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DICHIARAZIONI

Parola ai portieri. Sepe: “L’occasione della mia carriera”. Mandas: “Altre offerte, ma quando è arrivata la Lazio…” (AUDIO)

La conferenza stampa di presentazione di Sepe e Mandas

Sepe si è presentato dicendo: “Sono felice di essere qui: voglio aiutare la squadra giorno per giorno. Un portiere al giorno d’oggi deve essere bravo a giocare con i piedi. Sarri lo chiede, ci allena sempre in determinate situazioni”. Sulla sua carriera ha aggiunto: “Ogni carriera è fatta di situazioni ed episodi. In alcuni momenti succedono alcune cose che ritardano la crescita. Io sono comunque felice di ciò che ho fatto, mirando sempre al meglio. Io spero di sfruttare questo momento”. Chiosa finale su Donnarumma e la Nazionale: “C’è poco da dire: è uno dei portieri più forti al mondoPurtroppo quando noi portieri sbagliamo l’errore è sempre amplificato, ma è stato bravo lui a reagire ieri sera”.

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Mandas ha aggiunto: “Sia Sarri che l’allenatore dei portieri mi hanno dimostrato subito fiducia. Questo mi aiuta a mettere in campo tutto ciò che ho e continuare a migliorare. L’anno scorso è stato un anno positivo. Ho avuto offerte dalla Grecia e da altri paesi, ma quando è arrivata la chiamata della Lazio non ho esitato. Volevo essere da qui fin da subito anche per potermi adattare al meglio alla nuova avventura”.

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CALCIOMERCATO

Portieri Lazio, alla fine Mandas resta: Furlanetto in uscita

Christos Mandas pronto a giocare le sue carte subito. Il giovane portiere greco preso dalla Lazio dall’Ofi Creta sembrava destinato a tornare in prestito per un altro anno nel suo club. E invece no. Dopo le visite mediche (da completare oggi), il classe 2001 rimarrà a Formello. Sarà lui il terzo portiere alle spalle di Provedel e Sepe. Una decisione maturata in queste ore. Compirà 22 anni il prossimo 17 settembre, un compleanno da giocatore biancoceleste a tutti gli effetti. Firmerà un contratto di cinque anni e cercherà di crescere dietro ai due portieri italiani. Cambia dunque la panchina: Furlanetto, che era il terzo, potrebbe andare alla Pro Vercelli. Adamonis già ceduto al Perugia. Mandas pronto ad aiutare la Lazio, resterà per crescere sognando il debutto.

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RASSEGNA STAMPA

Porte girevoli: Sarri insiste per Audero, Martinelli e Turati le new-entry

Porte girevoli, ancora in cerca dell’incastro giusto. Sull’asse Roma-Firenze c’è un’improvvisa e suggestiva ipotesi in ballo: se la Viola (oltre la Spagna) può essere una destinazione per Maximiano, la Lazio ora guarda anche al baby toscano Tommaso Martinelli per rimpiazzarlo. Il classe 2006 della Primavera di Aquilani, già convocato da Mancini per uno stage con l’Italia, piace molto ed è un’idea anche per il futuro. Sarri però pensa soprattutto al presente, ha scelto da tempo il 26enne Audero per alternarlo a Provedel fra Coppe e campionato. Il portiere della Samp è ancora in pole, ma adesso la società biancoceleste valuta anche giovanissimi da far crescere all’ombra del portiere friulano. De Laurentiis ha detto no per Caprile, pronto a fare il salto da Bari sotto il Vesuvio. Lo staff di Sarri ha consigliato anche Stefano Turati, 21enne di proprietà del Sassuolo, protagonista della promozione del Frosinone, terzo dell’Under 21 di Nicolato. Sono due nomi da tenere in forte considerazione, se ne parlerà oggi a Castelfranco nel vertice di mercato. Io Messaggero

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NEWS

Estate di cambiamenti a Formello: Grigioni saluta dopo 18 anni

Estate di grandi cambiamenti a Formello. Dopo quelli in dirigenza, arriva anche un addio nello staff: dal 30 giugno  Adalberto Grigioni, dopo 18 anni di Lazio, non sarà più il preparatore dei portieri biancocelesti. A 68 anni ha deciso di riavvicinarsi a casa sua, in Umbria (è originario di Sangemini), dove inizierà una nuova avventura in Promozione, con il Terni FC.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Marchetti: “Lazio unica, il mio vanto. Sarri mi è piaciuto quando ha detto…” (AUDIO)

FEDERICO MARCHETTI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“La cosa che mi emoziona ancora è girare a Roma ed essere ancora fermato dalla gente ed ancora osannato. Mi riempie di gioia e mi fa capire cosa esattamente significa giocare nella Lazio. In pochi possono vantare questo, posso dire di aver giocato in un posto unico. Ricordo quando in nazionale proposi a Immobile di venire a giocare alla Lazio, mi rispose che ci sarebbero stati degli incontri tra l’agente ed il club. Poi sappiamo come è andata, è stata una fortuna per entrambe le parti. E’ un generoso, un talentuoso”.

Il 26 maggio

“Avevamo fatto gol da poco, ci fu poi quel calcio di punizione laterale di Totti in un momento in cui c’eravamo un po’ abbassati e si era creata un po’ di confusione. Quella palla nessuna la prese, sono riuscito ad intercettarla mandandola sulla traversa, per poi raccoglierla subito dopo. Quello fu un segnale che ci rafforzò a noi, togliendo fiducia a loro. Fu un segno del destino. In quella finale, ci furono tanti segnali, come l’ingresso in campo di Mauri per Ledesma. Poi Stefano partecipò all’azione del tap-in di Lulic. Fu massacrante l’avvicinamento a quella gara, tanto che negli ultimi minuti chiusi con i crampi e la richiesta ai compagni di perdere tempo”.

La Lazio di oggi e il futuro

“Si vede la mano di Sarri. È arrivata alla partita con la Juve con troppe defezioni e quindi i bianconeri hanno completamente chiuso la partita in modo netto. È un peccato. La Lazio c’è arrivata bene, anche se il derby è stato abbastanza brutto. Sapeva che contava vincere, segnale di maturità e di furbizia. Il bel gioco conta, ma poi è la sostanza a fare la differenza. Mi è piaciuto anche il tecnico quando alla fine ha detto che contasse solo far godere i tifosi. La Roma ha fatto poco per vincere, l’ha un po’ regalata con quell’errore di Ibanez. Il mio futuro? Mi sto allenando da solo, non voglio smettere. Sto aspettando la soluzione ideale dopo la conclusione dell’avventura al Genoa. A febbraio farò 40 anni, gli Acquario non mollano mai”.

Ascolta l’intervista integrale….

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DICHIARAZIONI

Marchetti: “Provedel bravo con i piedi e tra i pali”

Federico Marchetti ha chiuso la sua esperienza al Genoa. Al momento è svincolato in attesa di una chiamata, ma intanto l’ex portiere della Lazio ha parlato di mercato biancoceleste e non solo al canale Twitch di AllRoundLazio: “Il legame con Roma e i laziali è rimasto bello e forte, ho casa a Roma e quando posso torno sempre. Personalmente ho un rammarico: la vita privata è stata un pò problematica, in passato avrei fatto scelte diverse, oggi sarei ancora con la Lazio. Dopo aver preso Bielsa, la società mi comunicò di trovare una nuova squadra, perché il tecnico voleva un altro tipo di portiere. Poi il tecnico saltò, ma con il mio agente decidemmo di cambiare. Il mio primo pensiero però, è sempre stato quello di chiudere la carriera con la Lazio. In questa sessione di mercato mi era stata fatta una proposta, io sarei venuto anche gratis anche a fare il terzo o aiutare i giovani a crescere”.

Il mercato della Lazio

“Per i portieri della Lazio mi dispiace per Carnesecchi, lo seguo da un pò ed è un bravissimo ragazzo. Peccato l’infortunio. Lotito sa fare scelte intelligenti, se ha optato per altro è giusto cosi. Non conosco Maximiano, Provedel invece ha fatto molto bene quest’anno, gioca bene con i piedi, é molto affidabile tra i pali. L’unica domanda che mi porrei è relativa alla piazza. Spezia non è Roma, qui non è semplice giocare. Se regge ben per lui”. Corrieredellosport.it

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RITIRO ESTIVO

AURONZO, GIORNO 13 – Nenci e Grigioni su Maxi: “Attente, reattivo e con buoni piede. Ecco dove deve migliorare…”

Al termine della seduta mattutina, il preparatore dei portieri biancocelesti Adalberto Grigioni è intervenuto ai microfoni di Lazio Style

“Quest’anno c’è molto entusiasmo, il lavoro della società è importante, i tifosi danno un’ulteriore spinta. La squadra sta lavorando con grande applicazione e attenzione, sono disponibilissimi.

Adamonis ha lavorato con noi tutto lo scorso anno, è cresciuto tantissimo sotto ogni punto di vista, è pronto per calcare qualche palcoscenico importante. Alia è cresciuto perché in Serie C inizi a vivere con la pressione per il risultato in piazze di livello, che necessitano di un approccio diverso rispetto a quando sei un terzo portiere o giochi in Primavera. Furlanetto è un profilo interessante, è un po’ introverso, deve crescere dal punto di vista della personalità. Maximiano è un ragazzo sveglissimo, attento e concentrato, è un grande lavoratore: le basi sono ottime. Ha una predisposizione lavorativa diversa, è un atleta reattivo soprattutto dal punto di vista della comprensione. È reduce da un’esperienza europea, da questo punto di vista è diverso da Muslera, che doveva crescere dal punto di vista della fiducia in sé stesso; il nostro nuovo numero 1 invece ha già vissuto un anno in Liga con la maglia del Granada.

La crescita di questi ragazzi avviene ogni anno, sia dal punto di vista personale sia per quanto concerne la gestione della gara. Crescendo si arriva a raggiungere un migliore equilibrio. Il portiere deve avere personalità è un atteggiamento giusto: ognuno ha le proprie caratteristiche e dei difetti, l’importante è che siano parte integrante di un gruppo omogeneo, soprattutto per quanto concerne il dialogo in campo. Sono elementi che sono innati, è difficile allenare qualcosa di simile.

Il portiere ormai è parte del gruppo, deve capire il modo in cui il tecnico vuole difendere, che è molto particolare. Per un portiere straniero, imparare la lingua è fondamentale. Maximiano la sera frequenta delle lezioni online, è in camera con un compagno di squadra italiano, sfruttiamo l’inglese in determinate esercitazioni per fargli capire i movimenti ma vuole apprendere presto il nuovo idioma.

La tecnica resta sempre basilare, ora però il lavoro è molto situazionale: tutti gli allenamenti si svolgono dando delle conoscenze in base alle situazioni di gioco. Ad Auronzo il lavoro è più ampio mentre a Formello, con il campionato, è anche legato alle caratteristiche dell’avversario.

Il mio obiettivo personale? Devo trasmettere passione e umiltà ai portiere, così facendo potranno acquisire qualcosa di importante per continuare a crescere e migliorare. Voglio sempre dare il meglio di me stesso per loro”.

Al termine della seduta mattutina, il preparatore dei portieri biancocelesti Massimo Nenci

Lavoriamo molto bene, mi ha molto colpito il grande entusiasmo che si è creato in questo gruppo. L’ambiente è speciale, c’è un’ottima atmosfera e nessuna invidia.

Adamonis ha avuto un ampissimo margine di miglioramento, ha trovato il suo equilibrio come calciatore e come uomo, si è allenato al meglio, è pronto per giocare e dimostrare il suo importante valore: è cresciuto sia in campo sia fuori. Furlanetto deve migliorare tanto è un ragazzo molto bravo, deve crescere tanto, si dà da fare, ruba con gli occhi e fa bene a farlo! Alia ha giocato con gli uomini, non è più in Primavera: in Serie C si lotta ogni domenica la partita della vita calcistica, è cresciuto tantissimo. Maximiano lo avevamo seguito in video, ha buone doti, per giudicarlo servirà tempo perché la Serie A è un torneo difficilissimo, sta lavorando bene.

Il nostro lavoro è sempre differenziato: Adamonis e Maximiano stanno lavorando molto sulla linea difensiva perché è fondamentale che il portiere conosca i movimenti della linea difensiva e della costruzione dal basso, come vuole il mister.

Ogni portiere ha le sue caratteristiche: Furlanetto è il più giovane e deve crescere nei fondamentali, Alia deve migliorare nel posizionamento, Adamonis esegue i gesti tecnici alla perfezione ma deve lavorare di più nel posizionamento sul passaggio dei difensori, Maximiano deve apprendere le nuove metodologie di allenamento, ha buoni piedi, deve migliorare nella visione di gioco.

Sentire l’affetto e il calore dei tifosi è importante per un portiere straniero che arriva dall’estero: è un aspetto fondamentale per riuscire a rendere da subito al meglio. Avendo allenato in Inghilterra parlo un po’ in inglese, questo ci permette di spiegargli alcune cose, così come la presenza in rosa di altri spagnoli.

Il mio obiettivo è ambizioso: quando c’è qualità ed entusiasmo i limiti sono pochi. Puntiamo a migliorare il posizionamento dello scorso anno. Cataldi è l’erede naturale in tutto e per tutto di Lucas Leiva. Danilo è cresciuto esponenzialmente: ora è centrale nella Lazio, è un valore aggiunto”.

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CALCIOMERCATO

Portieri: Provedel vicino con rassicurazione di Sarri, Maximiano ad oltranza

Sarri ad Auronzo aspetta portieri, Lotito e Tare a lavoro per accontentarlo. L’ultima strada porta il nome di Ivan Provedel, 28 anni, dello Spezia. É l’altro nome indicato dal tecnico nella lista che comprendeva Carnesecchi e Vicario. Ma non solo: la dirigenza biancoceleste porta avanti in parallelo la trattativa per Maximiano del Granada, già bloccato. Si lavora ininterrottamente per chiudere.

Lazio su Provedel: intesa vicina

Lazio e Spezia trattano. L’offerta da Formello è di 2 milioni di euro, la richiesta invece è di 6. C’è distanza, ma di sicuro la cifra chiesta per il portiere in scadenza 2023 e deciso a non prolungare pare eccessiva. I liguri hanno bisogno di vendere per poi reinvestire su Falcone della Samp e girare il 50% dei soldi all’Empoli, da cui era stato presto Provedel due anni fa. Affare possibile sulla base dei 3,5 milioni di euro.

La situazione Maximiano

Provedel avrebbe ricevuto rassicurazioni da Sarri che lo tiene in altissima considerazione. Intanto la Lazio prova a chiudere anche per Maximiano del Granada. I due entrerebbero in concorrenza, ma servono due estremi difensori dopo gli addii di Strakosha e Reina. Dalla Spagna tengono duro, chiedono 10 milioni. Lotito avrebbe offerto 7. Gli accordi con il calciatore sono stati già trovati. Ha 23 anni, viene considerato di grande prospettive. Anche Sarri avrebbe dato l’ok. Non resta che attendere, la porta della Lazio aspetta. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Porta spalancata, Sarri chiama Buffon per Carnesecchi. Come vice piace Provedel

Porta di nuovo spalancata. Il derby infligge a Strakosha il colpo di grazia: a giugno potrà andare via a scadenza, nessuna retromarcia. Anche perché a Formello sono convinti che l’albanese abbia già la testa in Inghilterra. Perché in ogni rete incassata domenica scorsa c’è la sua superficialità. Sarri da luglio invoca una rivoluzione fra i pali, adesso serve un’accelerata. Dopo un’estate a contattare Kepa, Sarri ha capito ormai che non basta il prestito del Chelsea perché l’ingaggio non è alla portata. La lista di Sarri è comunque lunga. Piacciano Vicario e Consigli, ma il 21enne Marco Carnesecchi è ormai schizzato in vetta. Merito anche di una consulenza: Maurizio ha chiamato Buffon, con cui è in ottimi rapporti dai tempi della Juve, per chiedere un parere sul gioiellino in mostra con l’Under 21 e in Serie B con la Cremonese in questa annata. Emblematica la risposta del mostro sacro, tornato al Parma: è il migliore in Italia in prospettiva. La Lazio così si è già informata: il portierino è di proprietà dell’Atalanta, ma nel 2023 andrà a scadenza. Si può strappare per 10 milioni alla Dea, che deve anche piazzare Gollini: Sarri tuttavia dice no all’estremo difensore di rientro dal Tottenham.

SERGIO RICO E PROVEDEL


Quasi sicuramente serviranno tuttavia due portieri perché anche Reina sembra ormai al capolinea. È vero che Pepe ha il rinnovo automatico di un anno in caso di qualificazione biancoceleste in Europa, ma lo spagnolo non riesce più a ritrovare la miglior forma. Tare ha un accordo con l’entourage di Luis Alberto per un altro assistito, Sergio Rico, 28enne connazionale del Psg, che tuttavia difficilmente verrebbe nella capitale a fare la riserva. Come secondo così, Sarri ha indicato Provedel dello Spezia. Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Difesa a scadenza, Strakosha al bivio: occhi su Gollini

I cinque calciatori che Sarri ha schierato in difesa contro il Napoli – quattro più il portiere – hanno il contratto in scadenza il 30 giugno: come dire che, a protezione della porta della Lazio, ci sono solo giocatori che potrebbero già firmare per un’altra società. In realtà non tutte le situazioni sono uguali. Marusic, ad esempio, ha rinnovato l’accordo con il club biancoceleste, l’operazione deve solo essere annunciata. Anche Radu potrebbe rimanere, mentre sono al passo d’addio sia Luiz Felipe (è destinato al Betis Si- viglia) che Patric (anche lui andrà quasi sicuramente in Spagna). Poi c’è Strakosha, e qui la questione è in continua evoluzione. Strakosha ha deciso di andarsene perché accantonato prima da Inzaghi e poi da Sarri. Ora che ha ripreso il posto da titolare, sta riconsiderando la possibilità di rimanere alla Lazio; Tare non ha mai disperato, è sempre stato convinto di poterlo convincere, adesso il d.s. ha riacquistato fiducia. Il problema è legato alla considerazione di cui l’albanese gode da parte dell’allenatore: davvero Maurizio ha intenzione di puntare su di lui nella prossima stagione? E’ un aspetto da approfondire, dopo tanta panchina. In attesa di capire ciò che può accadere con Strakosha, la Lazio non può fare altro che guardarsi attorno alla ricerca di portieri, anche perché pure Reina è in scadenza a giugno (il suo contratto si rinnoverà automaticamente per un anno solo in caso di qualificazione in Europa, risultato nient’affatto scontato). Tare ha valutato la possibilità di ingaggiare gratis Ospina, a sua volta libero dal Napoli a fine stagione, ma adesso sta acquistando consistenza un’altra pista: porta a Pierluigi Gollini. Gollini è al Tottenham, che lo ha preso dall’Atalanta in prestito con diritto di riscatto fissato a 13 milioni. Difficile che il club londinese eserciti la clausola che gli consente di prendere il portiere a titolo definitivo, visto che non gioca praticamente mai: in Premier non ha disputato nemmeno un minuto, lo si è visto solo nelle coppe. Quasi sicuramente Gollini a giugno tornerà a Bergamo, ma non ci resterà, sia perché ha il contratto vicino alla scadenza (sarà libero nel 2023), sia perché ha rapporti pessimi con Gasperini. La sua valutazione si aggira attorno ai 10 milioni, è giovane (classe 1995), ha avuto in passato un rendimento elevato, convince tutto lo staff tecnico biancoceleste. La Lazio ne ha parlato con Riso, il suo procuratore, e l’ipotesi sta prendendo quota. Con lo stesso agente è stato sfiorato anche l’argomento Gomez. Il Papu dice di essere felice al Siviglia, in realtà gradirebbe tornare in Italia. Per Sarri sarebbe un esterno d’attacco utilissimo, Lotito ha grandi dubbi legati all’età dell’argentino. CorriereDellaSera