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Lazio, con Tudor torni a fare le rimonte? Le sue squadre ribaltano spesso

Con Tudor la Lazio tornerà a fare le rimonte? In questa stagione la squadra biancoceleste con Sarri in panchina (non si considera quindi l’ultima di campionato col Frosinone) ha conquistato solo 3 punti dopo lo svantaggio. Anche l’anno scorso i biancocelesti in tal senso fecero male. Le squadre di Tudor, invece, in questo sono molto ben strutturate: L’anno scorso il Marsiglia è la squadra francese ad aver conquistato più punti dopo lo svantaggio (ben 24). Anche il suo Verona, nel 2021-22, ha fatto bene: solo cinque squadre in quel campionato hanno conquistato più punti da situazione di svantaggio.

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Tudor alla Lazio: quanti successi per gli ultimi mister stranieri…

In casa Lazio gli stranieri in panchina portano fortuna. Igor Tudor da ieri è il secondo allenatore straniero della gestione Lotito. L’unico, prima del croato, è stato Vladimir Petkovic, che in biancoceleste ha vinto la Coppa Italia del 2013, quella conquistata in finale contro la Roma. Prima di Petkovic l’ultimo allenatore straniero è Sven-Goran Eriksson, che ovviamente ha guidato la Lazio nell’era Cragnotti. Lo svedese è, ancora oggi, a quasi 25 anni dal suo addio, il tecnico più vincente della storia dei biancocelesti. Ben 7 titoli conquistati, compresa la Supercoppa Europea del 1999 e lo scudetto del 2000. In casa Lazio, insomma, gli allenatori stranieri portano fortuna. Ora tocca a Tudor confermare il trend. Resta informato su tutte le novità che riguardano la Lazio collegandoti con il sito Radiosei.it.

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Lazio, Udinese bestia nera di Sarri all’Olimpico

40 punti già fatti, 33 ancora quelli da potere (potenzialmente) conquistare sul campo. Di queste, sei saranno giocate sul terreno di casa dell’Olimpico. A partire proprio da lunedì prossimo contro l’Udinese di Gabriele Cioffi. Un vantaggio? Forse. Perchè i friulani, da quando Sarri siede sulla panchina biancoceleste, sono la vera bestia nera dell’Olimpico. Contro di loro, in casa, negli anni della gestione Sarri i biancocelesti non hanno mai trovato i tre punti in Serie A.

Sono due i precedenti a cui guardare: il primo risale al dicembre 2021, il primo anno di Sarri alla Lazio, quando all’Olimpico lo scontro con i bianconeri finì 4-4 con le reti di Immobile, Pedro, Milinkovic e Acerbi per i biancocelesti e l’Udinese che trovò un rocambolesco gol del pari al minuto numero 99 con Arslan. Il secondo appuntamento è stato quello dell’ottobre 2022 e questa volta con un risultato nettamente meno pirotecnico, uno 0-0 dai tratti particolarmente noiosi. Due pareggi su due occasioni, con l’unica vittoria recente della Lazio all’Olimpico che deve farsi datare alla Coppa Italia, nel gennaio 2022, quando a deciderla fu una rete di Immobile nel secondo tempo supplementare.

Lunedì all’Olimpico è una sfida particolare, come detto dallo stesso Sarri, sarà uno scontro delicato. La Lazio ha bisogno di fare punti per rilanciarsi nella corsa alle piazzole europee e dare un senso al suo campionato, l’Udinese deve dare tutto per risollevare una situazione di classifica difficile, che vede i friulani in lotta per la salvezza. Per gli scaramantici, c’è una particolarità: in panchina non siederà Sarri, squalificato, ma il vice Martusciello. Chissà che non serva anche questo per invertire il trend degli ultimi incontri.

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Lazio, la furia di Romagnoli e Luis all’uscita dal campo, Sarri contro Pioli

Non solo le lacrime di Guendouzi negli spogliatoi dopo il triplice fischio di Di Bello al termine di Lazio-Milan, tante le parole volate negli attimi finali della partita che sono state colte dalle telecamere dell’Olimpico. Furiosi Romagnoli e Luis Alberto su tutti, con Il Mago che avrebbe sbottato con un “l’intervista fatela a Di Bello”. Il difensore, particolarmente agitato a fine incontro, avrebbe invece continuato a ripetere “è una vergogna, è una vergogna” mentre si dirigeva verso gli spogliatoi.

Episodio clou invece a gara in corso tra Sarri e Pioli: Pellegrini contro Pulisic, la palla non va fuori e Di Bello fischia punizione in favore dei rossoneri. Si accende una piccola mischia in mezzo al campo, poi pare che gli uomini di Pioli vogliano restituire palla dopo averla precedentemente scippata. Sarri, però, non ci sta e inveisce contro la panchina rossonera: “Non ci ridate la palla che mi incazzo”.

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Spalletti, panchina d’oro e visita a casa Sarri

Sarà un mese ricco di impegni febbraio per il ct della Nazionale Luciano Spalletti, fresco vincitore della Panchina d’Oro. Come riporta il Corriere dello Sport il tecnico è pronto a riprendere le visite ai centri sportivi e ai club e lo farà ripartendo proprio dalla Capitale. In questa settimana, o al massimo in quella successiva, Spalletti farà visita al mister della Lazio Sarri a Formello e anche dall’allenatore della Roma De Rossi a Trigoria, tenendo in considerazione che le due formazioni saranno impegnate in Europa nella settimana tra l’11 e il 18 febbraio.

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Lazio, il derby degli ex Roma: in tre in campo contemporaneamente

Una curiosità. Durante il derby di ieri, a un certo punto, per la Lazio erano in campo contemporaneamente Pellegrini, Pedro e Romagnoli. Due sono laziali che però hanno cominciato alla Roma, prima di tornare “a casa” e farsi perdonare gli errori di gioventù. Pedro invece si è lasciato malissimo con la Roma e probabilmente si è legato sentimentalmente alla Lazio anche come risposta. Che non gli vadano a genio i giallorossi, infatti, è abbastanza evidente…

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Lazio, buoni i precedenti alla prima dell’anno

Un pizzico di buona sorte. Aggrappandosi non solo alla speranza ma anche alla tradizione. Nell’era Lotito la prima dell’anno della Lazio, di solito, va bene. Di 19 partite (18 di serie A, una di Coppa Italia contro il Novara) la squadra biancoceleste ne ha vinte undici. Il primo successo è storico e diventato leggendario: si tratta del derby vinto 3-1 con i gol di Di Canio, Cesar e Rocchi. Era quella la prima partita del 2005 (c’era Papadopulo in panchina). Sono invece cinque i pareggi e tre le sconfitte. Considerando solo la Serie A sono 10 vittorie, 5 pareggi e 4 sconfitte. Eppure la Lazio non ottiene i tre punti alla prima uscita dell’anno dal 2020, quando vinse 2-1 in rimonta contro il Brescia. Con Sarri in panchina, insomma, i biancocelesti non hanno mai vinto la prima dell’anno. Servirà un pizzico di buona sorte, aggrappandosi anche alla tradizione. Curiosamente, dal 2005 in poi, la squadra più affrontata alla prima è il Genoa (una sconfitta e due pareggi). Non è invece ancora mai capitata una sfida con l’Udinese che i biancocelesti sfideranno domenica alle 15 (in tal senso non ti perdere la diretta della partita sui 98.100 di Radiosei: la partita ti verrà raccontata, eventualmente anche in streaming collegandoti con App o attraverso il nostro sito da Daniele Baldini, con gli interventi di tutti i nostri opinionisti e conduttori). Successivamente la Lazio giocherà il 14 gennaio con il Lecce prima di sfidare l’Inter dell’ex Simone Inzaghi (oltre a Stefan De Vrij, e Francesco Acerbi) nella semifinale di Supercoppa contro l’Inter.

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Lazio, accelerare in trasferta per la svolta. E l’ultimo bis senza subire reti è stato proprio contro Empoli ed Udinese…

Corsi e ricorsi, scaramanzie e curiosità potenzialmente ben auguranti. La Lazio aprirà il suo 2024 ad Udine con l’obiettivo di dare continuità ai risultati e di vincere nuovamente in trasferta (solo tre volte in questo campionato). L’ultimo passaggio stagionale lontano dall’Olimpico è stato al Castellani di Empoli, sbancato per 2-0 con le reti di Guendouzi e Zaccagni. Sapete qual è l’ultima volta in cui i biancocelesti hanno vinto due gare esterne di fila? E’ anche l’ultima in cui hanno collezionato due clean sheet consecutivi: è stata tra maggio e giugno, proprio contro Empoli e Udinese.

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Provedel, alla Lazio ha fruttato più di quanto è stato pagato

Arrivato a Roma per 2,3 milioni di euro, fra il gol all’Altetico Madrid che ha portato alla Lazio 930mila euro e i punti portati alla squadra con parate come quelle di Empoli, Provedel ha fruttato al club più di quanto è costato… Senza esser venduto.

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Guendouzi e i suoi fratelli francesi: è il settimo a segnare per la Lazio

Gli intrecci del destino. Matteo Guendouzi è l’ottavo francese della storia della Lazio e indossa la maglia numero 8. L’ex Marsiglia è il settimo transalpino a segnare per i biancocelesti: il primo fu Ferenc Nyers II, che fra i francesi è anche il capocannoniere con la Lazio (14 gol). Guendouzi, inoltre, ha segnato negli ottavi di finale di Coppa Italia come fece il suo connazionale Ciani nel 2012-13 contro il Siena. Che sia di buon auspicio…