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RASSEGNA STAMPA

Immobile versione motivatore: il derby come terapia d’urto per presagi e nervosismo (arbitrale)

Aggrappati a Immobile motivatore. Sì, in campo non ci sarà domani, il bomber: la rincorsa col pallone si è esaurita già ieri mattina insieme alle ultime speranze residue. Appuntamento con la risonanza di dopodomani per capire solo se il rientro dell’attaccante potrà essere anticipato contro Monza e Juve, ma prima c’è un derby in cui si rischia di affogare. Negli occhi della Lazio restano lacrime, ansie e paure, due sconfitte consecutive, non era mai successo in questa stagione. Il giorno dopo l’ultima batosta, a Formello le facce sono spaesate, nella testa della Lazio è tornato il male. E, dopo un anno di ricadute, Sarri non sa più cosa fare. Immobile potrebbe andare in panchina comunque, ma già da giorni fa lo psicologo e il mental coach, sta cercando di trasmettere il suo veleno e di rialzare il morale. Mica semplice, l’ha spiegato il tecnico il motivo, dopo la brusca eliminazione dall’Europa League: «Anche nel cervello ci sono cilindrate. Col tempo qualche giocatore le assimila, ma non è facile». Tradotto: nel complesso, questa squadra è debole di carattere, di fronte alle avversità non sa reagire e si abbatte. È più frustante di un gioco mancante, la mancanza di convinzione. Dopo due ko, cresce la sfiducia e c’è davvero il pericolo di affondare. Eppure bisogna scongiurare che la settimana nera possa chiudersi con una disfatta nella sfida della sfide. Calma, o il dolore diventerà lancinante. Bisogna scrollarsi di dosso in poche ore questa depressione per non gettare al vento un avvio di campionato esaltante. Banditi sconforto e vittimismo. Eppure, dopo quanto successo contro la Salernitana con Manganiello, Sarri non è particolarmente felice nemmeno della designazione di Orsato, soprattutto perché teme le provocazioni giallorosse in agguato. In Italia gli ultimi errori hanno compromesso in parte il cammino, ma non può esserci certo un “complotto” internazionale contro la Lazio. 

IL PROBLEMA DEGLI ARBITRI

Tuttavia, anche in Europa gli arbitri hanno sbagliato tanto: dall’espulsione di Lazzari sino al fallo di Hartman su Cancellieri non ravvisato – in occasione del gol del Feyenoord – e poi ammesso dal bosniaco Peljto a fine incontro. In un discorso più ampio, Sarri si è convinto che il club capitolino non goda di troppa considerazione in giro, ma le sue denunce pubbliche (alla vigilia: «La Uefa è una vergogna») rischiano non solo di aver dato un alibi al gruppo, ma soprattutto di aver contribuito a creare un clima ostile intorno. Oggi l’allenatore resterà in silenzio, ma anche nell’ultima conferenza di Rotterdam ci è andato giù duro, dopo aver subito un arbitraggio condizionato dall’inferno degli spalti da cui piovevano cateteri e oggetti di ogni tipo: «Fossi Lotito non farei partecipare la Lazio alla Conference per come ci trattano, ma guai a snobbare questo torneo». Già, purtroppo ci aveva pensato Tare («La Coppa dei perdenti»), caduto nella legge del contrappasso e nella scontata frecciata di Mourinho. Lunedì la Lazio conoscerà il suo prossimo avversario del 16 e 23 febbraio (da evitare Basilea e Anderlecht nel sorteggio), ma domani c’è il primo crocevia dell’anno.

I PRESAGI POST-EUROPA 

Si ritorna a pezzi a casa, dopo la decima sconfitta in trasferta in Coppa. Peggio di così non si poteva arrivare al derby d’andata, ma guai ora a farsi dare il colpo di grazia dalla Roma. È il momento di tirar fuori una vera prova d’orgoglio e di maturità. La invocano, Lotito e l’intera tifoseria. Anche se tutto sembra avverso, persino le statistiche contro i giallorossi subito dopo l’Europa. Solo dal 2009, ovvero dopo la nuova denominazione dell’ex Coppa Uefa, si è giocata ben 5 volte la stracittadina con tre sconfitte biancocelesti, un pareggio e appena una vittoria. Ciro si è arreso alla risonanza, non alla cabala: ha ricominciato ieri a Formello le sedute di psicoterapia con la squadra. Domani non ci sarà, sia fatta almeno la sua volontà. Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “No reazione alla prima difficoltà, è tornato il difetto. Sarri sa che non ci saranno interventi a gennaio, a meno che…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’!

“Sono preoccupato dal post partita e dall’ultima mezzora di Rotterdam. L’approccio è stato giusto, poi nuovamente alla prima difficoltà reagisce con poca lucidità e con nervosismo. E’ un difetto che pensavamo che la squadra di Sarri avesse superato. Poi c’è un altro tema che sta condizionando anche lo stato psicologico della Lazio, ossia il trattamento arbitrale che certamente non sta favorendo i biancocelesti. Le parole di Sarri prima della gara con il Feyenoord sono state molto forti, mentre il club continua a non pronunciarsi pubblicamente sull’argomento. Sarri ha fatto riferimento anche ai difetti di organico, ma sa benissimo che non ci sono possibilità che la Lazio a gennaio intervenga sul mercato, a meno che non ci fossero delle uscite. Da questo punto di vista, la questione Luis Alberto è sempre da tenere in conto. Lo spagnolo è tornato ad essere un corpo estraneo alla squadra”.

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Pagata la partita in Danimarca. Non all’altezza di due competizioni di alto livello” (AUDIO)

Maurizio Sarri al termine di Feyenoord-Lazio a SkySport.

Atteggiamento buono per tutta la partita ma ci sarebbero stati momenti in cui c’era da soffrire ma non abbiamo concesso molto. Siamo responsabili di aver creato 5 volte l’occasione di mettere la palla dentro e siamo stati puniti anche per questo. Ho visto una squadra viva e determinata e pronta a lottare con un buon calcio. La sconfitta è a livello di gioco, a livello episodico può starci, ma non mi ha deluso stasera. Vorrei avere il tempo effettivo giocato perché non abbiamo giocato per 5 minuti effettivi, non era semplice. Abbiamo sbagliato partita, a Graz abbiamo fatto buon pareggio, in casa in superiprità numerica l’avremmo portata infondo. Abbiamo toppato con i danesi che ci costa il terzo posto, viene tutto fuori da lì. Conference? Basta non sbagliare una partita completamente, in campionato puoi permettertelo, in Europa sbagliarne una cosi comprometterti molto, soprattutto per la differenza reti non puoi permetterla. La nostra eliminazione è tutta lì. Penso che dopo la partita come stasera bisogna restare calmi e analizzarla in maniera seria e preparare la prossima senza colpevolizzare nessuno più di tanto. Ho visto squadra tosta, 5-6 palle gol in un campo difficilissima, ho pochi rimpianti dalla partita”.

CONFERENZA STAMPA

Questa squadra pecca di presunzione?

“No, oggi no. Ha fatto una partita tosta, cinque minuti di difficoltà te li devi aspettare. Ha costruito cinque palle gol e concesso pochissimo agli avversari. Ho visto una squadra bella, pronta a giocare a calcio, a lottare. Non c’era l’atteggiamento dell’ultima mezz’ora con la Salernitana. L’Europa League l’abbiamo compromessa con una partita, il resto fa parte della normalità. Un torneo che si fa in sei gare… una sfida in cui non solamente perdi ma comprometti le cose anche a livello di differenza reti è chiaro che ti metta in una difficoltà enorme”.

Come si fa a ripartire?

“Non lo sa nessuno. Questa è una gara in cui non c’è da colpevolizzare i ragazzi, hanno fatto ciò che dovevano. Non vedo motivi di sconforto. Nello spogliatoio ho visto rabbia per certi atteggiamenti venuti in campo, sconforto no”.

Comportanti dei tifosi e il fastidio in panchina?

“Piovevano buste di piscio dalla tribuna dietro la panchina! Un po’ di fastidio ovvio che ci sia. Delle decisioni arbitrali non ne parliamo neanche. Un giocatore s’è permesso 7-8 falli da dietro, alla fine sono stati ammoniti i nostri. Nell’azione di gol ci sono due falli, l’azione inizia davanti alla panchina mia e c’è un fallo su Cancellieri. Poi Patric che è stato chiaramente spinto. Pelromeno andare a rivederla. Tutti i falli sono stati fatti dagli avversari, ma siamo stati ammoniti noi ogni volta”.

Ritiro anticipato? Immobile può strappare la convocazione per il derby?

“Non ho assolutamente idea, è in mano ai dottori. Domani andrò a Formello e si avrà qualche idea in più. Faremo allenamento quando rientriamo domani, sabato staremo insieme tutto il giorno. Sia la mattina che il pomeriggio, due mini-allenamenti per preparare il derby”.

Conferenze?

“Snobbare la Conference è stupido, è sempre una competizione europea. Fra un po’ di turni vedi se è bella, ma su questo non avrei dubbi. La mia sensazione è che non siamo pronti per giocare due competizioni di alto livello. Per struttura e forza mentale. Organico? Ci sono categorie e cilindrate anche nel cervello. Con l’abitudine qualche giocatore assimila questa capacità, però non è facile. A volte è proprio questione di cilindrata mentale. A livello di organico è ovvio che ci manchi qualcosa, ma questo credo che sia abbastanza normale”.

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EUROPA LEAGUE

Feyenoord-Lazio, formazioni ufficiali: Sarri sceglie Cancellieri

FEYENOORD (4-3-3): Bijlow; Geertruida, Trauner, Hancko, Lopez; Q. Timber, Szymanski, Kokcu; Dilrosun, Danilo Pereira, Paixao.

A disp.: Marciano, Wellenreuther, Pedersen, Bjorkan, Rasmussen, Jahanbakhsh, Hartman, Wieffer, Walemark, Benita, Gimenez, Bullaude.

All.: Arne Slot

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Casale, Patric, Hysaj; Milinkovic, Marcos Antonio, Basic; Cancellieri, Felipe Anderson, Zaccagni.

A disp.: Maximiano, Magro, Romagnoli, Marusic, Radu, Gila, Cataldi, Vecino, Luis Alberto, Pedro, Romero.

All.: Maurizio Sarri

Arbitro: Irfan Peljto (BIH)

Assistenti: Davor Beljo (BIH) – Damir Lazić (BIH)

IV ufficiale: Miloš Gigovic (BIH)

V.A.R.: Bastian Dankert (GER)

A.V.A.R.: Alejandro Hernández (ESP)

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Lazio, con il Feyenoord guai a fare calcoli. Parole Sarri? Rischio alibi per i giocatori” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

“C’è tempo per il derby di domenica, quello che conta è il match di questa sera della Lazio contro il Feyenoord. Non sarà una gara semplice, anzi più ti avvicini e più si iniziano a percepire le difficoltà. Ho letto l’intervista del tecnico Slot, l’insegnamento del match di andata sarà utile per loro. Quando la Lazio incontra una squadra con ritmi alti soffre un po’, la squadra di Sarri vorrebbe sempre gare più tecniche. Bisogna essere preparati a tutto, la gara me l’immagino sempre in evoluzione. Non bisogna pensare all’altra gara del girone, non si possono fare calcoli, ma giocare solo per la qualificazione. Oggi, con un pizzico di fortuna, si può rimediare agli errori delle altre gare giocate ed arrivare al primo posto. Poi se dovesse arrivare la seconda posizione pazienza”.

Le parole di Sarri sul riposo del Feyenoord in campionato?

“Mi sembra rischino di dare un alibi ai calciatori nel caso in cui gli olandesi dovessero prevalere dal punto di vista fisico e dell’intensità. Mai dare alibi ai calciatori, è un atteggiamento con non mi piace”.

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EUROPA LEAGUE

Feyenoord-Lazio, Sarri: “Aggredire la gara in una bolgia per non subire. Milinkovic incazzato come me e ci sentiamo presi in giro dalla UEFA…”

Domani la Lazio si giocherà la qualificazione al turno successivo di Europa League in casa del Feyenoord. Alle 18.45 è in programma la conferenza stampa del tecnico biancoceleste Maurizio Sarri: “Penso alla partita di domani, chi sta bene va dentro e deve giocare a mille, al 101% delle proprie possibilità. Le partite se non le aggredisci le subisci. Già abbiamo fatto una cazzata domenica, quindi lasciamo perdere. Il derby domenica? Nell’economia del campionato ha un valore minore rispetto al senso che ha per l’ambiente. Ma non ci pensiamo”.

Avete paura di scendere in Conference League?
“È un girone che andrà a fine come quello del Tottenham ieri. Sarà un su e giù. Noi vogliamo passare il turno, non facciamo calcoli, vogliamo arrivare primi. Qui è una bolgia, se pensi di tenere lo 0-0 non esci da questo stadio”.

Le difficoltà di Marcos Antonio?
“Marcos Antonio ha avuto difficoltà che hanno tutti i giocatori giovani che arrivano in Italia da un campionato molto diverso rispetto al nostro. Non credo che si possa attraversare un cambio così senza affrontare delle problematiche”.

Come ha reagito dopo la Salernitana?
“Nei primi due giorni ho fatto l’incazzato, non si può perdere una partita come quella di domenica. Avevamo il totale controllo del gioco. Poi, una volta subito il gol, ognuno ha voluto reagire a suo modo, non di squadra. Non mi ha fatto piacere. Poi ho cominciato a pensare al Feyenoord”. 

Luis Alberto?
“Con la Salernitana ha messo in porta Zaccagni ma non ha una grande condizione fisica”. 

Come ha visto Milinkovic?
“Ha una condizione emotiva come la mia, incazzato. È normale dopo un’ammonizione del genere. Non c’è niente da fare. È il primo giocatore che in 50 anni di calcio che ha la palla e viene ammonito”. 

La Uefa permette agli olandesi di rimandare la partita del campionato per concentrarsi sull’Europa League. 
“È una vergogna della Uefa, la partita è in programma. Ci sentiamo presi per il culo”.

Può essere la partita di Romero?
“Non so come stanno i ragazzi che hanno giocato di più. Domani mattina tiriamo le somme finali”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Oddi: “Lazio, gioca per vincere. Guai a fare calcoli o pensare al derby” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a ‘SVB’

“Mi aspetto un Feyenoord diverso dall’andata. Se la Lazio affronta la gara con superficialità, va incontro ad una brutta sconfitta. Dobbiamo giocare per vincere, anche perché un fallimento, potrebbe influire sul derby. Io dico sempre: ‘prima il derby e poi tutte le altre’, ma stasera è diverso. Questa partita è importantissima. Se Sarri ci avesse allenato, probabilmente sarebbe scoccata la scintilla. Certo, immagino ci sarebbero stati anche dei confronti importanti nello spogliatoio…”.

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EUROPA LEAGUE

Feyenoord-Lazio, probabili formazioni

Casale supera Gila, Luka Romero Cancellieri. Pochi i dubbi per Sarri a poche ore dal fischio d’inizio di Feyenoord-Lazio, gara decisiva per la qualificazione alla fase ad eliminazione diretta dell’Europa League.

FEYENOORD (4-3-3): Bijlow; Pedersen, Hancko, Trauner, Rasmussen; Geertruida, Timber, Kocku; Dilrosum, Danilo, Szymanski. All.: Slot. 

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Casale, Patric, Hysaj; Milinkovic, Marcos Antonio, Basic; Luka Romero, Felipe Anderson, Zaccagni. All.: Sarri.

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FORMELLO

FORMELLO – Conferme per Patric: per l’Europa Sarri ne cambia sei

A Formello va in scena la rifinitura pre Feyenoord. Sarri recupera Patric, fermo da una settimana per un fastidio al ginocchio (che si porta dietro da tutta l’estate). Lo spagnolo è arruolato per la trasferta olandese e dovrebbe scendere in campo dal 1′ al fianco di Mario Gila. La difesa dovrebbe essere completata da Lazzari (assente per squalifica l’ultimo turno) e da Hysaj. Marusic infatti, dovrebbe osservare un turno di riposo. A centrocampo, Sarri va verso un triplice cambio rispetto alla Salernitana. Marcos Antonio in regia; Milinkovic e Basic ai suoi lati. In avanti invece, Cancellieri sembra avere qualche possibilità in più rispetto a Romero di sostituire Pedro. Felipe Anderson e Zaccagni chiamati agli straordinari.

Probabile formazione, 4-3-3: Provedel; Lazzari, Gila, Patric, Hysaj; Milinkovic, M. Antonio, Basic; Cancellieri, Felipe Anderson, Zaccagni.

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FORMELLO

FORMELLO – Immobile a parte: prima corsa e colloquio con Sarri: “E’ un giorno buono”

Ciro Immobile si è rivisto a Formello. Durante la rifinitura, l’attaccante ha svolto una corsa insieme al preparatore, ovviamente a parte. Il suo recupero procede, resta da valutare se possa completarlo in vista del derby. In ogni caso, Immobile svolgerà ulteriori accertamenti entro sabato. Al termine della corsetta, Immobile è rimasto a colloquio col tecnico per qualche minuto. Ciro ha anche svolto un lavoro in palestra, che ha pubblicato in un video su Instagram titolando “è nu juorno buono”. Sensazioni positive, a occhi e croce.