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Provedel-Terracciano come vice Maxi. Muriqi, riecco il Maiorca

Terracciano o Provedel come vice Maximiano, uno vale l’altro. Il Lecce ha superato Lazio e Spezia per Falcone e ora i liguri pretendono 6/7 milioni per Provedel, mentre la Lazio offre meno. Se non si troverà un accordo intorno ai 5, si virerà direttamente su Terracciano, anche se l’uscita di Dragowski dalla Fiorentina potrebbe complicare tutto. Tare aveva proposto Silvestri dell’Udinese, ma Sarri ha detto di no. Il ds deve piazzare anche Alia e Adamonis, ma ora è concentrato su Muriqi. L’affare con il Bruges è saltato, Lotito è furioso e ora si torna a trattare con il Maiorca per circa 9 milioni di euro. Acerbi ha detto sì al Napoli, Lotito chiede 5 milioni, bisogna solo trovare l’accordo. Il Messaggero

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Immobile guida la Lazio italiana. E manca ancora Provedel

Ciro guida la Lazionale. Un segnale di svolta? Chissà. Sarebbe bello vederlo esplodere anche in azzurro. Il ct Mancini lo convocherà a settembre, lo ha appena ribadito e all’orizzonte non si vedono in Serie A altri centravanti italiani in grado di spodestarlo. Scamacca forse volerà all’estero, Belotti è ancora disoccupato. Un dato è certo. Lotito, nei suoi diciotto anni di gestione, non aveva
mai costruito una Lazio così italiana. Festeggerà il compleanno della maturità (martedì 19 luglio) salendo durante il week-end nel ritiro dolomitico di Auronzo. Sarri gli chiedeva acquisti giovani, limitando le scommesse all’estero. Il presidente lo ha accontentato. Provate a contarli. Da Immobile a Cataldi, passando per Lazzari, Romagnoli, Casale,
Zaccagni, Cancellieri e Acerbi.

Attesa per Provedel


Otto italiani in lista e anche con l’uscita dell’ex Sassuolo il contingente rimarrà inalterato. La Lazio prenderà un portiere italiano da affiancare al portoghese Maximiano. L’obiettivo era e resta Ivan
Provedel, ma l’intesa economica con lo Spezia non è stata ancora raggiunta e il ds Pecini deve identificare un sostituto. Il tempo, consegnato Maximiano a Sarri, lavora a favore della Lazio. Lotito ha raggiunto un’intesa con Provedel, in
scadenza 2023 e intenzionato (per ora) a non rinnovare con lo Spezia. La fase di stallo precederà, in un senso o nell’altro, la svolta. Corriere dello Sport

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Giovane, sempre in movimento, intensa: la Lazio di Sarri. Ora il tecnico spinge per gli ultimi tasselli

Lotito ha seguito il tecnico, scegliendo rinforzi congeniali al sistema di gioco. Mai successo in casa LazioTare comprava. Poi toccava agli allenatori trovare una posizione ideale ai nuovi. E’ una rivoluzione, dettata dalla convinzione che Sarririesca a garantire un valore aggiunto. Lotito ha investito sul futuro. Sei acquisti ufficializzati: età media di 22,8 anni. Toccherà a Sarri farli crescere, migliorare il prodotto, aiutarli a tirare fuori il talento. Nella passata stagione ha cambiato la carriera di Cataldi, ha trasformato Patric in difensore centrale, oltre a restituire fiducia a Felipe. Nei primi giorni di ritiro ha colpito l’impatto di Pedro e Basic. Non è finita qui. Sarri chiede un terzino sinistro, un mediano per rimpiazzare Akpa Akpro, un centravanti di ruolo per dare il cambio a Immobile, anche se Cancellieri impressiona. Luis Maximiano, il nuovo portiere, a Formello viene ritenuto superiore ai suoi predecessori. Sarri chiede ai difensori di salire quando la Lazio imposta. Scappare solo con la “palla scoperta”. Mai fermi, in costante movimento. Romagnoli può farlo. Ha un piede educato per impostare, Acerbi è un marcatore, più statico e fisico. Sarri chiede ordine tattico. Divide il campo in dieci zone e tutti devono compiere lo stesso movimento senza palla: se esce in pressione Zaccagni, Luis Alberto deve coprirlo. Se Luis Alberto sale a disturbare il centrale, Zaccagni deve coprirlo con la diagonale. Il concetto vale per tutti, attaccanti e centrocampisti. Non devono guardare l’avversario, ma dove si trovano i propri compagni. Si muovono come girasoli, disegnati secondo il 4-3-3, pronti a scalare nella zona in cui si sta giocando. Un sistema di triangoli e di diagonali che porta, attraverso il rispetto delle posizioni e delle distanze, a riconquistare la palla. Serve una squadra corta, intensa, veloce, disposta a sacrificarsi nella fase difensiva.

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Rifinitura, amichevole e cena di squadra: la giornata di Auronzo

Stamattina alle 10.30 la rifinitura, come fosse già partito il campionato. Sarri proverà la formazione che, nel pomeriggio alle 18 (prezzo del biglietto 12 euro), affronterà nel primo tempo la seconda amichevole contro il Dekani (seconda divisione slovena) e ritroverà Immobile dal primo minuto: anche ieri show in partitella di Ciro, dopo il gol di Felipe Anderson, con un siluro scagliato all’incrocio. Luka Romero vuole diventare grande come loro: «Sarri mi sta aiutando molto e io mi alleno sempre al massimo. Voglio giocare di più quest’anno. Grazie alla Lazio sono comunque stato convocato dall’Argentina con Messi, un sogno che avevo da bambino. Il prossimo obiettivo è il mondiale in Messico». È arrivato un barbiere nell’hotel della Lazio, alcuni giocatori oggi avranno un nuovo taglio. Stasera si consumerà anche la cena di squadra e la benedizione dei nuovi, è di rito: presumibilmente Sarri domani concederà la solita mattinata di riposo. Milinkovic a colazione preparerà il caffè per tutti, per Zaccagni è un «buongiornissimo» assicurato. Domenica, per il terzo test contro la Triestina, è atteso anche Lotito. Il Messaggero

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Sarri-Tare, clima disteso davanti un calice di vino

Almeno in apparenza, malumori e frizioni possono rientrare di fronte a un bel calice di vino. Come spesso è già successo l’anno scorso, soprattutto dopo le scintille di gennaio, Sarri e Tare gettano acqua sul fuoco. Ieri hanno pranzato insieme, allo stesso tavolo, in un clima disteso. Il tecnico ha fatto i complimenti al diesse per il mercato, anche se sa benissimo che lo ha chiuso Lotito. Confronto anche su ciò che succederà ad agosto. Tare ora parla e scherza con lo staff, col gruppo in albergo, ma rimane al suo posto, isolato in un gazebo ad ammirare dall’alto l’allenamento. È venuto in ritiro per far vedere a tutto il mondo biancoceleste proprio questo: rispetta i ruoli e con Sarri è tutto ok. Ci si augura sia la volta buona e non un’altra puntata di mezzo. Lo spera persino Lotito, che ieri da Roma sembrava stupito del feeling risbocciato. Di sicuro anche Sarri sembra meno nervoso, ha ritrovato la serenità in questo momento. Un tifoso lo ferma, gli passa il telefonino e Maurizio urla a Radio Sei in toscanaccio: «Sempre forza Lazio». Il Messaggero

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Maximiano alla Lazio: cifre e modalità di pagamento

Dopo l’addio di Thomas Strakosha la Lazio ha trovato il suo nuovo portiere titolare. I biancocelesti hanno individuato in Luis Maximiano il profilo dal quale ripartire. Il portoghese classe 1999 si è trasferito dal Granada con le seguenti modalità: “La S.S. Lazio S.p.A. comunica di aver acquisito definitivamente il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Maximiano Arantes Luis Manuel, proveniente dal Granada CF SAD. La cessione definitiva prevede uncorrispettivo di Euro 10.070.000,00, da versarsi, in tre rate. Il calciatore ha sottoscritto un contratto di lavoro quinquennale”.

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UFFICIALE – Ndrecka passa alla Pro Patria

La Lazio vende. La Lazio si snellisce. I biancocelesti stanno piazzando i giocatori che non rientrano nel piano di Sarri, e in tal senso nella giornata di mercoledì è toccato ad Angelo Ndrecka dare l’addio alla Lazio dato che è diventato ufficialmente un giocatore della Pro Patria. Il club di Busto Arsizio ha acquistato l’esterno sinistro a titolo definitivo, facendogli firmare un contratto biennale. Questo il comunicato della Pro: “Aurora Pro Patria 1919 comunica di aver ingaggiato l’esterno sinistro Angelo Ndrecka. Ndrecka, classe 2001, ha esordito a 18 anni in Serie A con la maglia del Chievo. Il suo percorso calcistico lo ha portato a Roma, dove ha giocato da protagonista con la Primavera della Lazio. È reduce dall’esperienza nel Girone B della Serie C con il Teramo. Il nuovo esterno tigrotto ha collezionato inoltre 12 presenze con la Nazionale Under 21 Albanese. Ndrecka ha firmato un contratto che lo legherà al Club fino al 30 giugno 2024”. Ndrecka lascia la Lazio dopo tre anni, senza aver mai debuttato in prima squadra.

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Secondo portiere: mollato Falcone, lo Spezia vuole solo cash per Provedel

Tre rinforzi titolari, considerando Casale, Romagnoli e il nuovo estremo difensore Luis Maximiano. In panchina si aggiunge Mario Gila come rincalzo e, in porta, Lotito deve ancora centrare un “secondo”. A proposito, c’è un colpo di scena dietro l’altro: mollato Wladimiro Falcone al Lecce per la fede romanista, e perché lo Spezia non vuole contropartite ma solo 6-7 milioni (troppo) per lasciar volare Ivan Provedel ad Auronzo, dove presto potrebbe rimanere solo Furlanetto come terzo. Allora si ritorna alle indicazioni di Sarri e, per il vice-Maximiano, torna in pole Pietro Terracciano della Fiorentina, anche se è spuntato pure Marco Silvestri dell’Udinese ieri pomeriggio. Più avanti si riparlerà magari di un terzino sinistro, Emerson Palmieri rimane l’unico sogno. Il Messaggero

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Vice Maxi: volata Provedel-Falcone

Dopo aver consegnato Maximiano a SarriLotito si sta muovendo per chiudere anche Provedel. Ha preso, però, tempo sia per concedere del tempo al tecnico biancoceleste per valutare il nuovo portiere nei prossimi giorni che per acquistarlo a condizioni economiche ragionevoli. Una frenata che, comunque, non muove le priorità della Lazio. Il secondo scelto dopo Maximiano è proprio Provedel: l’obiettivo è quello di non andarci a rimettere troppo e, considerando che lo Spezia punterebbe il portiere della Sampdoria Wladimiro Falcone, Lotito ha intanto bloccato quest’ultimo con il fine di poterlo poi girare al club ligure. L’alternativa, in caso di mancato accordo, potrebbe essere quella di tenere lo stesso portiere blucerchiato. Quest’ultimo cerca un club in Serie A in cui poter giocare da titolare dopo, ma la Lazio, con la quale poter avere anche il palcoscenico in Europa League, alletta e non poco. Tuttavia con Falcone contatti non ci sono ancora stati: è rimasto un discorso legato alle società. Lo Spezia, dall’altra parte, non può tirare troppo la corda considerando che tra un anno lo perderà a zero. Dall’altra parte il 50% che andrà all’Empoli impone allo Spezia delle richieste più alte.Corriere dello Sport

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Tare, Parma smentito e ad Auronzo rivede Sarri

Dopo le voci che volevano Tare al Parma, smentite da ambo le parti, il ds laziale è salito a sorpresa ad Auronzo di Cadore insieme a Romagnoli, Gila e Maximiano. Negli ultimi tre acquisti c’è anche il suo zampino, anche se è stato Lotito stesso a prendere in mano la situazione e a chiudere le trattative, motivo per cui, come conseguenza, avrebbe spinto il ds a voler fare un passo indietro. Invece no, è salito ad Auronzo con il resto della squadra in quanto confermato. Il Messaggero