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RITIRO ESTIVO

Lazio, ultimo giorno di test: tocca ai portieri (VD)

Ultima giornata di test in casa Lazio. Oggi si concludono le visite mediche ed atletiche che precedono l’inizio della preparazione precampionato della formazione biancoceleste. E’ il turno dei portieri oggi all’Isokinetic. Sono arrivati ‘Mandas e Furlanetto, seguiti da Renzetti e adesso è previsto anche l’arrivo di Provedel. Allegati all’articolo le immagini del loro arrivo presso la struttura di riferimento biancoceleste:

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, duello Provedel-Mandas, ma con il greco si può fare plusvalenza. Sarri consiglia il sostituto…

Il mercato è bloccato e questo vale anche in uscita fra i pali, argomento sul quale Sarri è stato fin da subito chiaro, ammettendo di poter contare su due poteri forti e di volerli valutare durante il ritiro. Provedel è corteggiato dal Bologna, oltre che essere un fedelissimo di Mau. Il tecnico, però, sa che non sarà facile riabilitarlo da un punto di vista psicologico, dopo un anno di alti e bassi che gli ha fatto perdere il posto fisso. Oltretutto, in questo momento, Ivan sta pure curando un problema ad una mano. Al contrario, Mandas, con Baroni, ha preso lo slancio e ormai vuole continuare a crescere da titolare, senza tornare a fare il secondo in panchina. Alla fine, sarà il Comandante a decidere cosa è meglio. Entrambi i portieri sembrano motivatissimi.

A fine agosto scorso Lotito aveva rifiutato un’offerta da 12 milioni (2 per il prestito oneroso e 10 per l’obbligo di riscatto) per Mandas. Ora il greco vale almeno il doppio, ma la Lazio è convinta di poter far ancora lievitare il prezzo. Proprio per questo, il ds Fabiani vuole trattenere il giovane ad ogni costo, tentando una plusvalenza ancora più danarosa (considerando che è stato acquistato per appena 750.000 euro), salvo che il Wolverhampton non presenti un’offerta concreta da 30 milioni. A questo punto, la società non si tirerebbe indietro e proporrebbe Furlanetto come secondo (bloccando Renzetti, attualmente verso il Pontedera, e affidandogli il ruolo di terzo portiere). Infatti, solo a gennaio potrebbe arrivare un vero e proprio sostituto in caso di eventuale cessione di Mandas. Sarri ha proposto il ventitrenne Lucas Chevalier del Lille, ma è corteggiato da mezzo mondo e, quindi, destinato, probabilmente, a rimanere un sogno. Il portiere francese costa molto e l’eventuale incasso derivante dalla cessione di Mandas dovrebbe servire per soddisfare un’altra priorità nell’organico, soprattutto per riportare il bilancio nei limiti. Il Messaggero

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Quella della Lazio è un’estate all’insegna della ‘sonnolenza’. E sui portieri…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Quanto può incidere Sarri nelle volontà di Rovella e Guendouzi? Io ho rifiutato di andare all’estero, all’Everton, per rimanere alla Lazio; una scelta fatta per il club, non per il tecnico. Io credo che se arriva una proposta importante, un calciatore la valuta; pochi credo possano avere proposte importanti ma Rovella è sicuramente uno di questi.

In più, per restare, ci deve essere un messaggio chiaro da parte del club: ci tiene a stare ai vertici? Al momento questo non si vede, non c’è stimolo.

Se il Como è più forte della Lazio? Ad oggi non possiamo dirlo; certamente hanno un progetto che prevede continuità e sono guidati da un tecnico con le idee chiare. Sicuramente il Como è più avanti sotto il punto di vista del ‘ciclo avviato’.

Quella della Lazio è un’estate all’insegna della ‘sonnolenza’, senza grandi mosse sul mercato. Mi affido molto all’allenatore e soprattutto mi aspetto una crescita esponenziale della squadra. Voglio vedere l’equilibrio che lo scorso anno tutti sostenevano mancasse con Baroni.

Portieri? Credo si debba ripartire da Mandas, ma dipende da ciò che vuole il tecnico. Ad ogni modo la Lazio ha due ottimi portieri”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – D. Rossi: “Non sarà facile per Sarri. Portieri? In ritiro va fatta una scelta. E su Guendouzi e Rovella…” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Mondiale per club? Perde lo spettacolo perché un calciatore non può disputare 70 partite. Non va avanti la squadra più forte, ma quella che sta meglio; ne risentono soprattutto le compagini europee.

I calciatori sono dei professionisti che giocano di squadra ma ragionano singolarmente. Si dovrebbe lavorare per il bene comune ma il bene singolo ogni tanto prevale. La Lazio ha ottima calciatori ma non profili dal livello mondiale ed è quindi loro interessa giocare.

Sarri? Nel momento in cui ha scelto di tornare immagino sapesse di questa situazione. Ora mi aspetto che sia Sarri a dire queste cose e non la società per lui, sennò succede che davanti a qualche risultato negativo vengono fuori delle incomprensioni. Ci deve essere chiarezza di intenti e vanno esplicitate le idee all’esterno. Fermo restando che non sarà facile per Sarri perché, se non succede niente, figurine alla mano, ci sono 6-7 squadra più attrezzate. Se si fa un miracolo la Lazio arriva quarta.

Guendouzi, vista la dinamicità in fase di inserimento, potrebbe avere qualche gol, Rovella non credo abbia queste caratteristiche nel suo dna. Penso comunque che, lavorandoci, potrebbero migliorare sul tiro da fuori.

Portieri? Avendo solo campionato e Coppa Italia bisogna che ci siano delle gerarchie chiare; se hai due giocatori dello stesso valore in porta non puoi alternarli come succede con gli altri perché si rischierebbe di perderli entrambi. Sarebbe meglio tenerli tutti e due ma per esperienza so che si creerebbero dei problemi; è una scelta che deve fare l’allenatore in ritiro, non a gennaio”.

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CALCIOMERCATO

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, è un Sarri carico. Questione mezzala, sfida Tavares, la differenza Dia-Taty ed il terzino da prendere…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

A Sarri piacerebbe molto rivedere Peruzzi nella Lazio, non l’ha mai nascosto. Hanno mantenuto un rapporto di amicizia, vediamo cosa potrà accadere. A confermato il blando tentativo della Fiorentina di strapparlo alla Lazio, certamente se lui avesse voluto fare una scelta furba avrebbe preso tempo e valutato con calma il mercato.

Il tecnico toscano ha bisogno di una mezzala nuova, uno di inserimento, l’interno classico per il suo 4-3-3. La Lazio, per adesso, è orientata a mantenere questa struttura, a lanciare o rilanciare Dele-Bashiru. Visto che, scherzando, lui ieri ha detto che sa già che si arrabbierà sul mercato, la questione mezzala potrebbe già potenzialmente essere un motivo per farlo. La garanzia che è stata data a Sarri sono che i migliori resteranno e che lui avrà l’ultima parola su tutto.

Sarri resta un grande comunicatore, anche il passaggio sullo spirito del derby ha colpito molto. La sfida tra due popoli è molto enfatico come concetto, ma lascia il segno. L’ho rivisto molto motivato e carico, ha la curiosità di scoprire Tavares. Lo considera più un quinto di centrocampo, ma ha la volontà di inquadrarlo per farlo diventare fortissimo. Questa sarà una delle sfide più intriganti. E’ stato interessante anche quello che ha detto su Castellanos e Dia. Il primo lo considera un attaccante che gioca più per la squadra, il secondo lo ritiene più pratico e concreto sotto porta. Quando ha parlato del difensore che dovrebbe arrivare subito, non si riferiva ai centrali ma ai terzini. Almeno uno lo vuole, in quella zona ci sarebbe da metterci mano”.

LEGGI ANCHE: Lazio, parla Sarri: “Come tornare a casa e stesse pretese. Tavares anarchico, i portieri se la giocano, corti a centrocampo. Rovella e Guendo…” (FT)

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Si deve ripartire dallo zoccolo duro che conosce Sarri. Portieri? Dipende da Provedel…” (AUDIO)

Angelo Gregucci in collegamento a ‘NMM’

“Per i giovani laziali che si allenano con Pedro, lo spagnolo è un riferimento, un esempio. Io lo avrei guardato anche mentre si allaccia gli scarpini.

Coppola è un giocatore bravo, ma questo tipo di calciatori io spero di farmeli in casa.

Spina dorsale di questa Lazio? Lo zoccolo duro che conosce Sarri: Zaccagni, Guendouzi, Rovella, Romagnoli. Il ritorno dell’allenatore ha un vantaggio: la conoscenza di alcuni giocatori.

Noi per anni, con Leiva, Milinkovic e Luis Alberto abbiamo avuto il miglior centrocampo del campionato italiano per duttilità. Leiva era un professore, Milinkovic sapeva interpretare il ruolo della mezzala e dava anche alternativa con il gioco aereo, Luis Alberto era un imbucatore di palloni filtranti. Al nostro centrocampo ora manca un giocatore da 8-9 gol.

Portieri? Non so se le nuove gerarchie verranno confermate da Sarri, ma dipenderà molto dalla volontà di Provedel; se messo in discussione ha un’opportunità e vuole andare, deve andare, se invece trova nella competizione con Mandas dei nuovi stimoli per dimostrare di essere ancora un portiere importante penso che di problemi in porta ne abbiamo pochi, sperando anche che la crescita di Mandas abbia ancora dei margine”.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Portieri Lazio, cambiano gerarchie e strategie: Mandas via per finanziare il mercato?

La Lazio vanta due buoni portieri che nell’ultima stagione si sono alternati, fino ad invertire le gerarchie.

Provedel il titolare, Mandas il secondo che piano piano si è preso i pali. Il livello in porta in casa Lazio è davvero alto e ora con il ritorno di Sarri anche in questa zona di campo potrebbero cambiare le gerarchie.

Il tecnico toscano, evidenzia il Corriere della Sera, punta con decisione su Provedel, e probabilmente lo preferirà al greco per la capacità di far girare palla. La Lazio però non può permettersi di svalutare il proprio gioiello. Anzi: vendendolo già in questa sessione estiva si potrebbero ovviare due problemi. Il primo riguarda quello delle inevitabili polemiche che, specie in una stagione senza Europa, scaturirebbero tenendo uno dei due in panchina. Il secondo problema è relativo alla liquidità: la Lazio ha bisogno di cedere, di registrare plusvalenze, prima di acquistare. Se Sarri, dal punto di vista tecnico, dovesse effettivamente preferire Provedel, si potrebbe vendere Mandas in Inghilterra (piace a diversi club, su tutti il Wolverhampton) per circa 25-30 milioni, promuovere il 18enne Davide Renzetti (di cui si parla estremamente bene) come secondo portiere e finanziare così il mercato.

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RASSEGNA STAMPA

Portieri Lazio, il futuro di Provedel e Mandas è tutto da scrivere: gli scenari

Provedel il primo, Mandas il secondo: le gerarchie in porta erano chiaro, almeno fino a qualche settimana fa.

Il portiere greco piano piano si è conquistato la fiducia dei compagni e del mister, fino a prendersi la titolarità. La sensazione infatti è che sarà lui l’estremo difensore di queste ultime tre gare di campionato.

Ivan il rinnovo l’ha firmato un anno fa, con scadenza 2027, e la sua volontà sarebbe quella di chiudere la carriera a Roma. Christos nel frattempo ha ricevuto delle offerte, soprattutto dall’estero.

Come evidenzia il Corriere dello Sport, la Lazio ha bisogno di due portieri, ma un dualismo come quello di quest’anno non è facilmente sostenibile per nessuno. Sarà uno dei punti che verranno discussi durante il vertice società-tecnico. Mandas ha tre partite per tenersi il ruolo di numero uno mentre Provedel si tiene pronto a riprenderselo.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Nenci: “Provedel merita più rispetto. Mandas diventerà importante. Volevamo Carnesecchi…” – (AUDIO)

L’ex preparatore dei portieri di Juventus e Lazio, Massimo Nenci, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’ per analizzare il momento degli estremi difensori biancocelesti Mandas e Provedel.

“Su Provedel rimango perplesso dalla critiche su di lui. Tutti possono fare bene una stagione. Un portiere per essere affidabile deve fare bene in più anni, così diamo un giudizio su un portiere. Ivan ha avuto un rendimento costante, lui per due anni è stato considerato il migliore. Critiche irriconoscenti, spesso ha giocato con la febbre alta, un po’ di rispetto in più se lo merita”.

“Mandas abbiamo avuto la fortuna di capire le sue potenzialità e diventare importante per la Lazio. Io l’avevo visto in un’amichevole a Firenze, poi un mio amico mi confermò la qualità. La coppia della Lazio è tra le più forti della serie A”.

“Per valutare un portiere lo stesso deve avere ovviamente forte personalità, oltre alla tecnica. Lui ha un buon piede, grande reattività. A me piacque molto perché invece di respingere un tiro all’incrocio, lo bloccò. Questo perché aveva una tecnica simile a quella che insegniamo in Italia. Sarà un portiere importante nel futuro della Lazio”.

“Carnesecchi? Io l’avrei preso anche da infortunato, poi non arrivò per altri motivi. Maximiano? Era un buon portiere ma non aveva le caratteristiche tattiche per giocare con Sarri. Non aveva visione di gioco e piede, noi abbiamo bisogno di un portiere che partecipa. Anche Desplanches dell’Under 21 è un profilo importante per il futuro dell’Italia, così come me l’ha confermato il preparatore Nanni”.

Foto: sslazio.it

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DICHIARAZIONI

Lazio, Provedel: “Avanti senza pensare alle aspettative. Abbiamo ancora margini di miglioramento…”

Il portiere della Lazio Ivan Provedel, ha rilasciato una lunga intervista al canal ufficiale biancoceleste Lazio Style.

Il clima generale

“E’ quello che cerchiamo di creare da diverso tempo, sono arrivati dei risultati positivi nell’ultimo tour de force. Ora stiamo ricaricando le pile e mettendo benzina nelle gambe, sta andando molto bene. È cambiato tanto l’organico rispetto alla scorsa stagione, sono arrivati giovani di prospettiva, che però devono ambientarsi con la squadra, la piazza e il campionato, l’unica cosa da fare ora e subito è seguire al massimo il mister, senza pensare alle aspettative. Non ci interessa, vogliamo fare del nostro meglio, poi i risultati sono una conseguenza. Per me è il terzo anno, alcuni sono qui da più tempo, hanno aiutato anche me quando sono arrivato. Noi dobbiamo spingere al massimo, di farlo nell’ottica di squadra, teoricamente facendo così ne traggono tutti vantaggio”.

Vivere Roma

“Qui sto molto bene, mi sto abituando ora al clima. Ero abituato più al freddo. Trovarsi bene in città ti aiuta a vivere meglio il lavoro e viceversa. Roma è tutta bellissima, mi dispiace un po’ non viverla in modo profondo, i ritmi sono serrati, quando abbiamo la mezza giornata libera mi riposo. Mi piacerebbe scoprirla meglio. Ogni tanto l’eccezione culinaria ci sta, l’amatriciana è la mia pasta preferita. Se me la immaginavo così? Quando sono arrivato ho fatto un salto grande rispetto allo Spezia, inizialmente pensavo solo a dimostrare di poterci stare. Credo di essermi portato avanti questa cosa qui, nel calcio in una piazza così conta solo quello che andrai a fare, il passato non conta. Anche ora penso solo a farmi trovare pronto in campo. Mi accorgo dell’affetto del pubblico, so che abbiamo tifosi che notano anche le piccole cose. I portieri qui hanno fatto la storia della Lazio e del calcio in generale. Il pubblico capisce lo spirito dei calciatori, questa cosa mi fa piacere, sono contento che in parte arrivi l’impegno che metto per la mia squadra”.

Un nuovo ciclo targato Baroni

“Adesso difendiamo diversamente perché è differente la richiesta. L’approccio non è lo stesso, due anni fa comunque abbiamo fatto il record di clean-sheet. Abbiamo avuto un periodo di adattamento e subìto qualche gol di troppo. Abbiamo preso le misure e ci stiamo muovendo meglio. Contro la Juve è stata una partita importante, ci ha fatto capire che ogni gara può prendere una piega diversa, dobbiamo rimanere svegli e capire come adattarci alle situazioni. Dobbiamo migliorare ancora tanto, ma la direzione è quella giusta. Siamo una squadra giovane, dove non ci sono tanti giocatori con esperienza, ci sono buoni margini di miglioramento da parte di tutti. Però non dobbiamo pensarci, non poniamoci limiti ma proviamo a fare il massimo giorno dopo giorno”.

Lazio-Bologna e l’Europa

“Contro il Bologna l’anno scorso è stata una gara amara, abbiamo subito un gol per un mio errore, ci poteva rimettere in un certo tipo di corsa e non è successo. Questa è un’altra partita, le due squadre sono cambiate molto, ci sono allenatori nuovi, il Bologna sta facendo bene da settimane anche se non sempre hanno ottenuto risultati. Per noi sarà tosta, ma di certo sarà tosta anche per loro. C’è una nuova formula in Europa, non si può affrontare il girone facendo i calcoli tra andata e ritorno, è un campionato a sé. Ci teniamo tanto, il mister ha il merito di far sentire tutti coinvolti e motivati. Fare bene in tutte le competizioni ci sprona a fare sempre meglio. Che effetto fa la classifica del girone? È gratificante, anche perché se lavori duro e poi non ottieni risultati può nascere un po’ di delusione. Ma se perdiamo una partita in più non dobbiamo deprimerci o al contrario esaltarci dopo una singola vittoria. Facciamo una gara alla volta, le abbiamo vinte tutte finora. Non pensiamo ora ai punti che servono per qualificarci. Spero che non servano le mie incursioni nell’area avversaria”.