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Tommy Paul svela il suo giocatore preferito della Lazio: “Amo Immobile. Sul 1974…”

Il numero 16 al mondo Tommy Paul tifa Lazio. La sua avventura agli Internazionali di Tennis è ormai giunta in semifinale, ma lui in conferenza parla anche della sua passione per la Lazio. Passione trasmessagli dall’amico e collega Opelka. “Il mio giocatore preferito è Immobile. Non sono mai andato a vedere il centro sportivo della Lazio, ma sono andato allo stadio domenica quando ha vinto. Sono diventato un fan tramite Reilly Opelka. In un certo senso è nato da un gioco e dal modo in cui lui prendeva in giro gli altri tifosi. Non so nemmeno come è iniziata esattamente per lui. Penso che avesse degli amici qui a Roma che amano la Lazio. Reilly in realtà è fissato, si chiude e guarda un sacco di partite. È stato davvero divertente, ho incontrato un paio di persone coinvolte nell’organizzazione e ho imparato un po’ la storia delle squadre qui a Roma. Una cosa molto divertente. Se conosco la storia della Lazio del ’73/’74? Conosco poco della storia passata della Lazio, ma sono aperto a imparare tutto”.

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Internazionali, Tommy Paul in semifinale con dedica: “Forza Lazio”

Gli Internazionali di Roma sono uno dei tornei più prestigiosi al mondo, quest’anno purtroppo privi in partenza di Sinner e Alcaraz e con Djokovic e Nadal eliminati a sorpresa dopo pochi turni. Nel corso del torneo però a rubarsi la scena è stato Tommy Paul, tennista statunitense numero 16 del seeding e grande tifoso della Lazio.

Grazie alla forte amicizia con l’altro tennista americano, Reilly Opelka di dichiarata fede laziale ed autore sui social di divertenti sfottò, Paul si è innamorato della Lazio diventandone un grande appassionato. Nel corso del torneo lo abbiamo visto autografare anche una bandiera della Lazio e questa forte passione gli è valso l’invito da parte della società ad assistere in tribuna Montemario al match Lazio-Empoli con tanto di regalo della maglia celebrativa.

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Retroscena: Menotti fu vicino ad allenare la Lazio

Come riportato dalla Gazzetta dello sport, il mondo del calcio è in lutto per la scomparsa di Cesar Luis Menotti, l’ex commissario tecnico che ha guidato l’Argentina alla vittoria della Coppa del Mondo nel 1978. Menotti è venuto a mancare all’età di 85 anni dopo aver dedicato 70 anni della sua vita al calcio, il suo più grande amore.

Emerge un retroscena, in passato il ct argentino fu sul punto di allenare la Lazio, queste le sue dichiarazioni dell’epoca: “In passato mi avevano cercato la Lazio, poi la Fiorentina e la Samp anche nel 1992. Io sono qui per vincere”.

Alessio Buzzanca

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Scherzo de Le Iene, 30 mln dall’Arabia. No di Zaccagni: “Sono a posto così”

In un servizio sul calciomercato, Le Iene hanno contattato alcuni giocatori di Serie A fingendosi un procuratore di calcio dell’Arabia Saudita e offrendo un contratto da 30 milioni di euro all’anno. Oltre a Lorenzo Pellegrini, che ha rifiutato categoricamente giurando amore alla Roma, ci sono stati altri tre calciatori a rifiutare, mettendo la carriera e le loro squadre davanti ai soldi. 

Il primo è stato Mattia Zaccagni, fresco di rinnovo con la Lazio, che ha affermato: “No guardi io sono a posto, sono contento così per ora”. Dello stesso avviso anche Mattia Perin, portiere di riserva della Juventus: “Non è una cosa a cui io abbia mai pensato, ti dico la verità. 30 milioni a stagione di ingaggio? Fortunatamente non sono solo i soldi a contare”.

Infine l’attaccante del Napoli, Giovanni Simeone, che ha altri obiettivi in testa per il suo presente: “Non è un mio pensiero adesso andare in Arabia. 30 milioni a stagione di ingaggio? Io in questo momento non sono interessato ai soldi, sono in un momento dove penso più a fare la mia carriera in Europa”.

Queste invece le parole di Lorenzo Pellegrini, capitano della Roma: “Non sono interessato, io sto bene e Roma e sono contento di giocare per la squadra della mia città. Stipendio da 30 milioni l’anno? Questo a me non è che interessi più di tanto”.

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Lazio, Tudor e le prime tre all’Olimpico: obiettivo Delio Rossi

Domani sera la Lazio giocherà con il Verona in campionato. Qui i numeri e le curiosità sulla partita.

● Dopo l’1-1 del match d’andata dello scorso 9 dicembre, Lazio ed Hellas Verona potrebbero pareggiare entrambe le sfide stagionali di Serie A per la prima volta dal 1989/90.
● Lazio ed Hellas Verona hanno pareggiato tre delle ultime quattro partite di campionato (un successo biancoceleste a
completare il parziale), tanti pareggi quanti nelle precedenti 20 sfide di Serie A (11 vittorie dei capitolini contro sei successi degli scaligeri).
● La Lazio è rimasta imbattuta in 14 delle ultime 15 gare casalinghe contro l’Hellas Verona in Serie A (10V, 4N), l’unico successo dei veneti nel periodo è arrivato il 12 dicembre 2020 (2-1, grazie all’autorete di Lazzari e al gol di Tameze).
● Igor Tudor potrebbe diventare solo il 2° allenatore negli ultimi 65 anni in grado di vincere tutte le sue prime tre partite casalinghe alla guida della Lazio in Serie A, dopo Delio Rossi (che arrivò a quattro su quattro tra l’agosto e l’ottobre 2005).
● La Lazio è la squadra che ha pareggiato meno match nel 2024 in Serie A, solo un segno “X” in 15 gare nell’anno solare (8V, 6P): 0-0 il 28 gennaio contro il Napoli.
● L’Hellas Verona è rimasto imbattuto nelle ultime tre trasferte di campionato (1V, 2N): gli scaligeri potrebbero registrare almeno quattro gare fuori casa di fila senza sconfitta in una singola stagione di Serie A per la prima volta dal periodo tra l’ottobre 2020 e il gennaio 2021 (sette in quel caso, sotto la guida di Ivan Juric).
● L’Hellas Verona ha segnato nelle ultime sette partite di campionato e non infila una striscia più lunga di gare consecutive in gol in Serie A dal periodo tra il settembre e il novembre 2021 (11 match in quel caso).
● Sfida tra la squadra che ha commesso il maggior numero di falli in questa stagione di Serie A (Hellas Verona, 456) e la
seconda formazione che ha ricevuto più cartellini: Lazio (84, di cui 79 ammonizioni e 5 espulsioni), dietro solo alla Roma.
● Tijjani Noslin ha preso parte a quattro reti nelle sue ultime cinque partite di campionato (due gol e due assist). Con lui in
campo l’Hellas Verona ha vinto il 25% delle gare nella Serie A 2023/24 (3/12), con una media di 1.2 punti a match – mentre
senza di lui la % di successi scende al 19% (4/21) con una media di 0.8 punti.

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Lazio, con la Juventus una partita importante per la storia: in caso di eliminazione…

Una partita molto importante per la storia della Lazio. Domani i biancocelesti ospiteranno la Juventus nella semifinale di Coppa Italia. In caso di eliminazione il club di Lotito vivrebbe il periodo più lungo senza titoli dal 1998 in poi. Dall’anno in cui la squadra all’epoca allenata da Sven-Göran Eriksson conquistò la Coppa Italia battendo il Milan all’ultimo atto, a oggi, infatti, il periodo più lungo senza trionfi è stato quello che va dal successo, sempre nella stessa competizione, del 2004 (con la Juve, appunto) a quello del 2009 (con la Sampdoria). L’ultimo titolo vinto dalla società di Lotito risale al 22 dicembre 2019 (la Supercoppa, proprio contro la Juve) e c’è quindi tempo fino all’ultimo mese di quest’anno per non vivere l’attesa più lunga dal 1998 in poi. 

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Lazio, le vittorie con più di due gol di scarto con la Juventus in Coppa Italia

La Lazio ospiterà la Juventus nella semifinale di Coppa Italia. In questa competizione i biancocelesti non hanno mai battuto i bianconeri con più di due gol di scarto (risultato che domani manderebbe le squadre ai supplementari e che non garantirebbe il passaggio del turno): finì infatti 2-0 sia nel 1958, quando la semifinale veniva disputata a gara secca, che nel 2004, quando Stefano Fiore, con una doppietta, consentì alla Lazio di imporsi nella finale d’andata. In entrambi i casi i biancocelesti conquistarono poi il trofeo. Segui il sito Radiosei.it per restare aggiornato sulla Lazio.

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Tudor, con la Lazio due partite senza gol. Non gli era mai successo col Verona…

Qualcosa non torna. Maurizio Sarri è sempre stato dipinto come un allenatore molto offensivo. In realtà, ovunque è andato, la sua priorità è sempre stata la difesa. Rigorosamente a 4. E i suoi numeri sono sempre stati positivi. In attacco spesso si è affidato ai singoli. Igor Tudor al contrario dà molta importanza all’attacco, ma la Lazio, in due partite su tre, non ha segnato. Con il Verona non gli era mai successo che la squadra restasse senza segnare per due gare di fila. Col Marsiglia solo una volta in tutta la stagione. Resta aggiornato sulla Lazio collegandoti su Radiosei.it.

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Roma-Lazio, derby con due allenatori diversi rispetto all’andata: non succedeva da…

Sarà comunque un derby storico quello di sabato pomeriggio fra Roma e Lazio. Nella storia è successo che sia Lazio che Roma cambiassero l’allenatore a stagione in corso. L’ultima volta che entrambe avevano cambiato guida tecnica nello stesso campionato era il 2009-10, ma Ranieri sostituì Spalletti prima del primo derby di campionato e li fece quindi entrambi. Stessa cosa nel 2004-05, con Papadopulo che però fu allenatore della Lazio in entrambe le stracittadine sfidando prima Delneri e poi Conti. Nel 1996-97 nel derby d’andata c’erano Zeman (sulla panchina della Lazio) e Bianchi (che guidava la Roma), al ritorno sostituiti rispettivamente da Zoff e Liedholm. Finirono in pareggio entrambe le partite. Proprio come l’andata del campionato in corso… Resta informato sulla Lazio seguendo il sito Radiosei.it.

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Lazio, fiocco rosa in casa Casale: è nato Leonardo

Il Presidente Claudio Lotito a nome di tutta la S.S. Lazio, la squadra e lo staff tecnico, le redazioni di Lazio Style e tutti i tifosi si uniscono alla gioia della famiglia Casale e porgono il più sentito e sincero augurio di felicità a papà Nicolò e a mamma Valentina.