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RASSEGNA STAMPA

Lazio, la società chiede un cambio di passo. Squadra con Sarri ma non mancano i mugugni nello spogliatoio

Classifica da migliorare e futuro del tecnico: la situazione.

Mentre Castellanos dall’Inghilterra esalta il gioco di Marco Baroni che lo ha valorizzato nella passata stagione, restano dentro lo spogliatoio, riporta Il Messaggero, altri mugugni per un gioco troppo dispendioso e poco adatto alle caratteristiche di questo organico. La squadra è ancora stretta al fianco di Sarri, ma chiede al tecnico meno ripiegamenti e palleggio. Sembra di tornare a marzo 2024, quando poi il Comandante fece un passo indietro.

Stavolta, si legge, non c’è nessuna chance che Sarri si dimetta, dovrebbe essere la società a licenziarlo. Eppure Mau aveva fatto meglio di adesso nel suo terzo anno, aveva 6 punti e 6 gol in più (peggio dei 2 attuali nel 2010-21). Da 16 anni non venivano collezionati così pochi punti (34) dopo le prime 26 turni, è la quarta peggior stagione sotto la gestione Lotito.

La società, conclude il quotidiano, chiede un cambio di passo anche in campionato. Serve un miglior posizionamento del decimo posto, per i maggior ricavi a bilancio, ma anche per non compromettere la prossima preparazione estiva con la prima fase di Coppa Italia, che si giocherebbe tra il 15 e il 18 agosto, a dieci giorni dalla prima giornata del campionato. Succede a chi non finisce fra le prime otto, è successo al Milan l’anno scorso. La Lazio non finisce nella parte destra della classifica dal 2009/10, al dodicesimo posto con Ballardini (e poi Reja subentrato) come nel 2007/08. Il peggior piazzamento dal 2004 in poi (penalizzazioni a parte) è il 13° posto conquistato nel primo anno dell’era Lotito. Va bene il ridimensionamento, ma non si può tornare 22 anni indietro.

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Lazio, Sarri a rapporto da Lotito. Tensioni nello spogliatoio: “Andate dal presidente se il problema sono io”

Bufera sulla Lazio

Bufere multiple e concentriche si sono abbattute sulla Lazio, crisi interne ed esterne hanno aperto fronti di tensione. Gli ultras della Nord hanno esposto striscioni a Formello nella notte tra domenica e lunedì contro Lotito e Sarri, i titoli erano ingiuriosi. Il contrasto con Lotito non è mai finito, mai era stato attaccato il Comandante. Un fronte caldo si è aperto a Formello. Lotito e Sarri, se potessero, si separerebbero volentieri e non da ieri. Il presidente risparmiando i soldi del contratto fino a giugno 2025, ballano 10 milioni tra netto e lordo. Sarri portandosi a casa tutto il malloppo. Né l’uno né l’altro faranno il primo passo. Lotito ha sempre garantito fiducia, nonostante tutto, e aveva fissato a marzo l’incontro per iniziare a parlare di futuro. Ma la desolante realtà non può non pesare. Lotito, schema classico, non licenzia mai in tronco, si muoverà solo se costretto dai risultati (i nomi di Tudor e Scaloni per ora sono scenografici). Vuole risposte da tutti contro il Cagliari, poi seguirà la sfida proibitiva contro il Bayern, in seguito arriverà il Bologna. Sarri, dal canto suo, non si dimetterà mai. La questione è capire quale prezzo pagherà la Lazio.

Il presidente ha iniziato le riflessioni intime e non. Ieri era a Milano per l’assemblea di Lega, oggi la Lazio non si allenerà, è possibile che decida di incontrare Sarri per un confronto. Lotito vuole capire se ci sono margini d’intervento, tecnici o tattici, per rianimare la Lazio. Nelle ultime sei partite di campionato ha tirato nello specchio 6 volte, due in tutto contro Napoli e Atalanta (su rigore). A Lotito la Nord ha contestato l’ennesimo mercato deludente e alcune espressioni legate al passato rovinoso del la società. Non si può neppure dimenticare la catastrofica estate condotta dal presidente. Il mercato da autodidatta, gli acquisti ritardati, l’assenza di dirigenti in ritiro, i rinnovi mancati. Sarri ha colpe ed è anche vittima. Aveva chiesto un’ala a gennaio, rinforzi di categoria superiore a giugno, se li aspettava anche lo spogliatoio. Nella giornata di ieri c’è stato un duro confronto a Formello fra Sarri e la squadra col tecnico che avrebbe strigliato Immobile e compagni con queste parole: «Se pensate che il problema sia io tirate fuori le palle andate da Lotito». Col Cagliari sabato servirà una pronta reazione. Lo riporta il Corriere dello Sport