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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Presentazione Sarri? Momento positivo trasformato in bufera. Anche Sarri spiazzato, così si alimenta il pessimismo” (AUDIO)

«Nei giorni scorsi avevo fatto dei riferimenti, bisognava capire le modalità, sapevo che qualcosa bolliva in pentola. Fatico a capire le motivazioni. Mi è stato detto che il momento è complesso. Ma la presentazione di Sarri era forse l’unico momento di confronto positivo con un personaggio che la società ha fatto bene a riportare. Il mister è spiazzato da questa cosa, non mi sorprende, è uno che non si è mai sottratto. Era un vero e proprio evento, è stato trasformato in un ennesimo motivo di bufera». Queste le parole del giornalista de “La Repubblica” Giulio Cardone, intervenuto sui 98.100 di RadioseiLazio nella trasmissione “Quelli che…”

L’opinionista ha poi proseguito: «Non vedo segnali di luce e continuo a non vederne. Proprio perché il momento non è positivo, una scelta del genere non fa altro che alimentare il pessimismo».

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SOCIETA'

Lazio, la presentazione di Sarri senza la stampa in presenza: i dettagli

La S.S. Lazio, con un comunicato, ha reso note le modalità della presentazione ufficiale del tecnico Maurizio Sarri: si terrà giovedì 10 luglio 2025, alle ore 18:00. L’evento si svolgerà presso gli studi televisivi del Training Center S.S. Lazio e sarà trasmesso in diretta esclusiva sulla piattaforma e sui canali ufficiale del club. “L’evento – si legge – , non sarà aperto al pubblico né alla stampa in presenza. Modalità per tutti i media: è possibile inviare una domanda per testata, indicando nome e cognome del giornalista. Le domande saranno lette in studio nel corso della diretta”.

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FORMELLO

Lazio, Baroni si presenta a Formello: ecco quando

Un premio alla carriera, un arrivo turbolento in virtù delle vicissitudini della Lazio, l’attesa per l’inizio della nuova avventura e finalmente anche la presentazione ufficiale. Il giorno dell’incontro con la stampa di Marco Baroni a Formello è arrivato: l’appuntamento è per lunedì 8 alle ore 12,00 all’interno della sala stampa del centro sportivo biancoceleste che proprio in quella giornata ospiterà il raduno della squadra e di tutto lo staff. Tre giorni dopo, poi, la partenza per il ritiro di Auronzo di Cadore.

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DICHIARAZIONI

Presentazione Tudor: “Squadra motivata, abituata al lavoro. Non esistono giocatori a fine-ciclo, solo forti e meno forti. Si gioca per vincere, priorità a questi due mesi” (AUDIO)

Occhi puntati sulla presentazione del neo-tecnico biancoceleste, sala stampa gremita per assistere alle dichiarazioni di presentazione di Igor Tudor. Tanti i temi trattati dall’allenatore ex Hellas, Udinese e OM. Queste le sue parole.

“Ho trovato una squadra fatta di bravi ragazzi, disposti a lavorare, c’è una cultura già fatta quindi onore all’allenatore precedente. E’ bello arrivare e trovare già una buona cultura del lavoro. I ragazzi sanno che si può fare meglio, ma vedere che c’è voglia di fare è un buon inizio. Poi ogni allenatore porta qualcosa di suo, devo essere bravo a portare il cambiamento giusto inserendo le mie cose piano piano.”

Che Lazio sarà tatticamente?
“La Lazio è importante, pochi al mondo rifiuterebbero questo incarico. Qui l’allenatore è importante, qua si può davvero parlare di progetto: ci sono tutte le cose giuste per fare un ottimo lavoro. Sulla tattica devo ancora fare valutazioni, un allenatore prende sempre giocatori utili al suo modo di giocare, c’è gente che fa tante cose e chi invece fatica. Saremo attenti a fare valutazioni nei prossimi mesi e aggiustare in estate, ma prima bisogna fare bene questi due mesi: ci sono tanti punti e la coppa. Si gioca sempre per il risultato.”

Rivalutazione di Kamada?
“Non confondiamo stile di gioco e moduli. Un allenatore porta un tipo diverso di gioco, non posso ancora parlare dei singoli. Sono molto attento e scelto sulla base di quello che vedo nell’allenamento. C’è una bella scritta nella palestra, che mi rappresenta. Decido sulla base di quello che vedo in allenamento”

Si considera un Sergente di Ferro?
“Si deve essere tutto, Sergente di Ferro non mi piace. Un po’ di carota e un po’ di bastone. In quattro giorni qui abbiamo fatto 7 allenamenti e non ho dovuto mai alzare la voce, i ragazzi hanno voglia di fare. Qui fare l’allenatore è più facile, poi chiaro che a volte bisogna stimolare e stare sul pezzo con i giocatori. Ho detto ai giocatori che possono chiedermi tutto, tranne soldi”

Importanza del fine stagione?
“Penso che tutto sia importante, oggi, domani, le gare. Credo nel presente e nel lavoro, non sarà facile trasmettere tanto in poco tempo ma non significa che non si debba vedere anche poco. Ci sono gare forti, belle, come piacciono a me. Credo nel progresso, nel sacrificio, poi però bisogna insistere su queste cose. Poi sono i giocatori che decidono, loro fanno vincere le gare: è una squadra che ha un po’ di tutto, si può fare bene”

Contratto?
“Tre anni, cinque, uno solo: per me non importa. Se si lavora bene e c’è fiducia va bene. Io vivo di presente e lavoro, se faccio bene continuiamo sennò vado avanti”

Rapporto con Guendouzi?
“Con Mattèo ho un buon rapporto, è uno che vuole giocare e vincere sempre. Se ci sono 100 gare vuole farle tutte e 100. Ma non si possono giocare tutte. Ci sono cose di spogliatoio, ma sono contento di ritrovarlo, faremo bene insieme”

Prima grande esperienza in Serie A?
“Bisogna prepararsi al meglio e fare bene le prossime due gare. In tutte le gare sono sempre al 100%, poi i ragazzi in questi casi sono sempre motivati. Ma in questi casi io provo a spronarli di più con le squadre piccole. Ora vediamo di partire come si deve, sono molto felice”

Importanza di recuperare Immobile?
“Di Ciro non devo parlare io, ha fatto la storia qui. Poi magari succede qualcosa e sembra male. C’è un grande amore dei Laziali verso Ciro, se esce qualcosa si fa subito notizia. E’ un ragazzo buono, di cuore, ci tiene tanto. Ci ho parlato e lo vedo voglioso di dare il contributo, ci tiene tanto essendo il capitano di questo gruppo”

Partecipazione in attacco?
“Questo è un dettaglio tattico, ora ha poca importanza. Di solito mi piace il calcio offensivo, ma serve equilibrio. Vedendo il tipo di giocatori che abbiamo dobbiamo vedere cosa ci possiamo permettere, non abbiamo fatto tata preparazione quindi bisogna vedere tante cose. Generalmente intendevo che quando andiamo in attacco, bisogna andare davvero. E’ un lavoro da fare nel tempo”

Caratteristiche dei centrocampisti?
“Deve avere tutto, andare avanti, indietro, giocare, intercettare, intelligenza tattica e fare entrambe le fasi”

Lazio fatica a ribaltare il risultato?
“Ci sono sempre tanti fattori, del passato non mi permetto di commentare. Maurizio è un allenatore che stimo tanto e volevo anche mandargli un saluto, è uno che ha fatto la storia con quel calcio a Napoli. Non mi permetto di commentarlo”

Giocare con due attaccanti?
“Sì, può succedere”

Parlato di obiettivi con il presidente?
“L’obiettivo è di fare il massimo, nelle altre cose c’è un rapporto di collaborazione interno al club”

Stile di gioco fino a fine stagione?
“Ho già risposto, non voglio parlare di come giocherò. E’ una cosa che va discussa sul campo e nello spogliatoio.”

Eredità?
“C’è un buon lavoro, voglio lasciare qualcosa di quel calcio e lasciare altro di mio. Ma ci vorrà tempo e va discusso nello spogliatorio”

Caratteristiche in attacco?
“L’allenatore si adatta al materiale che ha, poi capita che giocatori diversi lo stesso esercizio lo fanno diversamente. Puoi provare le stesse cose, ma non sono mai uguali. E’ fondamentale adattarsi, poi senza mai rinunciare al suo. Quanto fare di uno e quanto dell’altro sta all’allenatore”

Punto sulla difesa?
“Ci sono difensori bravi, poi non mi piace parlare tanto di come metterli. L’importante è che siano forti, a qualcuno può servire più tempo, ma se sono giocatori forti si può fare tutto. Ho un gruppo interessante, ora sta tornando Patric, ma c’è Gila, Casale, Romagnoli, Lazzari, Marusic…”

Immagine all’estero della Lazio?
“Non mi permetto di commentare il calcio che faceva la Lazio prima del mio arrivo. Il calcio italiano è sempre visto come molto tattico, siamo sempre visti come più furbi. All’estero c’è più ritmo, quello inglese è un campionato a parte, ma vedo sempre il calcio che va in direzione di fisicità, velocità, ritmo. Senza mai rinunciare alla struttura della squadra. Il calcio inglese in 5 secondi vai da una parte all’altra, in Italia magari è più basso, ma sono tutti preparati bene e non è facile fare punti”

Impatto con l’ambiente in vista derby?
“Bello, sono in centro. Ho lavorato tanto e non sono uscito, ma mi sento molto bene. La società mi ha dato tutto a disposizione e non vedo l’ora inizino le partite”

Lazio nel destino?
“Quando ero giocatore potevo venire in prestito, poi si è fermata. E’ una squadra che ho sempre visto come un avversario tosto, ma non me lo aspettavo di venire ad allenare”

Filosofia di gioco?
“Nel calcio vedremo, poi un allenatore provate sempre ad etichettarlo sulle cose più interessanti. Oggi non bisogna trascurare nulla, va dato tutto ad una squadra. Quando parlo di divertimento… a me piace vincere non che si divertano. Quando guardo una partita in TV se non mi piace cambio canale, chi segue il calcio vuole vedere vincere ma se non gli piace è un problema. Io ci credo che non bisogna rinunciare, non si vince per caso. Poi se sei inferiore qualitativamente e ti serve fare catenaccio per vincere, lo fai”

Cosa ha acquisito nell’esperienza all’estero?
“Ho smesso di giocare presto, mi sono messo subito ad allenare. Ho un bagagliaio fondamentale, se hai esperienza diventa tutto più facile. Poi qui in Italia la cultura del lavoro è il massimo, qui so come si lavora e so cosa va bene e cosa no”

Clima derby?
“Le partite per me sono tutte uguali, poi chiaro che quelle come il Derby pesano. Sono felice di assaporarlo, ma prima ci sono altre gare da giocare”

Luis Alberto come trequartista?
“L’importante è che siano forti. Luis è un giocatore forte, penso che può giocare in qualsiasi ruolo, anche davanti alla difesa se vogliamo essere super offensivi. E’ un giocatore forte, sta qua da tanti anni quindi significa che è forte. Ha fatto un bell’allenamento, ha voglia. ‘Fine ciclo’ è un termine che non esiste, esistono giocatori forti e giocatori meno forti. Non mi appartiene questo termine”

Lazio squadra più ‘vecchia’?
“Più dell’età sono importanti le caratteristiche. Uno a 30 anni può essere una bestia e uno di 23 può non correre. Sono le caratteristiche a fare le differenza. Bisogna vedere chi è e chi non è, come succede ovunque. Poi è normale che ci siano giocatori più adatti e altri meno”

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DICHIARAZIONI

‘NMM’ – Oddi “Bene Tudor a preferire i risultati, sono convinto migliorerà la classifica” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a ‘NMM’ commenta la presentazione di Igor Tudor

Modulo di Tudor – “Tudor se vuole cambiare modulo sono i giocatori a doversi adattare, non so se vorrà continuare con il 4-3-3 ma non credo. Sarebbe più giusto fare il suo modulo, anche per il prossimo mercato. Ha un contratto, ora vediamo cosa potrà fare con il materiale a sua disposizione, credo cambierà modulo subito. Da vedere se i giocatori si adattano, i due centrocampisti vicini al centravanti è da vedere chi saranno. Credo la Lazio abbia i giocatori per farlo, ma qualcuno resterà fuori.

Dopo tre anni che giochi nella stessa maniera non è semplice cambiare subito, ma lui fa bene a vederla così. Lui inizia da subito a provare i suoi schemi tattici. Poi credo che gran parte dei giocatori si possano adattare se sono bravi a giocare a calcio”

I risultati di Tudor – “Ora fa bene a provare subito quello che vuole lui, il nostro campionato è finito. In difesa, lo ha citato, potrebbe essere usato anche Marusic. Gila dopo averlo visto ha dimostrato di essere un ottimo difensore, ma al centro deve stare Romagnoli. Dei difensori il riferimento nella linea è Romagnoli, che è anche il più esperto. Patric se ritorna in condizione può esserci, uguale Casale. Marusic per me può provare a fare il braccetto, ma se già li hai potrebbe essere la riserva di Casale.

Dalle sue parole mi sembra uno di carattere, con intenzioni chiare. Il lavoro fatto fino ad ora mi sembra abbastanza positivo. Sappiamo benissimo che lavorare in una grande piazza è diverso rispetto a quelle minore. Credo si possa adattare benissimo. Avrà i suoi modi anche nel parlare, non è un problema se alza la voce. E’ in una piazza importante, si giocherà le sue carte alla grande. Sono convinto che la classifica potrà essere migliore di ora, mancano diverse partite e potrà fare il massimo, è il soggetto giusto. Tudor fa bene a dire di preferire i risultati, è quello che conta: se si presenta con due attaccanti è perchè vuole vincere la partita”

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DICHIARAZIONI

Presentazione Tudor, Lotito: “Scelta di rilancio dopo un imprevisto, Tudor la persona giusta” (AUDIO)

Spazio anche al presidente della Lazio, Claudio Lotito, nel corso della presentazione alla stampa di Igor Tudor come nuovo tecnico biancoceleste. Queste le dichiarazioni rilasciate in sala stampa dal presidente.

Presentazione Tudor, Lotito – “Ho il piacere oggi di essere qui perchè credevo fosse indispensabile portare il mio saluto. La scelta dell’allenatore è ponderata a seguito di un evento imprevisto. Credo sia la persona giusta per condurre la nostra squadra e far esprimere al meglio le qualità dei giocatori sia in termini tattici che nello stimolo a dare il 100% in un momento in cui la squadra ha avuto delle difficoltà legate alla certezza dei propri mezzi. Penso che il mister sia la persona giusta sia sotto il profilo professionale, che su quello professionale.

La mia scelta non è stata fatta per tamponare un’emergenza, ma di progetto di rilancio per una squadra che ha le caratteristiche e possibilità di giocarsela con tutti. Il mio rapporto col mister non è nato prima delle dimissioni di Sarri. L’ho chiamato dopo le dimissioni e dopo aver valutato le persone che potevano sostituirlo: ho fatto una scelta convinta e sono contento, ho trovato una persona sana dal punto di vista morale, del comportamento e se deve dirti una cosa te la dici. Non deve accreditarsi in modo sovrastrutturato, ma lo farà sulla base di ciò che potrà dare e apportare tramite il suo lavoro”

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FORMELLO

PRESENTAZIONE – Casale: “La Lazio e Sarri, sono al top. Deve crescere in tutto ed adattarmi al nuovo modo di difendere. Sogno l’Italia” (AUDIO)

Prima di riprendere i lavori in campo dopo due giorni liberi, alle 16 la Lazio a Formello presenterà Nicolò Casale, difensore acquistato dal Verona in un’operazione da 10 milioni di euro totali. 

Parla il ds Tare: “Buongiorno, apriamo questa nuova presentazione degli acquisti con Casale, un giocatore che è stato acclamato tutta la stagione passata dai tifosi, dai media e dal nostro allenatore, che aveva grande considerazione su di lui. La società ha accolto la richiesta con entusiasmo e quello che ha dimostrato il ragazzo in questa prima parte di stagione conferma le aspettative. Con il Verona ha fatto molto bene, speriamo che possa ripetersi alla Lazio con obiettivi maggiori”.

Prende parola Casale: “L’ultima partita di campionato ho giocato contro la Lazio, sapevo dell’interesse ma non sapevo nulla della trattativa. Ero concentrato sulla partita, poi mi sono trovato qui e sono molto felice. Nonostante le voci, volevo fortemente venire qui. È un bel salto la Lazio, fino a due stagioni fa giocavo in B. Sono un jolly? L’anno scorso ho ricoperto tutti i ruoli della difesa, ho fatto anche il quinto adattandomi. Con Sarri cambia il modulo e devo adattarmi molto velocemente, ma con questi compagni e questo grande allenatore sarà tutto più semplice”.

Quanto ti sta aiutando Sarri a passare dalla difesa a 3 a quella a 4? E la Nazionale è un obiettivo?
“C’è differenza, soprattutto se prima l’allenatore aveva idee completamente diverse. Forse riesco ad assimilare più velocemente quello che vuole Sarri perché prima ho giocato con Dionisi a 4. La Nazionale è un sogno di ogni calciatore”.

Con Sarri il riferimento per i difensori è la palla…
“L’anno scorso dovevo marcare a uomo a tutto campo, adesso è tutto l’opposto. Però siamo in ritiro e vogliamo migliorare, voglio farmi trovare pronto. Sarri mi ha voluto fortemente, ha spinto molto per il trasferimento. Ho fatto un pensiero al passato a quanti grandi difensori siano cresciuti con lui in panchina”. 

Ad Auronzo hai trovato tanti tifosi: che effetto ti ha fatto?
“Sapevo che era una piazza molto calorosa, ma è stata un’emozione indescrivibile trovare così tanti tifosi lontano da Roma”. 

In cosa ti senti di migliorare?
“Su tutto, quello che hai fatto non basta mai nel calcio. Devi sempre guardare avanti, devo crescere tanto in tutto”.

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RITIRO ESTIVO

AURONZO – Presentazione, Sarri: “Aiuto mostruoso, che l’Olimpico sia pieno”. Lotito: “Daremo soddisfazioni, supportate la Lazio” (VD)

Presentazione squadra allo stadio “Zandegiacomo” davanti ai tifosi presenti a seguito della squadra in ritiro.

Sul campo i calciatori, ogni reparto con una maglia diversa (difensori in celeste, centrocampisti total black, attaccanti con la terza maglia svelata nel pomeriggio con lo shooting sul Monte Agudo).

Presente anche il presidente Claudio Lotito, Sarri con tutto il suo staff, rappresentanti Mizuno, Gianni Lacchè della Media Sport Events e l’amministrazione comunale di Auronzo di Cadore

21,40 – Dopo la presentazione dell’aquila Olympia con il falconiere Juan Bernabè, tutti i calciatori in ordine di ruolo, dello staff biancoceleste ed i ringraziamenti di un rappresentante Mizuno prende la parola un applaudissimo Maurizio #Sarri: “Un ringraziamento per l’aiuto mostruoso che ci avete dato, è stato un ritiro difficile. Ci auguriamo che quest’anno l’Olimpico sia pieno”

21,53 – Dopo le parole del tecnico tocca al presidente Claudio #Lotito: “La vostra presenza è importante. Ho promesso di costruire una squadra competitiva e piano piano ci stiamo riuscendo. Sta a voi tifosi ora sostenere questo gruppo a dare il massimo in campo. Supportate la vostra squadra, vi darà grandi soddisfazione. Sono bravi ragazzi, rappresentano la prima squadra della Capitale, non va dimenticato mai. Forza Lazio”.