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Indagini su plusvalenze, blitz della Finanza nella sede dell’Inter

Blitz della Guardia di Finanza nelle sedi dell’Inter e della Lega nell’ambito di un’inchiesta nata dalla Procura di Milanosulle plusvalenze della società nerazzurra relative agli anni 2017/19. L’indagine è a carico di ignoti per false comunicazioni sociali. L’operazione dei finanzieri del Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf di Milano, come si legge in un comunicato del procuratore facente funzione Riccardo Targetti, è finalizzata ad “acquisire documentazione relativa alle cessioni” da parte dell’Inter “dei diritti pluriennali sulle prestazioni di taluni calciatori” che riguardano gli esercizi di bilancio 2017-2018 e 2018-2019. L’intento di inquirenti e investigatori è “verificare la regolarità della contabilizzazione delle relative plusvalenze“. L’ipotesi di reato, spiega ancora Targetti, per la quale sono in corso “le indagini preliminari, nei confronti di ignoti, riguarda il delitto di false comunicazioni sociali“. Corrieredellisport

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Missione punti a Venezia. E gennaio sarà intenso

Maurizio Sarri pronto a chiudere in bellezza il 2021, l’anno in cui è tornato in panchina per rièrendere ad allenare dopo mesi di pausa. Con la Lazio ha dato il via ad una nuova era, ora spera di chiudere prima di Natale con una vittoria sul campo del Venezia. La trasferta è stato un vero tallone d’Achille: 8 punti in 9 partite, 11 gol fatti e 20 subiti. Vincere in laguna sarebbe troppo importante in ottica classifica e godere delle festività natalizie con un po’ più tranquillità. Il 2022 per la Lazio inizia il 6 gennaio, in casa, contro l’Empoli. Un mese comunque duro condito pure dalla Coppa Italia. Il 9 gennaio, a San Siro e nel giorno del compleanno del club, seconda sfida stagionale all’ex Inzaghi e all’Inter. Poi Salernitana il 15. Con l’Udinese, per gli ottavi di finale di Coppa Italia, si gioca il 18. Quattro giorni dopo, all’Olimpico, arriva l’Atalanta. Un mese intenso fatto di due big match e partite da non sbagliare. L’intenzione in casa biancoceleste è chiudere il vecchio anno con una vittoria e ripartire alla grande nel 2022.

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Caos Salernitana, club favorevoli a concedere una proroga per terminare la stagione. Lotito: “Io sono fuori”

Claudio Lotito al termine del Consiglio di Lega di oggi, a Milano, ha provato a eludere in tutti i modi alle domande dei cronisti presenti sulla situazione della Salernitana. Oggi i trustee hanno comunicato che al 15 dicembre non sono pervenute offerte per l’acqusizione del club, una situazione che dovrebbe portare all’esclusione del club granata al termine del girone d’andata anche se oggi il Consiglio Federale ha votato a favore delle richiesta di proroga del Trust, una richiesta ch ora verrà girata alla FIGC in vista del decisivo Consiglio Federale del 21 dicembre.

Presidente ma ha visto lo striscione di protesta dei tifosi fuori l’Arechi?
“Lo dovete chiedere a chi oggi governa la Salernitana, non sono certo io. Sono fuori”.
Ma è preoccupato?
“Io ormai sono fuori dalla Salernitana, quindi…”

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Lotito senatore, la Giunta apre: caso di nuovo in aula

Claudio Lotito non molla, la battaglia per entrare in Senato continua. La Giunta delle immunità del Senato apre di nuovo alla possibilità di farlo sedere tra i banchi di Palazzo Madama. Questa mattina è stato dato il via libera alla relazione dell’azzurro Adriano Paroli che chiede che il seggio campano di Vincenzo Carbone, passato da FI a Italia viva, venga assegnato a Lotito. La relazione ha ottenuto 11 voti favorevoli dal Centrodestra compatto e dalle Autonomie e 9 contrari da Pd, M5s, Iv e Misto. Ora il caso torna all’Aula, che lo scorso 2 dicembre aveva rinviato alla Giunta per rettificare i dati elettorali di proclamazione dei seggi. L’organo parlamentare ha dunque confermato ancora una volta la decisione di assegnare il seggio a Lotito, presidente della Lazio

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Fatto il rinnovo c’è da fare la squadra. Sarri-Lazio, non basta la fiducia per aprire un ciclo

“Ho dato mandato di rinnovargli il contratto di due anni automaticamente”. Claudio Lotito, in occasione della cena di Natale, ha così annunciato il rinnovo del contratto di Maurizio Sarri. Un attestato di fiducia importante in uno dei momenti più delicati, apprezzabile perché arriva dopo la brutta sconfitta in rimonta incassata a Reggio Emilia e in generale (quasi) alla fine di un girone d’andata ben al di sotto delle attese. La Lazio in campionato viaggia a ritmi più bassi rispetto alla scorsa stagione, di per sé non la migliore della gestione Simone Inzaghi. Anzi. E questo è tutto dire su una squadra che si ritrova oggi a metà classifica, lontanissima dalle prime quattro posizioni.

Lotito ha confermato Sarri dinanzi a tutti, gli ha dato credibilità in un momento in cui non tutti nello spogliatoio riescono a cogliere i suoi messaggi, i suoi input. Un bel messaggio, che però non porterà troppo lontano se poi la società non asseconderà l’allenatore anche nelle sue richieste. Perché Sarri aveva accettato la Lazio sulla scia di tante promesse poi solo in (piccola) parte mantenute. Doveva arrivare Kostic, e invece è arrivato Zaccagni. Doveva essere rivoluzionato il centrocampo, e invece è arrivato solo Basic. Servivano terzini adatti per il suo 4-3-3, e invece Lazzari è rimasto ed è arrivato solo Hysaj. Non è stato cambiato il portiere, non è arrivato un altro centrale di difesa. Doveva arrivare un vice Immobile, e invece è rimasto Muriqi. E poi gli esterni d’attacco, Pedro e Felipe Anderson arrivati entrambi a costo zero. “Ma quest’ultimo – ha detto Sarri in una recente conferenza stampa – non avesse avuto qualche difetto non sarebbe arrivato a queste condizioni”.

La fiducia passerà quindi anche dalle future scelte. Più che un acquisto di riparazione, serve programmare le prossime 2-3 sessioni di calciomercato. E’ necessario che questa Lazio nei giro di 12-18 mesi si ritrovi con 6-7 volti nuovi più adatti al gioco di Sarri. L’allenatore con cui Lotito è convinto di poter aprire un lungo ciclo. Per farlo, però, non basta una firma. Tuttomercatoweb.com

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Felipe, ‘Genoa per te’

Dal Genoa al.. Genoa. Per Felipe Anderson la gara di venerdì avrà un sapore speciale. Il brasiliano – infatti – sancì la fine del suo rapporto con la Lazio proprio al termine di una deludente partita giocata contro i rossoblù, nel 2018. Il confronto con Inzaghi, i malumori e – alla fine – il passaggio al West Ham. Adesso – in un periodo piuttosto buio – può riaccendersi, ritrovare la scintilla e riprendersi la Lazio proprio contro il Grifone.

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“Meu amigo Conceicao”, tifosi nostalgici e pessimisti. Immobile contro Pepe come in nazionale?

“Meu amigo Conceicao”, sono soliti cantare i tifosi della Lazio all’ex centrocampista biancoceleste, attuale allenatore del Porto. La squadra che il 17 febbraio (l’andata in Portogallo) e il 24 (a Roma) contenderà alla Lazio il pass per gli ottavi di finale d’Europa League. All’apparenza meno d’impatto di Barcellona o Dortmund, il Porto era una delle peggiori avversarie che la Lazio potesse incrociare nell’urna di Nyon. Per informazioni chiedere al Milan, che non è riuscita a batterla nel doppio confronto nel girone di Champions: sconfitta per 1-0 in trasferta e 1-1 a San Siro. Un gruppo di ferro, con Liverpool e Atletico Madrid, che il Porto ha onorato, arrivandosi a giocare la qualificazione fino all’ultima giornata.

Un osso duro, insomma. Del resto, per questa Lazio risulta essere troppo forte il Sassuolo, con tutto il rispetto per i neroverdi, che domenica hanno dominato e vinto (meritatamente). Ecco perché la maggior parte dei tifosi biancocelesti non ha accolto positivamente l’accoppiamento con il Porto.“D’accordo, siamo già fuori”, “era quasi meglio in Barcellona”, “non presentiamoci, facciamo più bella figura”, il tenore dei commenti sui social. Dove è forte e aumenta ancora di più il rimpianto per non aver battuto giovedì il Galatasaray, già agli ottavi di finale. 

Un pensiero molti l’hanno dedicato anche a Immobile, che in sette giorni dovrà affrontare due volte Pepe, un difensore non troppo delicato. E, se tutto dovesse andare come spera un Paese intero, Ciro si ritroverà contro il 38enne ex Real anche un mese più tardi, il 29 marzo, quando Portogallo e Italia potrebbero incontrarsi per giocarsi l’accesso ai mondiali in Qatar. Tuttomercatoweb.com

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Inchiesta calciomercato a Milano, indagati Ramadani e Chiodi: perquisite sedi di undici società

I due noti agenti sportivi Fali Ramadani e Pietro Chiodi sono indagati in un’inchiesta della procura di Milano per reati fiscali, riciclaggio e autoriciclaggio con al centro le commissioni in varie operazioni di compravendita di calciatori. La Guardia di Finanza, coordinata dal procuratore aggiunto Maurizio Romanelli e dal pm Giovanni Polizzi, si è recata nelle sedi di vari club – che non sono indagati – per acquisire la documentazione su molte operazioni di compravendita gestite da Ramadani e Chiodi, tra cui secondo quanto si apprende quella che ha portato Miralem Pjanic dalla Juve al Barcellona e il passaggio di Federico Chiesa dalla Fiorentina alla Juventus. Ramadani, inoltre, risulta agente del difensore del Napoli Kalidou Koulibaly e del tecnico della Lazio, Maurizio Sarri. Al centro della nuova inchiesta milanese sul calciomercato ci sarebbe un presunto sistema attraverso il quale il procuratore sportivo Fali Ramadani, insieme al suo collaboratore e agente Pietro Chiodi, sarebbe riuscito a non versare alcuna imposta in Italia sulle mediazioni e sulle commissioni ottenute dalle compravendite dei calciatori da lui rappresentati.

I finanzieri del nucleo speciale di polizia valutaria della guardia di finanza di Milano, coordinati dalla procura, stanno eseguendo perquisizioni nei confronti di un agente sportivo italiano e sue società, nonché undici richieste di consegna di documenti, anche informatici, nei confronto di altrettanti club tra cui Juventus, Torino, Milan, Inter, Verona, Spal, Fiorentina, Cagliari, Roma, Napoli e Frosinone.

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Quindici gol per il settimo anno: Immobile insegue l’ennesimo traguardo

Come riportato dal Corriere dello SportImmobile è a quota 13 gol in Serie A, può arrivare a 15 per il settimo anno. Solo Piola, Meazza e Signori meglio di lui. L’attaccante biancoceleste proverà oggi a rispondere a Vlahovic, autore di una doppietta ieri con la Fiorentina. Domani, all’hotel Congressi di Castellammare di Stabia, verranno consegnati gli Italian Sport Awards e Ciro sarà premiato come “miglior bomber“. Per di più, ieri si è saputo che il giocatore ha perdonato l’uomo che nel 2018, con la scusa di scattare insieme una foto, lo minacciò con un coltello sulla spiaggia di Francavilla al Mare, accusandolo di aver tradito il Pescara. L’uomo venne denunciato per minaccia aggravata e porto abusivo di arma bianca. Immobile ha risposto alle domande del giudice parlando di una scena intimidatoria, poi ha rimosso la querela. laziopress.it

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Battere gli imbattuti del gruppo E come unico obiettivo: da Muslera e Van Aanholt, ecco il Gala di Terim

Vincere come unico obiettivo. Per i biancocelesti, impegnati stasera contro il Galatasaray,  i 3 punti sono l’unica chiave ammessa per aprire la porta degli ottavi di Europa League senza passare dai play off.Chi vince il proprio raggruppamento infatti passa direttamente, evitando un doppio confronto con una squadra “retrocessa” dalla Champions. Non un vantaggio da poco.  “Sarebbe molto importante arrivare primi”. Lo ha detto anche Sarri in conferenza stampa. L’ostacolo è la banda di Therim, vecchia conoscenza del calcio italiano. Tanti sono i punti di forza della squadra turca che non ha mai perso in Europa League e che finora non ha mai preso gol in trasferta. La Lazio al momento è a -3 dal Galatasaray ma con i 3 punti di oggi raggiungerebbe il primo posto nel girone andando a pari punti: li entrerebbero in gioco scontri diretti e differenza reti. All’andata fini 1-0 per i giallorossi grazie a una papera clamorosa di Strakosha. Oggi all’Olimpico basterà vincere con un gol di scarto, in virtù della differenza reti complessiva che andrebbe in favore dei biancocelesti. impresa difficile dunque, ma non impossibile per i padroni di casa. Vincere oggi è l’unica cosa che conta.
La squadra – Tanti volti noti nel Gala che comanda il girone E di Europa League. Dal grande ex Musleraall’esterno ex Chelsea Van Aanholt, fino a Feghouli e Mohamed. Il portiere uruguaiano è stato in biancoceleste dal 2007 al 2011, prima di trasferirsi proprio in Turchia. Le storie degli altri hanno invece tutte un filo comune: il riscatto e la fiducia ritrovata.

Van Aanholt terzino sinistro olandese, originario di Curaçao, ha trovato nel Galatasaray la sua isola felice dopo anni di prestiti in giro per l’Europa senza che il Chelsea credesse mai in lui. Con i blues ha fatto le giovanili, ma non ha mai avuto un’occasione concreta. Si è rifatto in Turchia con gli interessi. Feghouli invece ha sempre pagato un carattere un po’ troppo spesso fuori dalle righe, ma al Galatasaray sembra aver trovato la sua dimensione. Da giovane rifiutò un’offerta del Psg per restare al Grenoble e poter crescere meglio. Anni dopo venne messo fuori rosa dal Valencia per motivi disciplinari e andò via litigando con tutti. Dal 2017 é un giocatore del Gala e ha ritrovato guizzi e sorrisi. Infine Mohamed. Attaccante egiziano classe 1997 che alla prima esperienza europea è già riuscito a ritagliarsi uno spazio importante. Arrivato in sordina, in prestito dallo Zamalek, Mohamed si é guadagnato una maglia da titolare e stasera sarà lui a guidare l’attacco dei turchi all’Olimpico. In nazionale gioca al fianco del suo idolo Salah, uno che all’Olimpico ha fatto vedere grandi cose con la maglia giallorossa. Guarda caso gli stessi colori del Galatasaray. Che sia di buon auspicio.  Gianlucadimarzio.com