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RASSEGNA STAMPA

Sarri vuole un altro centrocampista: Ilic solo per Luis, rispunta Vecino

In realtà, Sarri continua a invocare Ivan Ilic, ma Lotito risponde no senza la cessione di Luis Alberto. Zielinski sarebbe il colpo ad effetto in caso di addio di Milinkovic all’estero. 

TARE A ROMA

È stato speso tanto, dunque al momento si va al risparmio. L’allenatore vuole un’altra pedina a centrocampo, può tornare di moda lo “svincolato” Vecino: c’è stato un nuovo contatto, dopo la chiusura di fine maggio. Anche in porta Lotito guarda al prezzo del “secondo”: lo Spezia pretende almeno 6 milioni per Provedel, la Fiorentina 4 per Terracciano. Ne costa appena 2 Silvestri dell’Udinese e, al fotofinish, non è affatto escluso il duplice sorpasso. Sarri lo reputa un buon portiere, ma non ha le caratteristiche che chiede, come d’altronde Luis Maximiano. Nella sua gestione, vorrebbe far crescere col suo staff gli estremi difensori, come non succede ormai da tempo (vedi Strakosha) alla Lazio. Silvestri era stato proposto nei due giorni di blitz in ritiro da Tare, che è già tornato nella capitale e risalirà solo lunedì ad Auronzo. Questo weekend il ds sarà impegnato nelle uscite al telefono: Muriqi-Maiorca, l’affare va chiuso a 9 milioni ad ogni costo. Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Sarri-Tare, clima disteso davanti un calice di vino

Almeno in apparenza, malumori e frizioni possono rientrare di fronte a un bel calice di vino. Come spesso è già successo l’anno scorso, soprattutto dopo le scintille di gennaio, Sarri e Tare gettano acqua sul fuoco. Ieri hanno pranzato insieme, allo stesso tavolo, in un clima disteso. Il tecnico ha fatto i complimenti al diesse per il mercato, anche se sa benissimo che lo ha chiuso Lotito. Confronto anche su ciò che succederà ad agosto. Tare ora parla e scherza con lo staff, col gruppo in albergo, ma rimane al suo posto, isolato in un gazebo ad ammirare dall’alto l’allenamento. È venuto in ritiro per far vedere a tutto il mondo biancoceleste proprio questo: rispetta i ruoli e con Sarri è tutto ok. Ci si augura sia la volta buona e non un’altra puntata di mezzo. Lo spera persino Lotito, che ieri da Roma sembrava stupito del feeling risbocciato. Di sicuro anche Sarri sembra meno nervoso, ha ritrovato la serenità in questo momento. Un tifoso lo ferma, gli passa il telefonino e Maurizio urla a Radio Sei in toscanaccio: «Sempre forza Lazio». Il Messaggero

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RITIRO ESTIVO

AURONZO, GIORNO 8 – La notte di Romagnoli. Anche Maxi e Gila con Tare (VIDEO)

Sono quasi le due di notte quando ad Auronzo di Cadore sbarcano i tre nuovi acquisti biancocelesti: RomagnoliGila e Maximiano hanno raggiunto il resto della squadra, accompagnati dal ds Igli Tare. Dopo le visite d’idoneità svolte ieri, da oggi i giocatori potranno scendere in campo con i compagni agli ordini di mister Sarri. Appuntamento quindi alle 10,30 per la prima seduta di lavoro con la casacca laziale.

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RASSEGNA STAMPA

Tare, Parma smentito e ad Auronzo rivede Sarri

Dopo le voci che volevano Tare al Parma, smentite da ambo le parti, il ds laziale è salito a sorpresa ad Auronzo di Cadore insieme a Romagnoli, Gila e Maximiano. Negli ultimi tre acquisti c’è anche il suo zampino, anche se è stato Lotito stesso a prendere in mano la situazione e a chiudere le trattative, motivo per cui, come conseguenza, avrebbe spinto il ds a voler fare un passo indietro. Invece no, è salito ad Auronzo con il resto della squadra in quanto confermato. Il Messaggero

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SOCIETA'

Tare ai saluti? Incontra il Parma, proposto un biennale

Igli Tare può lasciare la Lazio, a seguito delle recenti incomprensioni che vi abbiamo raccontato nei dettagli. Secondo quanto svelato in esclusiva da Michele Criscitielloper Sportitalia, il direttore sportivo (in scadenza con il suo attuale club) è molto vicino al Parma e ha già avuto una call con il suo probabile nuovo club. Presto ci sarà un incontro per perfezionare gli accordi. Possibile un biennale da 800 mila euro a stagione, come già anticipato la Lazio ha provveduto all’ingresso di Angelo Fabianinell’organigramma. Alfredopedulla.com

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CALCIOMERCATO

Muriqi, si fa avanti il Bruges: la situazione

Vedat Muriqi verso il Bruges. Il club belga ha allacciato i contatti con la Lazio per l’attaccante kosovaro e – secondo Repubblica – in questo momento sarebbe in pole. La Lazio chiede una cifra di poco superiore ai 10 milioni di euro per ‘liberarlo’. Il Bruges avrebbe offerto circa 9 milioni di parte fissa, più bonus legati al rendimento per raggiungere la cifra complessiva di 10,5 milioni di euro. Il Maiorca ci ha provato, ma non ha mai formalizzato un’offerta vicina alla richiesta della Lazio.

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Tare su Romagnoli: “Ha accettato l’offerta, il problema è un altro…”. Le commissioni…

[…] Manca un portiere fra Vicario (dopo Carnesecchi, il preferito) e Luis Maximiano (favorito per il club, nuovi contatti per il prestito), oltre un secondo fra Provedel e Terracciano o i low cost Adrian e Asenjo. Ma l’affronto più grande è che lo svincolato Alessio Romagnoli, sedotto da un anno, non sia ancora sposo della Lazio dopo la cena di domenica a Villa San Sebastiano: «Abbiamo fatto l’offerta massima – ha svelato lunedì sera Tare – e infatti il difensore vuole venire e ha accettato. Fate due più due, il problema è un altro…». Sono quelle maledette commissioni da riconoscere al manager Enzo Raiola a cui stanotte si è provato ancora ad andare incontro, dal momento che l’ex Milan ha persino già bloccato una mega casa all’Olgiata in affitto. Io Messaggero

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Malessere Tare, non solo Fabiani e Primavera…

Si riparte col piede sbagliato. Anzi, in un flash, è incredibile il salto di sei mesi all’indietro. Si torna alla bufera di gennaio: Tare o Sarri, la novità di luglio è Angelo Fabiani di mezzo, a rendere il mix ancora più esplosivo. L’ingresso dell’ex ds della Salernitana nell’organigramma societario (ufficializzato ieri come coordinatore di Primavera e Women) ha riscoperto un vaso stracolmo di tensioni mai davvero rientrate nella Lazio. E gli ultimi giorni di mercato hanno riacceso un focolaio dietro l’altro. Tare innanzitutto non si aspettava che Lotito potesse fare sul serio, togliendogli la gestione della Primavera per il futuro. Fra sabato sera a cena e domenica a pranzo si è così scatenato il putiferio. Tanto che l’altro ieri sera l’albanese e il patron si sono ignorati alla presentazione delle maglie, salvo poi discutere animatamente (“lite” che il club ieri sera ha definito “priva di fondamento”) a fine evento, davanti a tutti a Piazza del Popolo. Dove, guarda caso, non si era presentato Sarri con il suo staff tecnico. Motivo? La preparazione del ritiro, ma Maurizio nel pomeriggio era stato duro per la mancata chiusura di alcuni rinforzi (in teoria ultimati) prima della partenza per Auronzo […]

FACCIA A FACCIA E COMUNICATO

Ieri alle 14 a Fiumicino è atterrato invece il difensore Mario Gila, prelevato per 6 milioni dal Real: «Forza Lazio, sono davvero felice di essere qua». Stamattina farà le visite e raggiungerà Sarri, sbarcato già ieri alle 18.50 con una parte della ciurma (attesi Patric – ufficiale il rinnovo sino al 2027 – e oggi Marcos Antonio, dopo aver ultimato il visto in ambasciata) sul lago di Santa Caterina. Il 21enne spagnolo era sì una giovane richiesta del tecnico, centrata da Tare, ma non la priorità sul centro-destra. Maurizio vuole ancora Nicolò Casale titolare, Lotito conta di risolvere entro oggi la dilazione dei pagamenti, dopo aver trovato l’accordo a 8 milioni più 2 di bonus col Verona, ma deve stare attento al rilancio del Monza. Si sta interessando Fabiani a questa trattativa (c’è anche Ivan Ilic in caso di uscita di Luis Alberto, direzione Siviglia) perché proprio il jolly veneto in inverno era stato il pomo della discordia fra Sarri e Tare, che ieri alle 14.15 ha incontrato Lotito a Formello per un altro preventivato faccia a faccia. Nella testa di Igli non c’è dunque solo lo smacco di Fabiani (promesso dg) e della Primavera, anche se quella è la prima ferita confessata la sera prima: «Non meritavo di essere trattato così dopo 17 anni in questa società, dopo essermi preso sempre le colpe, senza mai una difesa». La storia con la Lazio è arrivata al capolinea? Chissà, Tare ha un altro anno di contratto, c’è chi lo vede in anticipo in Federazione in Albania, ma in questi giorni ha assicurato che non si dimetterà prima. E ieri ne ha dato prova, lanciando a Lotito un altro aut aut, prima di rimettersi all’opera. «Io non combatto, io vinco», è il suo slogan. La partita interna è aperta, ma dal 2009 Tare, ogni qualvolta è sembrato con un piede fuori dalla porta, è sempre rientrato più forte di prima. Già ieri, dopo ore di confronto a Formello, c’era tanta quiete dopo la tempesta. Suggellata dalla “biancocelestiale” nota di fine serata: «Tare gode della considerazione e fiducia della società e del suo presidente, e continuerà a svolgere, come ha sempre fatto, il ruolo di direttore sportivo della prima squadra». Il Messaggero

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APPROFONDIMENTI

Lotito-Tare, il rapporto non è più lo stesso: il Ds pensa alle dimissioni?

Caos alla Lazio tra Igli Tare e il Presidente Claudio Lotito. Stanco delle interferenze del patron e dalla scarsa autonomia, il direttore sportivo sta valutando di rassegnare le dimissioni. Situazione da monitorare. Tare appare infastidito da alcune scelte di mercato, dall’ingresso di Fabiani in dirigenza e dalla conseguente esclusione dalle scelte sulla Primavera. Il rapporto con Lotito non è più lo stesso. E le dimissioni oggi sono una possibilità concreta. Ore calde in casa Lazio, Tare riflette sul futuro. Tuttomercatoweb.com

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RASSEGNA STAMPA

Tare all’angolo, rottura con Lotito: il Ds verso l’ultimo anno di Lazio

Il suo ufficio ieri è rimasto vuoto quasi tutto il giorno, Tare si è palesato solo al tramonto. A pranzo a Formello c’era invece lo staff medico con Lotito, che urlava proprio col diesse al telefono. Qualcosa si è rotto. Igli è ferito, offeso, dopo 14 anni da dirigente è stato messo all’angolo. Stavolta non c’erano solo minacce velate, finite nel vuoto come al solito, stavolta Lotito ha fatto sul serio: è reale la rivoluzione societaria che da gennaio vi avevamo preannunciato. Dopo mesi di contatti, Lotito strappa il sì di Angelo Fabiani nel nuovo organigramma della Lazio. Manca solo l’annuncio: l’ex ds della Salernitana aspirava al ruolo di direttore generale, ha accettato la figura transitoria di coordinatore della Primavera e della Lazio Women – al fianco di Bianchessi – perché il prossimo anno gli è stato promesso il salto. Tare ha già le valigie in mano, anche se non sarà mai Lotito a cacciarlo. Ma la mossa del patron di togliergli il controllo della Primavera, negli ultimi anni allo sbando, è già una dichiarazione d’intento. È un modo per arginare il suo potere in ogni ambito, una dimostrazione anche a Sarri, con cui i rapporti sono ai minimi termini dallo scorso inverno. Tare è arrabbiato, sabato dopo cena ha discusso animatamente con Lotito, poi ha lavorato comunque su Romagnoli e Gila ieri pomeriggio.

TORMENTI

Non ci saranno dimissioni, ma le riflessioni sono ampiamente in corso. A maggior ragione adesso, Tare conferma che questa sarà al massimo la sua ultima stagione alla Lazio. Il suo contratto d’altronde scade nel 2023, ha maturato l’idea di lanciarsi nella Federazione albanese da tempo, forse è arrivato il momento giusto. Non è escluso che possa anticipare il passo, ci sta pensando. Lotito non lo manderà mai via, ma l’inserimento di Fabiani è una mossa strategica per ridimensionarlo. L’aveva promesso a Sarri, lo ha fatto con un uomo di sua fiducia, subito prima della partenza per il ritiro di Auronzo. Il Messaggero