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‘NMM’ – Abbate: “Cherki nome nuovo per la trequarti, ma ora si pensa solo alle uscite” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’

“La Lazio arriva stasera in Germania e domani giocherà l’amichevole Col Rostock. Dele-Bashiru si è allenato con la squadra e vedremo se partirà, credo non partiranno Romagnoli e Castrovilli che sta svolgendo un programma personalizzato. Dovremmo aspettarci lo stesso centrocampo con Rovella-Vecino-Guendouzi, la solita difesa con Casale e Patric, bisogna vedere Hysaj, l’attacco è ancora da vedere”.

Sul Mercato: “È uscito il nome di Cherki del Lione, vale 25 milioni ma non ho ancora conferme. Per il resto per ora si guarda solo alle uscite, su Cancellieri c’è il Venezia con il Parma che si è defilato. Sarà difficile piazzare Hysaj con uno stipendio così alto (2,2 milioni) e la Lazio non si può permettere di tenerlo e metterlo fuori rosa. In caso non si riuscisse a piazzare un over 22 si potrebbe andare su un giovane come Fernandez Pardo. Su James solo valutazioni di natura fisica e economica sulle commissioni ma per ora non c’è una trattativa, se si farà qualcosa succederà più avanti se James non troverà un’altra squadra”.

Sul Capitano: “La società spinge per Zaccagni sin dal suo eurogol segnato all’Europeo , Baroni sceglierà a breve. C’è una cernita di pochi nomi, Zaccagni, Cataldi, Romagnoli, è uscito anche il nome di Pedro”.

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‘LS’ – Cardone: “Una parte della Lazio fredda su James. La priorità di Baroni è un attaccante esterno, poi se sulla trequarti Castrovilli e Dele-Bashiru…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘LAZIO SEMPRE’

“Non sorprende l’arrivo di Colpani a Firenze, quello che sorprende sono le modalità e le cifre. Quattro milioni di prestito oneroso con un obbligo di riscatto alle condizioni migliori possibili, circa 12 milioni di euro. La Lazio non ha mai affondato su di lui, c’era stato un sondaggio ad inizio estate che è finito lì. Giocatore con grande tecnica, uno come lui sinceramente avrebbe fatto comodo visto che la Lazio di Baroni è molto fisica.

La Lazio è talmente un punto interrogativo enorme dal punto di vista offensivo che è molto complicato sapere che rendimento ci sarà. La Fiorentina ha puntato su giocatori noti, la Lazio su elementi che devono ancora del tutto essere scoperti. Dele-Bashiru del tutto, Noslin e Tchaouna devono dare conferme positive.

La Lazio deve lavorare molto sulle uscite, si sta facendo fatica. Vanno piazzati Cancellieri, per il quale il Parma si sta defilando, oltre a Basic, Fares, Anderson ed Akpa Akpro.

Non arrivano proposte per rilevare il contratto di Hysaj, mentre in entrata bisogna un po’ capire la questione James Rodriguez. La Lazio sta prendendo tempo, ragiona sull’opportunità e l’utilità. Le commissioni pretese dall’agente Mendes sono all’altezza del nome dello stesso. Una parte della Lazio mi sembra un po’ fredda, un’altra è più intrigata dall’ipotesi.

Baroni come priorità ha indicato un’attaccante esterno. Credo si stia seguendo la sua linea con Lotito che ieri è stato a Formello ed ha parlato con giocatori e tecnico. Lui ha l’idea di lavorare, nel ruolo di trequartista, su Dele-Bashiru totalmente e su Castrovilli a livello atletico. Poi manca un mese alla fine del mercato e se dovesse rendersi conto che le garanzie su questi due giocatori non fossero alte, si valuterebbero opportunità ancora sul mercato.

Il tecnico è molto soddisfatto per l’arrivo di Castrovilli. Ad Auronzo, dalle sue parole, si è notata grande convinzione, come se fosse una sua scommessa. Lui sta seguendo un programma di condizionamento atletico specifico. Sta facendo un lavoro mirato per arrivare ad una buona condizione e giustamente gli è stata risparmiata la trasferta in Germania”.

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Lazio, Castellanos confermato… soldi di Dovbyk permettendo…

La società esclude l’arrivo di altri centravanti, vale finché in rosa ci sarà Castellanos. Da Formello arrivano smentite sulla possibilità che parta, ma un’offerta da 20 milioni farebbe traballare il suo nome fino alla resa. Il City Group aveva offerto 13 milioni ad inizio mercato, si pensò a nome del Girona, club che gravita nella galassia City per quanto non più direttamente (per via del conflitto di interessi denunciato dall’Uefa vista la partecipazione di Manchester City e Girona alla prossima Champions). Castellanos si lega al nome di Dovbyk, oggi ancora di più. La Roma sta tentando l’assalto per l’ucraino, già cercato dall’Atletico Madrid. Appena partirà, gli spagnoli si muoveranno. E’ curioso pensare che il Girona possa comprare Castellanos con i soldi eventualmente incassati dai giallorossi. Da Formello la cantilena che ha un ritmo ossessivo non cambia: «Prima le uscite». E le uscite rischiano di ritardare nuovi acquisti. Vanno liberati posti per le liste del campionato e dell’Uefa a meno che non si punti su under 22. Vanno incassati soldi da reinvestire. Baroni avrà almeno un altro rinforzo, potrebbero essere due. Corriere dello Sport

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Lazio, Lotito a Formello: Baroni aspetta l’esterno, per Laurienté niente sconti

È riapparso dalla sua lontananza forzata, Claudio Lotito. La sua presenza in ritiro è stata solo fantasmatica, una rarità del suo ventennio da presidente. E’ riapparso ieri a Formello, era atteso nel giorno del ritorno in campo della squadra. Può essere stata l’occasione per parlare con Baroni dopo l’allenamento delle 18. Non vedeva il tecnico dai giorni che hanno preceduto la partenza per Auronzo. Le prime riflessioni, la scelta del nuovo capitano, il mercato da concludere. Di argomenti ce n’erano e ce ne sono da trattare. Baroni aspetta sempre un’ala in più, la pista più concreta resta Laurientédel Sassuolo. Lotito ha stanziato 10 milioni e non è disposto a rilanciare per avvicinarsi ai 15 milioni chiesti dai neroverdi. Con Laurienté c’è un accordo a 1,5 milioni a stagione. Non ci sono stati incontri tra le società, non si può escludere che avvengano nei prossimi giorni. Dev’essere la Lazio a fare il passo. L’operazione non è facile perché il Sassuolo ha fissato un prezzo bloccato e per adesso non dà segnali di cedimento. E’ pur vero che Laurienté non vuole restare in B e forse non può neppure farlo. E’ altrettanto vero che non sono ancora partiti Pinamonti e Thorstvedt, gioielli vendibili. Nonostante la retrocessione la società ha una forza economica che le permette di prendere tempo e aspettare offerte convenienti. Sempre che arrivino. Corriere dello Sport

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‘NMM’ – Abbate: “No Lazio a Djukanovic e Correa. Ipotesi più concreta? Laurientè dopo un taglio o Pardo” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’!

Djukanovic è un nome superato da mesi, c’era stato un interesse dopo la proposta dell’agente Federico Pastorello. Non esiste più questa ipotesi, così come non c’è assolutamente nulla rispetto alla questione Correa. La pista principale era e resta quella di Laurienté, non a caso la Lazio ha raggiunto un accordo con il giocatore per bloccarlo in attesa di piazzare giocatori che intasano la lista campionato degli over 22. Laddove questo non riuscisse ci sarebbe l’opportunità di procedere lo stesso in quel ruolo ma con un over 22 come Fernandez-Pardo. Questo è il programma prossima e non c’è fretta per concluderlo. Il resto riguarda quei fuori programma che ora non sono messi in preventivo e tra questi va citato James Rodriguez che per ora resta solo un calciatore proposto. Rilancio Girona per Castellanos? Ancora non risulta, intanto dobbiamo aspettare che il Girona venda ufficialmente Dovbyk”

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Lazio, capitolo ‘tagli’: non solo Hysaj. Da Isaksen a Cataldi, la situazione

Le entrate con le uscite. Porte girevoli nella seconda fase di mercato, per sperare in un altro arrivo servono cessioni che producano incassi, non solo prestiti che liberino posti. La Lazio lo dice e lo ripete ogni giorno che è l’ora dei tagli. Vendita più che svendita. Per uscite non vengono contemplati solo gli esuberi, ci sono big messi alla porta, ma non è detto che la società riesca a cederli. 

Isaksen è il primo, resta in vendita. Baroni, senza che nessuno glielo chiedesse, ha parlato del danese nella conferenza di fine ritiro: «Sarà il suo anno». Il suo nome ballava da giorni tra i possibili tagli per non aver convinto ad Auronzo. La difesa di Baroni è stata utile per non sminuirne il valore e per provare a tenere alto il prezzo. Isaksen è in uscita, la sua partenza può fare spazio ad un’altra ala. Il Feyenoord non l’ha chiesto, era stato inserito nell’affare Stengs. E’ vero che gli olandesi l’avevano trattato un anno fa, prima che su di lui piombasse la Lazio. Il Fenerbahçe ha centrato altri colpi.

E’ da valutare la posizione di Cataldi, al centro di un caso insolito. La squadra lo considera capitano per diritto acquisito. La società, che non ha intenzione di incoronarlo, lo valuta tra i giocatori in uscita. A Cataldi per adesso nessuno ha detto nulla, neppure al suo manager Riso. Se arriveranno offerte, o se si troveranno club interessati, il caso verrà fuori ufficialmente.

Baroni si tiene stretto Vecino, in scadenza nel 2025. Ma c’è stato un nuovo sondaggio del Galatasaray, finora l’uruguaiano non ha valutato la partenza. Fino al rush finale di agosto andrà considerata ogni opzione. Lotito vende se incassa, meglio ancora se può centrare qualche plusvalenza. Ma vende, caso più unico che raro, anche per risparmiare sull’ingaggio. E’ la storia di Hysaj, in scadenza anche lui nel 2025. La Lazio lo svincola, finora il terzino albanese non ha ricevuto proposte. Corriere dello Sport

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Lazio, l’ala che manca: la prima scelta resta Laurientè, Correa opzione al momento non contemplata

Il percorso di Felipe vorrebbe seguirlo Joaquin Correa, in uscita dall’Inter. Quasi in liquidazione. La segnalazione è arrivata a Formello come tante ne stanno arrivando e di tutti i valori. Correa è rientrato dal prestito all’Olympique Marsiglia, non è stato riscattato. Il mancato aggancio dei francesi alla Champions ha mandato in fumo i 10 milioni pattuiti per l’acquisto definitivo. Correa è in scadenza nel 2025 con i nerazzurri. Può partire in prestito secco, ma si libererebbe a parametro zero. Non è un’ipotesi favorevole all’Inter. Non può partire in prestito con diritto o obbligo di riscatto, per farlo dovrebbe rinnovare con i nerazzurri. Correa è a bilancio per 8,5 milioni, difficile chiedere molto di più. Lotito lo aveva venduto all’Inter nell’agosto 2021 in prestito oneroso (5 milioni) più 1 milione (legato a risultati sportivi) e con un riscatto fissato a 25 milioni. Totale di 31 milioni. Impossibile pensare che ridia tre anni dopo una parte di quei soldi all’Inter. L’ipotesi che potrebbe allettare la Lazio è l’arrivo a parametro zero. Per realizzarla serve che l’Inter e Correa trovino un accordo sulla risoluzione consensuale. Ad oggi non è contemplata, ma se il mercato rimarrà bloccato sarà una possibilità.

Correa può essere un’opzione da valutare in corsa. La Lazio cerca un’ala di piede destro da piazzare a sinistra. Sarri nel giorno della presentazione disse «Correa potrebbe fare l’attaccante di sinistra se ha la voglia e gli stimoli di farlo». L’argentino era in ballo per giocare nel 4-3-3, sarebbe partito un mese dopo. Baroni è partito con il 4-2-3-1, non va escluso il 4-3-3. Nel primo modulo l’argentino potrebbe anche essere piazzato al centro facendo da sottopunta. Nel secondo solo da ala. La prima scelta della Lazio era Laurienté, lo sarebbe ancora ma il Sassuolo chiede 15 milioni e a questa cifra Lotito non vuole arrivare. Ha stanziato 10 milioni, al massimo può salire a 11. Non di più. C’è l’accordo con il francese, ingaggio da 1,5 milioni. Corriere dello Sport

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Lazio, Hysaj indiziato principale per far spazio nella lista degli over 22. Ma non ha ricevute offerte…

Come riportato da Il Corriere dello Sport, il calciomercato Lazio si sta concentrando sulle cessioni per fare spazio ad eventuali nuovi acquisti. Il candidato principale a salutare la società biancoceleste ed a liberare una slot nella lista degli over 22 è Elseid Hysaj, voluto fortemente da Maurizio Sarri e che ora non è più così importante per Baroni.

Il difensore albanese, per il momento, non ha ricevuto alcuna offerta ed ha un contratto fino al 2025 con uno stipendio da 2,8 milioni di euro. La Lazio vuole cederlo anche per alleggerire il monte ingaggi.

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Lazio, manca un vero dieci: per James c’è la fila, Samardzic può riaprirsi?

La mobilità sarà anche un ingrediente vincente, ma per innescarla c’è bisogno della qualità. Non che la Lazio non ne abbia, eppure le ultime due amichevoli ad Auronzo di Cadore hanno dimostrato una carenza sulla trequarti. Con la partenza di Luis Alberto, a un anno di distanza da quella di Milinkovic, a centrocampo va riaccesa la luce. Finora dal mercato sono arrivati Dele-Bashiru e Castrovilli per rinforzare la formazione di Baroni. Il primo però ha la fisicità come punto di forza. Il secondo invece è una scommessa che Fabiani sogna di vincere riportandolo ai livelli della convocazione a Euro 2020, ma da anni gioca più da incursore che trequartista. In ritiro è stato azzardato anche Pedro dietro la punta nel 4-2-3-1 e infine Guendouzi che si alternava in partita con Vecino, ma manca un vero “10” che riesca a legare i reparti, quello che può risolvere la partita con una giocata.

Ecco perché alla società stuzzica James Rodriguez, protagonista ritrovato della recente Copa America con 1 gol e 6 assist in sei gare ed mvp del torneo. All’improvviso sono tornati i lampi del campione che nel 2014 stregava tutti e che a 33 anni ha deciso di concludere quello che ha lasciato a metà in Europa. Un nome che andrebbe oltre la politica di ringiovanimento, ma che darebbe quella qualità che manca per fare il salto. In attesa della rescissione col San Paolo, la richiesta è di almeno 3,5 milioni di ingaggio, ma c’è già la fila: Aston Villa, Nottingham Forest, Wolverhampton, Porto, Betis, Atletico Madrid, Villarreal, ma soprattutto Celta Vigo, unico ad offrirgli un biennale. La Serie A però è l’unico campionato in cui James non ha giocato, chissà se avrà un peso nelle sue valutazioni. Di certo il colombiano non è l’unico nome nella lista della Lazio, dove spiccano i profili under 22. C’è Jobe Bellingham, ma vuole restare al Sunderland per una questione di crescita personale. Pardo, sempre 2005, del Genk e occhio a Samardzic a fine mercato se non dovesse sbloccarsi la cessione prima. Il Messaggero

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Lazio, virata su Djukanovic: offerta all’Hammarby? C’è anche la Stella Rossa

La Lazio ha presentato un’offerta perDjukanovic dell’Hammarby, sul quale c’è anche la Stella Rossa (che ha formulato un’offerta di 3,5 milioni di euro). Il club biancoceleste – sottolinea Skysport – ha offerto quattro milioni di euro per il calciatore montenegrino, ma deve arrivare a cinque per convincere gli svedesi. Il giocatore è in rottura con il suo club, tanto che nell’ultima partita è rimasto per 90 minuti in panchina.

La carriera

L’ala sinistra classe 2004 nella scorsa stagione ha collezionato 18 presenze complessive, mettendo a segno 3 gol e fornendo 1 assist. Dopo aver esordito nella prima serie montenegrina con la maglia del Buducnost, nel gennaio 2023 si è trasferito all’Hammarby. Al suo primo campionato disputato in Svezia, il diciannovenne ha giocato 25 partite (di cui 15 da titolare) segnando 11 reti, risultando il miglior marcatore stagionale del club.