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Lazio, Gigot a rischio taglio: valuta Sarri, dipende da Patric

Manca sempre meno all’inizio del Sarri bis in casa Lazio. L’appuntamento è fissato per giovedì 10, primo giorno di raduno in quel di Formello dove si terrà anche la conferenza stampa di presentazione del tecnico toscano. Nel ritiro che scatterà ufficialmente lunedì 14 nel centro sportivo biancoceleste ci saranno tre “coppie” che si giocheranno la permanenza alla Lazio. Detto già nei giorni scorsi dei ballottaggi sugli esterni (Noslin-Cancellieri) e tra i terzini (Hysaj-Lazzari), il terzo gioco delle coppie riguarderà i difensori centrali. Sarri ripartirà dal duo composto da Romagnoli e Gila, anche se entrambi hanno il contratto in scadenza tra due anni e qualsiasi discorso di rinnovo è congelato fino al via libera del mercato che non arriverà prima di fine ottobre. Il terzo centrale sarà Oliver Provstgaard, investimento di gennaio su cui la società vuole puntare per dare un senso al tanto citato progetto giovani.

Lazio, ballottaggio Gigot-Patric per il ruolo di quarto centrale

Con la conferma del danese classe 2003, il quarto slot da difensore centrale sarà un affare a due tra Samuel Gigot e Patric. Tutto dipenderà dalle condizioni fisiche dello spagnolo, reduce dall’infortunio alla caviglia che gli ha permesso di giocare poco più di 100 minuti in tutto il 2025. L’ex Barcellona si è operato a fine marzo in Spagna e dovrebbe essere a disposizione di Sarri dai primi giorni di ritiro, ma sulle sue condizioni al momento non ci sono certezze. Se dovesse dare risposte positive nei primi giorni di ritiro, la Lazio darà il via libera a Gigot per trovarsi una squadra. Il francese ha un ingaggio pesante e la società biancoceleste vorrebbe alleggerire gli stipendi di una panchina decisamente troppo cara. Per l’ex Marsiglia può esserci mercato in Ligue 1 o in Arabia, anche se al momento non sono arrivate proposte ufficiali alla Lazio. Prima di dare il via libera a Gigot bisognerà capire le condizioni della caviglia di Patric. Tuttomercatoweb.com

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Lazio, un posto per due in difesa: Patric-Gigot, Sarri sceglie

Tra poco più di una settimana la Lazio tornerà a radunarsi a Formello, dando ufficialmente il via alla preparazione estiva. Maurizio Sarri, tornato alla guida del club biancoceleste, è chiamato a sciogliere un nodo cruciale: in difesa sono sicuri di rimanere Gila, Romagnoli e Provstgaard, mentre uno tra Patric e Gigot potrebbe lasciare i biancocelesti

Uno dei nodi più delicati da sciogliere riguarda il pacchetto difensivo. Con Gila, Romagnoli e il nuovo arrivato Provstgaard considerati inamovibili, si accende il ballottaggio per il quarto centrale: in lizza ci sono Samuel Gigot, ultimo rinforzo difensivo arrivato dall’OM, e Patric, storico elemento dello spogliatoio laziale. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, uno dei due potrebbe lasciare la Capitale dopo il ritiro estivo.

Gigot rappresenta una novità assoluta per Sarri. Il francese, dotato di grande struttura fisica, esperienza internazionale e forte personalità, dovrà però dimostrare di poter adattarsi alle richieste del tecnico toscano: costruzione dal basso, precisione nei passaggi e freddezza in uscita palla.

Patric, dal canto suo, è un elemento che conosce a fondo i meccanismi del “Sarrismo”, ma le incognite riguardano le sue condizioni fisiche. Un lungo infortunio alla caviglia lo ha tenuto lontano dai campi per buona parte dell’ultima stagione, e la sua forma sarà valutata con attenzione durante le doppie sedute di Formello.

A influenzare la scelta non saranno solo i riscontri atletici e tattici, ma anche la capacità d’integrarsi nel gruppo e la sintonia con gli altri centrali. Chi resterà ai margini, con ogni probabilità, sarà messo sul mercato: Gigot ha estimatori in Ligue 1 e in Russia, mentre Patric potrebbe attirare l’interesse di alcuni club spagnoli.

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Lazio, buone notizie da Patric: riabilitazione completata, con Sarri confida nel rilancio

Ha concluso la stagione anzitempo e ora vuole riprendersi la Lazio: Patric vuole tornare protagonista con Sarri.

Prima le terapie conservative per alleviare il dolore, poi l’operazione: Patric fino a dicembre ha giocato con il fastidio alla caviglia ma poi si è dovuto arrendere all’intervento che lo ha tenuto fuori per la parte restante della stagione.

La “nuova” Lazio di Sarri ripartirà dai senatori e lo spagnolo confida nel tecnico toscano per rilanciarsi. Come ripota il Corriere dello Sport, il difensore sta completando la riabilitazione cominciata ad aprile. Con il toscano Patric ha avuto una “seconda vita” da centrale nella difesa a 4 e spera di potersi ripetere con buone prestazioni. Tra i due inoltre anche grande feeling e rispetto, come testimoniato dalle parole dell’uno verso l’altro e dalla “lettera” di saluto che il difensore scrisse sui social quando Sarri decise di dimettersi.

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Lazio, la scalata di Patric: con Sarri si può. E Gigot…

Il futuro di Patric nella Lazio è ancora tutto da stabilire. Il difensore è reduce da una stagione difficilissima, tormentata e piena di infortuni. Da un punto di vista personale, quella appena trascorsa per lo spagnolo ha rappresentato la peggiore stagione in carriera. Ora però si guarda in avanti e Sarri è tornato sulla panchina biancoceleste. Il rapporto con l’allenatore toscano è a dir poco eccellente e per il Comandante Patric rappresenterebbe la terza via dopo Gila e Romagnoli.

Il lavoro da fare sarà tanto e faticoso, rimettere in moto un corpo che è stato fermo quasi un anno non è semplice, ma la volontà di provarci c’è. Sarri lo testerà a Formello e solo in seguito verranno prese decisioni sul suo futuro. Se Gigot può essere sacrificato e sacrificabile, Patric rappresenta una figura importante per Sarri.

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CURIOSITA'

Lazio-Juventus, Alcaraz: “Sarò all’Olimpico per il mio amico Patric”

“Non credo che domani avrò la possibilità di visitare Roma, ma ho un amico che vive qui e che gioca alla Lazio. Andremo a vedere la partita. Voglio andare a vedere una partita della Serie A e ci divertiremo”. Lo ha detto lo spagnolo Carlos Alcaraz in zona mista dopo il successo agli internazionali d’Italia di tennis contro Lajovic, parlando della voglia di andare a vedere una partita della Lazio, dove gioca il suo amico Patric, impegnata domani all’Olimpico ore 18:00 contro la Juventus. Alcaraz domani riposa e quindi, spiega che andrà allo stadio Olimpico. “Ovviamente se avremo tempo mi piacerebbe anche camminare per la città, visitarla, vedere la bellezza di Roma”, ha proseguito Alcaraz che però non seguirà la partita di Sinner, al rientro a Roma dopo i tre mesi di stop e in programma alle ore 19. “Ovviamente sarò attento anche alla partita di Sinner e al suo ritorno”. Poi sul suo esordio oggi a Roma ha concluso: “Penso che oggi sia stata una grande partita soprattutto nel servizio, mi sono sentito molto a mio agio e ho molta fiducia a ciò che succederà domani”.

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SOCIAL

Lazio, Patric precisa: “Operazione alla caviglia dopo il consenso del club”

Non si placa la polemica dopo la pubblicazione di un post su Instagram da parte di Patric che lo ritrae dopo l’operazione alla caviglia. Il mistero si è infittito perché il difensore della Lazio ha pubblicato tutto prima del comunicato ufficiale da parte della società. Biancocelesti che si sarebbero infastiditi della diffusione della notizia e per cui sta valutando una possibile multa da infliggere allo spagnolo. “In merito a ciò che si sta scrivendo sul mio conto in questi due giorni, – scrive lo spagnolo sul suo profilo IG – tengo a precisare che ovviamente mi sono sottoposto all’intervento previo consenso del club e non di mia iniziativa. Una settimana prima dell’intervento ne ho parlato di persona con il ds ed il mio agente e si è deciso per I’intervento”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Oddi: “L’assenza di Patric si fa sentire in campo e nello spogliatoio. E su Pellegrini…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Pellegrini si allenava comunque nonostante fosse fuori lista, quindi non credo farebbe una brutta figura scendendo in campo già lunedì. Questo ragazzo non ha dato ciò che mi aspettavo, non ha fatto il salto di qualità che immaginavo, per mancanza di continuità nell’impiego.

Per Patric mi dispiace, io inizialmente non lo vedevo come un centrale di difesa poi mi sono ricreduto. È stato uno dei migliori che abbiamo avuto, mi dispiace molto che si sia infortunato. Poteva essere molto utile in questi ultimi gare in cui servono tutti, chiunque scende in campo ora deve dare il 110%. Lui sta qui da tempo, si è fatto voler bene anche dalla tifoseria, uscendo sempre dal campo con la maglia sudata: sono d’accordo sul fatto che mancherà anche nello spogliatoio”.

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Lazio, dopo il danno anche la beffa: per Patric rischio multa

“Lunedì la società aveva avuto la certezza che Gabarròn sarebbe andato sotto i ferri il giorno dopo. L’intenzione era quella di fare una nota successiva (uscita solo ieri alle 18.40), ma Patric ha anticipato tutti sul tempo. Ora da Formello fanno sapere che il difensore verrà multato per questo comportamento irrispettoso e anarchico”. Questo si legge nell’edizione odierna de “Il Messaggero”, nell’articolo dal titolo Patric e Tavares misteri alla Lazio”.

Oltre il danno, anche la beffa. La comunicazione social dell’operazione costa cara a Patric Gabarròn, che ora rischia la multa da parte della società. Il difensore della Lazio qualche giorno fa ha spiazzato tutti, pubblicando una foto che lo ritraeva a letto di ospedale, appena operato alla caviglia. Stupore anche da parte della società, che aveva concordato con il centrale spagnolo una tempistica diversa. Il centrale si sarebbe dovuto operare martedì, con annesso comunicato del club, ma il classe ’93 ha anticipato tutti finendo sotto i ferri già il giorno prima. Comportamento non ritenuto congruo da parte della società, che ora pensa a una multa per comportamento irrispettoso e anarchico.

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Enigmi, ricadute e 26 Ko, allarme infermeria Lazio. E Tavares salta anche il Torino…

Autogestione e cortocircuiti continui alla Lazio. L’operazione alla caviglia destra sostenuta in gran segreto martedì mattina a Murcia e poi svelata a tarda sera su Instagram da Patric è l’ennesimo autogol di un inutile oscurantismo. Lo spagnolo si era allenato sino a sabato a Formello, poi aveva ottenuto l’ok da Fabiani per il viaggio e l’eventuale intervento. Lunedì la società aveva avuto la certezza che Gabarròn sarebbe andato sotto i ferri il giorno dopo. L’intenzione era quella di fare una nota successiva (uscita solo ieri alle 18.40), ma Patric ha anticipato tutti sul tempo. Ora da Formello fanno sapere che il difensore verrà multato per questo comportamento irrispettoso e anarchico. Magari nemmeno avverrà davvero, ma conta poco. Ciò che purtroppo risalta è l’ennesima toppa di un club blasonato, la sensazione d’improvvisazione dal punto di vista comunicativo. D’altronde dopo anni di slogan e casting finiti nel vuoto (da Di Traglia a Paris, passando per Barbano e non solo) non è stato trovato un nuovo responsabile (chissà se la media-partener Nvp si affiderà a Emanuele Floridi) per il dopo-Rao. Il fai-da-te continua a esporre la Lazio, talvolta vedi il caso del falconiere Bernabé senza controllo persino al pubblico ludibrio.

LE CURE ALTROVE

Ancora Lotito non lo ha capito o finge di ignorarlo. E, prima o poi, il patron dovrà fare pure un punto sullo staff sanitario. C’è il dottor Rodia, Fabiani ha portato Leo da Salerno, ma Patric è solo l’ultimo di tanti che negli anni sono fuggiti all’estero (recentemente insieme a lui anche Vecino a Barcellona dal professor Cugat, ora Ibrahimovic è andato e tornato da Monaco per lo stiramento) per curarsi o ottenere lumi su un problema irrisolto. Sentiva dolore «dal 31 ottobre col Como», lo spagnolo ha scoperto in patria, quasi sotto Natale, una lesione longitudinale (split) al peroneo corto, su cui ha giocato un mese e mezzo: la sua stagione è finita, verrà sostituito da Luca Pellegrini (reintegrato) nella lista per la Serie A, Provstgaard farà il quarto centrale in campionato, ma il danese non potrà essere reinserito nell’elenco europeo. Per fortuna Hysaj è recuperato, Marusic verrà adattato al centro in caso di infortuni o squalifiche a Romagnoli, Gila e Gigot, col Bodo o sino all’eventuale finale di Bilbao. 

Occhio però anche a Tavares, l’ultimo mistero di Formello: dopo tre lesioni già alle spalle, il terzino si era fermato per un affaticamento nel riscaldamento di Bologna il 16 marzo, era tornato subito nella Capitale dal ritiro del Portogallo per le cure del caso, ma ieri (dopo 10 giorni) non ce n’era ancora traccia alla ripresa in campo. Autogestione in palestra anche per Nuno: dalla società fanno trapelare il solito ottimismo, sono previsti altri accertamenti, ma intanto va considerato out anche per lunedì sera contro il Torino.

CONCORSO DI COLPE

Almeno ieri si è rivisto Dele-Bashiru in gruppo, ma rischia di essere un abbaglio: il nigeriano sente ancora dolore a una caviglia teoricamente distorta dal 22 febbraio a Venezia (5 gare ko, con l’apparizione col Plzen di mezzo) e Vecino è squalificato. Il nuovo acquisto Belahyane dovrà per forza essere più utilizzato, ma anche il marocchino è stato escluso dalla lista Uefa, chissà in base a quale piano diabolico. Da Auronzo a oggi si sono “salvati” solo i portieri, Marusic, Guendouzi, Isaksen e Tchaouna, mentre altri 18 biancocelesti sono finiti almeno una volta ko. Ben 26 infortuni (18 muscolari) hanno complicato il cammino, soprattutto nell’ultimo periodo di calo fisico. È vero che tutte le squadre impegnate su tre fronti con un calendario strettissimo hanno patito gli stessi guai (qualcuno anche di più), ma qui va anche analizzato un concorso di colpe con lo staff tecnico (sotto la lente il preparatore Petruolo) e Baroni, che ha forzato corse e rientri dal ritiro estivo (vedi il primo infortunio di Tavares nell’amichevole col Trapani), passando a dicembre per Vecino (ricaduta, strappo e 18 partite out) sino ad arrivare alla seconda lesione all’adduttore sinistro di Castellanos rientrato dopo 25 giorni rispetto ai 40 di stop previsti (67′ in campo col Viktoria, stiramento al polpaccio destro, comunicato medico biancoceleste sbagliato e corretto da un post dell’argentino), che ora spera di tornare col Bodo ma soprattutto nel derby dall’inizio. IlMessaggero

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Progetto Lazio dipendente dagli introiti dell’Europa. Senza sarebbe tutto…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ci sono talmente tante sfumature che è molto difficile dare un voto alla Lazio. Dobbiamo tornare alle aspettative di inizio stagione per essere accurati. Certo che se la Lazio dovesse vincere l’Europa League con annessa qualificazione alla prossima Champions, darei un dieci in pagella. Darei una forte insufficienza nel caso in cui la squadra di Baroni dovesse non qualificarsi all’Europa League ed uscire subito dalla stessa. In questo caso metteresti a rischio anche la costruzione della squadra anche per il prossimo anno. Se la Lazio non dovesse andare in Europa perderebbe i diritti televisivi e gli introiti Uefa e avrebbe pochi introiti. Sarebbe stata una stagione che ti bloccherebbe il progetto da subito. Poi sarebbe ovvio dover vendere 1-2 giocatori importanti per finanziare il mercato in entrata. Il vero problema da affrontare è questo, la società deve assolutamente aumentare la voce ricavi, altrimenti sei sempre dipendente dai piazzamenti”.