Igli Tare e la sua Albania. La nazionale dopo aver battuto per 3-0 la Repubblica Ceca è volata in testa al Girone E valido per le qualificazioni ad Euro 2024. Un gruppo mica facile per la squadra allenata da Sylvinho con Polonia, Repubblica Ceca, Moldavia e Isole Faraoe. L’ex ds della Lazio, ai microfoni della tv albanese, ha commentato: “La squadra è stata perfetta, complimenti a tutti dal primo all’ultimo. Per la prima volta per un allenatore della nazionale albanese avrà grattacapi nella scelta, visto che ci sono tanti giocatori di qualità. Sylvinho ha costruito un gruppo competitivo che non solo può qualificarsi, ma anche fare miracoli all’Europeo. Se fossi ancora il direttore sportivo della Lazio prenderei tutta la squadra”. Da ds Tare ha portato diversi giocatori albanesi in biancoceleste. E oggi gioca ancora Hysaj, fedelissimo di Sarri e colonna della nazionale.
Il progetto va avanti e dovrebbe prendere forma alla ripresa del campionato dopo la sosta per le nazionali. Se tutto andrà come previsto, il 21 ottobre a Reggio Emilia contro il Sassuolo la Lazio avrà sulle maglie la scritta a sostegno della candidatura di Roma per l’Expo 2030. Ieri, in Senato, il presidente Claudio Lotito lo ha confermato dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi: “Devo parlare con il Comitato promotore. Ora le partite sono sospese. Alla ripresa del campionato vedremo se ci sono le condizioni per trasformare quelle considerazioni in un fatto concreto”, ha detto il patron. Che poi ha aggiunto: “Noi vogliamo testimoniare che lo sport deve attenzionare i problemi del territorio in cui viene esercitato. Siamo la prima squadra della capitale ed è giusto, è un dovere difendere gli interessi del nostro territorio e dell’Italia più in generale. È un compito dovuto e deve essere un piacere da parte nostra”.
Dovere ed obiettivo, come si diceva, è far debuttare il 21 ottobre a Reggio Emilia la sponsorizzazione (anche se , in realtà, tale non è, visto che la Lazio la farà a titolo gratuito). O al più tardi per la successiva partita di Champions con il Feyenoord. Prima che il progetto diventi realtà sono necessari alcuni passaggi burocratici. Lotito se ne occuperà nei prossimi giorni. Prima era impossibile, perché i membri del Comitato promotore di Roma Expo 2030 erano impegnati nell’organizzazione dell’incontro svolto ieri a Parigi con la commissione che a fine novembre sceglierà la città che ospiterà la manifestazione (con Roma sono in lizza Riyad e Busan). Da oggi ogni giorno è buono perché il “matrimonio” tra Lazio e l’Expo 2030 si consumi. Gazzetta.it
Lotito si gode i nuovi acquisti che finalmente si stanno mettendo in mostra. Tra tutti, la copertina di questi giorni è per Castellanos: “Lo abbiamo individuato attraverso la talent room – dice il presidente al Corriere della Sera – e ci è piaciuto molto. Sarri ha avallato l’acquisto. La trattativa l’ho fatta io a Cortina”.
Lotito racconta di come è nato subito il feeling con il Taty che, al loro primo incontro, gli ha mostrato il tatuaggio dell’aquila. Un segno del destino per il presidente della Lazio, che sottolinea quanto sia fondamentale la conferma della qualificazione in Champions per gli incassi che ne derivano. Poi, sul mercato passato, svela un retroscena: “Avremmo preso un altro attaccante (per il Corriere della Sera è Greenwood) se ci fosse stato ancora tempo. Qui però si chiudeva il mercato che in altre nazioni era ancora aperto”.
Maurizio Sarri, allenatore della Lazio, in conferenza stampa per commentare la partita vinta 3-2 con l’Atalanta.
Non c’era Immobile, Castellanos fa assist e gol. Vecino entra e segna, Pedro cambia la partita. È la Lazio dalla panchina lunga? “Come rosa ero sicuro che fossimo più forti dell’anno scorso. Taty è cresciuto molto da quando è arrivato. È un grande combattente, si applica ogni allenamento. Penso che questa sia la sua base per crescere. Oggi era dura tenere gli stessi ritmi alti per 90 minuti visti i 100 gradi che facevano”.
La Lazio spesso vince le partite nel finale. “Dobbiamo sempre avere lo stesso livello di determinazione di oggi. Se lo facciamo, diventa difficile perdere le partita. Dobbiamo ritrovare solidità, anche se oggi abbiamo concesso poco a una squadra molto forte. Dentro l’area abbiamo concesso sì, ma il gol viene da un cross dalla bandierina. Dobbiamo essere meno superficiali. I nuovi si stanno inserendo. Kamada ha fatto bene oggi, è entrato bene: i suoi numeri fisici sono impressionati, solo Kanté aveva i suoi numeri tra i giocatori che ho allenato. Isaksen ci ha dato benzina, ha messo subito in difficoltà i difensori dell’Atalanta. Il processo sta andando avanti. Castellanos è l’unico ad aver fatto il ritiro con noi. Sono contento di quello che comincio a vedere”.
Cosa ha detto a Vecino per farlo rimanere? “Le parole esatte? «Vecio non rompere i coglioni, non puoi andare via, saluta tutti». Se lo hai in rosa è un assegno circolare: prima o poi durante la stagione vai a incassare. Sono 6-7 mesi l’anno in cui sta bene ed è affidabile. Non è mai stato un giocatore da doppia cifra come Milinkovic. Ha due grandi qualità: è forte nel giocare di testa e poi è forte negli inserimenti”
Perché Orsato ti ha espulso? “Ho solo detto: “Dai questo è fallo”. Non so se ha travisato questa frase in qualcosa di offensivo. Ero fuori dall’area tecnica, stavo protestando, ma con parole accettabili. Magari nella bolgia ha capito qualcosa di diverso. Ho una grande stima di lui, sono sicuro che ha capito male”.
Perché non abbiamo visto la stessa Lazio nelle partite passate? “La Lazio che ha perso a Milano ha fatto molto meglio rispetto alla vittoria di Glasgow. Noi abbiamo responsabilità solo sulle prime due partite, poi abbiamo affrontato fuori casa Napoli, Juventus, Milan e Celtic. In casa, Atletico Madrid, Monza, Torino e Atalanta. Al netto delle prime due partite, abbiamo fatto bene”.
Il punto infermeria? Come sta Immobile? “Ciro è da valutare. Potrebbe essere un problema muscolare. Ha sentito la sensazione di una scossa elettrica sul flessore, ma dai primi riscontri non sembrano esserci cose gravi. Domani farà una risonanza. Luis Alberto ha un affaticamento agli adduttori, Zaccagni ha una distorsione alla caviglia. Andrà in Nazionale e i medici poi decideranno”.
Alcune non convocazioni? “Sono il più contento di tutti se mi fanno tenere i giocatori a casa. Si fanno due anni di qualificazioni europee per far fuori Lituania, Estonia: facciamo le fasce e basta”.
Matias Vecino ai microfoni di DAZN al termine del match.
“Partita difficile per noi, abbiamo fatto la prima mezz’ora molto bene, poi ci siamo fatti pareggiare ma portiamo 3 punti a casa e questo era importante. Questa vittoria è fondamentale per noi per tornare in corsa per i posti Champions. Abbiamo fatto una grande partita nella prima mezz’ora, dobbiamo giocare così per tutti i 90 minuti. I risultati aiutano, quando non arrivano i 3 punti si perde fiducia. Abbiamo una buona squadra, abbiamo ricambi di qualità e speriamo di tornare perché la stagione è ancora lunga”.
Valentin Castellanos ai microfoni del canale ufficiale della Lazio, al termine del match: “Per me è stata un’emozione bellissima e una partita emozionante per tutti. Sono felice per il mio primo gol all’Olimpico. Era una palla difficile, ora sfrutteremo i giorni liberi. Sono contento per la squadra. Era difficile oggi, l’Atalanta gioca bene. Ora bisogna stare con la famiglia e continuare a lavorare. Arriviamo da una partita di Champions complicata. Sapevamo che oggi fosse difficile, sono felice per questa vittoria, ne avevamo bisogno. Ora ci saranno i giocatori che andranno nelle rispettive nazionali, altri rimarranno a lavorare qui”
Al termine dell’ottava giornata di campionato della Lazio contro l’Atalanta, che vede la vittoria dei biancocelesti con 3 reti, Casale parla ai microfoni di Lazio Style Channel. Queste le sue parole: “Vittoria importantissima, in questo momento contavano solo i 3 punti. Siamo partiti forti subito con un doppio vantaggio. Ho avuto l’occasione per chiudere la partita ma l’importante era dare il segnale che ci fossimo. Siamo stati bravi perché solitamente quando vieni recuperato a livello mentale ti ammazza, abbiamo invece difeso situazioni difficili. L’importante era portare i 3 punti a casa. Non siamo stati brillantissimi questo inizio di stagione ma confrontando la stagione scorsa con gli stessi avversari siamo addirittura avanti di quattro punti”.
Al termine dell’ottava giornata di campionato della Lazio contro l’Atalanta, che vede la vittoria dei biancocelesti con 3 reti, Isaksen parla ai microfoni di Lazio Style Channel. Queste le sue parole: “Vittoria molto importante. Sono felice che non siamo caduti al pareggio ma abbiamo continuato a lottare. É stata una bella settimana, sono ancora contento dei 3 punti ottenuti, dobbiamo continuare cosi. É un bel momento per noi adesso. Sono felice di mostrare il vero Isaksen, sfortunatamente non ho ancora mostrato il meglio di me ma ci sarà occasione. Ci fidiamo del gruppo”.
Maurizio Sarri al termine del match ai microfoni di DAZN.
“Vecino in questa stagione ci sta risolvendo diversi problemi. Veniva dalla prestazione europea, per questo ho deciso di concedergli solo uno spezzone. E che spezzone. Abbiamo fatto i primi 25 minuti di altissimo livello, dispiace perché in quella mezz’ora il risultato poteva essere molto più rotondo. Oggi l’obiettivo primario era la sopravvivenza, in campo facevano 50 gradi. I cambi ci hanno dato nuovo vigore e abbiamo ripreso la gara. Luis Alberto oggi ha giocato un po’ affaticato agli adduttori, nel secondo tempo ho visto che giocava un po’ affaticato e ho deciso di toglierlo”.
“Castellanos sta crescendo, ha ancora margini. È un ragazzo di grande temperamento. Secondo me può migliorare ancora. Data la forza della difesa non è che abbiamo poi concesso tanto. Soffriamo sui cross e sulle palle alte. Mi sembra che rispetto alle prime giornate stiamo concedendo meno. Speriamo che questo ci porti a ritrovare solidità difensiva. Dal punto di vista dei valori umani è un gruppo di grandissimo livello. Riguardo le reazioni mentali possiamo ancora migliorare”.
Maurizio Sarri a DAZN prima di Lazio-Atalanta: “Non ho mai avuto dubbi su Castellanos. In questo momento un altro tipo di scelta sarebbe stata una bocciatura per Taty e non se la merita. Guendouzi è un ragazzo che ha già esperienza importanti, nonostante sia giovane. E’ un ragazzo pronto per situazioni diverse rispetto alle precedenti, tipo la nostra”