“Messias? Lo vedrei molto bene come alternativa nella Lazio. Viene da una buona stagione, porterebbe grande positività nel gruppo, a maggior ragione se dovesse vincere il campionato. Lui è da 4 anni che dimostra d’essere all’altezza, anche se è arrivato tardi nel calcio che conta. Ha fatto gol importanti, come quello contro l’Atletico. Mi è sempre piaciuto, giocatore importante e anche duttile. Con lui e Caputo la Lazio farebbe buoni acquisti. L’attaccante è assolutamente adatto al modo di giocare di Sarri, sa venire incontro e fare le diagonali in area. Se la Lazio sistemasse così l’attacco, dopo dovrebbe investire parecchio sul regista puro, che è il ruolo fondamentale”.
“Gol di Milinkovic straordinario, esattamente come la sua intera stagione. Ha raggiunto il top da quando è arrivato alla Lazio. E’ in vetrina, vediamo quali acquirenti si avvicineranno, ma oggi è il giorno dei festeggiamenti. Questa Europa League si è materializzata ad una giornata dalla fine, senza Ciro Immobile e quindi non è da dare per scontata. Sarri ha la possibilità di costruire qualcosa di veramente suo, adesso. Pensare ad una Lazio più forte senza Milinkovic e Leiva, è complicato. Spero che la società sia in grado di prendere giocatori altrettanto bravi seguendo le indicazioni del tecnico“.
“La stagione è stata in crescita dopo una falsa partenza, il voto è più che sufficiente. Peccato per gli scontri diretti, che hanno chiaramente inciso sul piazzamento. Pensavamo tutti che a questa squadra sarebbero stati aggiunti dei pezzi, invece Sarri ha dovuto da una parte accompagnare la fine di un ciclo, dall’altra costruirvi sopra la sua idea di calcio. Fondamentale sarà iniziare a lavorare il prima possibile con la nuova coppia di centrali“.
“L’ultima gara con l’Hellas la Lazio la giocherà di sabato? Hanno cercato di fare qualcosa, hanno messo una pezza. Vedremo come andrà a finire anche se molto già è stato stabilito. Vedi le retrocessioni di Genoa e Venezia, dispiace per il club genoano e per la sua tradizione, ma quando sbagli troppo paghi. Stesso discorso nel caso in cui dovesse retrocedere il Cagliari“
Juventus-Lazio
“Sono convinto che la Lazio conserverà il suo quinto posto. Stasera giocherà contro una Juventus mortificata, se la Lazio dovesse fare una prestazione simile alle ultime non credo si perda. Mi aspetto che la squadra di Sarri faccia la partita, una prestazione dignitosa, poi è chiaro che contro i bianconeri si può anche perdere. Certo che la squadra di Allegri è giù di morale ed ha chiuso la sua stagione. Firmerei per un punto, a Torino è sempre un buon risultato“.
“L’adrenalina del campo può farti scordare anche il dolore. Conosciamo l’importanza di Ciro, è indispensabile per questa squadra. Arthur è un giocatore che mi piace da diverso tempo, ma forse non ha mai fatto il vero -grande- salto di qualità. Sicuramente piacerebbe a Sarri. In vista di Torino invece, sarebbe cruciale riavere Pedro. Non solo perché Immobile non è al meglio, anche se credo farà tutti i 90 minuti, ma soprattutto per dare un po’ di respiro ai due esterni che hanno giocato sempre in questo segmento di stagione”.
“La Juventus ha giocato 120′, la Lazio deve entrare in campo con cattiveria e forza per non far prendere fiducia ai bianconeri. Contro l’Inter abbiamo visto tante facce della squadra di Allegri, hanno avuto la possibilità di vincerla concretamente, ma c’è stata la mazzata. Un punto sarebbe importante, è fondamentale non perdere, ma la preparazione mentale della partita è decisiva. Sono le classiche partite in cui, se non li metti sotto subito, rischi di pentirtene. Sono fuori da tutto e la loro stagione è stata di grande sofferenza. Devi annichilirli, metterli alle corde. La Juve gioca il peggior calcio d’Italia, solo con l’Inter ha fatto due partite di livello. Hanno grossi giocatori, il dna vincente e tutto il resto, ma non c’è uno stracci di gioco”.
CONTEMPORANEITA’
“Per me è grave che non ci sia e non solo per la corsa Scudetto. Vale anche per l’Europa e per il discorso retrocessione. Per me, dovrebbero essere giocate tutte in contemporanea”.
STRAKOSHA VERO IL FULHAM
“Troveremo un altro portiere. Se lui preferisce il fascino del campionato inglese, buon per lui”.
“Secondo me la Lazio in Europa League va sicuramente, bastano tre punti tra Juve e Verona. La ritengo una qualificazione fatta, dopodiché bisognerà programmare il futuro. Anche nel caso in cui la Lazio perdesse a Torino, poi battendo l’Hellas sarebbe dentro. Anche se facesse un punto con il Verona, servirebbero altri incroci negativi delle altre. Certo che ripensandoci, il Verona lo scorso anno all’ultima giornata non ha permesso al Napoli di andare in Champions (ride, ndr)”.
Empoli-Salernitana può determinare la psicologia delle altre gare?
“I club sono pagati anche per questo dalle televisioni, non possono lamentarsi. Ormai è inutile che ci lamentiamo di una cosa che abbiamo firmato, poi sportivamente non è giusto”.
“Non va mai sottovalutata la Juventus. La Lazio deve fare una partita ‘seria’, se andiamo lì pensando di metterci in mostra aspettandoci una Juve arrendevole, siamo fuori strada. I bianconeri hanno un dna vincente, nonostante una stagione complessa. La Lazio deve caricarsi sull’idea che loro sono arrabbiati. Morata? Mi piace molto, ho un debole per lui. Sa pressare, arriva tranquillamente a 12-13 gol a stagione. Il suo problema è che si pensa sia un goleador, quando invece è un giocatore diverso. I bomber sono Immobile o Vlahovic.
“Nella squadra del ’74 si forma il carattere ‘bastardo’ della Lazio. Caso unico della storia del calcio, il fatto che i tre punti fermi riposino insieme. Era una squadra fatta di caratteri esuberanti, divisi in due clan come due cosche rivali che si sfidano fino al sabato e si uniscono la domenica. Unici, segnati da pistole, da bottiglie rotte, la cui potenza risiede anche in una parabola rapidissima. La malattia di Maestrelli, la partenza di Chinaglia e la morte di Re Cecconi. Una squadra che si capisce e si capisce il contesto. Punk, selvaggio, fermento per l’intero paese. Chinaglia il simbolo, la figura più identitaria di quella Lazio. Il ‘nostro Achille‘. Maestrelli il leader silenzioso, quello che parla poco ma ogni occhiata -anche di 30 secondi- sembrava durare mezz’ora”.
“Forse alla Lazio farebbe più comodo una vittoria della Juventus, stasera. Certo, i bianconeri restano fedeli a loro stessi e hanno una qualità fuori dal comune. Immobile stringerà i denti, me lo aspetto in campo lunedì. In generale, la stagione della Lazio -se dovesse arrivare al quinto posto- sarebbe buona, avrebbe fatto il suo. Ci sono dei valori e credo che questa classifica li rispecchi. C’è tanto da lavorare per il quarto posto, che pare ancora distante. E’ stata una stagione di alti e bassi, ma tutto sommato, la qualificazione in Europa League sarebbe un buon risultato”.
SARRI E I GIOCAOTRI VALORIZZATI
“Patric su tutti, direi. Da questo punto di vista il tecnico è un maestro ed è riuscito a trasformare lo spagnolo in un giocatore funzionale. Lui ha risposto molto bene, mentre su Lazzari non c’erano dubbi. E’ stato bravo il giocatore ad adeguarsi alla nuova realtà ed è stato fuori per metabolizzare il cambiamento, il nuovo ruolo”.
RAPPORTO LOTITO-TIFOSI
“Sarebbe bello che ci fosse un rapporto diverso fra società e tifosi, che si venisse incontro maggiormente alle loro esigenze. A livello tecnico, una miglioria generale per far sognare la gente. La base è buona, ma un tentativo di fare un ulteriore salto di qualità porterebbe un entusiasmo diverso”.
“Gli errori individuali hanno fatto la differenza, come la discontinuità. Credo che il campionato sia positivo, Sarri ha portato una nuova identità tattica, ma dal punto di visa difensivo la Lazio ha pagato caro e da lì, arrivano i punti che la dividono dalla Juventus”.
LA STAGIONE
“Rimpianti solo per la continuità, all’interno della stagione. Abbiamo visto partite eccellenti ed alcuni vuoti incredibili. Lo stesso Sarri ha detto di non sapersi spiegare certe partite. Forse è uno step necessario per diventare grandi. In generale, non è stata una grande stagione e tutti hanno avuto l’occasione di lottare per qualcosa. Penso ad una Juventus in grande difficoltà per tutta la stagione, che è rimasta aggrappata alle prime. Al Napoli che è rimasto in scia fino alla fine ed un’Inter che con meno punti, si gioca lo Scudetto fino alla fine”.
PROSPETTIVE
“Le ultime gare diranno tanto sul futuro della Lazio, arrivare al quinto posto è fondamentale. Bisogna cercare di gettare le basi per la prossima stagione, io reputo Sarri il migliore in assoluto, un maestro di calcio che ha bisogno di tempo e di giocatori adatti alle sue caratteristiche. Con qualche acquisto centrato, si può fare il salto di qualità. Almeno uno per reparto: uno come Romagnoli è da prendere subito. Milinkovic? Con Sarri può migliorare ancora, io non so quale sia la situazione a livello di mercato, però -se fossi il procuratore- lo inviterei a fare una scelta ponderata. La Lazio è una società importantissima”.
LA JUVENTUS
“La Juve non ti regala nulla, ma oggettivamente ha deluso in questa stagione. Credo che vada rifondata e che la Coppa Italia, possa essere importantissima per Allegri. Arriverà quarta in Serie A in un campionato non estremamente competitivo, ma la Lazio deve approfittare di questo momento complicato”.