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EUROPA LEAGUE

Lazio-Feyenoord, probabili formazioni

Europa League, le probabili formazioni di Lazio – Feyenoord

LAZIO (4-3-3): Maximiano; Lazzari, Patric, Gila, Marusic; Basic, Marcos Antonio, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni
Allenatore: Sarri

FEYENOORD (4-3-3): Bijlow; Pedersen, Trauner, Hancko, Bjorkan; Kocku, Szymanski, Timber; Walemark, Danilo, Dilrosun
Allenatore: Slotl

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RASSEGNA STAMPA

Con il Feyenoord sarà turnover: ballottaggi Casale-Gila e Basic-Vecino

Tanti dubbi per Maurizio Sarri che oggi sfida il Feyenoord nella partita d’esordio di Europa League. Il Messaggero spiega come il tecnico toscano si affiderà al turnover: in porta torna Maximiano, in difesa Hysaj e Gila concederanno un po’ di riposo a Lazzari e Patric, completando il quartetto con Romagnoli e Marusic. A centrocampo Cataldi partirà titolare insieme a Luis Alberto, mentre è ballottaggio tra Vecino e Basic per rilevare Milinkovic. In attaco spazio a Zaccagni, Immobile e uno tra Felipe Anderson e Cancellieri, che insidia l’ex Porto.

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DICHIARAZIONI

Lazio-Feyenoord, Sarri: “Europa per crescere. Ho l’obbligo di difendere la Lazio, ci sarà lavoro per il mio avvocato” (AUDIO)

Maurizio Sarri, in conferenza stampa, presenta la sfida di domani contro il Feyenoord.

Ambizioni

“Non dobbiamo pensare troppo a lungo periodo ma al breve. Il primo target è il passaggio del turno evitando i playoff, che sono particolarmente insidiosi. Domani è importantissima, come tutte e di grande difficoltà”

Turnover

“Io non ho interesse a far vedere i giocatori, li vedo tutti i giorni. Questa è un fase in cui c’è necessità di fare dei cambiamenti”.

Cancellieri come vice Immobile

In questo momento sì, anche se ha una storia che dice che è un esterno. In allenamento continuiamo a farlo giocare da centravanti, ha una gamba importante e se riesce a calarsi nel ruolo farà bene anche da attaccante”.

Fascicolo procura federale

“Quello che è successo lo hanno visto tutti. Io come responsabile ho l’obbligo di difendere giocatori e società e lo rifarei tutta la vita. ci sarà lavoro per il mio avvocato, penso che quest’anno ne avrà parecchio”.

Avversari (Feyenoord)

“Buona squadra con qualità di palleggio. sono pericolosi, soprattutto Danilo che è forte sotto il punto di vista tecnico. Una squadra di livello che viene da una finale e che è ripartita benissimo, oltre ad essere vicina alla vetta in Eredivisie”

Cataldi

“Ci sono dei giocatori che maturano più lentamente, Danilo probabilmente è fra questi. nel ruolo in cui gioca serve esperienza, ora comincia ad avere l’età giusta per fare il play e lo sta facendo bene. deve salire sotto il punto di vista fisico, di resistenza, ma sembra sia in crescita”.

Importanza Europa

“L’anno scorso abbiamo fatto un buon girone, certamente non semplice e molto equilibrato. Non penso abbiamo fatto male, anche nelle partite con il Porto. Adesso non possiamo prediligere una competizione piuttosto che un altra, sono discorsi da marzo. Ora dobbiamo far bene in tutte le competizioni, rimanere in ballo su tutto”.

Vecino da play

“lo può fare, tutto sommato. Ma quello è un ruolo specifico, col Napoli l’ho messo quando c’era meno da palleggiare e c’era bisogno di ordine e fisicità, ora è una carta di riserva (in quel ruolo).

Blackout contro il Napoli?

“Non dal punto di vista fisico, anche se non eravamo al meglio. Il nostro indice d’efficienza era più alto sabato che con l’Inter. Sono mancate le distanze, eravamo troppo distanti dalla palla e ci siamo allungati perdendo in efficacia. Abbiamo dato la sensazione di andare in gestione e invece preferivo prendere l’1-1 in contropiede”.

Terza gara in una settimana, può esserci un miglioramento?

“Lo spero. Dopo l’Europa abbiamo sempre pagato sotto il punto di vista mentale e non fisico. Questa competizione è quasi infattibile, con 4 partite in un mese. Momenti di riposo ridotti sempre di più e così, ridotte anche le possibilità di giocare di lunedì. E’ una manifestazione molto più ‘cattiva’ rispetto alla stessa Champions dove entri sempre con riposo in più. Non dobbiamo darci alibi, non ci saranno sempre condizioni ideali, per varie ragioni. Inutile pensare ad alibi, dobbiamo concentrarci e fare bene in qualsiasi condizione”.

Europa League, come crescita del club

“Come mentalità far bene in Europa è fondamentale”.

Forma della rosa

“I dati che mi arrivano sono di alto livello, superiori a quelli della scorsa stagione dove abbiamo corso più di tutti in Serie A. Le medie sono superiori, stiamo migliorando anche a livelli di accelerazione e di punte di velocità. Le gambe sono sempre a disposizione del cervello, dobbiamo crescere proprio lì, a livello mentale. Romagnoli? Sta bene, controlli di routine”.

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DICHIARAZIONI

Casale, dal rodaggio al lancio: “Con Sarri fino alla nazionale”

La Lazio nel calciomercato è intervenuta pesantemente sulla difesa, acquistando due portieri e tre centrali. Tra questi ultimi Nicolò Casale al momento non sta trovando spazio, ma sarà a breve protagonista, come affermato dallo stessa Maurizio Sarri dopo la partita contro la Sampdoria. Ai microfoni di Tuttomercatoweb.com l’agente dell’ex Hellas Verona Mario Giuffredi è tornato sul trasferimento in biancoceleste: “Quella di Casale è stata un’operazione che avevamo programmato, volevamo mandarlo con Sarri perché il tecnico è uno specialista nella fase difensiva e potrà aiutarlo a crescere ancora e diventare importante anche in ottica Nazionale”. Alla stessa scuderia appartiene anche Fabiano Parisi, terzino sinistro nei radar della Lazio, sul quale Giuffredi ha ammesso: “Gli ultimi giorni di mercato sono stati molto convulsi. Lo reputo un calciatore da grande squadra, può essere l’uomo mercato per gennaio o per l’estate. È di livello altissimo. Può ambire a traguardi importanti. Avevamo tanti club, dall’Atalanta al Torino fino alla Fiorentina, il Leeds e il Nizza anche in accordo con l’Empoli abbiamo deciso di aspettare”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Bernardini: “Sarri ha voluto prevenire, con il Feyenoord spazio a Casale e Cancellieri” (AUDIO)

Emiliano Bernardini ‘Il Messaggero’ a ‘NMM’

“Sarri ha parlato in maniera estremamente chiara. Effetto boomerang? Secondo me Sarri ha denunciato la questione proprio per prevenire, per evitare che questa situazione diventi un reale problema. Credo si sia arrivati a un punto dove un allenatore così navigato, ha pensato di parlare in questo modo per mettere un punto forte. La Lazio ha la figura di Gabriele per interfacciarsi con gli arbitri, Lotito credo non sia intervenuto per evitare di finire nel circo mediatico”.

“Il Feyenoord è la squadra più difficile del girone. Credo che Sarri – come lui stesso ha affermato – darà il via alle rotazioni. La panchina si è allungata e da qui la necessità di far esordire Casale, di dare spazio a Cancellieri. Chiaro che devono giocare, devono mettere minuti nelle gambe e mettersi alla prova. Se è vero che è stato fatto un investimento, questo deve fruttare. Iniziare bene, vincendo, sarebbe strategicamente importante ai fini della qualificazione agli ottavi. Non mi aspetto un enorme turnover dall’inizio, ma almeno 2-3 cambi sì. Penso che Cataldi possa riposare per dar spazio a Marcos Antonio. Maximiano in porta”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone sulle scelte di Sarri: “Tocca a Maximiano, Casale e Cancellieri. Mi sorprende il dubbio su M. Antonio…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Per Lazio-Feyenoord sono stati venduti 11mila tagliandi, non mi aspetto uno stadio particolarmente caldo. Il match è importante, gli olandesi non vanno sottovalutati, giocano all’attacco e sono pericolosi anche se rispetto allo scorso anno dei calciatori l’hanno persi. Va affrontata nel modo giusto, non sono d’accordo con chi ritiene che la Lazio debba pensare al campionato. Va giocata per andare più avanti possibile”.

SCELTE

“Ci sono diversi dubbi di formazione, i calciatori stessi vengono a sapere delle scelte di Sarri a due ore dal match. Secondo me, Maximiano avrà la sua occasione. E’ giusto così, è un portiere su cui la Lazio ha investito. Mi aspetto Casale ed Hysaj in difesa. Di questi tre sono abbastanza sicuro. Sarà interessante vedere i suoi progressi nel nuovo impianto difensivo. Mi aspetto anche Vecino e Cancellieri. Marcos Antonio è in dubbio, sinceramente mi sorprenderebbe non trovasse spazio in questo avvio di Europa League. C’è una mancanza di fisicità che pesa, ma che era nota quando è stato scelto sul mercato”.

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RASSEGNA STAMPA

Difesa stabilizzata, ora Sarri deve ritrovare il suo attacco

Può capitare che per sistemare il lato debole si possa perdere di vista quello forte? Sembra essere proprio questa la situazione in casa Lazio. Se pronti via la difesa nonostante il ko contro il Napoli ha dato segnali positivi e giunti alla quinta giornata ha subito due gol in meno rispetto alla scorsa stagione (5 anziché 7), non si può dire lo stesso della fase offensiva. Rispetto al 2021/22 il conto dei palloni finiti nella porta avversaria è magro: 7 a 12. Il secondo miglior attacco della passata stagione con 77 centri, al momento viaggia praticamente alla metà della velocità. Si fa un errore però se si pensa che Sarri e il suo staff si siano soffermati troppo sulla tattica difensiva.

Fin dal ritiro di Auronzo di Cadore i due reparti si sono alternati nelle varie sedute, a dimostrazione che il focus sull’attacco è sempre rimasto vivo. Eppure i numeri non lo confermano. Che la manovra biancoceleste abbia subito una brusca frenata lo dimostrano anche i tiri effettuati: solo 48 (9,6 a partita), il dato peggiore tra le cosiddette “sette sorelle”. Un’anomalia per una squadra abituata a una media di due gol a gara. Il Napoli appena affrontato, doppia i biancocelesti con 98 conclusioni, 19 di que- ste scagliate verso Provedel all’Olimpico.

Sarri si è accorto dei passi indietro e anche per questo motivo negli ultimi due confronti con Samp e partenopei ha scelto la qualità di Luis Alberto anziché la sostanza di Vecino a centrocampo. È questo il grande dilemma di inizio stagione, ma le due occasioni per lo spagnolo non hanno portato i frutti sperati visto il solo punto e un gol segnato. Nonostante la possibilità di affidarsi all’estro del numero 10, la Lazio è rimasta comunque fedele all’atteggiamento più guardingo di questo inizio 2022/23 e se c’è solo da difendere il Mago va in difficoltà, chiedere ad Anguissa e Lozano per conferma. A influire sul suo utilizzo alterno c’è anche un cambiamento di fondo nello stile di gioco: Sarri non predilige più il possesso palla. Con 26’ e 3’’ solo l’Atalanta con 23’ e 35’’ fa peggio della Lazio, ma la Dea a differenza del club capitolino ha sempre fatto della profondità e dell’attacco allo spazio i suoi punti di forza.

L’evoluzione dei biancocelesti passa invece dalle caratteristiche di Immobile, meno portato al fraseggio, ma mortifero in velocità. Troppo importante Ciro per gli equilibri della squadra e per questo i soli due gol segnati finora pesano tanto (lo scorso anno era già a 6). A discolpa del capitano biancoceleste però va detto che l’impegno c’è sempre e a mancare sono i rifornimenti: o arriva palla dall’amico Milinkovic (già due assist per il numero 17), oppure sono dolori. Resta comunque lui il bomber principale, con Felipe Anderson, Zaccagni, Luis Alberto e Pedro tutti con un gol segnato. Il Messaggero

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Marcos Antonio, l’adattamento davanti la difesa è complicato

Doveva sostituire Leiva. L’ha scelto Sarri, convinto da De Zerbi: 7,5 milioni allo Shakhtar più 2 di bonus. In cinque giornate di campionato ha giocato appena 52 minuti. Tre ingressi in corsa, neppure fortunato l’ultimo a Marassi: da un suo doppio errore (passaggio sbagliato e movimento successivo non corretto, aprendo un’autostrada a Rincon) è nato il pareggio della Samp. Sabato, con il Napoli, non è entrato. Solo panchina. Per sostituire Cataldi, Sarri ha preferito Vecino, virando negli ultimi minuti verso il 4-2-3-1 con Milinkovic più vicino a Immobile. Ecco la notizia: Marcos Antonio non è sicuro di giocare giovedì al debutto in Europa League con il Feyenoord. Mai titolare e ora in ballottaggio con il centrocampista uruguaiano. Mau deciderà anche in base all’assetto degli olandesi, abituati al modulo ibrido di Arne Slot: 4-2-1-3 con il trequartista piazzato in zona centrale. Non è detto che non scelga il brasiliano, in ogni caso solo l’incertezza è un caso. Era, anzi doveva essere, il principale rinforzo estivo della Lazio con Romagnoli.

La posizione di Marcos Antonio

Ora sarebbe sbagliato discutere il valore di Marcos Antonio, le cui qualità tecniche e di palleggio sono apparse nitide e riconoscibili dalle prime amichevoli e anche nella mezz’ora con i blucerchiati, almeno sino all’errore decisivo. Si può ragionare sulla collocazione tattica e ci si può chiedere, in attesa che risponda il campo, se per caso non sia stata sbagliata la posizione per cui è stato preso. Non è solo leggero dal punto di vista fisico. Adattamento complicato a un ruolo in cui servono anche altre caratteristiche, in primis il senso della posizione e l’ordine tattico richiesto nel sistema di Sarri. Si sapeva che Cataldi, più inserito nel gioco e 19 volte su 38 titolare nello scorso campionato, avrebbe cominciato la stagione davanti. Non era preventivabile che Marcos Antonio faticasse così tanto. Un passaggio si può sbagliare. L’errore di concetto e di posizione, dopo essersi liberato della palla, hanno colpito in negativo nell’azione che ha portato al pari di Gabbiadini. Il brasiliano si è spostato dietro Milinkovic. Lo aveva già fatto in precedenza, richiamato proprio dal serbo, che lo aveva visto sbucare all’improvviso. Si muove tanto. E’ dinamico, diverso dal regista classico. Deve ancora capire il calcio della Lazio, non solo della Serie A.

Investimento sul futuro

De Zerbi aveva garantito sulle sue capacità. Sarri ci ha puntato e bisognerà aspettarlo, come è successo per tanti altri celebrati giocatori della Lazio, a partire da Luis Alberto. Dunque, sia chiaro. Nessuno mette in dubbio Marcos Antonio. E’ un fatto, però, che non stia giocando. Nello Shakhtar non si muoveva da vertice basso del centrocampo, ma era uno dei due mediani. Ha fatto in prevalenza l’interno, ha giocato anche da trequartista. Ricorda Maxime Lopez, il play del Sassuolo, per fisicità e caratteristiche tecniche. E’ un investimento sul futuro e Leiva dal Brasile gli ha dato la benedizione. L’ulteriore handicap, nel processo di inserimento, è l’abbinamento con Luis Alberto e Milinkovic, altri due fantasisti. Un terzetto forse insostenibile. “Vedremo sul campo, anche a costo di prenderci qualche rischio” ha spiegato Sarri. Certo con il Feyenoord, al debutto nel girone, non si può sbagliare. E il tecnico potrebbe anche giocare con Vecino in copertura e Marcos Antonio nel ruolo di mezzala. Le soluzioni, volendo, si trovano. 

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‘NMM’ – Oddi: “Napoli superiore, ma se Lazzari fosse rimasto a terra…”

Giancarlo Oddi in collegamento a ‘NMM’!

“Con il Napoli era iniziata molto bene, ma è finita male. Come occasioni ne hanno avute più loro, questo è certo. A mio modo di vedere il Var doveva richiamare il direttore di gara in occasione dell’episodio da rigore. E’ stato anche poco furbo lui, se fosse rimasto a terra probabilmente l’arbitro Sozza avrebbe avuto più pressione. Se cadi, poi per terra ci devi rimare. Il Napoli è una grande squadra, quel Kvara è davvero bravo. Il Napoli dal punto di vista del campo non ha rubato nulla. Lazio troppo attendista dopo il vantaggio? Non è la prima volta che accade, poi dipende anche dal valore dell’avversario. Il fatto che Immobile non abbia mai calciato in porta è significativo”.

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DICHIARAZIONI

Sarri protesta: “Rigore su Lazzari e gol di Kim, o gli arbitri sono scarsi o mi preoccupo”

Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri ha parlato così ai microfoni di Sky Sport della sconfitta contro il Napoli in casa: “Mi sembra che ci sia molto poco da commentare, c’era anche fallo sul loro primo gol perché Kim spinge via Luis Alberto. O sono scarsi o c’è la soluzione B che è più preoccupante. È da inizio stagione che gli arbitri vengono prevenuti e ce lo dicono anche perché ci sono troppi gialli nei nostri confronti, il designatore deve prendere provvedimenti. Siamo stati in grande difficoltà in avvio di ripresa, ma poi siamo cresciuti e potevamo pareggiarla, il Napoli poteva vincerla anche in un altro modo, ma così ci lascia un po’ di rabbia”