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‘NMM’ – Serena ricorda Eriksson: “Decisivo per la mia carriera. Quella volta con Mancini…” (AUDIO)

Michele Serena, ex giocatore della Sampdoria, in collegamento a Radiosei.

L’ex calciatore racconta Sven Goran Eriksson da un’altra prospettiva: quella precedente al suo sbarco a Roma.

Michele, raccontaci il primo impatto con il Mister

“Sven l’ho avuto 3 anni a Genova. Mi piace ricordarlo attraverso i tanti momenti belli vissuti in carriera. Ero un giovane, è stato un papà calcistico, mi ha insegnato tanto anche se ero alle prime armi. Purtroppo eravamo preparato al suo addio. Mi porto dietro un ricordo particolare. Ebbi uno screzio con Mancini, io ragazzino lui campione già affermato. Andai da Sven a chiedere se aveva visto qualcosa e lui mi rispose “visto cosa? Mi stavo allacciando una scarpa”.

L’altezza umana, l’ironia. La gestione del gruppo.

“Sì, è riuscito a sedare una questione con una battuta, anche oggi mi ispiro a questo modo di essere per la mia carriera. Sono quegli allenatori che capisci nel corso del tempo, soprattutto riguardo alla gestione dei calciatori. Per me sarà sempre un punto di riferimento, gli sono eternamente grato”.

Dario Cadeddu

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‘NMM’ – Serena: “Il lavoro di Sarri si vede, Zaccagni? Diventerà punto fermo della Nazionale” (AUDIO)

Michele Serena a ‘NMM’

LA STAGIONE, LA MANO DI SARRI

“Senza quei mesi di apprendistato, la Lazio avrebbe qualche punto in più. Non si può avere tutto, ma Sarri lavora molto bene e il meglio di sé, lo mostrerà la prossima stagione. Arrivare in Europa resta un obiettivo concreto, per lui e per la società. Penso che la classifica rispecchi i valori delle squadre, punto più o punto meno, per valori le prime sei sono sistemate nel modo corretto, per ciò che in tanti mettevano in preventivo. Considerando il poco aiuto sul mercato a gennaio, il lavoro del mister è il valore aggiunto in questa stagione. La Lazio può migliorare nel lavoro di reparto, quello collettivo. Questo però è frutto delle ore di allenamento, utili per oliare i meccanismi e ordinare i movimenti. Calci piazzati? Io sono per la zona. Vantaggi? Ognuno è responsabile della sua zona di competenza, mentre a uomo, si rischia di incrociare un blocco o perdere un avversario per disattenzione. Ma non ce n’è una migliore rispetto all’altra, vanno solo applicate in base alle caratteristiche dei giocatori“.

ZACCAGNI

Mattia diventerà un punto fermo della Nazionale, anche perché adesso si rimescoleranno le carte. Sa saltare l’uomo, sa rientrare sul piede forte. Ha delle qualità indiscutibili, le ha fatte vedere e le mostrerà ancora“.