Nella conferenza stampa post partita, dopo la sconfitta contro la Lazio 4-2, Arne Slot, allenatore del Feyenoord ha parlato dello stile di gioco dei biancocelesti e di quello della Roma .Queste le sue parole: “La Lazio è una squadra che fa tanto possesso palla, mentre la Roma si difende ed è aggressiva. Entrambe hanno buoni calciatori. Quando giochiamo contro i giallorossi poi c’è tanta passione…”.
“Mi piace giocare quando abbiamo il baricentro alto e riconquistiamo la palla. Siamo più forti? Sicuramente più concreti rispetto all’anno scorso”. Scritto e sottoscritto da Felipe Anderson, in gol contro il Feyenoord nel 4-2 della Lazio al debutto in coppa. Il brasiliano è il primo giocatore biancoceleste ad andare a segno almeno una volta in cinque stagioni di Europa League. Lui c’è sempre.
La voglia di Felipe
“Ho caratteristiche di accelerazione e posso sfruttarle per tutta la partita. Ogni giorno miglioriamo nei movimenti, diventano automatici. Così può crescere il rendimento di noi esterni. Quando scendo in campo con la fiducia, avverto motivazioni superiori. Il tecnico e la squadra contano su di me, lo sento, farò di tutto per essere al 100 per cento in ogni partita. Festeggiare per la vittoria? Non c’è tempo, testa al Verona”.
Matias Vecino, centrocampista della Lazio, ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine della partita vinta 4-2 contro il Feyenoord: “Nell’ultimo anno di Conte, sono stato fuori 7-8 mesi. La squadra stava lottando per i primi posti ed è stato difficile riuscire a trovare spazio, in Nazionale ho fatto una buona Copa America: l’ultimo anno sono rimasto all’Inter per decisione di Inzaghi, mi aveva detto che sarei potuto essere un giocatore importante per la squadra ma poi non è successo nulla di tutto questo”.
Sta tornando il miglior Vecino? “Con la fiducia di un allenatore, è tutto più facile perché ti dà la possibilità di prendere ritmo. All’Inter non ho giocato spesso, in Nazionale sempre: mi sento bene fisicamente, ho tanta voglia e tanta fame. E’ importante avere un allenatore che mi stima come Sarri”.
Quanto è difficile conquistare un posto da titolare alla Lazio? “Purtroppo sono arrivato due settimane prima dell’inizio del campionato e questo mi ha un po’ penalizzato perché non ho giocato amichevoli e fatto la preparazione con la squadra. Mi sento sempre meglio. Sapevo di trovare compagni forti qui alla Lazio, ognuno ha le sue caratteristiche e Sarri sceglie i giocatori più adatti per ogni partita: in campo, poi, si gioca per la squadra”.
Che clima c’è alla Lazio? “Qui il clima è bello, c’è un gruppo che si conosce da diversi anni. C’è un grande potenziale che va tirato fuori, è questo il salto che dobbiamo fare: c’è da trovare continuità per restare nei primi posti e competere con le squadre più forti”.
Luis Alberto ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine della partita vinta per 4-2 dalla Lazio contro il Feyenoord: “Abbiamo giocato tante partite ad un livello abbastanza alto, anche con il Napoli. Oggi era importante vincere e dare la sensazione di essere squadra. Nel primo tempo abbiamo giocato un calcio bellissimo e potevamo chiuderlo sul cinque o sei a zero. Io sono un po’ diverso da altri giocatori, non ho alcune caratteristiche difensive ma penso di essere migliorato tanto in questi anni”.
Il tuo obiettivo è giocare tanto da titolare? “Io voglio giocare. E’ da tanto tempo che quando si vince, si vince tutti mentre quando si perde è sempre colpa di Luis Alberto: io vado avanti”.
E’ una delle tue migliori partenze con questa maglia, ma eri stato accostato al Siviglia “Si parla sempre del Siviglia perché è il mio paese. Mia mamma è semplicemente una persona anziana che vuole stare vicina a suo figlio. La Lazio è casa mia, qui sto bene: ho parlato tanto con il mister di questa cosa. Sono felice qui”.
Il DS Tare ai microfoni di SkySport nel pre Lazio-Feyenoord: “L’Europa League è diventata una competizione importante, è un torneo molto competitivo. Noi siamo favoriti nel girone e come tali ci dobbiamo confermare a partire da questa sera. Gila è un giocatore interessante, moderno, veloce e con tanta tecnica. E’ un po’ inesperto a livello internazionale, ma mi aspetto una grande partita. Abbiamo fatto una squadra lunga, anche grazie all’esperienza dello scorso anno. Abbiamo fatto un investimenti importanti per fare bene in tre competizioni, penso la squadra sia lunga. Il Feyenoord ha cambiato tanto rispetto lo scorso anno, la squadra dell’anno passato la conosco bene, ma quella di oggi meno. Un punto debole è la fase difensiva e con il nostro modo di giocare li possiamo mettere in difficoltà. Loro hanno giocatori giovani e veloci, sono forti, ma noi dobbiamo dimostrare di essere i favoriti”.
Nicolò Casale ai microfoni di Lazio Style, nel pre partita: “È la prima partita del girone, una sfida difficile contro una squadra molto tecnica. Vogliamo iniziare alla grande perché quando si parte bene diventa tutto più semplice. Stasera dobbiamo disputare una grande partita. Lavoriamo tanto sulla fase difensiva, Sarri ci sta chiedendo molto sotto questo profilo e credo che ci sia stato un netto miglioramento rispetto alla passata stagione. Vogliamo, già da stasera, migliorare i nostri numeri in fase offensiva”.
Sergej Milinkovic-Savic in conferenza stampa, alla vigilia del match di Europa League contro il Feyenoord.
Quanta voglia di far bene
“Ricordo il primo gol, 8 anni fa. Per noi l’Europa è bella, dobbiamo far vedere la Lazio”
Come hai vissuto questa estate?
“Vissuta come tutte le altre. Si parlava sempre di una mia partenza, ma sono rimasto. Ho lavorato bene e sono partito altrettanto bene. Tutto qui. Dobbiamo migliorare nella mentalità e tornare quelli che siamo”
Lazio di questa stagione, secondo anno di Sarri
“Abbiamo giovani che ci daranno una mano, siamo rimasti in tanti e abbiamo già le idee chiare del mister. Con il tempo i nuovi saranno inseriti”
300 con la Lazio, domani. Sei fra i migliori, come mai i grandi club non abbiamo offerto la cifra giusta? A che livello ti senti?
“Ho letto che domani sarà la 300esima, ho sempre in testa la prima e tutti gli anni vissuti finora e sono contento di raggiungere questa cifra. Mercato? Non so che dirti, è il lavoro dei procuratori. Io ho il sorriso, sono a posto e sono qui“.
Differenza campionato-Europa League, a livello di impegno?
“Ogni partita è la stessa, non c’è differenza e per tutte ti prepari uguale. Ho sempre il mio modo di preparare le gare”.
La giocata di Marassi?
“Arrivano in quel momento. Ho visto la palla e un secondo Ciro che era partito. Speravo nel rimbalzo giusto ed è finita dove volevo. Peccato non aver vinto”.
Obiettivo Champions, rinnovo?
“Non ho pensato a cosa farò il prossimo anno, è troppo lontato. Lavoro partita per partita, purtroppo in Champions ho giocato solo un anno, vogliamo giocarci tutti e penso che possiamo raggiungerla”.
Sarri in cosa ti ha migliorato? E il Mondiale?
“Arriverò a novembre in Qatar, cerco di prepararmi bene nella condizione migliore e rappresentare al meglio la Serbia. Con Sarri ho imparato le cose che mi mancavano, a livello tattico dove non ero così bravo“.
Proteste e ammonizioni, immagini 7 anni ancora con la Lazio?
“Ammonizioni non servivano, ma avevo la testa calda e non ho pensato. Sono stato stupido. Ma vedo che le altre protestano uguale, solo che noi prediamo i gialli, ma va bene: dobbiamo avere la testa fredda e protestare in altro modo. Ciro rimane altri 7 anni, sarà lui il Capitano non io”.
Sbloccarti in Europa dopo 2 anni
“Strano che per due anni non ho sengato. Lo scorso anno era un girone difficile, quando giochiamo in Europa si fa a volte più tattica”
Maurizio Sarri, in conferenza stampa, presenta la sfida di domani contro il Feyenoord.
Ambizioni
“Non dobbiamo pensare troppo a lungo periodo ma al breve. Il primo target è il passaggio del turno evitando i playoff, che sono particolarmente insidiosi. Domani è importantissima, come tutte e di grande difficoltà”
Turnover
“Io non ho interesse a far vedere i giocatori, li vedo tutti i giorni. Questa è un fase in cui c’è necessità di fare dei cambiamenti”.
Cancellieri come vice Immobile
“In questo momento sì, anche se ha una storia che dice che è un esterno. In allenamento continuiamo a farlo giocare da centravanti, ha una gamba importante e se riesce a calarsi nel ruolo farà bene anche da attaccante”.
Fascicolo procura federale
“Quello che è successo lo hanno visto tutti. Io come responsabile ho l’obbligo di difendere giocatori e società e lo rifarei tutta la vita. ci sarà lavoro per il mio avvocato, penso che quest’anno ne avrà parecchio”.
Avversari (Feyenoord)
“Buona squadra con qualità di palleggio. sono pericolosi, soprattutto Danilo che è forte sotto il punto di vista tecnico. Una squadra di livello che viene da una finale e che è ripartita benissimo, oltre ad essere vicina alla vetta in Eredivisie”
Cataldi
“Ci sono dei giocatori che maturano più lentamente, Danilo probabilmente è fra questi. nel ruolo in cui gioca serve esperienza, ora comincia ad avere l’età giusta per fare il play e lo sta facendo bene. deve salire sotto il punto di vista fisico, di resistenza, ma sembra sia in crescita”.
Importanza Europa
“L’anno scorso abbiamo fatto un buon girone, certamente non semplice e molto equilibrato. Non penso abbiamo fatto male, anche nelle partite con il Porto. Adesso non possiamo prediligere una competizione piuttosto che un altra, sono discorsi da marzo. Ora dobbiamo far bene in tutte le competizioni, rimanere in ballo su tutto”.
Vecino da play
“lo può fare, tutto sommato. Ma quello è un ruolo specifico, col Napoli l’ho messo quando c’era meno da palleggiare e c’era bisogno di ordine e fisicità, ora è una carta di riserva (in quel ruolo).
Blackout contro il Napoli?
“Non dal punto di vista fisico, anche se non eravamo al meglio. Il nostro indice d’efficienza era più alto sabato che con l’Inter. Sono mancate le distanze, eravamo troppo distanti dalla palla e ci siamo allungati perdendo in efficacia. Abbiamo dato la sensazione di andare in gestione e invece preferivo prendere l’1-1 in contropiede”.
Terza gara in una settimana, può esserci un miglioramento?
“Lo spero. Dopo l’Europa abbiamo sempre pagato sotto il punto di vista mentale e non fisico. Questa competizione è quasi infattibile, con 4 partite in un mese. Momenti di riposo ridotti sempre di più e così, ridotte anche le possibilità di giocare di lunedì. E’ una manifestazione molto più ‘cattiva’ rispetto alla stessa Champions dove entri sempre con riposo in più. Non dobbiamo darci alibi, non ci saranno sempre condizioni ideali, per varie ragioni. Inutile pensare ad alibi, dobbiamo concentrarci e fare bene in qualsiasi condizione”.
Europa League, come crescita del club
“Come mentalità far bene in Europa è fondamentale”.
Forma della rosa
“I dati che mi arrivano sono di alto livello, superiori a quelli della scorsa stagione dove abbiamo corso più di tutti in Serie A. Le medie sono superiori, stiamo migliorando anche a livelli di accelerazione e di punte di velocità. Le gambe sono sempre a disposizione del cervello, dobbiamo crescere proprio lì, a livello mentale. Romagnoli? Sta bene, controlli di routine”.
La Lazio nel calciomercato è intervenuta pesantemente sulla difesa, acquistando due portieri e tre centrali. Tra questi ultimi Nicolò Casale al momento non sta trovando spazio, ma sarà a breve protagonista, come affermato dallo stessa Maurizio Sarri dopo la partita contro la Sampdoria. Ai microfoni di Tuttomercatoweb.com l’agente dell’ex Hellas Verona Mario Giuffredi è tornato sul trasferimento in biancoceleste: “Quella di Casale è stata un’operazione che avevamo programmato, volevamo mandarlo con Sarri perché il tecnico è uno specialista nella fase difensiva e potrà aiutarlo a crescere ancora e diventare importante anche in ottica Nazionale”. Alla stessa scuderia appartiene anche Fabiano Parisi, terzino sinistro nei radar della Lazio, sul quale Giuffredi ha ammesso: “Gli ultimi giorni di mercato sono stati molto convulsi. Lo reputo un calciatore da grande squadra, può essere l’uomo mercato per gennaio o per l’estate. È di livello altissimo. Può ambire a traguardi importanti. Avevamo tanti club, dall’Atalanta al Torino fino alla Fiorentina, il Leeds e il Nizza anche in accordo con l’Empoli abbiamo deciso di aspettare”.
ROME, Italy - 06.01.2021: Felipe Caicedo LAZIO SCORE THE GOAL AND CELEBRATES during the Italian Serie A league 2020-2021 soccer match between SS LAZIO VS FIORENTINA , at Olympic stadium in Rome. PUBLICATIONxINxGERxSUIxAUTxONLY Copyright: xMarcoxIacobuccix/xIPAx/xMarcoxIacobuccix 0
In occasione del suo 34esimo compleanno, Felipe Caicedo è intervenuto ai microfoni della radio ufficiale della Lazio: “Il mio ricordo in Italia è tutto laziale, il sentimento è sempre quello. Sono arrivato con il piede giusto: pronti, via e abbiamo vinto la Supercoppa italiana. È stato tutto perfetto da lì in poi nonostante un primo anno complicato. Una volta ambientato, tutto è stato più semplice.
La piazza laziale è sempre complicata da conquistare, ero la riserva di uno degli attaccanti più forti d’Italia, non era facile, tutti mi hanno aiutato a integrarmi. Di Immobile ho un ricordo che non riesco a esprimere. Ciro è un grande attaccante, e questo lo vedono tutti, ma è la sua forza mentale che ha dello straordinario. Aiuta sempre i compagni, è un vero leader dentro e fuori dal campo.
Il secondo è stato l’anno dell’impulso ulteriore, è stata la stagione della mia rivelazione, sentivo ancora più fiducia da parte del tecnico. Il gol nel derby non lo dimenticherò mai. Anche l’emozione della finale di Coppa Italia è viva nel mio cuore, eravamo spinti da un Olimpico gremito.
Sui social ancora interagisco con tanti tifosi laziali, mostrano sempre grande affetto nei miei confronti, mi emoziono ogni volta, i tifosi laziali sono nel mio cuore. Il rapporto è reciproco, sarà così sempre.
Quella biancoceleste è la maglia della mia carriera, la sento come tale. Dopo il primo anno mai avrei pensato di giocare così tante partite con la Lazio. Questo dimostra la gestione ottima del Presidente Lotito: non è facile lottare contro squadre che possono contare su numeri più alti. Sono stato qui quattro anni e sarei voluto rimanere altri quattro, però purtroppo le cose sono andate diversamente.
Saluto tutti i dipendenti: fisioterapisti, magazzinieri, l’ufficio stampa. Tutti mi hanno accolto bene e ancora oggi ho un ottimo rapporto con ciascuno di loro.
Questo maledetto Covid ci ha fermato nella stagione 2019-2020, quell’anno avevamo il pensiero fisso dello Scudetto. Tutti noi ci credevamo, giocatori, staff e tifosi.
Il mio gol preferito? Per il momento e per quello che significava, ti dico la rete di Cagliari. Quel colpo di testa mi ha mandato in estasi totale: era il 98’ di una partita dura e tosta. Emozionalmente, anche il gol del derby mi ha emozionato tanto, così come l’1-1 siglato nel recupero con la Juventus all’Olimpico.
La Lazio la seguo ancora, sono convinto che possa arrivare tra le prime quattro. Questa è la stagione della conferma, lo scorso anno era di costruzione”.