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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Verso Lazio-Spezia, Cardone: “Attesa per Immobile, ottimismo per Lazzari, Casale dopo Firenze” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QDL’!

Il bollettino Immobile oggi è stazionario. Domani farà la nuova risonanza, se l’edema sarà scomparso si allenerà ed in base a come si sentirà verrà presa la decisione sul da farsi in ottica Spezia. Più ottimismo rispetto agli ultimi giorni c’è. Per quanto riguarda Lazzari, ieri si è allenato da solo in modo differenziato. Oggi dovrebbe essere il giorno in cui verrà messo di nuovo in gruppo. Se andrà tutto bene, secondo me può giocare addirittura dall’inizio domenica. Sulla sua disponibilità c’è molto ottimismo. Casale, invece, non credo possa recuperare per Firenze”.

Ricambi

“Ormai si gioca in sedici, i cinque cambi ormai cambiano la partita. Dal Covid in poi esigenze e gestioni sono cambiate e per la Lazio era necessario allungare la rosa. Credo sia stato fatto con le eccezioni dell’attaccante e del terzino sinistro. Anche Immobile in nazionale ha mostrato consapevolezza sulla crescita della Lazio. Il calendario fino ad oggi è stato abbastanza complicato e la prima risposta della Lazio è stata positiva”.

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RASSEGNA STAMPA

Ciro solo senza rischi. Ma senza di lui i numeri fanno paura…

L’edema al bicipite femorale della coscia destra non è ancora riassorbito. Micro-lesione, la fase embrionale di uno stiramento. Gli esami di lunedì non hanno risolto il dubbio. Lo staff medico della Lazio ha preso tempo. Riposo e terapie. Nuovo appuntamento domani per la risonanza magnetica della possibile verità. Da Formello è trapelato l’orientamento di Sarri. Ciro Immobile giocherà domenica con lo Spezia soltanto se stesse benissimo. La risposta rimane avvolta nell’incertezza per due motivi. Il primo è relativo agli accertamenti clinici: domani dovranno dimostrare che l’edema sia stato riassorbito completamente per concedere il via libera alla ripresa degli allenamenti. Oggi il capitano della Lazio resterà a riposo. Il lavoro di domani (presumibilmente differenziato), di venerdì e sabato dovrà poi convincere i medici in primis che possa essere impiegato all’Olimpico senza alcun tipo di rischio.

Riflessioni

La generosità di Immobile e la sua resistenza agli infortuni sono conosciute. È capace di recuperare in fretta e di scendere in campo in condizioni non perfette. Ci sono i tempi e le possibilità di recuperare. Ciro vuole giocarle tutte, è risaputo. Sarebbe sceso in campo a San Siro contro l’Inghilterra, come lui stesso ha raccontato in zona mista venerdì sera a San Siro, e gli esami disposti dalla Federazione risalivano al giorno prima. Neppure è il caso di forzare i tempi, come ritengono a Formello, dove hanno spinto affinché rientrasse a Roma con un giorno di anticipo per sottoporsi subito alle cure fisioterapiche. Il ragionamento di Sarri verte sul prossimo ciclo terribile di partite, ben 12 tra Serie A ed Europa League, sino al 13 novembre. Accelerare il recupero o rischiare un infortunio, significherebbe pagarne le conseguenze nelle settimane successive. Ecco perché la Lazio procederà con estrema prudenza.

Numeri

Dall’estate 2016, quando era appena stato acquistato dal Siviglia, Ciro ha saltato appena 20 partite di campionato su 235. La Lazio ne ha vinte appena 6, ne ha pareggiate 7 e ne ha perse altrettante. Il conto, considerando Europa League e Coppa Italia, sale a 33 assenze e migliora appena il bilancio complessivo: 13 sconfitte, 10 pareggi, 10 vittorie. La Serie A, senza ricordare i 187 gol realizzati in carriera, dimostra quanto sia decisivo e il peso di Immobile per la Lazio. Restringendo il focus allo scorso campionato, Sarri nel 2021/22 ne ha dovuto fare a meno 7 volte. Ha perso le prime due con Bologna e Juve, ha vinto con Genoa e Venezia, ha pareggiato le altre tre con Udinese fuori (a febbraio), Juve e Verona al rush finale. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Da quel 6-1 con lo Spezia ad oggi: Sarri e la metamorfosi della Lazio

Ricordate il primo Maurizio Sarri show? Tornate indietro di 13 mesi, proprio a Lazio-Spezia, prima panchina del nuovo tecnico biancoceleste all’Olimpico. Fiera del gol, il 28 agosto 2021, finì con un rocambolesco 6-1. Spregiudicata, la creatura originaria di Maurizio sembrava talmente sicura di sé da concedere all’avversario persino il lusso di una rete di vantaggio. Come la settimana prima a Empoli, all’esordio. L’approccio era quasi Zemaniano, la fase difensiva ancorata al vecchio 3-5-2 di Simone Inzaghi, l’equilibrio fra i reparti un miraggio. I tifosi però non chiedevano altro che gioco, erano abbagliati dalla bellezza di quella Lazio. Pagata però troppe volte (vedi BolognaVerona e non solo) a caro prezzo, nel girone d’andata del campionato passato. Il baricentro così alto e gli attacchi con la difesa oltre il centrocampo non reggevano. Sarri pian piano è tornato indietro, così è ricominciata la scalata sino al quinto posto. Dalla fine del girone di Europa League, in 21 giornate, la Lazio è riuscita a tenere un ritmo da Champions, con una media punti di 1,86, 2,05 gol fatti e 1,24 subiti a incontro.

LA METAMORFOSI – Nel mezzo del cammino, è iniziato un nuovo percorso. Un giocattolo perfezionato poi con il mercato estivo. Adesso Sarriconsidera molto di più il turnover, ha utilizzato 20 giocatori in questo primo scorcio. Così in sette giornate di Serie A, la media punti (2 esatti) e quella dei gol subiti (0,71) fanno capire davvero il cambiamento e il salto. Sarri in un anno ha trasformato la Lazio, ha plasmato il materiale in suo possesso: «Non posso ricreare il Napoli con una squadra che ha altre caratteristiche e non ha quel palleggio». Allora si riparte da dietro: l’attuale seconda miglior difesa della serie A ha subito sette gol in meno (5) con un baricentro nettamente più basso e guardingo; nei primi 30’ la porta di Provedelè rimasta inviolata perché c’è solidità in mezzo e maggiore concentrazione dal fischio d’inizio. Il possesso palla ha una media di 27’14’’ a incontro: in quel Lazio-Spezia del 28 agosto era schizzato addirittura al 55’8’’, il doppio. Se il tiki-taka diventa sterile però non ha alcun senso. Ecco altre vie per arrivare al risultato, senza cadere negli sbagli del passato: il 4-0 dello Zini è un esempio, nonostante i 18 tiri subiti, 10 nello specchio. I biancocelesti ora sanno soffrire e versare lo champagne a piccole dosi, al momento giusto: hanno realizzato sì due gol in meno (13 a 15) e, più in generale, vantanouna media di 1,86 reti, più bassa rispetto all’anno scorso. Ma la potenza dell’attacco è nulla senza il controllo. Felipe Anderson e Zaccagni segnano meno (3 reti in due), ma si sacrificano molto di più, fanno avanti e indietro.Il Messaggero

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APPROFONDIMENTI

Sprint Lazzari, prova il recupero già per lo Spezia

Chi invece vuole cercare l’effetto sorpresa è Lazzari. Il terzino destro, tra i migliori in questo inizio di stagione, è stato costretto a fermarsi contro il Verona. In quel caso la gioia per il 2-0 con gli scaligeri era stata rovinata dallo stiramento di primo grado al flessore destro dell’ex Spal.

Un ostacolo improvviso sul cammino lucente di Lazzari, ormai un lontano parente di quello relegato alla panchina nei primi mesi dello scorso anno. Dopo aver rischiato la cessione a gennaio, a suon di buone prestazioni il terzino si è ripreso la sua fascia destra diventando imprescindibile oggi per Sarri. Tanta spinta, ma anche miglioramenti nella fase difensiva. Un mix perfetto, secondo il Comandante, che in breve tempo potrebbe tornare a disposizione. Gli esami svolti nella giornata di ieri hanno confermato gli ottimi passi in avanti di Manuel, tanto che da Formello non escludono che si possa rivedere con i compagni tra domani e dopodomani. Con Casale out e Immobile in bilico, Lazzari è la giusta nota lieta. Lo scorso anno la sfida all’Olimpico contro lo Spezia non gli permise di essere convocato in Nazionale per uno stiramento al polpaccio. Stavolta invece potrebbe sancire il suo ritorno in campo. Ilmessaggero.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Immobile, giovedì giorno chiave. Importante capire se Cancellieri…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“La situazione di Immobile non cambia, giovedì farà nuovi esami. Ora si sta curando, sta facendo terapie alla coscia destra, vediamo cosa accade. Dura fare previsioni, il dubbio è forte per la gara con lo Spezia. Io opterei per la prudenza, l’edema è sempre il sintomo di qualcosa di infiammato. Qualcosa di minimo c’è, ma c’è anche la speranza che per giovedì tutto sia stato riassorbito per poi valutare la sua disponibilità. Ci sono delle riflessioni da fare, le pressioni su di lui e lo staff medico chiaramente ci sono. Ci sono 12 gare in 44 giorni, è chiaro che la decisione va prese ad ampio raggio. Capire a che punto è Cancellieri come vice Immobile sarebbe importante. C’è Pedro, Felipe che in un paio di gare non è andato male come vice”.

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INFERMERIA

Lazio, Sarri riparte e fa la conta: l’infermeria si riempie

Riprendono gli allenamenti e Sarri fa i conti con l’infermeria. Due nomi ai box già noti prima dello stop: Lazzari e Casale. Il terzino si era fermato contro il Verona per un problema al flessore. Potrebbe recuperare per la trasferta del 10 ottobre a Firenze, sono già due settimane che va avanti con le terapie. Caso diverso per l’ex Verona: stiramento muscolare all’adduttore sinistro, tempi di recupero più lunghi. Salterà quasi tutte le partite di ottobre. E poi c’è Ciro Immobile, l’ultimo che si è aggiunto alla lista dei giocatori ko. Verrà valutato ancora per il guaio muscolare emerso in Nazionale: difficile vederlo in campo con lo Spezia. Se salterà la partita di domenica ci riproverà per la trasferta di Graz in Europa (giovedì 6 ottobre alle ore 18,45). Dodici partite in 40 giorni: il calendario indica prudenza. Corriere dello Sport

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INFERMERIA

Immobile, gli esami confermano lo stop: ora corsa contro il tempo per lo Spezia

L’edema alla coscia non si è ancora riassorbito. Questo l’esito degli esami a cui si è sottoposto stamattina Ciro Immobile. Giusta quindi la scelta di non forzare la sua presenza stasera con la Nazionale in Ungheria. Il bomber avrebbe voluto stringere i denti, ora invece proverà a recuperare in tempo per la sfida di domenica. Al momento infatti la sua presenza con lo Spezia è da considerarsi in dubbio.

LA SITUAZIONE – Di fatto il centravanti della Lazio non si allena da giovedì scorso. In Azzurro ha svolto solo un lavoro differenziato nel week end. Sta seguendo un protocollo specifico di recupero, ma prima di giovedì molto difficilmente tornerà a correre col gruppo. Effettuerà una nuova risonanza magnetica, dal cui esito dipenderà la possibilità di vederlo in campo alla ripresa del campionato. Al momento, se non ci saranno netti miglioramenti nei prossimi giorni, il massimo che si prospetta è una convocazione per la panchina. Il capitano però non vuole mollare e c’è fiducia per provare a tentare il recupero fino all’ultimo.

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CALCIOMERCATO

Ipotesi Bastoni, ma il tempo stringe

Ultime ore di calciomercato: il gong è previsto alle 20.00 di oggi (giovedì 1 settembre). La Lazio cercherà fino all’ultimo di piazzare i giocatori in esubero e coltiva ancora la speranza di separarsi da Acerbi, anche in prestito. In entrata invece, difficilmente ci saranno sorprese. Il vice Immobile è un capitolo chiuso, per quanto riguarda il terzino sinistro – di piede mancino – sono arrivate diverse proposte. L’ultima in ordine di tempo è Simone Bastoni, dello Spezia. 25 anni, mancino, terzino sinistro e all’occorrenza esterno di centrocampo. Si potrebbe profilare l’ipotesi di un prestito, ma il tempo stringe e finora il patron Lotito, non ha mai manifestato una voglia chiara e definita, di mettere il punto esclamativo sulla sessione estiva.

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RASSEGNA STAMPA

Provedel sbotta: “Voglio la Lazio, lo Spezia ha promesso di liberarmi”

Non alza i guantoni, para i tiri mancini, Provedel lotta già per Sarri: «Voglio andare via, da un mese mi dicono domani», ci risponde al telefono, il portiere friulano, avvilito in serata perché ancora non riesce a liberarsi. È tornato in pressing sullo Spezia, che aveva dato l’ok alla Lazio a 2,5 milioni e ora smentisce pure quei patti. Sembrano tutte scuse, anche se da allora è passata una settimana per trovare l’intesa fra l’agente Rava e Lotito sulle commissioni, sbloccate solo l’altro ieri. Ivan era felice, pronto a prendere il primo volo per la capitale per fare gli esami, ma qui ecco un nuovo colpo di scena con i liguri. In Riviera i telefonini dei dirigenti sono tutti staccati, nessuno risponde più al club capitolino perché la verità è che manca un sostituto di Provedel, non c’è l’intesa per Dragowkski: l’estremo difensore polacco chiede lo stesso ingaggio della Fiorentina, che a sua volta pretende almeno due milioni. Sarà poco più della metà, il tesoretto che lo Spezia incasserà realmente dalla Lazio per Provedel, dal momento che il 50% spetterà all’Empoli. Insomma, si complicano i piani, ma non possono sconvolgere le ambizioni di un portiere – comunque in scadenza nel 2023 – che aveva ricevuto la promessa di essere “svincolato”, entro il primo agosto, per vestire i colori biancocelesti. I tempi sono più che maturi, per questo Ivan ieri pomeriggio è tornato a parlare con il ds Pecini: «L’ho chiamato al telefono perché non c’era al campo di allenamento e gli ho ribadito la mia volontà di andare via. La Lazio è la mia grande occasione a 28 anni». Ora il portiere usa la diplomazia, ma vuole essere accontentato, lo ha ribadito ieri a pranzo a Porto Mirabello anche ai compagni: «Non so quando, spero presto, ma voglio raggiungere Sarri». Pure Maurizio aspetta Provedel, non vuole fare a meno delle sui guantoni e della sua abilità coi piedi, ma ora questa telenovela sta diventando estenuante per tutti. Per questo Ivan teme che la Lazio possa virare definitamente su Terracciano, Sportiello o persino su Silvestri. I nomi rimasti sono sempre quelli, inutile puntare su altri profili esteri.

Già Luis Maximiano è un punto interrogativo. In ritiro Sarri e il suo staff hanno capito che avrà bisogno di un maggior adattamento, bisogna lavorarci tanto. È fondamentale Provedel come ottavo colpo, lo Spezia non può mettersi di traverso, sapendo di perderlo a gennaio. Lotito è furioso per il comportamento del club ligure, che in passato aveva aiutato: ieri lo ha ribadito alla mostra con Cozzoli e Nepi all’Olimpico. Il patron avrebbe già mollato se non avesse voluto accontentare Sarri, che lo ha invocato a ogni costo per sviluppare da dietro il suo gioco. Provedel non sarà un semplice “secondo”, anzi sarà il primo in Serie A, forse con Luis Maximiano portiere di coppa, perché un investimento da oltre 10 milioni non può essere certo accantonato in un angolo. Ecco perché, sfumato Carnesecchi, Maurizio avrebbe preferito il più costoso (13 milioni) Vicario, già rodato nel campionato italiano. Oppure sarebbe tornato sul preferito Kepa, con cui aveva lavorato al Chelsea, in prestito. Il nodo dello spagnolo sembrava lo stipendio, ora l’allenatore è arrabbiato dopo aver saputo che i blues ne pagheranno al Napoli il 75%. Il Messaggero

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Provedel, commissioni ok, ma lo Spezia non lo libera senza il sostituto. Oggi faccia a faccia con il portiere…

Non più solo Vecino. L’uruguaiano è proprio sbarcato ieri nella capitale, stamattina alle 8 si sottoporrà alle visite mediche in Paideia e firmerà il triennale da quasi 2 milioni più bonus. Anche Provedel si sarebbe aggregato già oggi agli esami, se solo Dragowski non avesse detto un “primo” no (nodo stipendio) allo Spezia, ancora senza un sostituto in mano. Non finisce più l’incubo del portiere friulano. Un colpo di scena dietro l’altro in una telenovela, che dura ormai dallo scorso 8 luglio. Per l’estremo difensore 28enne c’era da una settimana l’accordo fra la Lazio e il club ligure a 2,5 milioni sul cartellino, ma solo ieri pomeriggio è stato trovato quello fra l’agente Rava e Lotito, dopo l’incontro con il segretario Calveri a Formello: ridotte le commissioni a 400mila euro, rimane il 5% della procura sul quinquennale da 1,2 milioni di euro. Telefonata allo Spezia, che invece adesso tergiversa di nuovo. Lotito è furioso. Così oggi Provedel andrà al faccia a faccia col presidente Peccini per farsi “liberare” subito, come gli era stato promesso entro il primo agosto.

[…] Intanto è atteso questo benedetto ottavo colpo. Provedel vuole la Lazio e ora lo Spezia non può mettersi di traverso con un portiere in scadenza fra un anno. Persino l’agente Rava è andato incontro a Lotito per non far tramontare il sogno del suo assistito. Sarri lo aspetta, lo ha invocato a ogni costo per sviluppare da dietro il suo gioco. Provedel non sarà un semplice “secondo”, anzi sarà il primo in campionato, forse con Luis Maximiano portiere di coppa, in attesa del miglior ambientamento al calcio italiano. D’altronde un investimento da oltre 10 milioni non può essere certo accantonato in un angolo. 

 Il Messaggero