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DICHIARAZIONI

Lazio-Napoli, Sarri: “Voglio dare un’identità forte alla squadra, serve attenzione e cattiveria”

Maruzio Sarri ai microfoni di SkySport prima del fischio d’inizio di Lazio-Napoli.

“Ogni partita ha una storia diversa, noi le prepariamo per giocare in un certo modo, ma sfortunatamente ci sono anche gli avversari che condizionano la gara. Dobbiamo fare una partita con grandissima attenzione difensiva e cattiveria offensiva, loro sono una delle squadre più forti della Serie A. In questo momento mi interessa dare un’identità forte alla squadra, poi ora inizieremo a giocare ogni tre giorni e non sarà più possibile”.

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SERIE A

Lazio-Napoli, i convocati di Sarri: Pedro ok, c’è Kamenovic

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro il Napoli (ore 20:45) allo Stadio Olimpico di Roma.

Portieri: Adamonis, Maximiano, Provedel;

Difensori: Casale, Gila, Hysaj, Kamenovic, Lazzari, Marusic, Patric, Radu, Romagnoli;

Centrocampisti: Basic, Bertini, Cataldi, Luis Alberto, Marcos Antonio, Milinkovic, Vecino;

Attaccanti: Cancellieri, Felipe Anderson, Immobile, Pedro, Romero, Zaccagni.

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RASSEGNA STAMPA

Sarri contro Spalletti, serve il cambio di tendenza. Romagnoli ok, Pedro in dubbio

Per Maurizio Sarri non sarà mai una partita come le altre. Il Napoli è l’esperienza in cui più di ogni altra è riuscito a esprimere il suo calcio. L’espressione massima di quel Sarrismo finito poi sulla Treccani. Stasera all’Olimpico la sua Lazio affronterà la squadra di Spalletti. Serve un cambio di tendenza rispetto agli anni scorsi, in cui la Lazio ha sempre sofferto molto contro il Napoli. Anche perché poi giovedì 8 settembre inizieranno gli impegni di Europa League. Il calendario inizia a essere affollato, perdere il minor numero di punti possibili è importante. Spettacolo assicurato quando si tratta dell’incrocio tra Sarri e Spalletti. Oggi un nuovo capitolo, con Sarri che spera di invertire il trend dei precedenti fino a questo momento. L’apporto dei tifosi della Lazio è sempre importante, come confermato tramite un comunicato degli Ultras Lazio«Insieme a te Camminerem! Una stagione iniziata sotto i migliori auspici con una curva maestosa sempre al fianco della nostra Lazio. Sabato ci aspetta subito un’altra battaglia. Per la partita contro il Napoli invitiamo tutti i tifosi a colorare la Nord, indossando una maglietta biancoceleste, portando con sé una bandiera e una sciarpa. La curva dovrà essere un muro colorato solo con i nostri vessilli. Perché la fede… sposta le montagne. Avanti Lazio, avanti curva nord». Finora sono stati staccati quasi 10.000 tagliandi, che si vanno ad aggiungere ai 24.917 abbonati. Ci sarà Romagnoli, uscito prima del termine della gara con la Samp per un indurimento muscolare, ma voleva esserci a tutti i costi per il big match. Vecino è il maggior indiziato per una maglia da titolare al fianco di Milinkovic e Cataldi. Ieri Pedro non si è allenato con il resto del gruppo, ma può essere convocato.

Il Tempo

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SERIE A

Lazio-Napoli, probabili formazioni: torna Vecino, Spalletti ne cambia 6

Vecino dovrebbe ritrovare la maglia da titolare, mentre dietro – Romagnoli permettendo – la difesa non sarà toccata. Stesso discorso per l’attacco, con Pedro non ancora al meglio e Zaccagni in crescita. Spalletti invece ha potuto gestire le forze nel turno infrasettimanale e per l’anticipo di sabato riproporrà il georgiano Kvaratskhelia e Anguissa a centrocampo.

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Patric, Romagnoli, Marusic; Milinkovic-Savic, Cataldi, Vecino; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni.

All.: Sarri

A dip.:

NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Kim, Mario Rui; Anguissa, Lobotka, Zielinski; Lozano, Osimhen, Kvaratskhelia

All.: Spalletti

A disp.:

Arbitro: Sozza

Assistenti: Rocca-Vono

Quarto Uomo: Serra

VAR: Fabbri

A.VAR: Ranghetti

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DICHIARAZIONI

Napoli, Spalletti: “Qualità della Lazio riconoscibile, fanno pressione costante e noi…”

Il tecnico del Napoli, Luciano Spalletti, ha parlato in conferenza stampa. Riguardo al match di domani ha sottolineato: “Bisognerebbe rivedere la qualità di gioco, riconoscere più velocemente dove si libera lo spazio per giocarci dentro, muovere la palla con meno tocchi e più qualità”.

MODULI E CARATTERISTICHE

“L’ho già detto più volte, la qualità del gioco di Sarri è riconoscibile, ogni tanto si passa dal 4-3-3 ma i sistemi si deformano perché non si rimane sempre 4-3-3 e si va a prendere quegli spazi che la squadra avversaria lascia, per questo i calciatori devono adattarsi a scenari differenti. Se quello spazio da prendere dalla mezzala è occupato, un altro sale e va a fare quel ruolo. Loro fanno pressione costante e continua, hanno spazi alle spalle, può esaltare la nostra qualità ma se lo fanno bene ti montano addosso e diventa difficile negli spazi stretti. Dipenderà da noi nel trovare bene i vuoti e gli spazi che non sono sulla trequarti, ma dove gli altri li lasciano”.

L’importanza del match

Sulla posta in palio della partita dell’Olimpico: “Sfidiamo una squadra che fa un buonissimo calcio, che ha il nostro valore e noi il loro, come l’anno scorso secondo me e c’è da giocarsela e far vedere chi è il più bravo“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Con il Napoli la stessa Lazio anti-Inter. Gap tra le due squadre ridotto…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Credo che contro il Napoli dovrebbe giocare la stessa formazione che abbiamo visto con l’Inter. Quindi con Vecino a centrocampo con Cataldi e Pedro dalla panchina. Credo che alla fine possano recuperare tutti, compresi Romagnoli e Felipe Anderson. Abbiamo visto Luis Alberto a Genova in virtù delle caratteristiche dell’avversario e dal tipo di gare che Sarri aveva pensato. Non credo che lo spagnolo venga riproposto dall’inizio con il Napoli. Nel confronto tra le due squadre, credo che un minimo il gap tra i due club si sia ridotto. Se vai a vedere la formazione titolare, rispetto allo scorso anno il Napoli presenta solo due novità. L’asse portante è ancora lì. Sarà una gara molto interessante, nelle prime quattro partite la Lazio mi ha colpito molto. Domani sarà davvero una controprova importante”.

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RASSEGNA STAMPA

Niente terzino, una Lazio più snella. Entro mezzanotte le liste: Kamenovic rischia in Europa

Niente terzino sinistro, le speranze last minute di Sarri si sono dissolte ieri. L’unica new entry, settore Primavera, riguarda il tesseramento di Saná Eusebio Mango Fernandes, conosciuto come Saná, ala sinistra classe 2006, lo aveva scelto il diesse Tare prima della rivoluzione imposta da Lotito e che ha portato Fabiani a capo della baby Lazio. Saná faceva parte della cantera dello Sporting Lisbona, era senza contratto da professionista. Da settimane si allena con Sanderra.  

26 addii per la Lazio

Otto cessioni chiuse, è il conto dell’ultimo giorno di mercato. In tutto, da giugno in poi, la Lazio ha salutato o si è “liberata” di 26 giocatori (tra addii in prestito, a parametro zero e cessioni definitive). La maxicura dimagrante imposta da Lotito per alleggerire la rosa (e il libro paga, per quanto possibile essendo arrivati 8 giocatori) si è conclusa con cifre record. Alla fine è partito anche Acerbi, dopo che Zhang s’è convinto ad accontentare Inzaghi. Ha dato il via libera a Marotta e Ausilio, martedì glielo aveva negato. La Lazio ha comunicato la cessione del centrale «temporaneamente sino al 30 giugno 2023». L’Inter «ha un diritto di opzione per l’acquisizione a titolo definitivo delle prestazioni sportive del suddetto calciatore», è stato scritto nel comunicato. L’opzione (4 milioni) è libera, non è legata a presenze. Ha lasciato la Lazio anche Akpa Akpro, dopo aver rifiutato per giorni Lecce, Parma e Reggina. E’ stato vicino alla Cremonese, nel pomeriggio di ieri ha detto sì all’Empoli (prestito secco). Sono usciti anche Sofian Kiyine, oggi le visite al Leuven, è stato ceduto a titolo definitivo, frutta 2 milioni. Anche Patryk Dziczek (Piast Gliwice) è partito a titolo definitivo così come Djavan Anderson (Oxford United). Non ci sono guadagni immediati, gli incassi sono legati a percentuali di future rivendite o a premi. Ha salutato Durmisi (Leganes), lui si libererà a giugno, alla scadenza del prestito, era in scadenza con la Lazio. E’ uscito Alessandro Rossi (prestito al Monterosi), è stato registrato anche il trasferimento di Biagio Morrone alla Recanatese (definitivo). L’unico a non trovare sistemazione è stato Fares, reduce dall’infortunio di Torino, era invendibile non essendo ancora pronto. Si tenterà di piazzarlo a gennaio.

Le liste di Sarri

Entro mezzanotte la Lazio dovrà comunicare la lista per il campionato e la lista Uefa. In serie A il terzo portiere potrà essere Adamonis, classe 1997. In Europa no, avrebbe bruciato un posto tra gli over. Al suo posto, dietro Provedel e Maximiano, ci sarà il baby Magro della Primavera, classe 2005. Balla il nome di Kamenovic, è stato vicino alla cessione in prestito. E’ rimasto. E’ a rischio taglio in Europa. Corriere dello Sport

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Beffata ma migliorata, Sarri alla squadra: “Arrabbiati per il riscatto!”

Il finale torna amaro, la morale stavolta serva da insegnamento. Mai più guardarsi allo specchio. La Lazio disperde i primi due punti a Marassi nel recupero ed è un pessimo presagio. Perché era già successo quattro volte anche l’anno scorso: addirittura sei punti gettati al vento nei supplementari in campionato fra Atalanta (2-2, De Roon), Udinese (4-4, Arslan), Milan (1-2, Tonali) e Napoli (1-2, Fabin Ruiz), il prossimo avversario. Sarri rimane soddisfatto dell’approccio e dello show contro la Samp, giusto. Ma l’1-1 sul gong di Gabbiadini aumenta il rammarico, fa salire il veleno. Nessuna strigliata ieri a Formello, il tecnico punta piuttosto a convogliare la rabbia dell’ultima beffa sul big match di domani sera all’Olimpico: «Dovete essere incazzati. Riscattiamoci subito». La Lazio è rientrata mercoledì notte in charter a Roma, ieri mattina l’immediata ripresa nel centro sportivo. Ora è inutile piangere sul latte versato, piuttosto non deve piovere sul bagnato. E per fortuna sale l’ottimismo sia per il flessore indurito di Romagnoli sia per il taglio alla caviglia di Felipe Anderson. Tutti vogliono stringere i denti come Pedro, resuscitato nonostante le caviglie immobilizzate per scongiurare il peggio. Anche Hysaj è già tornato, ma il retroscena è che si trascina dietro da sei mesi una micro-frattura al costato: il dolore si è riacutizzato dopo uno stop di petto.

MIGLIORAMENTO

Incerottata, ma con un spirito diverso. Al di là dei peccati di vanità e cattiveria, anche sotto la Lanterna la Lazio ha mostrato l’evoluzione del Sarrismo. C’è una solidità diversa rispetto al passato, migliora il gioco, sale il baricentro. Anche se alcuni nuovi rinforzi devono integrasi ancora meglio (specie Gila e Marcos Antonio) e il palleggio deve diventare meno sterile a favore di un maggior cinismo. I gol realizzati sono la metà dell’anno scorso (6 a 11), ma adesso anche le reti subite (3 a 6), perché c’è più equilibrio davanti e dietro. Dopo quattro gare, i biancocelesti sono imbattuti e hanno comunque un punto in più dell’anno scorso (8 a 7), come non accadeva dalla stagione 2017/18. Anche allora alla quinta giornata era in programma Lazio-Napoli, i ragazzi di Inzaghi incapparono in un brusco ko. Stavolta no, stavolta Sarri vuole invertire il destino e cancellare definitivamente il suo passato.Il Messaggero 

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Sarri per cancellare il tabù Napoli. Olimpico, la vendita non decolla

Cuore bandito. Abbandonato il Vesuvio, Maurizio da ex ha quasi sempre fallito. Nelle due sfide alla guida della Juventus ha vinto a Torino per 4-3 grazie all’autogol di Koulibaly all’ultimo minuto, poi perso al Maradona per 2-1. Ancor peggiore lo score con la Lazio: due debacle, la prima in trasferta con un terribile 4-0, la seconda già menzionata all’Olimpico con il giro di Fabian Ruiz a un battito dal triplice fischio. È atteso un altro epilogo, una pozione contro il veleno in coda può essere il pubblico. Anche se le restrizioni in Curva Sud (obbligo di Tessera del tifoso) e per i residenti nelle altre regioni non stanno facendo decollare i numeri al botteghino: 8mila biglietti venduti si uniscono ai 24.900 abbonamenti, in due giorni serve un rilancio per riempire lo stadio. Servirà poi uno sforzo anche per l’esordio biancoceleste in Europa giovedì prossimo. Vietata la vendita ai tifosi del Feyenoord: lo ha deciso il prefetto di Roma Piantedosi per «preservare la città da possibili disordini», dopo quanto avvenuto nel 2015 nella sfida contro la Roma, in cui gli ultras olandesi danneggiarono la fontana della Barcaccia, in piazza di Spagna, e scatenarono il caos. 

Il Messaggero

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APPROFONDIMENTI

Lazio-Napoli: Sarri cerca la prima vittoria da ex e nel 2017…

Nessuna sconfitta nelle prime quattro giornate. Alla Lazio non accadeva dalla stagione 2017/18. I biancocelesti affrontarono SPAL, Chievo Verona, Milan e Genoa e raccolsero 10 punti. Anche in quella stagione la quinta di campionato mise di fronte alla Lazio il Napoli, che interruppe l’imbattibilità imponendosi all’Olimpico per 1-4. Sarri – inoltre – è a caccia della prima vittoria da ex contro i partenopei. Con la Juventus la spuntò per 4-3 allo Stadium, ma in quell’occasione sulla panchina bianconera sedeva Martusciello (ancora oggi vice del tecnico toscano).