceleste. C’è lo spettro di una positività al Covid che gli imporrebbe di osservare il protocollo di isolamento. Lo spagnolo, sarebbe così costretto a posticipare l’inizio della sua nuova avventura. Mario Gila ha svelato anche il suo numero di maglia, il 24.
PAIDEIA – Il nuovo difensore della Lazio Mario Gila Fuentes ha iniziato le visite mediche di rito. Nel pomeriggio raggiungerà la squadra ad Auronzo di Cadore (tra poco il primo allenamento allo “Zandegiacomo”)
Domani mattina alle 08:00 visite mediche di idoneità per #Patric Gabarron (ufficiale il rinnovo fino al 2027). Nel pomeriggio, poi, raggiungerà la squadra ad Auronzo di Cadore.
Neanche il tempo di chiudere una stagione che si pensa subito alla prossima: il difensore biancoceleste Patric si avvicina sempre di più al rinnovo di contratto con la Lazio. Dopo gli incontri nei giorni scorsi per discutere del rinnovo e non solo, sembra ci siano aggiornamenti sulla questione: l’esperto di Calciomercato Alfredo Pedullà, attraverso il proprio profilo ufficiale Twitter, ha aggiunto anche la possibile data di scadenza del prossimo contratto, ovvero il 2027. Il tutto accompagnato dall’emoticon della stretta di mano.
Nuovo incontro per Patric e Romagnoli a Formello. Enzo Raiola, cugino del compianto Mino, gestisce i due difensori. La Lazio ha messo sul tavolo in primis il rinnovo dello spagnolo. L’accordo era nell’aria, ora tutto appare in via di definizione. La firma sarebbe prevista per il weekend. Decisivo Sarri, che ha spinto per far rimanere lo spagnolo e prolungargli il contratto in scadenza a giugno. L’accordo economico: contratto di cinque anni a 1,2 milioni più bonus, più o meno il doppio di quanto percepito in questi anni. Corriere dello Sport
Un incontro rapidissimo quello tra la Lazio e l’entourage di Romagnoli–Patric per sopravvenuti impegni delle parti. Ce ne sarà un altro nei prossimi giorni, cresce la fiducia. La Lazio ha preannunciato di voler aumentare l’offerta da 2,5 milioni a stagione più bonus per avvicinarsi ai 3 più bonus chiesti dal capitano del Milan in scadenza di contratto. La Lazio vuole chiudere, oggi ci sarebbe stato bisogno di più tempo, ma ci sarà modo per organizzare un nuovo summit e raggiungere le intese. In questo modo si potrà trovare la quadratura anche per il rinnovo di Patric, malgrado l’attuale differenza tra domanda e offerta. Alfredopedulla.com