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‘NMM’ – Giordano: “Ilic ha qualità e dinamismo, sarebbe un colpo importante. Carnesecchi? Io prenderei Ospina” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

Ilic? I giocatori bravi vanno presi a prescindere dalle cessioni. Nel senso che aver un centrocampo con Marcos Antonio, Milinkovic, Luis Alberto e Ilic sarebbe tanta roba. Anticipare i tempi, mettere in rosa questi giocatori prima di cedere sarebbe una grande mossa. Anche perché nel momento in cui fai il contrario, le squadre ti possono prendere per il collo sapendo che hai più soldi. Ilic ha grande qualità, mancino, molto dinamico. Gli va dato il tempo, ma a Verona in due anni ha fatto grandi progressi. Fa divertire la piazza, ha colpi importanti e da del tu al pallone. Portiere? Ospina sarebbe una scelta intelligente. Adesso prenderei il colombiano e non Carnesecchi, anche se l’italiano può diventare ancora più forte. La Lazio ha bisogno di risultati immediati. Se però la Lazio ci crede, deve puntare su Carnesecchi, indipendentemente dall’infortunio alla spalla”.

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Cori offensivi contro la Lazio: per la Procura Zaniolo unico responsabile

Zaniolo a rischio deferimento

La procura federale ha concluso la sua indagine sui festeggiamenti della Roma al Circo Massimo dopo la vittoria della Conference League. Durante la sfilata, Nicolò Zaniolo ha intonato cori offensivi contro la Lazio. Il giocatore è stato ritenuto l’unico responsabile, di conseguenza il solo indagato. L’accusa sarebbe quella di “aver impugnato un microfono e intonato a gran voce, verso i tifosi festanti, un coro dal contenuto ingiurioso e offensivo verso la società S.S. Lazio S.p.A. quale: ‘Lazio Lazio vaffa****'”.  

I legali del club giallorosso avranno 15 giorni per presentare la propria versione dei fatti, cercando di evitare il deferimento e il processo davanti al Tribunale Federale.

Alessio Buzzanca

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Bambini costretti a cantare l’inno della Roma: il Comitato consumatori Lazio fa partire l’esposto

Il Comitato Consumatori Lazio, in relazione alle note vicende riportate dai media nazionali e locali, che hanno descritto e documentato l’increscioso episodio accaduto presso la Scuola Primaria dell’I.C. Caterina Usai di Roma, ha presentato un dettagliato esposto a tutela dei minori presso la Procura per i Minorenni di Roma e la Dirigenza Scolastica dell’istituto in questione.

In particolare è stato segnalato che, secondo quanto riportato da media e agenzie di stampa, l’insegnante della classe 2^ B coinvolta nella vicenda, incurante della sensibilità dei bambini a lei affidati per l’istruzione e la formazione elementare, imponeva loro di ascoltare a tutto volume e cantare l’inno della squadra giallorossa, senza prestare alcun riguardo per la sensibilità dei minori di altra e/o nessuna fede calcistica, così provocando nei piccoli grande disagio psicologico e inducendo alcuni di essi all’inevitabile pianto per esser stati indotti a qualcosa che non sentivano come propria, che non conoscevano e che comunque certamente non rientrava nelle prerogative dell’insegnamento e dell’apprendimento primario.

A tal fine occorre rammentare che la Suprema Corte di Cassazione, con la nota Sentenza n° 13709/2020, ha già avuto modo di precisare che:

1) non bisogna tenere in considerazione soltanto le condotte espressive di violenza fisica nei confronti degli alunni, ma assume rilevanza ogni comportamento prevaricatore e vessatorio, quali puranche quelli che generano sofferenze mediante abuso del potere coercitivo riservato all’insegnante;

2) occorre tener conto anche della cosiddetta “violenza assistita”, la cui incidenza ai fini dell’instaurazione di un clima di prevaricazione e di conseguenti sofferenza, prostrazione, malessere nei destinatari delle condotte, è particolarmente rilevante laddove questi ultimi siano bambini ancora in tenera età e sussista, perciò, un’evidente ed enorme asimmetria relazionale rispetto alla figura dell’insegnante;

3) la norma incriminatrice, allorquando si tratti di condotte poste in essere nei confronti di persona affidata all’agente per ragioni di educazione o istruzione, non richiede necessariamente la pluralità dei soggetti passivi, poiché l’impiego della violenza psicologica, seppur in forma blanda, non risulta annoverabile tra gli strumenti educativi o correttivi di cui l’insegnante possa legittimamente avvalersi.

Per tali ragioni è stato richiesto alle Autorità destonatarie dell’esposto, ciascuna per quanto di propria competenza:

1) di accertare l’effettività e la veridicità dei fatti di cui sopra, mediante audizione dell’insegnante in questione, dei genitori dei minori della classe scolastica coinvolta e del Dirigente Scolastico preposto;

2) di disporre la sospensione cautelativa dell’insegnante in parola dai propri incarichi didattici, con conseguente sottoposizione della medesima ai previsti test psico/attitudinali;

3) adottare ogni altro provvedimento a tutela dei minori coinvolti, ivi compreso l’interessamento dei Servizi Sociali competenti territorialmente ed il sanzionamento penale dei comportamenti eventualmente integranti fattispecie di reato previste dalla legge, previa trasmissione “ex officio” degli atti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma.

Alessio Buzzanca

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Scarpa d’oro: Immobile chiude sul podio

Terzo posto per Ciro dietro Lewandowski e Mbappé

Robert Lewandowski conquista per il secondo anno consecutivo la Scarpa d’Oro. L’attaccante del Bayern, grazie alle 35 reti realizzate in Bundesliga, precede Kylian Mbappé  e la coppia formata da Ciro Immobile e Karim Benzema (27).

Ecco la classifica fino al decimo posto:

1. Robert Lewandowski (Bayern Monaco) 70
2. Kylian Mbappé (Paris Saint-Germain) 56
3. Ciro Immobile (Lazio) 54
3. Karim Benzema (Real Madrid) 54
5. Wissam Ben Yedder (Monaco) 50
6. Ohi Omoijuanfo (Stella Rossa/Molde) 49,5
7. Patrik Schick (Bayer Leverkusen) 48
7. Dusan Vlahovic (Juventus/Fiorentina) 48
9. Mohamed Salah (Liverpool) 46
9. Heung-min Son (Tottenham) 46

Alessio Buzzanca

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Fra Lazio e Verona pari e spettacolo: biancocelesti quinti, all’Olimpico è 3-3

La Lazio fa calare il sipario sul proprio campionato la più sarriana delle prestazioni. Non nella proposta di gioco, certamente perfettibile, bensì nello spettacolo offerto questa sera all’Olimpico. Finisce 3-3 contro il Verona: reti di Jovane Cabral, Felipe Anderson e Pedroper i biancocelesti, cui fanno da contraltare i sigilli di Simeone, Lasagna e Hongla per i veneti. Il punto raccolto consente al club di Lotito di staccare la Roma e chiudere la stagione al quinto posto in classifica.

Le scelte dei due allenatori: Jovane Cabral guida l’attacco
Sarri deve rinunciare a Patric, squalificato, e affida a Luiz Felipe in coppia con Acerbi le chiavi della difesa. Chance per Basic in cabina di comando al fianco di Cataldi e Milinkovic-Savic, davanti tocca invece ancora a Jovane Cabral fare le veci di Ciro Immobile. Tudor risponde con tante sorprese: tra i pali c’è Berardi, all’esordio stagionale in Serie A, mentre in difesa trova posto il giovane Coppola. In assenza di Ilic, e con Tameze a mezzo servizio, tocca a Hongla e Veloso duettare in mediana.

Gol ed emozioni nel primo tempo: 2-2 il parziale all’intervallo
Il Verona tracima nel quarto d’ora iniziale, cogliendo completamente di sorpresa la Lazio. Simeone apre le danze con un colpo di testa nell’area piccola su invito di Lazovic, otto minuti più tardi Lasagna timbra il raddoppio con una magia dalla distanza: sinistro secco dai venticinque metri che si stampa sui due legni ai lati di Strakosha prima di depositarsi in fondo al sacco. L’Olimpico rumoreggia per una manciata di secondi, il tempo per i biancocelesti di dare un nuovo giro al pallone e accorciare le distanze con Cabral, che si sblocca in Serie A sfruttando al meglio l’assist di Felipe Anderson. È proprio il brasiliano a rimettere tutto in equilibrio con un assolo favorito da un rimpallo vinto al confine dell’area e chiuso da un tocco morbido a eludere l’uscita bassa di Berardi.

Pedro subentra a Zaccagni e firma la rimonta
In avvio di ripresa è tutta un’altra Lazio. Dopo un primo tempo in sordina deflagra tutto lo strapotere di Milinkovic, che trascina la squadra e apre un conto con Berardi, premiato sistematicamente dalla mira non impeccabile del serbo. Il dominio della squadra di Sarri è l’anticamera del sorpasso sui veneti, che avviene poco oltre l’ora di gioco: Pedro, subentrato da pochi minuti a Zaccagni, imbuca per Felipe Anderson e ribadisce in rete dopo la respinta di Berardi sul destro a botta sicura del brasiliano.

Notte di prime volte: Hongla firma il nuovo pari
Finita qui? Macché. Il Verona torna a tambureggiare come se nulla fosse successo, e questo sforzo produce la rete del 3-3. Tutto nasce da un dai-e-vai tra Caprari e Hongla, contrato al momento del tiro da Kamenovic. Sulla linea di fondo sbuca però Lazovic, che alimenta l’azione e imbecca nuovamente il camerunese, che sigla il tap-in e trova il suo primo gol italiano. Finisce 3-3, un risultato che racchiude meglio di qualsiasi analisi il livello di spettacolarità della notte dell’Olimpico.

tuttomercatoweb.com

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Per la Lega è Immobile il MVP 2021-22 per l’attacco

A centrocampo Brozovic MVP, non Milinkovic

La Lega Serie A ha reso noti oggi gli MVP della Serie A TIM 2021/2022: il miglior giovane, portiere, difensore, centrocampista e attaccante riceveranno il trofeo sul terreno di gioco nell’ultima giornata di campionato.

Le classifiche sono state redatte tenendo conto delle analisi evolute di Stats Perform, realizzate a partire dai dati tracking registrati con il sistema Hawk-Eye. Il sistema di rating, brevettato nel 2010 con K-Sport e validato scientificamente, considera non soltanto i dati statistici e gli eventi tecnici, ma anche i dati posizionali. Ciò permette di analizzare aspetti cruciali come il movimento senza palla e dunque i movimenti ottimali, le scelte di gioco, il contributo all’efficienza tecnica e fisica della squadra, che permettono una valutazione oggettiva e qualitativa della prestazione. Per il calcolo finale sono state considerate tutte le partite disputate in Serie A TIM (ad esclusione della 38ª giornata).

I MIGLIORI CALCIATORI DELLA STAGIONE:

MIGLIOR UNDER 23: Victor Osimhen (Napoli)
MIGLIOR PORTIERE: Mike Maignan (Milan)
MIGLIOR DIFENSORE: Gleison Bremer (Torino)
MIGLIOR CENTROCAMPISTA: Marcelo Brozovic (Inter)
MIGLIOR ATTACCANTE: Ciro Immobile (Lazio)

l’Amministratore Delegato della Lega Serie A Luigi De Siervo ha commentato: “Sta per giungere al termine una stagione equilibrata ed incerta come non si vedeva da anni, con tutti i verdetti in bilico fino all’ultima giornata – ha commentato -. Il merito di tutto questo è soprattutto degli splendidi interpreti che in campo hanno offerto uno spettacolo ricco di partite entusiasmanti e di giocate individuali spettacolari. Ringraziamo in particolare questi cinque campioni che si sono distinti nei rispettivi ruoli per qualità tecniche, personalità e impegno, e tutti i Club, i tecnici e gli atleti che hanno emozionato i milioni di tifosi che seguono con passione le nostre competizioni da ogni parte del mondo”.

Alessio Buzzanca

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‘QDL’ – Enrico Sarzanini: “Sarri è una garanzia. Rinnovo fondamentale” (AUDIO)

Enrico Sarzanini: “La Lazio si sta muovendo in anticipo sul mercato”

“Sarri per me è una garanzia, quindi non posso pensare che non si possa proseguire nel cammino di crescita, quindi sono ottimista. E’ la prima volta che la Lazio si sta muovendo in anticipo sul mercato. Su Romagnoli sono pessimista, ma ci sono altre manovre. Da quello che so su molti nomi c’è condivisione con Sarri e questa è un’altra cosa positiva.

E’ vero che ci sono tante, forse troppe operazioni da fare e sicuramente non ce la faremo a riempire tutte le carenze, ma rimango fiducioso.

Sarri quest’anno ha fatto un mezzo miracolo se arriva quinto, è un ottimo campionato.

Acerbi preferirebbe chiudere la carriera da qualche altra parte. Avere i tifosi così ostili per lui è pesante. E’ un giocatore che non verrà mai esaltato, ormai c’è una rottura. Ecco perché Patric sarebbe utile: un giocatore in meno da dover cercare.

Sarri ha chiesto di tenere Milinkovic e comunque Lotito non mollerà per una cifra inferiore ai 70 milioni di euro e all’estero. E’ vero che Milinkovic potrebbe andare via, ma il calciatore deve anche portare un’offerta compatibile con le richieste.

Anche il fatto che Sarri ancora non abbia rinnovato, dimostra quanta incertezza ci sia a Formello. Considerando anche che è l’unico allenatore vincente che la Lazio di Lotito abbia mai preso”.

Alessio Buzzanca

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Sarri-Lotito, cena per il futuro: Romagnoli in stallo, Patric più vicino. Società, può entrare Fabiani

La Lazio vuole blindare la qualificazione alla prossima Europa League, ma nel frattempo pensa al futuro. Tra stasera e domani ci sarà un incontro a cena tra Claudio Lotito e Maurizio Sarri per parlare di futuro. Il rinnovo resta un’opzione, c’è comunque un contratto in essere, si affronteranno tutti i temi necessari. Possibile l’ingresso di Angelo Fabiani ma non certo con il ruolo di direttore sportivo della Primavera, avendo lavorato nella sua carriera come responsabile dell’area tecnica di numerosi club. Urge trovare un punto di intesa sul mercato, con chiarezza e senza ostruzionismi. Ricordiamo che Tare ha un contratto in scadenza nel 2023 e che l’ipotesi Foggia, ventilata da più parti, al momento non trova alcun tipo di riscontro. Foggia chiuderà la stagione a Benevento dopo una stagione regolare deludente, molti errori e un bilancio negativo che cercherà di correggere nei playoff. Il suo futuro sarà altrove, difficilmente a Benevento a meno di un’impennata nella coda della stagione. Tornando alla Lazio, Romagnoli e Patric restando due opzioni aperte. Sul primo, in scadenza con il Milan e inseguito dallo scorso settembre, siamo fermi alla proposta da 2,5 milioni a stagione più bonus. Una proposta ritenuta insufficiente, ma con un leggero rialzo fino a 3 milioni (quindi qualcosa in meno rispetto alle richieste) si può arrivare a un accordo. Romagnoli non ha deciso di restare al Milan, è solo una possibilità, ma valuta tutte le opzioni e la Lazio resta in corsa contrariamente alle voci di trattativa naufragata. Su Patric il discorso è semplice: ha risalito la corrente in modo brillante, a gennaio poteva andare al Valenciama la Lazio lo ha trattenuto. Ora la proposta è di quattro anni (il suo contratto scade tra un mese e mezzo) con una piccola distanza che cercherà di essere colmata.alfredopedulla.com

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Juventus-Lazio, vendita tagliandi posticipata

AGGIORNAMENTO – Si comunica che l’inizio della vendita dei tagliandi della gara Juventus-Lazio prevista per domani martedi 10 maggio, è stato posticipata. La data e l’orario di partenza della vendita sarà comunicato prima possibile.

  • La S.S. Lazio comunica che, dalle ore 10:00 di martedi 10 maggio (SOSPESA) saranno messi in vendita i tagliandi per la gara di Campionato  Juventus – Lazio di lunedi 16 maggio.   Questi i dettagli della vendita:   – gara: Juventus – Lazio   – lunedi 16 maggio alle ore 20:45

     – Allianz Stadium di Torino
       –  Prezzi del Settore Ospiti –  (capienza 1.016 posti): 
           –  INTERO – € 23 (più commissioni web)
      Limitazioni:

– E’ necessaria la Tessera del Tifoso Millenovecento

– Divieto del cambio nominativo
– Inizio vendite ore 10:00 di martedi 10 maggio (SOSPESA)
 – Fine vendite ore 19:00 di domenica 15 maggio
 – Dove acquistare i tagliandi:     – dal sito della Juventus on-line
 Ulteriori informazioni:  – REGOLAMENTO STADIO – INTRODUZIONE STRISCIONI – compilare il modulo ed inviarlo alla mail: richiesta.striscioni@juventus.com
– INGRESSO STADIO– CODICE DI CONDOTTA

sslazio.it

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Sarri: “Errori brutti, ma non abbiamo. Europa decisiva per il mio futuro? ca**ata. Per ora mi trovo bene” (AUDIO)

Maurizio Sarri, tecnico della Lazio, commenta così a Sky Sport il match vinto sul campo dello Spezia: “Penso che abbiamo fatto un’ottima partita in cui abbiamo costruito tanto. Purtroppo ci abbiamo messo dentro un paio di errori che hanno tenuto in bilico la partita, ma non abbiamo mai mollato anche andando sotto tre volte. Chiaro che se fai errori così, se sale il livello degli avversari è difficile”.

Acerbi è una sua rivincita?
“Rivincita direi di no. Mi dispiace che ci sia questa situazione strana con Acerbi, è un ragazzo che ce la mette sempre tutta. Si può fare un mese bene, un mese male. Mi dispiace per questa situazione, ha avuto dei problemi ma sta facendo anche bene”.

Come si difende un calciatore dal pestaggio dialettico?
“L’unico modo per proteggerlo è parlarne il meno possibile, poi io spero che sia una protesta passeggera”.

La Lazio ha cinque punti in meno della scorsa stagione ma segnando molti più gol. Il dato dei gol subiti invece è simile.
“È sempre difficile valutare queste situazioni, io penso che questo campionato sia più difficile, è salito il livello delle squadre di mezza classifica. Ci sono squadre interessantissime, hanno fatto quasi tutte dei punti in meno”.

Come si migliora questa Lazio?
“Stasera abbiamo preso due gol su palla ferma e un contropiede che abbiamo lanciato noi, ce lo siamo fatto da solo… Lo Spezia poi ha questo modo di giocare subito in verticale che ci poteva anche disturbare. Abbiamo commesso degli errori anche brutti. Mi piacerebbe prendere qualche gol in meno, non lo nascondo”.

In carriera non ha mai preso così tanti gol.
“Quest’anno ci abbiamo messo un mix di cose, la difficoltà a cambiare assetto difensivo e tanti erroracci a livello individuale”.

Giusto vincolare la sua permanenza all’accesso in Europa?
“Da quello che ha detto il presidente mi sembra una cazzata, non abbiamo mai parlato di vincolare la permanenza all’Europa o meno. Non sono voci che mi sorprendono, ma non ne abbiamo mai parlato. Abbiamo avuto dei problemi che speravo di risolvere più velocemente, ma la squadra è in netta crescita”.

DAZN, SUL FUTURO: “Se fra 20 giorni saremo contenti io e il presidente. Per ora si mi trovo bene”.