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SERIE A

Atalanta-Lazio, probabili formazioni

Domenica 6 aprile alle ore 18:00 la Lazio giocherà in trasferta contro l’Atalanta la partita valida per la 31esima giornata di Serie A. La squadra di Baroni scenderà in campo, prima dell’andata dei quarti di finale di Europa League contro il Bodo/Glimt, alla ricerca di punti utili per la corsa alla qualificazione in Champions League dopo il pareggio con fischi contro il Torino. 

Atalanta-Lazio, le probabili formazioni 

Atalanta (3-4-2-1): Carnesecchi; Djimsiti, Hien, Kolašinac; Bellanova, De Roon, Ederson, Zappacosta; De Ketelaere; Retegui, Lookman. All.: Gasperini.

Lazio (4-2-3-1): Provedel; Lazzari, Gigot, Gila, Nuno Tavares; Rovella, Vecino; Tchaouna, Dele-Bashiru, Zaccagni; Dia. All.: Baroni 

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SERIE A

Anticipi e posticipi, il calendario della Lazio dalle 28^ alla 30^ giornata

La Lega di Serie A ha reso noto gli anticipi e i posticipi dalla 28ª giornata alla 30ª giornata della Serie A TIM 2023/2024.

Ecco il calendario completo della Lazio:

28ª GIORNATA

Lazio-Udinese, lunedì 11 marzo 2024 ore 20:45

29ª GIORNATA

Frosinone-Lazio, sabato 16 marzo 2024 ore 20:45

30ª GIORNATA

Juventus-Lazio, sabato 30 marzo 2024 ore 18:00

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DICHIARAZIONI

Castellanos: “Sarri grande, la Lazio un onore ed una responsabilità. Imparo da Immobile ed aspetto il mio momento” (AUDIO)

Valentine Castellanos si presenta in conferenza stampa presso il centro sportivo di Formello: “Lazio sei un onore”

“Sono molto contento di essere qui. Ringrazio il direttore, tutti i tifosi e chi ha contribuito per fare in modo di poter arrivare qui. Per me è un grande onore indossare questa maglia, appena mi hanno parlato di questa opportunità non ci ho pensato due volte. Ho capito subito che sarebbe stata una grande opportunità per vincere”.

Quanto ha influito nella tua scelta la grande tradizione argentina in questo club?
“La Lazio è una grande squadra, non ci ho pensato due volte a scegliere questo club anche perché ricordo grandi calciatori argentini fare grandi cose con questa maglia. È una grande responsabilità per me”

Come vivi la concorrenza con Immobile? Speri di conquistare la maglia della Nazionale?
“Penso di poter imparare molto da Ciro, abbiamo un buon rapporto, parliamo molto. Possiamo crescere insieme, aspetterò il mio momento. L’Argentina sarebbe un sogno, far parte di questo club potrebbe aiutare una mia eventuale convocazione”.

Quanti gol ti piacerebbe fare? Che caratteristiche porti alle squadra?
“Sono un giocatore di carattere, capisco bene il gioco con o senza palla. So fare reparto e voglio cercare di ritagliarmi il mio spazio. Non so dare una cifra sui gol, farò il mio meglio per far raggiungere alla squadra i migliori risultati”.

Cosa ti ha chiesto in particolare mister Sarri?
“Sono qui da poco e sto iniziando a capire il gioco e le richieste del mister. Passo dopo passo andrò sempre migliorando, so di essere in un campionato molto fisico ed esaudirò presto le indicazioni che mi danno. Voglio fare tanti gol e soprattutto divertirmi”.

Qual è la promessa che ti senti di fare ai tifosi?
“Appena sono arrivato mi sono reso conto di quanto la tifoseria fosse differente rispetto ad altre piazze e questo mi ha subito fatto innamorare. Ho visto molti ragazzi indossare la mia maglia o hanno il mio stesso taglio di capelli. Lotterò su ogni pallone, farò di tutto per non deluderli”.

Conoscevi già la Lazio o hai chiesto consigli? Ti hanno già parlato del derby?
“Ho sempre seguito la Serie A dalla Spagna, sapevo cosa stavo scegliendo. So cosa significa giocare il derby e farò di tutto per metterci la giusta concentrazione e intensità per vincere”.

Quanto ti stimola la Champions League? Il tuo biglietto da visita sono quei quattro gol segnati al Real Madrid?
“Il poker al Real ha avuto un valore fondamentale, mi ha dato una grande autostima. Ho già voltato pagina però, voglio pensare alla Champions e sono pronto a sfidare chiunque. Ho grandi stimoli per questa nuova parte di carriera”.

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CALCIOMERCATO

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Frasi di Lotito su Milinkovic fisiologiche, il ciclo può finire…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

La frase su Milinkovic da parte di Lotito ha colpito tutti, sembrerebbe quasi il prologo di un addio. Credo sia un mettere le mani avanti, ma non gli darei un’accezione negativa a priori. E’ tutto molto logico, un modo per far capire che dopo otto anni può anche accadere che il ciclo del calciatore serbo con la Lazio finisca. Può accadere, non può essere escluso. Rispetto ad eventuali pretendenti per l’estate prossima, va detto che non c’è solo il Real Madrid da monitorare. Penso, per esempio, all’Arsenal che già la scorsa estate si era fatta sotto ricevendo il no del ragazzo. Ora, magari, le cose potrebbero cambiare visto il percorso del club londinese. Tengo ancora viva l’ipotesi Juventus, malgrado il ciclone che sta investendo la società. Da qui a giugno le cose potrebbero migliorare. Quello che è certo è che, se non arrivasse un’offerta importante da un club di prestigio, il giocatore potrebbe pensare a tutto, anche alla permanenza alla Lazio”.

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DICHIARAZIONI

Sarri: “La spia era in off, è risuccesso. La reazione ci lascia perplessi. Gap con le big? Ne parlo con il club” (AUDIO)

Le parole di Maurizio Sarri, tecnico della Lazio, ai microfoni di DAZN dopo la sconfitta per 3-0 nel derby contro la Roma. “L’approccio non è neanche esistito, quel gol ci ha inibito e tagliato le gambe. Abbiamo abbassato la testa subito e ci ha portato alla sconfitta, mi dispiace per il nostro pubblico perché perderla così non è bello. Abbiamo sbagliato un numero di palloni che solitamente non sbagliamo, non era una situazione normale e la testa è andata via. C’erano novanta minuti per metterla a posto invece non ce l’abbiamo fatta”.

E’ preoccupato che questa partita possa lasciare degli strascichi?
“Questa è una squadra che solitamente reagisce dopo una sconfitta così, la reazione di stasera però ci lascia perplessi”.

Sui cambi gioco di Cristante avete avuto difficoltà?
“Le difficoltà tattiche passano in secondo piano, la spia era in off. Una squadra che non ha trovato la forza di reagire era tutto un problema, palle perse in maniera banale, non andavamo a coprire la palla. Era tutta una coincidenza del nostro stato d’animo”.

Cosa serve dal punto di vista tecnico per colmare il gap con le prime?
“Queste sono valutazioni da non fare in questa sede, lo dirò alla società ed in questo momento devo tutelare i calciatori che ho”.

Ogni tanto questa squadra è indecifrabile anche per lei?
“Che questa squadra ti lascia sorpreso in momenti inaspettati è purtroppo un qualcosa che ci succede, ci succede ancora. Non siamo riusciti ad azzerare questa cosa, la partita di oggi mi ha sorpreso”.

Cosa ha di speciale il derby di Roma?
“E’ un derby particolare, speciale, l’attesa della città ha pochi riscontri in tutta Europa. E’ un qualcosa di estremamente particolare, è un rischio che possa diventare anche un limite per le due squadre. Roma deve avere due squadre top”.